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SUMMARY:Piazza Dalmazia - Non dimentichiamo\, non perdoniamo
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DESCRIPTION:TROVIAMOCI IN PRESIDIO: Sabato 12 dicembre alle ore 10\n\n(il p
	residio sarà svolto in sicurezza\, porta la mascherina!)\n\nPiazza Dalmazi
	a 13 dicembre 2011- 13 dicembre 2020: Noi non dimentichiamo! Noi\nnon perd
	oniamo!\n\nIl 13 dicembre 2011 Gianluca Casseri\, fascista appartenente al
	l’organizzazione\nCasapound\, apre il fuoco in Piazza Dalmazia contro 3 la
	voratori senegalesi\nuccidendone 2\, Samb e Diop\, e ferendo in modo gravi
	ssimo il terzo\, Moustapha.\n\nAll’epoca Casseri venne descritto dalle ist
	ituzioni e dagli investigatori come\nun pazzo isolato\, che aveva concepit
	o e realizzato da solo il suo “folle”\nproposito. Niente di più lontano da
	lla verità visto che la strage compiuta da\nCasseri si materializzò all’ep
	oca in un clima già condizionato dalla propaganda\nanti-immigrazione e ant
	i-degrado alimentata\, tra gli altri\, dall’allora sindaco\nRenzi. Tant’è 
	vero che Casseri ha trovato dopo pochi anni imitatori come il\nfascista Lu
	ca Traini\, che a Macerata aprì il fuoco contro decine di persone il 3\nfe
	bbraio 2018\, o l’apparentemente inconsapevole Roberto Pirrone\, che riten
	eva\ntuttavia la vita di un africano di meno valore quando decise di uccid
	ere Idy\nDiene\, sempre a Firenze\, il 5 marzo 2018. Tanto pazzi e tanto i
	solati erano\ntutti quanti\, che dopo le elezioni del 4 marzo 2018 ci siam
	o ritrovati un\ngoverno che faceva proprio lo slogan “Prima gli Italiani!”
	\, che fino a qualche\nanno prima era appannaggio dei nazisti di Forza Nuo
	va\, e in quella campagna\nelettorale divenne il cavallo di battaglia dell
	a Lega di Salvini.\n\nIl panorama sociale che viviamo in questi mesi può s
	embrare\, ad uno sguardo\nsuperficiale\, lontanissimo da quello che era so
	lo due anni fa. E tuttavia\nriteniamo che\, in realtà\, molto poco sia cam
	biato\, se non in peggio. Non sono\ncambiati i decreti sicurezza\, inaugur
	ati da Minniti\, fatti propri e resi ancora\npiù inumani da Salvini\, e in
	fine acquisiti definitivamente con qualche\naggiustamento dal governo Cont
	e Bis\, con tutto il loro carico repressivo sulle\nlotte sociali che resta
	 immutato. Non è cambiato il ruolo dei fascisti: ieri\,\ncome oggi\, servi
	zievoli propagandisti del razzismo ma in più\, dall’inizio della\npandemia
	\, a servizio degli interessi padronali come negazionisti che strillano\ns
	pudoratamente contro…. la privazione della libertà e la dittatura! Gli ste
	ssi\nsoggetti fascisti\, che ieri si chiamavano Casapound e si accompagnav
	ano con\nCasseri e oggi si chiamano Firenze Identitaria\, con un piede den
	tro le\nistituzioni grazie ai loro camerati di Casaggi / Fratelli d'Italia
	 e una sede\nappena inaugurata nel centro di Firenze.\n\nNon sono cambiate
	 le istituzioni\, ieri come oggi pronte ad armare la mano dei\nrazzisti pe
	r poi proclamarsi innocenti\, democratiche e perfino antifasciste a\ncose 
	fatte. Appunto le stesse istituzioni che\, mentre molto poco hanno fatto p
	er\nevitare le 60mila vittime che ci sono state fino ad oggi a causa della
	 pandemia\,\nmolto hanno fatto e stanno facendo\, invece\, approfittando d
	ella pandemia\, per\nrestringere ulteriormente il diritto di manifestare e
	 per reprimere chi si\nribella sui posti di lavoro\, nelle scuole\, nelle 
	carceri per difendere la\npropria salute e i propri diritti\, e chi lotta 
	contro una disuguaglianza e\nun'ingiustizia sociale sempre crescenti.\n\nI
	n questi mesi la macchina della repressione non ha mai smesso di girare a 
	pieno\nritmo. Continua la persecuzione di chi lotta sui posti di lavoro\, 
	contro il\ncarcere e in difesa del territorio\, a partire dai No TAV. Si a
	prono nuovi\nprocessi contro chi ha voluto portare la propria solidarietà 
	ai migranti. E a\nFirenze\, così come nel resto d’Italia\, decine di milit
	anti sono sotto processo o\ncondannati per aver portato il proprio contrib
	uto alla lotta antifascista e\nantirazzista. Per questo pensiamo che la no
	stra lotta non potrà mai compiersi\nnei tribunali di questo stato: process
	are il fascismo e il razzismo vorrebbe\ndire per lo stato italiano process
	are sé stesso! Per capire quanto questo sia\nvero basta pensare alle decin
	e di stragi impunite di cui è costellata la storia\nd'Italia\, a partire d
	alla strage di Piazza Fontana a Milano di cui ricorre\nproprio il 12 dicem
	bre il 51° anniversario\, una strage fascista i cui mandanti\nsi trovavano
	\, anche allora\, all'interno dello stato. Crediamo quindi che sia\nnostro
	 dovere preservare e rilanciare\, attraverso la memoria del passato\, quel
	\nfilo rosso di Resistenza che solo può aprirci la via di un futuro divers
	o\,\nlibero da fascismo\, dal razzismo e da ogni forma di discriminazione.
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	alle ore 10</p><p>(il presidio sarà svolto in sicurezza, porta la mascheri
	na!)</p><p>Piazza Dalmazia 13 dicembre 2011- 13 dicembre 2020: Noi non dim
	entichiamo! Noi non perdoniamo!</p><p>Il 13 dicembre 2011 Gianluca Casseri
	, fascista appartenente all’organizzazione Casapound, apre il fuoco in Pia
	zza Dalmazia contro 3 lavoratori senegalesi uccidendone 2, Samb e Diop, e 
	ferendo in modo gravissimo il terzo, Moustapha.</p><p>All’epoca Casseri ve
	nne descritto dalle istituzioni e dagli investigatori come un pazzo isolat
	o, che aveva concepito e realizzato da solo il suo “folle” proposito. Nien
	te di più lontano dalla verità visto che la strage compiuta da Casseri si 
	materializzò all’epoca in un clima già condizionato dalla propaganda anti-
	immigrazione e anti-degrado alimentata, tra gli altri, dall’allora sindaco
	 Renzi. Tant’è vero che Casseri ha trovato dopo pochi anni imitatori come 
	il fascista Luca Traini, che a Macerata aprì il fuoco contro decine di per
	sone il 3 febbraio 2018, o l’apparentemente inconsapevole Roberto Pirrone,
	 che riteneva tuttavia la vita di un africano di meno valore quando decise
	 di uccidere Idy Diene, sempre a Firenze, il 5 marzo 2018. Tanto pazzi e t
	anto isolati erano tutti quanti, che dopo le elezioni del 4 marzo 2018 ci 
	siamo ritrovati un governo che faceva proprio lo slogan “Prima gli Italian
	i!”, che fino a qualche anno prima era appannaggio dei nazisti di Forza Nu
	ova, e in quella campagna elettorale divenne il cavallo di battaglia della
	 Lega di Salvini.</p><p>Il panorama sociale che viviamo in questi mesi può
	 sembrare, ad uno sguardo superficiale, lontanissimo da quello che era sol
	o due anni fa. E tuttavia riteniamo che, in realtà, molto poco sia cambiat
	o, se non in peggio. Non sono cambiati i decreti sicurezza, inaugurati da 
	Minniti, fatti propri e resi ancora più inumani da Salvini, e infine acqui
	siti definitivamente con qualche aggiustamento dal governo Conte Bis, con 
	tutto il loro carico repressivo sulle lotte sociali che resta immutato. No
	n è cambiato il ruolo dei fascisti: ieri, come oggi, servizievoli propagan
	disti del razzismo ma in più, dall’inizio della pandemia, a servizio degli
	 interessi padronali come negazionisti che strillano spudoratamente contro
	…. la privazione della libertà e la dittatura! Gli stessi soggetti fascist
	i, che ieri si chiamavano Casapound e si accompagnavano con Casseri e oggi
	 si chiamano Firenze Identitaria, con un piede dentro le istituzioni grazi
	e ai loro camerati di Casaggi / Fratelli d'Italia e una sede appena inaugu
	rata nel centro di Firenze.</p><p>Non sono cambiate le istituzioni, ieri c
	ome oggi pronte ad armare la mano dei razzisti per poi proclamarsi innocen
	ti, democratiche e perfino antifasciste a cose fatte. Appunto le stesse is
	tituzioni che, mentre molto poco hanno fatto per evitare le 60mila vittime
	 che ci sono state fino ad oggi a causa della pandemia, molto hanno fatto 
	e stanno facendo, invece, approfittando della pandemia, per restringere ul
	teriormente il diritto di manifestare e per reprimere chi si ribella sui p
	osti di lavoro, nelle scuole, nelle carceri per difendere la propria salut
	e e i propri diritti, e chi lotta contro una disuguaglianza e un'ingiustiz
	ia sociale sempre crescenti.</p><p>In questi mesi la macchina della repres
	sione non ha mai smesso di girare a pieno ritmo. Continua la persecuzione 
	di chi lotta sui posti di lavoro, contro il carcere e in difesa del territ
	orio, a partire dai No TAV. Si aprono nuovi processi contro chi ha voluto 
	portare la propria solidarietà ai migranti. E a Firenze, così come nel res
	to d’Italia, decine di militanti sono sotto processo o condannati per aver
	 portato il proprio contributo alla lotta antifascista e antirazzista. Per
	 questo pensiamo che la nostra lotta non potrà mai compiersi nei tribunali
	 di questo stato: processare il fascismo e il razzismo vorrebbe dire per l
	o stato italiano processare sé stesso! Per capire quanto questo sia vero b
	asta pensare alle decine di stragi impunite di cui è costellata la storia 
	d'Italia, a partire dalla strage di Piazza Fontana a Milano di cui ricorre
	 proprio il 12 dicembre il 51° anniversario, una strage fascista i cui man
	danti si trovavano, anche allora, all'interno dello stato. Crediamo quindi
	 che sia nostro dovere preservare e rilanciare, attraverso la memoria del 
	passato, quel filo rosso di Resistenza che solo può aprirci la via di un f
	uturo diverso, libero da fascismo, dal razzismo e da ogni forma di discrim
	inazione.</p>
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