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SUMMARY:PRESIDIO MERCOLEDI 2 NOVEMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Fir
	enze.
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DESCRIPTION:Verso l’incontro con le istituzioni\n\nPRESIDIO MERCOLEDI 2 NOV
	EMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Firenze. Per\nsostenere la voce ch
	e dal basso rivendica la tenuta di Mondeggi in quanto Bene\nComune al serv
	izio della collettività. Siateci!\n\n\n\nDopo un lungo periodo di silenzio
	 e attesa\, torniamo finalmente a dare notizie\ndi Mondeggi Bene Comune. D
	a un anno a questa parte la comunità sta continuando a\nconfrontarsi in ma
	niera serrata sul progetto che la Città Metropolitana di\nFirenze (CM) sta
	 portando avanti grazie ai fondi europei del PNRR\, finalizzato\nalla rige
	nerazione urbana della tenuta di Mondeggi.\n\nTutta la comunità sente su d
	i sé un’enorme responsabilità\, che va oltre le vite\ndi tutti/e coloro ch
	e animano questo progetto e abitano nelle case occupate\,\npoiché Mondeggi
	 stessa rappresenta qualcosa di più di un insieme di persone che\ncustodis
	cono e curano un territorio. Un luogo che\, ci teniamo a ricordare\, è\nst
	ato strappato all’incuria e all’abbandono in cui le stesse istituzioni lo\
	nhanno lasciato. Oltre ad essere una Fattoria Senza Padroni che produce ci
	bo sano\nè un esperimento di conversione agro-ecologica dal basso\, un per
	petuo\nlaboratorio di saperi e un luogo aperto dove attuare pratiche di au
	togestione e\ndove persone e idee si possono incontrare: in altre parole\,
	 un bene comune\naperto a tutta la collettività. Pensiamo che già solo que
	sto renda il progetto\nun’esperienza dal valore inestimabile\, ma crediamo
	 che ci sia ancora di più da\ndire su Mondeggi: partendo dal tentativo di 
	costruire qualcosa che risponda a\nlogiche diverse da quelle imperanti\, i
	l progetto è diventato uno spazio concreto\nche modifica la realtà che ci 
	circonda\, una fucina di nuovo immaginario e un\navamposto di nuove pratic
	he\; insomma uno dei tanti cammini verso il cambiamento.\n\nLa decisione i
	mprovvisa e unilaterale di Città metropolitana di destinare quasi\n50 mili
	oni di euro al recupero dell’intera tenuta\, ci è apparsa da subito come\n
	una minaccia al lavoro che per otto anni\, in maniera completamente\nautof
	inanziata e indipendente\, il comitato MBC ha portato avanti.\n\nNonostant
	e la nostra posizione critica verso lo strumento PNRR e la nostra\ndiffide
	nza circa le reali intenzioni di CM sul futuro di Mondeggi\, abbiamo\ndeci
	so di essere comunque parte attiva e partecipare direttamente\, come\ndimo
	strano la collaborazione avuta con il gruppo di universitari (incaricati d
	a\nCM della stesura preliminare del nuovo progetto) ed il tavolo di confro
	nto che\nsi è tenuto con la CM nella passata primavera. Ciò\, in primis\, 
	per contaminare\nil freddo processo tecnico-amministrativo con i nostri pr
	incipi\, e anche per\nvigilare sulle modalità con cui i soldi\n\nverranno 
	spesi e ricadranno sul territorio: d’altra parte\, solo partecipando\natti
	vamente potremo capire se e come il percorso di MBC sia in grado\ntrasform
	arsi ed evolversi senza snaturarsi\, permettendo di dare seguito alle\npra
	tiche comunitarie di autogestione ed agro-ecologia anche in futuro.\n\nIn 
	una parola\, quando ci è stato chiesto collaborazione\, ci siamo fatti tro
	vare\npronti. Nonostante ciò\, il documento redatto dagli universitari\, c
	he detta le\nlinee-guida del progetto – e ha recepito una buona parte dei 
	nostri contributi –\nad oggi non risulta essere stato ufficialmente approv
	ato dalla CM.\n\nDi contro\, l’iter progettuale sulla ristrutturazione del
	la tenuta\n(infrastrutture\, laghi e destinazioni d’uso degli immobili)\, 
	che ricalca in\ngrandissima parte i nostri suggerimenti e contributi\, è i
	niziato e sembra non\nconoscere ostacoli: tutto ciò è tuttavia noto solo g
	razie all’informazione\npubblica\, in quanto la CM ha interrotto per mesi 
	i contatti con noi\, di fatto\nescludendo ogni nostro intervento sulla pro
	gettazione che si sta evolvendo.\n\nLa dimensione informale del coinvolgim
	ento di MBC sarebbe dovuta terminare\,\nsecondo le dichiarazioni di CM\, n
	el momento in cui si sarebbe avviato il\npercorso di co-progettazione che 
	avrebbe portato ad identificare con più\nchiarezza attori del processo e a
	ttività da svolgere. Ad oggi – dopo mesi di\nattesa e di silenzio istituzi
	onale – niente ci fa intendere che questo percorso\npartirà ed in che form
	a.\n\nArrivati a questo punto (giusto in questi giorni stanno comparendo a
	 Mondeggi\ntecnici incaricati di effettuare rilevamenti di vario genere) c
	iò che ci\nprefiggiamo è riassumibile nei seguenti punti:\n\n1°- fare in m
	odo che CM tenga fede alle dichiarazioni del proprio sindaco\,\nchiedendo 
	la riapertura del tavolo interrotto a giugno in modo da avere sia un\nrico
	noscimento formale al nostro lavoro\, sia garanzie sul futuro del progetto
	.\n\n2° – l’approvazione ufficiale in Consiglio metropolitano delle linee-
	guida\nredatte dal team di universitari in collaborazione con MBC\, che vi
	ncola la\ntenuta di Mondeggi ad un utilizzo sociale e inclusivo\, in modo 
	tale che il\ndocumento possa essere visionato ed esaminato dalla collettiv
	ità.\n\n3°- l’attuazione in tempi rapidi – e soprattutto noti e certi – di
	 un percorso\ndi co-progettazione nelle modalità previste dalla legge nazi
	onale e regionale\,\nche costituisca una vera consultazione del territorio
	 e non una mera operazione\ndi facciata.\n\n4°- l’inizio di un confronto c
	he approfondisca due tematiche a nostro avviso\nfondamentali: la permanenz
	a del presidio contadino e la prosecuzione delle\nattività agricole nel co
	rso della futura cantierizzazione.\n\nSiamo consci che Mondeggi è un bene 
	comune di tutto il territorio e per questo\nci stiamo impegnando nel mette
	re radici ancora più a fondo\, intessendo nuovi\nrapporti e cercando di co
	involgere altre realtà sulle tematiche a noi care e che\nsentiamo condivis
	e. Abbiamo già coinvolto una rete di associazioni e realtà del\nterritorio
	 disponibili a collaborare per attivare progetti in linea con i\nprincipi 
	che sosteniamo e pratichiamo.\n\nL’’obiettivo della comunità è far sì che 
	l’anima di Mondeggi e i suoi principi\ncondivisi – presenti nella “Carta d
	ei principi e degli intenti” e nella\n“Dichiarazione di Uso Civico e Colle
	ttivo” – vengano salvaguardati e\ncostituiscano i pilastri anche negli sce
	nari futuri.\n\nRibadiamo la nostra volontà a collaborare con la CM\, ma s
	iamo anche pronti a\nfare inversione di rotta nel caso che anche uno solo 
	dei nostri principi\nispiratori venisse meno o – peggio – venisse snaturat
	o o strumentalizzato. Per\notto anni abbiamo lottato e vigilato contro la 
	svendita di un pezzo di\npatrimonio pubblico\, strappandolo all’abbandono 
	e al degrado a cui le\nistituzioni lo avevano lasciato e siamo riusciti ne
	ll’impresa\; oggi oltre 300\npersone sono attive in modo volontario nel cu
	rare olivete\, vigne e tutto\nl’ambiente circostante: non permetteremo cer
	to adesso che le radici che legano\nprofondamente Mondeggi al territorio e
	 alla sua comunità vengano recise in nome\ndei finanziamenti europei.\n\nS
	ENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!\n\nMondeggi Bene Comune – Fattoria sen
	za padroni
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	RESIDIO MERCOLEDI 2 NOVEMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Firenze. Pe
	r sostenere la voce che dal basso rivendica la tenuta di Mondeggi in quant
	o Bene Comune al servizio della collettività. Siateci!</p><p></p><p>Dopo u
	n lungo periodo di silenzio e attesa, torniamo finalmente a dare notizie d
	i Mondeggi Bene Comune. Da un anno a questa parte la comunità sta continua
	ndo a confrontarsi in maniera serrata sul progetto che la Città Metropolit
	ana di Firenze (CM) sta portando avanti grazie ai fondi europei del PNRR, 
	finalizzato alla rigenerazione urbana della tenuta di Mondeggi.</p><p>Tutt
	a la comunità sente su di sé un’enorme responsabilità, che va oltre le vit
	e di tutti/e coloro che animano questo progetto e abitano nelle case occup
	ate, poiché Mondeggi stessa rappresenta qualcosa di più di un insieme di p
	ersone che custodiscono e curano un territorio. Un luogo che, ci teniamo a
	 ricordare, è stato strappato all’incuria e all’abbandono in cui le stesse
	 istituzioni lo hanno lasciato. Oltre ad essere una Fattoria Senza Padroni
	 che produce cibo sano è un esperimento di conversione agro-ecologica dal 
	basso, un perpetuo laboratorio di saperi e un luogo aperto dove attuare pr
	atiche di autogestione e dove persone e idee si possono incontrare: in alt
	re parole, un bene comune aperto a tutta la collettività. Pensiamo che già
	 solo questo renda il progetto un’esperienza dal valore inestimabile, ma c
	rediamo che ci sia ancora di più da dire su Mondeggi: partendo dal tentati
	vo di costruire qualcosa che risponda a logiche diverse da quelle imperant
	i, il progetto è diventato uno spazio concreto che modifica la realtà che 
	ci circonda, una fucina di nuovo immaginario e un avamposto di nuove prati
	che; insomma uno dei tanti cammini verso il cambiamento.</p><p>La decision
	e improvvisa e unilaterale di Città metropolitana di destinare quasi 50 mi
	lioni di euro al recupero dell’intera tenuta, ci è apparsa da subito come 
	una minaccia al lavoro che per otto anni, in maniera completamente autofin
	anziata e indipendente, il comitato MBC ha portato avanti.</p><p>Nonostant
	e la nostra posizione critica verso lo strumento PNRR e la nostra diffiden
	za circa le reali intenzioni di CM sul futuro di Mondeggi, abbiamo deciso 
	di essere comunque parte attiva e partecipare direttamente, come dimostran
	o la collaborazione avuta con il gruppo di universitari (incaricati da CM 
	della stesura preliminare del nuovo progetto) ed il tavolo di confronto ch
	e si è tenuto con la CM nella passata primavera. Ciò, in primis, per conta
	minare il freddo processo tecnico-amministrativo con i nostri principi, e 
	anche per vigilare sulle modalità con cui i soldi</p><p>verranno spesi e r
	icadranno sul territorio: d’altra parte, solo partecipando attivamente pot
	remo capire se e come il percorso di MBC sia in grado trasformarsi ed evol
	versi senza snaturarsi, permettendo di dare seguito alle pratiche comunita
	rie di autogestione ed agro-ecologia anche in futuro.</p><p>In una parola,
	 quando ci è stato chiesto collaborazione, ci siamo fatti trovare pronti. 
	Nonostante ciò, il documento redatto dagli universitari, che detta le line
	e-guida del progetto – e ha recepito una buona parte dei nostri contributi
	 – ad oggi non risulta essere stato ufficialmente approvato dalla CM.</p><
	p>Di contro, l’iter progettuale sulla ristrutturazione della tenuta (infra
	strutture, laghi e destinazioni d’uso degli immobili), che ricalca in gran
	dissima parte i nostri suggerimenti e contributi, è iniziato e sembra non 
	conoscere ostacoli: tutto ciò è tuttavia noto solo grazie all’informazione
	 pubblica, in quanto la CM ha interrotto per mesi i contatti con noi, di f
	atto escludendo ogni nostro intervento sulla progettazione che si sta evol
	vendo.</p><p>La dimensione informale del coinvolgimento di MBC sarebbe dov
	uta terminare, secondo le dichiarazioni di CM, nel momento in cui si sareb
	be avviato il percorso di co-progettazione che avrebbe portato ad identifi
	care con più chiarezza attori del processo e attività da svolgere. Ad oggi
	 – dopo mesi di attesa e di silenzio istituzionale – niente ci fa intender
	e che questo percorso partirà ed in che forma.</p><p>Arrivati a questo pun
	to (giusto in questi giorni stanno comparendo a Mondeggi tecnici incaricat
	i di effettuare rilevamenti di vario genere) ciò che ci prefiggiamo è rias
	sumibile nei seguenti punti:</p><p>1°- fare in modo che CM tenga fede alle
	 dichiarazioni del proprio sindaco, chiedendo la riapertura del tavolo int
	errotto a giugno in modo da avere sia un riconoscimento formale al nostro 
	lavoro, sia garanzie sul futuro del progetto.</p><p>2° – l’approvazione uf
	ficiale in Consiglio metropolitano delle linee-guida redatte dal team di u
	niversitari in collaborazione con MBC, che vincola la tenuta di Mondeggi a
	d un utilizzo sociale e inclusivo, in modo tale che il documento possa ess
	ere visionato ed esaminato dalla collettività.</p><p>3°- l’attuazione in t
	empi rapidi – e soprattutto noti e certi – di un percorso di co-progettazi
	one nelle modalità previste dalla legge nazionale e regionale, che costitu
	isca una vera consultazione del territorio e non una mera operazione di fa
	cciata.</p><p>4°- l’inizio di un confronto che approfondisca due tematiche
	 a nostro avviso fondamentali: la permanenza del presidio contadino e la p
	rosecuzione delle attività agricole nel corso della futura cantierizzazion
	e.</p><p>Siamo consci che Mondeggi è un bene comune di tutto il territorio
	 e per questo ci stiamo impegnando nel mettere radici ancora più a fondo, 
	intessendo nuovi rapporti e cercando di coinvolgere altre realtà sulle tem
	atiche a noi care e che sentiamo condivise. Abbiamo già coinvolto una rete
	 di associazioni e realtà del territorio disponibili a collaborare per att
	ivare progetti in linea con i principi che sosteniamo e pratichiamo.</p><p
	>L’’obiettivo della comunità è far sì che l’anima di Mondeggi e i suoi pri
	ncipi condivisi – presenti nella “Carta dei principi e degli intenti” e ne
	lla “Dichiarazione di Uso Civico e Collettivo” – vengano salvaguardati e c
	ostituiscano i pilastri anche negli scenari futuri.</p><p>Ribadiamo la nos
	tra volontà a collaborare con la CM, ma siamo anche pronti a fare inversio
	ne di rotta nel caso che anche uno solo dei nostri principi ispiratori ven
	isse meno o – peggio – venisse snaturato o strumentalizzato. Per otto anni
	 abbiamo lottato e vigilato contro la svendita di un pezzo di patrimonio p
	ubblico, strappandolo all’abbandono e al degrado a cui le istituzioni lo a
	vevano lasciato e siamo riusciti nell’impresa; oggi oltre 300 persone sono
	 attive in modo volontario nel curare olivete, vigne e tutto l’ambiente ci
	rcostante: non permetteremo certo adesso che le radici che legano profonda
	mente Mondeggi al territorio e alla sua comunità vengano recise in nome de
	i finanziamenti europei.</p><p>SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!</p><p>
	Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni</p>
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