Dibattito con Giorgio Sacchetti su Grande Sciopero del 1920
Tue, 18 February (17:30-18:30)
Sede Cub Firenze - Via di Scandicci 86
A 100 anni esatti dal grande sciopero unitario	dei	Ferrovieri, con l’occasione della ristampa	del numero di In Marcia del febbraio-marzo 1920 che ne celebra i risultati e ne ripercorre	
l’entusiasmante cronaca, con la pubblicazione	del libretto di	 contestualizzazione degli eventi,	tratto da	“Il Sindacato	Ferrovieri Italiani durante il Biennio Rosso” 1994, ne parliamo in un incontro-dibattito con l’autore,	lo storico Giorgio	Sacchetti
martedì	18 febbraio 2020	ore 17.30
presso la sede CUB di	Firenze
via di Scandicci 86 
 fermata tranvia	Arcipressi	
a seguire cena in autoproduzione
Alle 6.00 del 20 gennaio 1920 i ferrovieri bloccavano le Ferrovie italiane. La protesta iniziava dopo che  le richieste avanzate dal Sindacato Ferrovieri Italiani (SFI), sulle 8 ore, contro lo sfruttamento degli  avventizi, per miglioramenti salariali erano state respinte dal governo Nitti. Vi furono arresti di massa; e 
il ministro De Vito, col plauso della destra parlamentare e della sinistra riformista annunciò l'applicazione del famigerato "articolo 56", che prevedeva il licenziamento per chi si fosse astenuto dal lavoro; l'azienda 
organizzò il krumiraggio sostenuta dal sindacato cattolico e da quello fascista. 
Non servì a nulla. OTTANTAMILA ferrovieri abbandonarono il lavoro. I pochi treni che circolarono in quei dieci giorni erano scortati dai militari. Sparatorie, sabotaggi, scontri, sassaiole erano all'ordine del giorno.
Il magnifico sciopero si concluse il 29 gennaio, tutte le richieste degli scioperanti vennero accolte, i provvedimenti disciplinari ritirati. Non si tratta, è superfluo ricordarlo, di una semplice rievocazione storica. 
Nell'oblio e nella passività che investe oggi la maggioranza della categoria rievochiamo i sacrifici dei nostri fratelli di allora additandoli ad esempio, soprattutto per le nuove generazioni che si affacciano al mondo 
del lavoro e in ferrovia. Ricordare quella grande lotta oggi significa lottare inconciliabilmente contro la concertazione sindacale e tutto il suo inguardabile contorno; i guasti della concertazione li subiamo ogni giorno (e ogni notte), grazie agli accordi siglati da quelle sigle che hanno ricacciato indietro la categoria di decenni. 
Senza lotta non c'è dignità.

Promuovono:	
CUB RAIL,	
Ancora In Marcia,	
CUB Firenze
resistenzaassembleadibattito