Boicotta la Guerra, Boicotta la Turchia! - Presentazione opuscolo
Fri, 21 February (18:30-21:30)
Circolo URL Arci San Niccolò - via di San Niccolò 33R
🔴BOICOTTA LA GUERRA, BOICOTTA LA TURCHIA!🔴
- Presentazione dell’Opuscolo informativo, lancio della campagna di boicottaggio-

‼️Questo autunno il governo turco ha lanciato l’attacco alla Siria del Nord, contro la Confederazione Democratica del Rojava. Bombardando scuole e ospedali, sganciando armi chimiche contro centinaia di civili, molti dei quali bambini, liberando le bande jihadiste e sostenendo le loro operazioni terroristiche, la Turchia ha dichiarato guerra ad una regione che nel corso del conflitto siriano ha visto svilupparsi un esperimento di autodifesa e autogoverno dei popoli che la abitano, e un’opzione di pace e di giustizia sociale non solo per il paese ma per tutto il Medio Oriente. Ecologia, femminismo, uguaglianza ed autodeterminazione dei popoli sono le parole d’ordine del modello sociale del Confederalismo Democratico che Erdogan mira a distruggere.
Malgrado le dichiarazioni di “cessate il fuoco”, la guerra in Rojava continua, adesso ben lontano dai riflettori mediatici. Continuano i crimini di guerra, continua il progetto di sostituzione etnica di Erdogan, che ha come obiettivo l’espulsione forzata dai loro villaggi dei popoli che da secoli abitano quei territori: i curdi, gli ezidi, gli assiri, gli armeni. Il tutto nel silenzio complice della comunità internazionale. 

🇮🇹 🇹🇷 Non solo, i nostri governi continuano a stringere mani sporche di sangue, perpetuando accordi economici con Erdogan. Importanti aziende italiane fanno affari da milioni di euro con la Turchia: dalla Leonardo Finmeccanica, azienda statale, che contribuisce direttamente alla guerra con la vendita di armi ed elicotteri, ad aziende alimentari, come la Ferrero, per cui gran parte del rifornimento di nocciole deriva dallo sfruttamento di manodopera a basso costo, per lo più rifugiati siriani, delle aziende agricole turche. Un primo passo per difendere i popoli della Siria del Nord-Est e il loro modello sociale rivoluzionario sta nel boicottare chi gli ha dichiarato guerra. A partire dal fare pressione sul governo e sui privati che stanno finanziando la guerra di Erdogan, sulle istituzioni che con essi collaborano, boicottando l'economia turca e le aziende nostrane che la sostengono.
Prendere posizione contro la guerra significa pretendere che questi accordi economici vengano chiusi immediatamente. Anche dall’Italia possiamo fare la nostra parte, boicottando le aziende che commerciano con la Turchia e sostenendo una campagna di sensibilizzazione per l’isolamento dell’economia di guerra turca. Non possiamo permettere che i nostri soldi vadano a finanziare i crimini di guerra perpetuati da Erdogan.

📖 Su queste basi nasce l’opuscolo “Boicotta la guerra, Boicotta la Turchia”, che identifica quattro ambiti di intervento: aziende italiane con interessi in turchia, industria bellica italiana, boicottaggio del settore turistico e boicottaggio accademico-culturale; da una parte informando dettagliatamente sui più importanti legami economici fra Italia, Turchia e guerra, e dall’altra proponendo azioni pratiche di intervento. L’idea è che ognuno, nel suo, possa prendere una posizione con scelte quotidiane e coinvolgere in questo le persone intorno a sè. Di fatto, più siamo, più il boicottaggio funziona e non possiamo permettere che i nostri soldi vadano a finanziare i crimini di guerra perpetuati da Erdogan.

👉Invitiamo tutte e tutti al circolo URL Arci San Niccolò, via di San Niccolò 33r, per la presentazione dell’opuscolo e per costruire insieme iniziative volte ad ampliare la campagna di boicottaggio!

👉A seguire stuzzichini a offerta libera per sostenere le spese di stampa!

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