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SUMMARY:CHI HA PAURA DELLA GEN Z? presentazione del n.32 della rivista JACO
	BIN ITALIA 📖
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DESCRIPTION:La Gen Z si ritrova ad agire in una società che invecchia e che
	 ha lasciato alle\nsue spalle molte macerie. È giusto analizzarne le carat
	teristiche soggettive ma\nè necessario anche considerare questo contesto\,
	 che determina da un lato la\ncrisi della partecipazione organizzata e dal
	l’altro un attivismo di tipo\n«iperpolitico».\n\n\nCHI HA PAURA DELLA GEN 
	Z?\nPRESENTAZIONE DEL N.32 DELLA RIVISTA JACOBIN ITALIA\n\n\n\nDOMENICA 8 
	NOVEMBRE\nore 18.00\ncircolo ARCI Fra Lavoratori di Porta a Prato (FI)\,\n
	via delle Porte Nuove n.33\n\nArpentage e presentazione interattiva con co
	llettivi studenteschi\, associazioni\ne gruppi di giovani della GenZ\n\nPr
	endendo spunto dalle riflessioni sull'ultimo numero della rivista JACOBIN\
	nItalia\, "Chi ha paura della Gen Z?"\n(https://jacobinitalia.it/avere-ven
	tanni-nella-catastrofe/\n[https://jacobinitalia.it/avere-ventanni-nella-ca
	tastrofe/])..\nin una fase di mobilitazioni studentesche in molti paesi eu
	ropei e non solo\, che\nnegli ultimi giorni sta coinvolgendo anche scuole 
	e piazze in Italia\, oltre a\nmovimenti di giovani come "gli scarafaggi" i
	n India o il movimento politico di\nstudenti in Serbia\; come gruppo di le
	ttura jacobino della Piana toscana vorremmo\norganizzare un'iniziativa con
	 alcune realtà\, collettivi.\nEmerge infatti la consapevolezza di dover ro
	mpere la solitudine per costruire\nalleanze: la posta in palio è l’uscita 
	dalla catastrofe.\n\nDel resto i tanti provvedimenti securitari e repressi
	vi del governo Meloni\npossono essere letti come misure contro i giovani\,
	 fin dall'inizio con il\ndecreto contro i rave e poi "Caivano"\, con l’esp
	ressione del dissenso e le loro\nforme di vita.\n\nUna delle arene che ha 
	rappresentato di più la sensibilità delle fasce giovanili\nè stato il movi
	mento ProPal\, con mobilitazioni di massa in reazione allo shock\ndel geno
	cidio a Gaza\, creando così nuovi spazi e rivitalizzato quelli\npreesisten
	ti.\n\nAltro aspetto riguarda l’ansia da performance figlia dell’ideologia
	 neoliberale\nche affligge la Gen Z\, sottolineando come l’aumentato ricor
	so alle terapie\npsicologiche possa tradursi nel tentativo di annullare i 
	conflitti per\nindirizzare all’adattamento\, senza dimenticare le tracce l
	asciate dalla pandemia\nin questa «Generazione lockdown».\n\nSiamo di fron
	te anche alla prima generazione che adopera le reti sociali\ndigitali come
	 spazio di intimità\, niente di male\, se non ci fosse il vuoto di\npoliti
	che pubbliche che trasforma questa opportunità in un rischio.\n\nPer quest
	a presentazione dell'ultimo numero di JACOBIN vogliamo raccogliere le\nrif
	lessioni di collettivi studenteschi\, associazioni e gruppi di giovani che
	\nhanno partecipato ai movimenti dell'ultimo periodo e che di fronte alla\
	nbrutalità delle guerre\, del genocidio a Gaza e all’evidenza del disastro
	\nclimatico\, si interrogano su come uscire dalla «bolla individualista».\
	n\nA seguire apericena conviviale a prezzi popolari.\n\nIngresso libero fi
	no ad esaurimento posti.\nGradita prenotazione per aperello.\n\nINFO:\n\nh
	ttps://www.facebook.com/events/4425004661146093/\n[https://www.facebook.co
	m/events/4425004661146093/?]\n\ngruppoletturajacobinpiana@gmail.com
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	ietà che invecchia e che ha lasciato alle sue spalle molte macerie. È gius
	to analizzarne le caratteristiche soggettive ma è necessario anche conside
	rare questo contesto, che determina da un lato la crisi della partecipazio
	ne organizzata e dall’altro un attivismo di tipo «iperpolitico».</em></p><
	h2><em>CHI HA PAURA DELLA GEN Z?</em><br>presentazione del n.32 della rivi
	sta JACOBIN ITALIA</h2><p></p><p><strong><em>DOMENICA 8 NOVEMBRE</em><br>o
	re 18.00</strong><br> circolo ARCI Fra Lavoratori di Porta a Prato (FI),<b
	r>via delle Porte Nuove n.33</p><p>Arpentage e presentazione interattiva c
	on collettivi studenteschi, associazioni e gruppi di giovani della GenZ</p
	><p>Prendendo spunto dalle riflessioni sull'ultimo numero della rivista JA
	COBIN Italia, <em>"Chi ha paura della Gen Z?"</em><br>(<a target="_blank" 
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	ttps://jacobinitalia.it/avere-ventanni-nella-catastrofe/</strong></a>)..<b
	r>in una fase di mobilitazioni studentesche in molti paesi europei e non s
	olo, che negli ultimi giorni sta coinvolgendo anche scuole e piazze in Ita
	lia, oltre a movimenti di giovani come "gli scarafaggi" in India o il movi
	mento politico di studenti in Serbia; come gruppo di lettura jacobino dell
	a Piana toscana vorremmo organizzare un'iniziativa con alcune realtà, coll
	ettivi.<br>Emerge infatti la consapevolezza di dover rompere la solitudine
	 per costruire alleanze: la posta in palio è l’uscita dalla catastrofe.</p
	><p>Del resto i tanti provvedimenti securitari e repressivi del governo Me
	loni possono essere letti come misure contro i giovani, fin dall'inizio co
	n il decreto contro i rave e poi "Caivano", con l’espressione del dissenso
	 e le loro forme di vita.</p><p>Una delle arene che ha rappresentato di pi
	ù la sensibilità delle fasce giovanili è stato il movimento ProPal, con mo
	bilitazioni di massa in reazione allo shock del genocidio a Gaza, creando 
	così nuovi spazi e rivitalizzato quelli preesistenti.</p><p>Altro aspetto 
	riguarda l’ansia da performance figlia dell’ideologia neoliberale che affl
	igge la Gen Z, sottolineando come l’aumentato ricorso alle terapie psicolo
	giche possa tradursi nel tentativo di annullare i conflitti per indirizzar
	e all’adattamento, senza dimenticare le tracce lasciate dalla pandemia in 
	questa «Generazione lockdown».</p><p>Siamo di fronte anche alla prima gene
	razione che adopera le reti sociali digitali come spazio di intimità, nien
	te di male, se non ci fosse il vuoto di politiche pubbliche che trasforma 
	questa opportunità in un rischio.</p><p>Per questa presentazione dell'ulti
	mo numero di JACOBIN vogliamo raccogliere le riflessioni di collettivi stu
	denteschi, associazioni e gruppi di giovani che hanno partecipato ai movim
	enti dell'ultimo periodo e che di fronte alla brutalità delle guerre, del 
	genocidio a Gaza e all’evidenza del disastro climatico, si interrogano su 
	come uscire dalla «bolla individualista».</p><p> <u>A seguire apericena co
	nviviale a prezzi popolari</u>.</p><p><strong>Ingresso libero fino ad esau
	rimento posti.<br>Gradita prenotazione per aperello.</strong></p><p>INFO:<
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