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SUMMARY:4  APRILE PRESIDIO DAVANTI ALLA CASERMA PREDIERI
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DESCRIPTION:PRESIDIO ALLA CASERMA PREDIERI  - 4 APRILE 2026 \n\nNO AL COMAN
	DO NATO\, NE' A FIRENZE NE' ALTROVE\n\n\n\n\nDa quasi 3 anni il comitato N
	o Comando Nato né a Firenze né altrove\n\ndenuncia la pericolosità  di ins
	tallare il Comando NATO più grande del Sud\n\nEuropa nel cuore della nostr
	a città. Ci era stato risposto\n\ndall'Amministrazione comunale che si sar
	ebbe trattato di una semplice\n\nistituzione amministrativa\, addirittura 
	fonte di benefici economici e\n\n"culturali". I fatti hanno smentito quest
	a narrazione: ciò che abbiamo\n\nvisto è la militarizzazione crescente di 
	un quartiere\, con le sue\n\nconseguenze concrete e immediate sulla vita d
	i chi ci abita.\n\n\n\n\nDa quando è stato aperto\, il Comando di Firenze 
	non è mai stato una\n\nstruttura di rappresentanza o di uffici burocratici
	: ha diretto e\n\ncoordinato grandi esercitazioni NATO su scala europea\, 
	gestendo movimenti\n\ndi truppe\, logistica militare e pianificazione oper
	ativa che attraversano\n\nil continente. E' un luogo dove la guerra si pre
	para\, si pianifica e si\n\nconduce - con tutto ciò che questo comporta pe
	r una città  che non ha mai\n\nscelto di diventare un nodo militare dell'A
	lleanza Atlantica. Avere questo\n\ncentro nel cuore di Firenze significa e
	ssere direttamente dentro la\n\nmacchina bellica NATO\, non ai suoi margin
	i.\n\n\n\n\nQuanto ai rischi geopolitici: lo hanno detto i nostri generali
	\, lo ripetono\n\ngli esperti militari\, lo sanno tutti: un Comando NATO è
	 un obiettivo\n\nmilitare. Averlo a quattro chilometri in linea d'aria da 
	Piazzale\n\nMichelangelo non è certo un dettaglio (ricordiamo anche che il
	 comitato ha\n\nraccolto migliaia di firme e inviato un esposto all' Unesc
	o proprio in\n\nmerito alla vicinanza del Comando al centro storico).\n\n\
	n\n\nIl governo cittadino ha scelto la strada della servitù e dell'opacità
	 . Come\n\ngià  ogni giorno fanno tante altre realtà  che in tutta Italia 
	si battono\n\ncontro la militarizzazione dei territori\, noi diciamo NO. N
	O al Comando\n\nNATO a Firenze. NO alle servitù militari. NO all'economia 
	di guerra.\n\n\n\n\nIl 4 aprile non Ã¨ una data casuale: è l'anniversario 
	della fondazione\n\ndella NATO. Settantasette anni fa nasceva l'alleanza c
	he oggi spinge\n\nl'Europa al riarmo\, che sostiene guerre di aggressione\
	, che vuole fare\n\ndelle nostre cittÃ  basi operative di una logica belli
	ca che non ci\n\nappartiene e che non vogliamo.\n\n\n\n\nPer questo il 4 a
	prile saremo davanti alla Caserma Predieri. \n\nInvitiamo la cittadinanza\
	, le associazioni\, i partiti\, i sindacati\, le realtà \n\nstudentesche\,
	 i comitati di quartiere\, i singoli e le singole a esserci. Il\n\npresidi
	o è aperto a tutte le realtà  che si battono contro la guerra e i\n\nsuoi 
	effetti sulla vita delle persone. Costruiamolo insieme: il\n\ncoordinament
	o tra le realtà  cittadine e territoriali è la nostra forza - e\n\nogni co
	ntributo\, di presenza\, di voce\, di diffusione\, conta.\n\n\n\n\n*La gue
	rra non è inevitabile. La militarizzazione della nostra città non è\n\nacc
	ettabile. \n\nFirenze non è una caserma!\n\n\n\n\nContro la guerra\n\n\n\n
	\nContro le servitù militari\n\n\n\n\nFuori dalla Nato!
URL:https://lapunta.org/event/4-aprile-presidio-davanti-alla-caserma-predie
	ri
LOCATION:ROVEZZANO - FIRENZE - Via Aretina Nuova
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:NO NATO,No guerra,antifascismo,antimilitarismo,presidio
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong><em>PRESIDIO ALLA CASERMA PREDIERI&
	nbsp; - 4 APRILE 2026</em>&nbsp;</strong></p><p><strong><em>NO AL COMANDO 
	NATO, NE' A FIRENZE NE' ALTROVE</em></strong></p><p><br></p><p>Da quasi 3 
	anni il comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove</p><p>denuncia la
	 pericolosità&nbsp; di installare il Comando NATO più grande del Sud</p><p
	>Europa nel cuore della nostra città. Ci era stato risposto</p><p>dall'Amm
	inistrazione comunale che si sarebbe trattato di una semplice</p><p>istitu
	zione amministrativa, addirittura fonte di benefici economici e</p><p>"cul
	turali". I fatti hanno smentito questa narrazione: ciò che abbiamo</p><p>v
	isto è la militarizzazione crescente di un quartiere, con le sue</p><p>con
	seguenze concrete e immediate sulla vita di chi ci abita.</p><p><br></p><p
	>Da quando è stato aperto, il Comando di Firenze non è mai stato una</p><p
	>struttura di rappresentanza o di uffici burocratici: ha diretto e</p><p>c
	oordinato grandi esercitazioni NATO su scala europea, gestendo movimenti</
	p><p>di truppe, logistica militare e pianificazione operativa che attraver
	sano</p><p>il continente. E' un luogo dove la guerra si prepara, si pianif
	ica e si</p><p>conduce - con tutto ciò che questo comporta per una città&n
	bsp; che non ha mai</p><p>scelto di diventare un nodo militare dell'Allean
	za Atlantica. Avere questo</p><p>centro nel cuore di Firenze significa ess
	ere direttamente dentro la</p><p>macchina bellica NATO, non ai suoi margin
	i.</p><p><br></p><p>Quanto ai rischi geopolitici: lo hanno detto i nostri 
	generali, lo ripetono</p><p>gli esperti militari, lo sanno tutti: un Coman
	do NATO è un obiettivo</p><p>militare. Averlo a quattro chilometri in line
	a d'aria da Piazzale</p><p>Michelangelo non è certo un dettaglio (ricordia
	mo anche che il comitato ha</p><p>raccolto migliaia di firme e inviato un 
	esposto all' Unesco proprio in</p><p>merito alla vicinanza del Comando al 
	centro storico).</p><p><br></p><p>Il governo cittadino ha scelto la strada
	 della servitù e dell'opacità . Come</p><p>già&nbsp; ogni giorno fanno tan
	te altre realtà&nbsp; che in tutta Italia si battono</p><p>contro la milit
	arizzazione dei territori, noi diciamo NO. NO al Comando</p><p>NATO a Fire
	nze. NO alle servitù militari. NO all'economia di guerra.</p><p><br></p><p
	>Il <em>4 aprile non Ã¨ una data casuale</em>: è l'anniversario della fond
	azione</p><p>della NATO. Settantasette anni fa nasceva l'alleanza che oggi
	 spinge</p><p>l'Europa al riarmo, che sostiene guerre di aggressione, che 
	vuole fare</p><p>delle nostre cittÃ&nbsp; basi operative di una logica bel
	lica che non ci</p><p>appartiene e che non vogliamo.</p><p><br></p><p><em>
	Per questo il 4 aprile saremo davanti alla Caserma Predieri.</em>&nbsp;</p
	><p>Invitiamo la cittadinanza, le associazioni, i partiti, i sindacati, le
	 realtà&nbsp;</p><p>studentesche, i comitati di quartiere, i singoli e le 
	singole a esserci. Il</p><p>presidio è aperto a tutte le realtà&nbsp; che 
	si battono contro la guerra e i</p><p>suoi effetti sulla vita delle person
	e. Costruiamolo insieme: il</p><p>coordinamento tra le realtà&nbsp; cittad
	ine e territoriali è la nostra forza - e</p><p>ogni contributo, di presenz
	a, di voce, di diffusione, conta.</p><p><br></p><p>*La guerra non è inevit
	abile. La militarizzazione della nostra città non è</p><p>accettabile.&nbs
	p;</p><p><strong><em>Firenze non è una caserma!</em></strong></p><p><br></
	p><p><strong><em>Contro la guerra</em></strong></p><p><br></p><p><strong><
	em>Contro le servitù militari</em></strong></p><p><br></p><p><strong><em>F
	uori dalla Nato!</em></strong></p>
END:VEVENT
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UID:5880@lapunta.org
SUMMARY:Manifestazione antimilitarista - Contro le guerre e chi le arma!
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DTEND:20260224T183000Z
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA - CONTRO LE GUERRE E CHI LE ARMA
	!\n\nLIVORNO MARTEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 17:30\n\nVia Grande angolo Via del Gi
	glio\n\nIl Coordinamento Antimilitarista Livornese e varie realtà cittadin
	e impegnate\nsul terreno del contrasto al militarismo scendono in piazza a
	 Livorno contro\ntutte le guerre il 24 febbraio\, a quattro anni dall'inva
	sione dell'Ucraina da\nparte della Federazione Russa. Quattro anni in cui 
	il conflitto in corso nella\nregione sino dal 2014 è stato trasformato in 
	una guerra totale che ha già\nprovocato centinaia di migliaia di morti e d
	istruzioni incalcolabili da entrambi\ni lati del fronte.\n\nL’opposizione 
	alla guerra tuttavia cresce e i disertori aumentano\, mentre al\ncontrario
	 i governi europei\, fra cui l'Italia\, si impegnano per la continuazione\
	ndella guerra\, alimentando abilmente la psicosi della minaccia internazio
	nale\,\nattraverso la propaganda bellica\, la reintroduzione del servizio 
	militare in\nmolti paesi e nuovi ingenti finanziamenti. La Commissione Eur
	opea ha presentato\nuna proposta di legge che prevede per il governo Zelen
	sky un finanziamento di 90\nmiliardi garantito dal bilancio europeo. Quest
	i 90 miliardi si aggiungono agli\noltre 200 già stanziati dall’Unione Euro
	pea e dai governi degli stati membri.\nL’Italia è direttamente coinvolta n
	ella guerra\, nel quadro dell'intervento della\nNATO e dell'UE\, ha contri
	buito con più di 20 miliardi tra finanziamenti diretti\ne contributi al fo
	ndo europeo di sostegno al governo di Kiev.\n\nLa corsa al riarmo finalizz
	ata a far fronte al contesto europeo e alla guerra in\nUcraina si traduce 
	anche in iniziative come la reintroduzione del servizio\nmilitare\, annunc
	iata da Crosetto in linea con quanto sta già avvenendo in\nGermania e altr
	i paesi europei: uno scenario che vedrà intensificarsi\nulteriormente la p
	ropaganda militarista nelle scuole e negli organi di\ninformazione.\n\nOpp
	orsi a tutto questo è possibile. I lavoratori\, con i blocchi di questi me
	si\,\nci danno la dimostrazione che si può fermare la guerra anche da qui\
	, con\nl’impegno di tutte e tutti.\n\n\n\n- Contro ogni imperialismo\, con
	tro l'escalation bellica\, le missioni militari e\nle politiche di riarmo\
	n\n- Contro l'aumento delle spese militari e il taglio delle spese sociali
	\n\n- Contro la produzione\, il commercio e il trasporto di armi e materia
	le bellico\n\n- Contro la reintroduzione del servizio militare\n\n- Contro
	 la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuole e nelle\nuniversit
	à\n\n- Contro la propaganda militarista machista e sessista\n\n- Contro ba
	si militari\, poligoni\, hub logistici della guerra\n\n- Contro i militari
	 nelle strade\, la guerra al dissenso e contro la repressione\n\n- Per sos
	tenere i disertori di tutte le guerre e di tutti i fronti\n\n- Per sostene
	re i lavoratori dei trasporti che si rifiutano di essere complici\ndella g
	uerra\n\n- Per una scuola e una sanità pubbliche\, gratuite\, per tuttx\n\
	n- Per la libertà di manifestare e scioperare\n\n- Per la solidarietà inte
	rnazionalista\n\n\n\nCOORDINAMENTO ANTIMILITARISTA LIVORNESE\n\nnomissioni
	livorno@anche.no
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione-antimilitarista-contro-le-guer
	re-e-chi-le-arma
LOCATION:Via Grande angolo Via del Giglio\, Livorno - Via Grande angolo Via
	 del Giglio\, Livorno
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CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,antimilitarismo,
	disertori,imperialismo,manifestazione,ucraina
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA - CONTRO LE 
	GUERRE E CHI LE ARMA!</p><p>LIVORNO MARTEDÌ 24 FEBBRAIO ORE 17:30 </p><p>V
	ia Grande angolo Via del Giglio</p><p>Il Coordinamento Antimilitarista Liv
	ornese e varie realtà cittadine impegnate sul terreno del contrasto al mil
	itarismo scendono in piazza a Livorno contro tutte le guerre il 24 febbrai
	o, a quattro anni dall'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione R
	ussa.  Quattro anni in cui il conflitto in corso nella regione sino dal 20
	14 è stato trasformato in una guerra totale che ha già provocato centinaia
	 di migliaia di morti e distruzioni incalcolabili da entrambi i lati del f
	ronte.</p><p>L’opposizione alla guerra tuttavia cresce e i disertori aumen
	tano, mentre al contrario i governi europei, fra cui l'Italia, si impegnan
	o per la continuazione della guerra, alimentando abilmente la psicosi dell
	a minaccia internazionale, attraverso la propaganda bellica, la reintroduz
	ione del servizio militare in molti paesi e nuovi ingenti finanziamenti. L
	a Commissione Europea ha presentato una proposta di legge che prevede per 
	il governo Zelensky un finanziamento di 90 miliardi garantito dal bilancio
	 europeo. Questi 90 miliardi si aggiungono agli oltre 200 già stanziati da
	ll’Unione Europea e dai governi degli stati membri. L’Italia è direttament
	e coinvolta nella guerra, nel quadro dell'intervento della NATO e dell'UE,
	 ha contribuito con più di 20 miliardi tra finanziamenti diretti e contrib
	uti al fondo europeo di sostegno al governo di Kiev. </p><p>La corsa al ri
	armo finalizzata a far fronte al contesto europeo e alla guerra in Ucraina
	 si traduce anche in iniziative come la reintroduzione del servizio milita
	re, annunciata da Crosetto in linea con quanto sta già avvenendo in German
	ia e altri paesi europei: uno scenario che vedrà intensificarsi ulteriorme
	nte la propaganda militarista nelle scuole e negli organi di informazione.
	</p><p>Opporsi a tutto questo è possibile. I lavoratori, con i blocchi di 
	questi mesi, ci danno la dimostrazione che si può fermare la guerra anche 
	da qui, con l’impegno di tutte e tutti.</p><p></p><p>- Contro ogni imperia
	lismo, contro l'escalation bellica, le missioni militari e le politiche di
	 riarmo </p><p>- Contro l'aumento delle spese militari e il taglio delle s
	pese sociali</p><p>- Contro la produzione, il commercio e il trasporto di 
	armi e materiale bellico</p><p>- Contro la reintroduzione del servizio mil
	itare</p><p>- Contro la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuol
	e e nelle università</p><p>- Contro la propaganda militarista machista e s
	essista</p><p>- Contro basi militari, poligoni, hub logistici della guerra
	</p><p>- Contro i militari nelle strade, la guerra al dissenso e contro la
	 repressione</p><p>- Per sostenere i disertori di tutte le guerre e di tut
	ti i fronti</p><p>- Per sostenere i lavoratori dei trasporti che si rifiut
	ano di essere complici della guerra</p><p>- Per una scuola e una sanità pu
	bbliche, gratuite, per tuttx</p><p>- Per la libertà di manifestare e sciop
	erare</p><p>- Per la solidarietà internazionalista</p><p></p><p>COORDINAME
	NTO ANTIMILITARISTA LIVORNESE</p><p>nomissionilivorno@anche.no</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5852@lapunta.org
SUMMARY:Presentazione del Bollettino HUB - Mappare la militarizzazione in T
	oscana
DTSTAMP:20260417T100018Z
DTSTART:20260221T143000Z
DTEND:20260221T180000Z
DESCRIPTION:Sabato 21 febbraio\, ore 15:30\, alla Società di Mutuo Soccorso
	 di Rifredi arriva\nla presentazione del bollettino HUB\, nato dal Movimen
	to NO BASE – Né a Coltano\nné altrove insieme a lavoratori e lavoratrici d
	i ferrovie e porti e ai movimenti\nper la difesa del territorio tosco-ligu
	re dalla militarizzazione.\n\nIl bollettino mappa i nodi strategici della 
	rete di trasporto e produzione\nbellica tra Toscana e Liguria: dai porti d
	i Livorno e La Spezia a Camp Darby\, il\npiù grande arsenale USA in Europa
	. Partecipano ferrovieri\, portuali\, insegnanti\ne movimenti locali.\n\nI
	n una fase in cui la repressione prova a sterilizzare il movimento\, raffo
	rzare\nil coordinamento è vitale per opporsi alle politiche di guerra e ri
	baltare i\nrapporti di forza.
URL:https://lapunta.org/event/presentazione-del-bollettino-hub-mappare-la-m
	ilitarizzazione-in-toscana
LOCATION:sms rifredi - via vittorio emanuele II 303 firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:NO NATO,No Base,anticapitalismo,antiimperialismo,antimilitarismo
	,dibattito,ferrovie,lavocedellelotte,no comando NATO,portuali,presentazion
	e
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 21 febbraio, ore 15:30, alla Società
	 di Mutuo Soccorso di Rifredi arriva la presentazione del bollettino HUB, 
	nato dal <em>Movimento NO BASE – Né a Coltano né altrove</em> insieme a la
	voratori e lavoratrici di ferrovie e porti e ai movimenti per la difesa de
	l territorio tosco-ligure dalla militarizzazione.</p><p>Il bollettino mapp
	a i nodi strategici della rete di trasporto e produzione bellica tra Tosca
	na e Liguria: dai porti di Livorno e La Spezia a Camp Darby, il più grande
	 arsenale USA in Europa. Partecipano ferrovieri, portuali, insegnanti e mo
	vimenti locali.</p><p>In una fase in cui la repressione prova a sterilizza
	re il movimento, rafforzare il coordinamento è vitale per opporsi alle pol
	itiche di guerra e ribaltare i rapporti di forza.</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5879@lapunta.org
SUMMARY:Presentazione di HUB bollettino di informazione contro la militariz
	zazione
DTSTAMP:20260417T100018Z
DTSTART:20260213T170000Z
DTEND:20260213T190000Z
DESCRIPTION:Nasce "HUB" un bollettino sulla militarizzazione\n\nVenerdì 13 
	Febbraio a Livorno - Via San Giovanni 13\nore 18:00\nSala Montecitorio\, P
	alazzo dei Portuali - Livorno\n\nPresentazione del primo numero\n\nInterve
	ngono alcune delle realtà che partecipano al progetto:\nGruppo Autonomo Po
	rtuali\, Scrivania Autogestita d'Informazione\, Coordinamento\nAntimilitar
	ista Livornese\, Movimento No base\n\nHUB è un bollettino di informazione\
	, inchiesta e confronto sulla\nmilitarizzazione dei territori\, nato dalla
	 discussione tra chi si oppone alle\nbasi militari e chi ogni giorno lavor
	a e lotta in porti\, fabbriche e ferrovie\nper costruire un percorso comun
	e.\n\n“HUB” è la proposta che raccoglie questa spinta: un bollettino digit
	ale e\ncartaceo\, aperiodico\, che offre analisi e contributi su come funz
	iona l’hub\nmilitare che attraversa i territori.\n\nLa militarizzazione av
	anza ovunque\, ma possiamo costruire la conoscenza del\nsistema di guerra 
	in cui siamo immersə\, raccontarlo e soprattutto organizzarci\nper fermarl
	o.\n\nQuesto primo numero contiene approfondimenti su diversi territori\,\
	ninfrastrutture e snodi della logistica di guerra redatti da movimenti\, c
	omitati\,\nlavoratorə portuali e ferrovieri e ha un’ampiezza che va da Liv
	orno a La Spezia\,\nuno dei corridoi centrali della militarizzazione in It
	alia
URL:https://lapunta.org/event/presentazione-di-hub-bollettino-di-informazio
	ne-contro-la-militarizzazione
LOCATION:Sala Montecitorio del Palazzo dei Portuali - Via San Giovanni\, 13
	\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Gruppo Autonomo Portuali
	,HUB,Livorno,Movimento No Base né a Coltano né altrove,Scrivania Autogesti
	ta d'Informazione,antimilitarismo,militarizzazione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Nasce "HUB" un bollettino sulla militarizza
	zione<br><br>Venerdì 13 Febbraio a Livorno - Via San Giovanni 13<br>ore 18
	:00<br>Sala Montecitorio, Palazzo dei Portuali - Livorno<br><br>Presentazi
	one del primo numero<br><br>Intervengono alcune delle realtà che partecipa
	no al progetto:<br>Gruppo Autonomo Portuali, Scrivania Autogestita d'Infor
	mazione, Coordinamento Antimilitarista Livornese, Movimento No base<br><br
	>HUB è un bollettino di informazione, inchiesta e confronto sulla militari
	zzazione dei territori, nato dalla discussione tra chi si oppone alle basi
	 militari e chi ogni giorno lavora e lotta in porti, fabbriche e ferrovie 
	per costruire un percorso comune.<br><br>“HUB” è la proposta che raccoglie
	 questa spinta: un bollettino digitale e cartaceo, aperiodico, che offre a
	nalisi e contributi su come funziona l’hub militare che attraversa i terri
	tori.<br><br>La militarizzazione avanza ovunque, ma possiamo costruire la 
	conoscenza del sistema di guerra in cui siamo immersə, raccontarlo e sopra
	ttutto organizzarci per fermarlo.<br><br>Questo primo numero contiene appr
	ofondimenti su diversi territori, infrastrutture e snodi della logistica d
	i guerra redatti da movimenti, comitati, lavoratorə portuali e ferrovieri 
	e ha un’ampiezza che va da Livorno a La Spezia, uno dei corridoi centrali 
	della militarizzazione in Italia</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5748@lapunta.org
SUMMARY:Roots and Culture XL edition
DTSTAMP:20260417T100018Z
DTSTART:20260110T170000Z
DTEND:20260110T230000Z
DESCRIPTION:Benefit per il settimanale anarchico "Umanità Nova"
URL:https://lapunta.org/event/roots-and-culture-xl-edition
LOCATION:Cantiere San Bernardo - Via Pietro Gori\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:CircoloAnarchico,Pisa,antimilitarismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Benefit per il settimanale anarchico <stron
	g><em>"Umanità Nova"</em></strong></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5531@lapunta.org
SUMMARY:Critical mass
DTSTAMP:20260417T100018Z
DTSTART:20251109T083000Z
DTEND:20251109T150000Z
DESCRIPTION:Biciclettata antimilitarista da Pisa e Livorno
URL:https://lapunta.org/event/critical-mass
LOCATION:Livorno piazza 2 giugno - Piazza 2 giugno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Azione livorno antifascista,Camp derby,Critical mass,Ex caserma 
	occupata,Livorno,antimilitarismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Biciclettata antimilitarista da Pisa e Livo
	rno </p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5403@lapunta.org
SUMMARY:Assemblea Pubblica con I Lavoratori di Porti\, Aeroporti e Ferrovie
DTSTAMP:20260417T100018Z
DTSTART:20251010T160000Z
DTEND:20251010T183000Z
DESCRIPTION:Dopo tre giorni di blocchi e mobilitazioni in tutta Italia\, cu
	lminati nella\ngrande manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma\, la l
	otta contro il\ngenocidio a Gaza e l’economia di guerra prosegue.\n\nI lav
	oratori e le lavoratrici dei trasporti di USB hanno indetto un’assemblea\n
	pubblica presso il presidio permanente al porto di Livorno (varco Zara)\, 
	dove i\nportuali hanno bloccato per due volte lo scarico di merci provenie
	nti da\nIsraele.\n\nParteciperanno all’assemblea il Gruppo Autonomo Portua
	li di Livorno (GAP)\, il\ncollettivo dei Ferrovieri Contro la Guerra (FCG)
	\, e sono stati invitati a\npartecipare tutti i lavoratori di porti\, aero
	porti e ferrovie. L’assemblea\npubblica vedrà anche la partecipazione di r
	ealtà solidali e studenti.\n\nAssemblee come queste\, che vedono uniti più
	 settori di lavoratori e movimenti\,\nsono necessarie per sviluppare ragio
	namenti e azioni coordinate verso un\nmiglioramento dei rapporti di forza.
	\n\nSaremo presenti anche noi del gruppo Fiorentino de La Voce delle Lotte
	\, e\ntrasmetteremo in diretta l'assemblea dal nostro canale YouTube\n[htt
	ps://www.youtube.com/live/GjIu2i-_PwM?si=xOWcblQjlQ58f0M3]
URL:https://lapunta.org/event/assemblea-pubblica-con-i-lavoratori-di-porti-
	aeroporti-e-ferrovie
LOCATION:Presidio permanente varco Zara\, Livorno - Via salvatore Orlandi\,
	 Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Aeroporti,Livorno,Palestina,antimilitarismo,antisionismo,assembl
	ea aperta,ferrovie,lavoratori portuali,lottadiclasse,palestinalibera
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Dopo tre giorni di blocchi e mobilitazioni 
	in tutta Italia, culminati nella grande manifestazione nazionale del 4 ott
	obre a Roma, la lotta contro il genocidio a Gaza e l’economia di guerra pr
	osegue.<br><br>I lavoratori e le lavoratrici dei trasporti di USB hanno in
	detto un’assemblea pubblica presso il presidio permanente al porto di Livo
	rno (varco Zara), dove i portuali hanno bloccato per due volte lo scarico 
	di merci provenienti da Israele.<br><br>Parteciperanno all’assemblea il Gr
	uppo Autonomo Portuali di Livorno (GAP), il collettivo dei Ferrovieri Cont
	ro la Guerra (FCG), e sono stati invitati a partecipare tutti i lavoratori
	 di porti, aeroporti e ferrovie. L’assemblea pubblica vedrà anche la parte
	cipazione di realtà solidali e studenti.<br><br>Assemblee come queste, che
	 vedono uniti più settori di lavoratori e movimenti, sono necessarie per s
	viluppare ragionamenti e azioni coordinate verso un miglioramento dei rapp
	orti di forza.<br><br>Saremo presenti anche noi del gruppo Fiorentino de L
	a Voce delle Lotte, e trasmetteremo in <a target="_blank" href="https://ww
	w.youtube.com/live/GjIu2i-_PwM?si=xOWcblQjlQ58f0M3">diretta l'assemblea da
	l nostro canale YouTube</a></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:5251@lapunta.org
SUMMARY:Non c'è Pace senza Liberazione_presidio antifà per l'81esimo annive
	rsario della Liberazione di Prato e Flash mob per la Palestina
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DTSTART:20250907T160000Z
DTEND:20250907T220000Z
DESCRIPTION:DESCRIZIONE (segue comunicato)\n\n * 📌 dalle 18.00 alle 24: pre
	sidio antifà per celebrare l'81esimo anniversario\n   della Liberazione di
	 Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su\n   Memoria\, Resistenz
	a palestinese e curda\, ambiente\, diritti dell3 lavorator3\,\n   lotta tr
	ansfemminista\, diritti delle persone private della libertà nelle\n   carc
	eri e nei cpr\, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi\n   ar
	tistici e musicali\n\n * 📌 alle 19.00: flash mob per la Palestina promosso
	 da Comitato 25 aprile e\n   Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà intervento dei 
	Giovani Palestinesi. Partecipa\n   al flash mob\, porta il tuo corpo\, la 
	tua rabbia\, la bandiera delle Palestina\n   se ce l'hai e vestiti di nero
	\n\n * 📌 durante la durata del presidio sono previste queste attività: lab
	oratorio\n   di perline antifà\, laboratorio knit resistente (lavoro a mag
	lia)\, stencil\,\n   gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che l
	a piazza è chiusa al\n   traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente
	) 🧶🎨🖌️\n\n * 📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un\n   telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù\n   \n   
	\n   \n   \n   \n   COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA\n   \n   Non c’è pi
	ù tempo.\n   Sono passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fa
	scismo eppure\n   c’è ancora da resistere.\n   Oppure abbiamo smesso di fa
	rlo troppo presto e abbiamo accettato\, ci siamo\n   distratt3\, abbiamo d
	imenticato.\n   E ora non c’è più tempo.\n   Suona l’allarme della terra c
	he collassa\n   suona quello delle bombe\n   suona quello dei diritti soci
	ali che si sgretolano ogni giorno.\n   Davvero non c’è più tempo.\n   E’ p
	er questo che ti chiediamo di scendere in piazza.\n   Per attraversare e p
	residiare gli spazi di antifascismo e per non cedere\n   spazio al revisio
	nismo di gruppi neofascisti come Etruria 14.\n   Per onorare la Memoria di
	 chi ha dato la vita affinché fossimo liber3 dal\n   regime fascista.\n   
	Ogni giorno ci chiediamo se un domani migliore sia davvero possibile\, se\
	n   abbiamo davvero la forza di scriverlo\, se abbiamo la capacità di esse
	re\n   moltitudine di voci contro il racconto unico.\n   E ci diciamo che\
	, effettivamente\, non c’è più tempo e abbiamo almeno il\n   dovere e il p
	rivilegio di provarci.\n   La Liberazione o sarà per tutt3 o non sarà\, pe
	r questo motivo per noi\n   antifascismo è lotta contro il capitale e il c
	olonialismo\, è costruzione\n   della Pace e demilitarizzazione dei territ
	ori\, è cura dell’ambiente\,\n   autodeterminazione delle soggettività e d
	ei popoli\, cura dei diritti della\n   comunità queer\, di chi studia\, di
	 chi lavora\, è tutela dei beni comuni e\n   dello stato sociale\, è il di
	ritto di esprimere dissenso\, di manifestare\, di\n   scioperare.\n   Ma s
	opra ogni cosa non possiamo parlare di Liberazione senza pensare in ogni\n
	   luogo\, in ogni momento a quella che desideriamo per il popolo palestin
	ese.\n   La Memoria rischia pericolosamente di svuotarsi se non è strument
	o per\n   leggere ciò che accade oggi\, per imparare a dissentire\, a part
	eggiare\, a non\n   essere indifferent3.\n   Il tempo è quasi esaurito.\n 
	  A Gaza sono già morte più di cinquantamila persone.\n   Persone come noi
	\, come te.\n   Con degli affetti\, delle abitudini\, dei desideri.\n   Pe
	rsone inermi ammazzate dal colonialismo fascista\, dall’indifferenza\,\n  
	 dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome del capitale.\n   I
	l 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli scioperi del ‘44\,
	\n   ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato Prato.\n   M
	a qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi continua ad
	\n   esserci oppressione?\n   Come possiamo stare in piazza a parlare di R
	esistenza se intorno a noi le\n   persone continuano a patire fame\, tortu
	ra\, deportazione e morte?\n   \n   Abbiamo bisogno di te\, di noi.\n   Fa
	cciamoci corpo comune\, convergiamo contro il fascismo di questo governo\,
	\n   contro l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.\n   Disertia
	mo la guerra\, siamo corpo solidale con i popoli assediati\, siamo\n   ant
	ifascist3 e antisionist3.\n   Combattiamo il capitale\, l’economia della g
	uerra\, il sistema che ci vuole\n   sol3 per costruire un domani di Pace\,
	 solidarietà e mutualismo.\n   \n   Per questo ti aspettiamo in piazza del
	le Carceri domenica 7 settembre a\n   partire dalle ore 18 in poi.\n   Si 
	alterneranno interventi\, contributi artistici e musicali e ci sarà un\n  
	 flash mob in solidarietà al popolo palestinese alle ore 19.00 insieme all
	e\n   Donne in nero Prato.\n   E’ previsto anche uno spazio prole per l3 b
	ambin3.\n   \n   Non c’è Pace senza Liberazione: exist\, resist\, return\n
	   \n   \n   \n   \n   \n   \n\n
URL:https://lapunta.org/event/non-ce-pace-senza-liberazione_presidio-antifa
	-per-l81esimo-anniversario-della-liberazione-di-prato-e-flash-mob-per-la-p
	alestina
LOCATION:Prato\, Piazza delle Carceri - Piazza delle Carceri
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Kurdistan,Scuola,ambiente,anticapitalismo,anticolo
	nialismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,lavoro,memoria,transfem
	minismo,workshop
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>DESCRIZIONE (segue comunicato)</p><ul><li><
	p>📌 dalle 18.00 alle 24: presidio antifà per celebrare l'81esimo anniversa
	rio della Liberazione di Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su
	 Memoria, Resistenza palestinese e curda, ambiente, diritti dell3 lavorato
	r3, lotta transfemminista, diritti delle persone private della libertà nel
	le carceri e nei cpr, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi 
	artistici e musicali</p></li><li><p>📌 alle 19.00: flash mob per la Palesti
	na promosso da Comitato 25 aprile e Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà interven
	to dei Giovani Palestinesi. Partecipa al flash mob, porta il tuo corpo, la
	 tua rabbia, la bandiera delle Palestina se ce l'hai e vestiti di nero </p
	></li><li><p>📌 durante la durata del presidio sono previste queste attivit
	à: laboratorio di perline antifà, laboratorio knit resistente (lavoro a ma
	glia), stencil, gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che la pia
	zza è chiusa al traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente) 🧶🎨🖌️</p>
	</li><li><p>📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù</p><p></p><p>
	</p><p>COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA</p><p>Non c’è più tempo.<br>Sono
	 passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo eppure c’è
	 ancora da resistere.<br>Oppure abbiamo smesso di farlo troppo presto e ab
	biamo accettato, ci siamo distratt3, abbiamo dimenticato.<br>E ora non c’è
	 più tempo.<br>Suona l’allarme della terra che collassa<br>suona quello de
	lle bombe<br>suona quello dei diritti sociali che si sgretolano ogni giorn
	o.<br>Davvero non c’è più tempo.<br>E’ per questo che ti chiediamo di scen
	dere in piazza.<br>Per attraversare e presidiare gli spazi di antifascismo
	 e per non cedere spazio al revisionismo di gruppi neofascisti come Etruri
	a 14.<br>Per onorare la Memoria di chi ha dato la vita affinché fossimo li
	ber3 dal regime fascista.<br>Ogni giorno ci chiediamo se un domani miglior
	e sia davvero possibile, se abbiamo davvero la forza di scriverlo, se abbi
	amo la capacità di essere moltitudine di voci contro il racconto unico.<br
	>E ci diciamo che, effettivamente, non c’è più tempo e abbiamo almeno il d
	overe e il privilegio di provarci.<br>La Liberazione o sarà per tutt3 o no
	n sarà, per questo motivo per noi antifascismo è lotta contro il capitale 
	e il colonialismo, è costruzione della Pace e demilitarizzazione dei terri
	tori, è cura dell’ambiente, autodeterminazione delle soggettività e dei po
	poli, cura dei diritti della comunità queer, di chi studia, di chi lavora,
	 è tutela dei beni comuni e dello stato sociale, è il diritto di esprimere
	 dissenso, di manifestare, di scioperare.<br>Ma sopra ogni cosa non possia
	mo parlare di Liberazione senza pensare in ogni luogo, in ogni momento a q
	uella che desideriamo per il popolo palestinese.<br>La Memoria rischia per
	icolosamente di svuotarsi se non è strumento per leggere ciò che accade og
	gi, per imparare a dissentire, a parteggiare, a non essere indifferent3.<b
	r>Il tempo è quasi esaurito.<br>A Gaza sono già morte più di cinquantamila
	 persone.<br>Persone come noi, come te.<br>Con degli affetti, delle abitud
	ini, dei desideri.<br>Persone inermi ammazzate dal colonialismo fascista, 
	dall’indifferenza, dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome d
	el capitale.<br>Il 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli s
	cioperi del ‘44, ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato 
	Prato.<br>Ma qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi 
	continua ad esserci oppressione?<br>Come possiamo stare in piazza a parlar
	e di Resistenza se intorno a noi le persone continuano a patire fame, tort
	ura, deportazione e morte?</p><p>Abbiamo bisogno di te, di noi.<br>Facciam
	oci corpo comune, convergiamo contro il fascismo di questo governo, contro
	 l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.<br>Disertiamo la guerra
	, siamo corpo solidale con i popoli assediati, siamo antifascist3 e antisi
	onist3.<br>Combattiamo il capitale, l’economia della guerra, il sistema ch
	e ci vuole sol3 per costruire un domani di Pace, solidarietà e mutualismo.
	</p><p>Per questo ti aspettiamo in piazza delle Carceri domenica 7 settemb
	re a partire dalle ore 18 in poi.<br>Si alterneranno interventi, contribut
	i artistici e musicali e ci sarà un flash mob in solidarietà al popolo pal
	estinese alle ore 19.00 insieme alle Donne in nero Prato.<br>E’ previsto a
	nche uno spazio prole per l3 bambin3.</p><p>Non c’è Pace senza Liberazione
	: exist, resist, return</p><p></p><p></p><p></p></li></ul><p></p>
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SUMMARY:Transfemminismo e Lotta di Classe - secondo incontro
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DESCRIPTION:Ciclo di letture e dibattito\n\nI governi e le elites economich
	e occidentali stanno accelerando con il riarmo\nnella prospettiva\, non pi
	ù impensabile\, di una guerra tra potenze. Per farlo\nhanno bisogno di com
	pattare un blocco sociale militarista tramite retoriche e\npolitiche volte
	 a dividere la classe lavoratrice\; una classe sempre più\nmultietnica e c
	omposta da diverse soggettività di genere. Parte di questo\nprogetto è l'a
	ttacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+\, vuoi sotto\nla form
	a bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita ("serve più\nn
	atalità contro gli immigrati")\, vuoi sotto quella liberale femonazionalis
	ta\nche\, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia e diritt
	i delle\ndonne"\, mobilita l'islamofobia per opprimere le donne stesse\, i
	n particolare\nquelle migranti e lavoratrici.\n\n👉 Interrogarsi rispetto a
	l rapporto tra classe\, oppressioni di genere e di\n'razza' è allora neces
	sario per rispondere alle sfide politiche che si pongono\nai giovan e a la
	vorator* oggi.\n\nIn tal senso\, leggiamo e dibattiamo insieme un testo cl
	assico su questi temi:\n\n"Donne\, Razza e Classe" della celebre marxista 
	statunitense afrodiscendente\nAngela Davis.\n\n👉 Dividiamo l'iniziativa in
	 2 incontri\, ognuno basato su pochi capitoli\nselezionati\, di modo da fa
	cilitare la lettura preliminare del testo. In ogni\ncaso\, questa non sarà
	 una condizione necessaria per seguire il dibattito: una\nbreve relazione 
	introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro\nprescelte
	.\n\n💬 Scrivici alle nostre pagine social\, o a redazione@lavocedellelotte
	.it\, per\navere il materiale delle letture e sapere i capitoli su cui si 
	concentreranno\ngli incontri.\n\nCi vediamo per il primo incontro\n\nVENER
	DÌ 9 MAGGIO dalle H18.30\n\nNel chiostro della Biblioteca Umanistica dell'
	Università degli Studi di Firenze\,\np.zza Brunelleschi.
URL:https://lapunta.org/event/transfemminismo-e-lotta-di-classe-secondo-inc
	ontro
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:anticapitalismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,autofo
	rmazione,dibattito,gruppo lettura,lavocedellelotte,lottadiclasse,marxismo,
	queer,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ciclo di letture e dibattito</p><p>I govern
	i e le elites economiche occidentali stanno accelerando con il riarmo nell
	a prospettiva, non più impensabile, di una guerra tra potenze. Per farlo h
	anno bisogno di compattare un blocco sociale militarista tramite retoriche
	 e politiche volte a dividere la classe lavoratrice; una classe sempre più
	 multietnica e composta da diverse soggettività di genere. Parte di questo
	 progetto è l'attacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+, vuoi 
	sotto la forma bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita (
	"serve più natalità contro gli immigrati"), vuoi sotto quella liberale fem
	onazionalista che, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia
	 e diritti delle donne", mobilita l'islamofobia per opprimere le donne ste
	sse, in particolare quelle migranti e lavoratrici. </p><p>👉 Interrogarsi r
	ispetto al rapporto tra classe, oppressioni di genere e di 'razza' è allor
	a  necessario per rispondere alle sfide politiche che si pongono ai giovan
	 e a lavorator* oggi. </p><p>In tal senso, leggiamo e dibattiamo insieme u
	n testo classico su questi temi:</p><p>"Donne, Razza e Classe" della celeb
	re marxista statunitense afrodiscendente Angela Davis. </p><p>👉 Dividiamo 
	l'iniziativa in 2 incontri, ognuno basato su pochi capitoli selezionati, d
	i modo da facilitare la lettura preliminare del testo. In ogni caso, quest
	a non sarà una condizione necessaria per seguire il dibattito: una breve r
	elazione introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro p
	rescelte.</p><p>💬 Scrivici alle nostre pagine social, o a redazione@lavoce
	dellelotte.it, per avere il materiale delle letture e sapere i capitoli su
	 cui si concentreranno gli incontri.</p><p>Ci vediamo per il primo incontr
	o</p><p>VENERDÌ 9 MAGGIO dalle H18.30</p><p>Nel chiostro della Biblioteca 
	Umanistica dell'Università degli Studi di Firenze, p.zza Brunelleschi.</p>
END:VEVENT
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SUMMARY:Transfemminismo e Lotta di Classe - primo incontro
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DESCRIPTION:Ciclo di letture e dibattito\n\nI governi e le elites economich
	e occidentali stanno accelerando con il riarmo\nnella prospettiva\, non pi
	ù impensabile\, di una guerra tra potenze. Per farlo\nhanno bisogno di com
	pattare un blocco sociale militarista tramite retoriche e\npolitiche volte
	 a dividere la classe lavoratrice\; una classe sempre più\nmultietnica e c
	omposta da diverse soggettività di genere. Parte di questo\nprogetto è l'a
	ttacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+\, vuoi sotto\nla form
	a bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita ("serve più\nn
	atalità contro gli immigrati")\, vuoi sotto quella liberale femonazionalis
	ta\nche\, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia e diritt
	i delle\ndonne"\, mobilita l'islamofobia per opprimere le donne stesse\, i
	n particolare\nquelle migranti e lavoratrici.\n\n👉 Interrogarsi rispetto a
	l rapporto tra classe\, oppressioni di genere e di\n'razza' è allora neces
	sario per rispondere alle sfide politiche che si pongono\nai giovan e a la
	vorator* oggi.\n\nIn tal senso\, leggiamo e dibattiamo insieme un testo cl
	assico su questi temi:\n\n"Donne\, Razza e Classe" della celebre marxista 
	statunitense afrodiscendente\nAngela Davis.\n\n👉 Dividiamo l'iniziativa in
	 2 incontri\, ognuno basato su pochi capitoli\nselezionati\, di modo da fa
	cilitare la lettura preliminare del testo. In ogni\ncaso\, questa non sarà
	 una condizione necessaria per seguire il dibattito: una\nbreve relazione 
	introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro\nprescelte
	.\n\n💬 Scrivici alle nostre pagine social\, o a redazione@lavocedellelotte
	.it\, per\navere il materiale delle letture e sapere i capitoli su cui si 
	concentreranno\ngli incontri.\n\nCi vediamo per il primo incontro\n\nVENER
	DÌ 9 MAGGIO dalle H18.30\n\nNel chiostro della Biblioteca Umanistica dell'
	Università degli Studi di Firenze\,\np.zza Brunelleschi.
URL:https://lapunta.org/event/transfemminismo-e-lotta-di-classe-primo-incon
	tro
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:anticapitalismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,autofo
	rmazione,dibattito,gruppo lettura,lavocedellelotte,lottadiclasse,marxismo,
	queer,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ciclo di letture e dibattito</p><p>I govern
	i e le elites economiche occidentali stanno accelerando con il riarmo nell
	a prospettiva, non più impensabile, di una guerra tra potenze. Per farlo h
	anno bisogno di compattare un blocco sociale militarista tramite retoriche
	 e politiche volte a dividere la classe lavoratrice; una classe sempre più
	 multietnica e composta da diverse soggettività di genere. Parte di questo
	 progetto è l'attacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+, vuoi 
	sotto la forma bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita (
	"serve più natalità contro gli immigrati"), vuoi sotto quella liberale fem
	onazionalista che, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia
	 e diritti delle donne", mobilita l'islamofobia per opprimere le donne ste
	sse, in particolare quelle migranti e lavoratrici.</p><p>👉 Interrogarsi ri
	spetto al rapporto tra classe, oppressioni di genere e di 'razza' è allora
	 necessario per rispondere alle sfide politiche che si pongono ai giovan<e
	m> e a</em> lavorator* oggi.</p><p>In tal senso, leggiamo e dibattiamo ins
	ieme un testo classico su questi temi:</p><p>"Donne, Razza e Classe" della
	 celebre marxista statunitense afrodiscendente Angela Davis.</p><p>👉 Divid
	iamo l'iniziativa in 2 incontri, ognuno basato su pochi capitoli seleziona
	ti, di modo da facilitare la lettura preliminare del testo. In ogni caso, 
	questa non sarà una condizione necessaria per seguire il dibattito: una br
	eve relazione introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del li
	bro prescelte.</p><p>💬 Scrivici alle nostre pagine social, o a redazione@l
	avocedellelotte.it, per avere il materiale delle letture e sapere i capito
	li su cui si concentreranno gli incontri.</p><p>Ci vediamo per il primo in
	contro</p><p>VENERDÌ 9 MAGGIO dalle H18.30</p><p>Nel chiostro della Biblio
	teca Umanistica dell'Università degli Studi di Firenze, p.zza Brunelleschi
	.</p>
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SUMMARY:Manifestazione antimilitarista - contro tutte le guerre
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DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA\n\nLUNEDÌ 24 FEBBRAIO\n\nORE 18\
	n\nVIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO\n\nScendiamo in piazza a Livorno contr
	o tutte le guerre il 24 febbraio\, a tre anni\ndall'invasione dell'Ucraina
	 da parte della Federazione Russa\, che ha trasformato\nin una guerra tota
	le il conflitto in corso nella regione sin dal 2014. Una\nguerra che ha gi
	à provocato centinaia di migliaia di morti da entrambi i lati\ndel fronte.
	 L'Italia è direttamente coinvolta nella guerra\, nel quadro\ndell'interve
	nto della NATO e dell'UE\, ha speso già quasi 20 miliardi tra\nfinanziamen
	ti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno al governo di\nKiev\,
	 inoltre con le missioni all'estero migliaia di militari italiani e\ncenti
	naia di mezzi sono schierati in Europa orientale.\n\n- Contro ogni imperia
	lismo\, contro l'escalation bellica\n\n- Contro l'aumento delle spese mili
	tari e il taglio delle spese sociali\n\n- Contro le missioni militari e le
	 politiche di riarmo\n\n- Contro la produzione\, il commercio e il traspor
	to di armi e materiale bellico\n\n- Contro la propaganda guerrafondaia e m
	ilitarista nelle scuole e nelle\nuniversità\n\n- Contro basi militari\, po
	ligoni\, hub logistici della guerra\n\n- Contro la guerra al dissenso e co
	ntro la repressione\n\n- Per sostenere i disertori di tutte le guerre e di
	 tutti i fronti\n\n- Per sostenere i lavoratori dei trasporti che si rifiu
	tano di essere complici\ndella guerra\n\n- Per una scuola e una sanità pub
	bliche\, gratuite\, per tuttx\n\n- Per la libertà di manifestare e scioper
	are\n\n- Per la solidarietà internazionalista\n\nCoordinamento Antimilitar
	ista Livornese
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione-antimilitarista-contro-tutte-l
	e-guerre
LOCATION:Via Grande angolo Via del Giglio\, Livorno - Via Grande angolo Via
	 del Giglio\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,antimilitarismo,
	disertori,guerra,manifestazione,spese militari
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA</p><p>LUNEDÌ
	 24 FEBBRAIO</p><p>ORE 18</p><p>VIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO</p><p>Sce
	ndiamo in piazza a Livorno contro tutte le guerre il 24 febbraio, a tre an
	ni dall'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, che ha tr
	asformato in una guerra totale il conflitto in corso nella regione sin dal
	 2014. Una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di morti da e
	ntrambi i lati del fronte. L'Italia è direttamente coinvolta nella guerra,
	 nel quadro dell'intervento della NATO e dell'UE, ha speso già quasi 20 mi
	liardi tra finanziamenti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno
	 al governo di Kiev, inoltre con le missioni all'estero migliaia di milita
	ri italiani e centinaia di mezzi sono schierati in Europa orientale. </p><
	p>- Contro ogni imperialismo, contro l'escalation bellica</p><p>- Contro l
	'aumento delle spese militari e il taglio delle spese sociali</p><p>- Cont
	ro le missioni militari e le politiche di riarmo</p><p>- Contro la produzi
	one, il commercio e il trasporto di armi e materiale bellico</p><p>- Contr
	o la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuole e nelle universit
	à</p><p>- Contro basi militari, poligoni, hub logistici della guerra </p><
	p>- Contro la guerra al dissenso e contro la repressione</p><p>- Per soste
	nere i disertori di tutte le guerre e di tutti i fronti</p><p>- Per sosten
	ere i lavoratori dei trasporti che si rifiutano di essere complici della g
	uerra</p><p>- Per una scuola e una sanità pubbliche, gratuite, per tuttx</
	p><p>- Per la libertà di manifestare e scioperare</p><p>- Per la solidarie
	tà internazionalista</p><p>Coordinamento Antimilitarista Livornese</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4547@lapunta.org
SUMMARY:Presidio in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel wor
	kshop “Affrontare l’antisemitismo\, creare la resilienza”
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20250203T073000Z
DESCRIPTION:Presidio Palazzo Alberti\, via de’ Benci - h. 8.30 - in contest
	azione alla\npresenza dei membri dell’IDF nel workshop “Affrontare l’antis
	emitismo\, creare la\nresilienza”\n\nUna volta data notizia della presenza
	 di questo evento\, in meno di due giorni\nabbiamo superato le 5800 firme.
	 Tra docenti\, studenti\, PTA e cittadini\, non solo\ndi Firenze ma da tut
	ta Italia\, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per\nstrumentalizzare l’
	antisemitismo\, né tantomeno accettiamo la presenza di\ncriminali di guerr
	a nella nostra città.\n\nDi fronte a questo\, l’Università di Firenze e il
	 Dipartimento di FORLILSPI hanno\nscelto di prendere le distanze dall’even
	to sui social\, senza però affrontare il\nnodo centrale: la collaborazione
	 ancora in corso con la Tel Aviv University e\,\nsoprattutto\, la presenza
	 di due figure legate all’IDF all’interno\ndell’iniziativa.\n\nPer questo\
	, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una presa di\ndist
	anza formale\, ma agisca concretamente su tre punti chiave:\n\n1. Assumere
	 una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del\ndipartimento FO
	RLILPSI\, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la\nposizione del
	l’istituzione rispetto a questa vicenda.\n\n2. Denunciare la presenza di c
	riminali di guerra e rappresentanti di un governo\nsul quale pende un mand
	ato d’arresto internazionale in una collaborazione con\nuna docente della 
	propria Università. \n\n3. Rescindere tutti gli accordi con la Tel Aviv Un
	iversity e ripensare il\nproprio ruolo istituzionale. È infatti necessaria
	 un’assunzione di\nresponsabilità\, in quanto\, ufficialmente\, risultano 
	a nome di Unifi i quattro\naccordi con la TAU di cui sopra.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-in-contestazione-alla-presenza-dei-m
	embri-dellidf-nel-workshop-affrontare-lantisemitismo-creare-la-resilienza
LOCATION:Palazzo Alberti - Via de' Benci\, 1\, 50122 Firenze FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,antimilitarismo,antisionismo,cri
	mini di guerra,guerra,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presidio Palazzo Alberti, via de’ Benci - h
	. 8.30 - in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel workshop “
	Affrontare l’antisemitismo, creare la resilienza”<br><br>Una volta data no
	tizia della presenza di questo evento, in meno di due giorni abbiamo super
	ato le 5800 firme. Tra docenti, studenti, PTA e cittadini, non solo di Fir
	enze ma da tutta Italia, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per strumen
	talizzare l’antisemitismo, né tantomeno accettiamo la presenza di criminal
	i di guerra nella nostra città. <br><br>Di fronte a questo, l’Università d
	i Firenze e il Dipartimento di FORLILSPI hanno scelto di prendere le dista
	nze dall’evento sui social, senza però affrontare il nodo centrale: la col
	laborazione ancora in corso con la Tel Aviv University e, soprattutto, la 
	presenza di due figure legate all’IDF all’interno dell’iniziativa.<br><br>
	Per questo, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una pres
	a di distanza formale, ma agisca concretamente su tre punti chiave:<br><br
	>1. Assumere una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del dipa
	rtimento FORLILPSI, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la posi
	zione dell’istituzione rispetto a questa vicenda.<br><br>2. Denunciare la 
	presenza di criminali di guerra e rappresentanti di un governo sul quale p
	ende un mandato d’arresto internazionale in una collaborazione con una doc
	ente della propria Università.&nbsp;<br><br>3. Rescindere tutti gli accord
	i con la Tel Aviv University e ripensare il proprio ruolo istituzionale. È
	 infatti necessaria un’assunzione di responsabilità, in quanto, ufficialme
	nte, risultano a nome di Unifi i quattro accordi con la TAU di cui sopra.<
	/p>
END:VEVENT
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UID:4246@lapunta.org
SUMMARY:Per un 4 Novembre antimilitarista: ASSEMBLEA CITTADINA
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20241022T153000Z
DTEND:20241022T174500Z
DESCRIPTION:OPPONIAMOCI A TUTTE LE GUERRE\n4 NOVEMBRE GIORNATA DELLA DISERZ
	IONE\n\n22 OTTOBRE ASSEMBLEA\nSala del Dopolavoro Ferrovieri\nVia Ippolito
	 Nievo\, 32\n(1° piano\, sopra Ex Aurora)\n\nRifiutiamo la celebrazione mi
	litarista del 4 Novembre\, Giornata delle Forze\nArmate che celebra la "Vi
	ttoria" della Prima Guerra Mondiale che costò 650 mila\nmorti e 1 milione 
	di feriti solo dalla parte italiana. Da tempo il movimento\nantimilitarist
	a ha reso questa giornata una importante occasione di lotta contro\ntutte 
	le guerre e contro tutti gli eserciti\, scendiamo in piazza anche\nquest'a
	nno per fare del 4 Novembre la Giornata dei disertori! Rifiutare la\nceleb
	razione della guerra è ancora più importante adesso mentre si intensifica\
	nla guerra in Palestina\, in Libano\, in Ucraina.\n\nIl governo per il 4 n
	ovembre ha deciso di affidare ai Comitati Militari\ndell'Esercito presenti
	 in ogni regione il ruolo di intervenire nelle scuole. È\nl'ulteriore pass
	o di un tentativo di arruolamento ideologico delle giovani\ngenerazioni in
	 atto ormai da anni\, che per fortuna finora ha avuto scarso\nsuccesso e h
	a incontrato non poche resistenze.\n\nMa non è solo propaganda. Mentre si 
	intensificano le guerre a livello globale\, i\nmilitari italiani sono schi
	erati in forze sui fronti più caldi\, in Europa\norientale\, in Libano\, n
	el Mar Rosso. Anche l'Italia è di fatto in guerra\, con le\nmissioni milit
	ari\, con il sostegno finanziario\, con i rifornimenti di armi e\nmunizion
	i.\n\nIl governo si sta preparando ad un ulteriore impegno bellico. Lo ved
	iamo dalla\npropaganda di guerra che punta a distruggere il sentimento con
	trario alla guerra\npresente nella società e a inserire le giovani generaz
	ioni nel sistema militare.\nIn questa direzione va anche il ddl "sicurezza
	" che se approvato anche al Senato\nistituirebbe pene durissime per normal
	i pratiche di lotta. Una misura che punta\na scoraggiare le proteste in ge
	nerale e in particolare a disinnescare\nl'opposizione sociale alle politic
	he di guerra. Per sostenere queste politiche\naumentano le spese militari 
	e il supporto all'industria bellica con conseguenti\ntagli a sanità spesa 
	sociale e istruzione. Tutto questo avviene anche grazie\nalla coesione dei
	 media ufficiali e dei principali partiti a sostegno della\npolitica del g
	overno soprattutto sui temi considerati di "interesse nazionale"\ncome la 
	politica di difesa.\n\nDiamo voce alle tante forme di opposizione alla gue
	rra. Nelle diverse regioni\ndel mondo c'è chi si rifiuta di combattere\, c
	hi sciopera\, chi si rifiuta di\ncaricare le armi nei porti\, chi diserta 
	o sfugge alla chiamata alle armi. In uno\ndei più cruenti conflitti in cor
	so\, quello tra Russia e Ucraina\, la diserzione è\ndiventato un serio pro
	blema per i comandi di entrambi gli schieramenti.\n\nPer questi motivi è s
	tata indetta per martedì 22 ottobre alle ore 16.30\nl’ASSEMBLEA CITTADINA 
	alla Sala del Dopolavoro Ferrovieri\, Via Ippolito Nievo\,\n32 (1° piano\,
	 sopra Ex Aurora). L’assemblea sarà il luogo deputato al confronto\ne al d
	ibattito in previsione della manifestazione per il 4 novembre\, ed è quind
	i\nimportante che la cittadinanza sia presente al fine di accrescere la se
	nsibilità\ne la coscienza sui temi della guerra.\n\nScendiamo quindi in pi
	azza il 4 novembre in sostegno con i disertori di tutte le\nguerre per la 
	solidarietà tra le classi sfruttate e oppresse di tutti i paesi\,\ncontro 
	ogni imperialismo e militarismo.\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornes
	e
URL:https://lapunta.org/event/per-un-4-novembre-antimilitarista-assemblea-c
	ittadina
LOCATION:Dopolavoro Ferrovieri - Via Ippolito Nievo 32\, Livorno (primo pia
	no sopra Ex Aurora)
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:4 novembre,Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,antim
	ilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>OPPONIAMOCI A TUTTE LE GUERRE<br>4 NOVEMBRE
	 GIORNATA DELLA DISERZIONE</p><p>22 OTTOBRE ASSEMBLEA<br>Sala del Dopolavo
	ro Ferrovieri<br>Via Ippolito Nievo, 32 <br>(1° piano, sopra Ex Aurora)</p
	><p>Rifiutiamo la celebrazione militarista del 4 Novembre, Giornata delle 
	Forze Armate che celebra la "Vittoria" della Prima Guerra Mondiale che cos
	tò 650 mila morti e 1 milione di feriti solo dalla parte italiana. Da temp
	o il movimento antimilitarista ha reso questa giornata una importante occa
	sione di lotta contro tutte le guerre e contro tutti gli eserciti, scendia
	mo in piazza anche quest'anno per fare del 4 Novembre la Giornata dei dise
	rtori! Rifiutare la celebrazione della guerra è ancora più importante ades
	so mentre si intensifica la guerra in Palestina, in Libano, in Ucraina.</p
	><p>Il governo per il 4 novembre ha deciso di affidare ai Comitati Militar
	i dell'Esercito presenti in ogni regione il ruolo di intervenire nelle scu
	ole. È l'ulteriore passo di un tentativo di arruolamento ideologico delle 
	giovani generazioni in atto ormai da anni, che per fortuna finora ha avuto
	 scarso successo e ha incontrato non poche resistenze.</p><p>Ma non è solo
	 propaganda. Mentre si intensificano le guerre a livello globale, i milita
	ri italiani sono schierati in forze sui fronti più caldi, in Europa orient
	ale, in Libano, nel Mar Rosso. Anche l'Italia è di fatto in guerra, con le
	 missioni militari, con il sostegno finanziario, con i rifornimenti di arm
	i e munizioni.</p><p>Il governo si sta preparando ad un ulteriore impegno 
	bellico. Lo vediamo dalla propaganda di guerra che punta a distruggere il 
	sentimento contrario alla guerra presente nella società e a inserire le gi
	ovani generazioni nel sistema militare. In questa direzione va anche il dd
	l "sicurezza" che se approvato anche al Senato istituirebbe pene durissime
	 per normali pratiche di lotta. Una misura che punta a scoraggiare le prot
	este in generale e in particolare a disinnescare l'opposizione sociale all
	e politiche di guerra. Per sostenere queste politiche aumentano le spese m
	ilitari e il supporto all'industria bellica con conseguenti tagli a sanità
	 spesa sociale e istruzione. Tutto questo avviene anche grazie alla coesio
	ne dei media ufficiali e dei principali partiti a sostegno della politica 
	del governo soprattutto sui temi considerati di "interesse nazionale" come
	 la politica di difesa.</p><p>Diamo voce alle tante forme di opposizione a
	lla guerra. Nelle diverse regioni del mondo c'è chi si rifiuta di combatte
	re, chi sciopera, chi si rifiuta di caricare le armi nei porti, chi disert
	a o sfugge alla chiamata alle armi. In uno dei più cruenti conflitti in co
	rso, quello tra Russia e Ucraina, la diserzione è diventato un serio probl
	ema per i comandi di entrambi gli schieramenti.</p><p>Per questi motivi è 
	stata indetta per martedì 22 ottobre alle ore 16.30 l’ASSEMBLEA CITTADINA 
	alla Sala del Dopolavoro Ferrovieri, Via Ippolito Nievo, 32 (1° piano, sop
	ra Ex Aurora). L’assemblea sarà il luogo deputato al confronto e al dibatt
	ito in previsione della manifestazione per il 4 novembre, ed è quindi impo
	rtante che la cittadinanza sia presente al fine di accrescere la sensibili
	tà e la coscienza sui temi della guerra.</p><p>Scendiamo quindi in piazza 
	il 4 novembre in sostegno con i disertori di tutte le guerre per la solida
	rietà tra le classi sfruttate e oppresse di tutti i paesi, contro ogni imp
	erialismo e militarismo.</p><p>Coordinamento Antimilitarista Livornese</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3820@lapunta.org
SUMMARY:Presentazione di "La scuola va alla guerra"   con l'autore Antonio 
	Mazzeo +  dossier del Collettivo d'ateneo "La questione palestinese dentro
	 e fuori l'università"
DTSTAMP:20260417T100019Z
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DTEND:20240603T213000Z
DESCRIPTION:Lunedì 3 Giugno presentazione di "La scuola va alla guerra. Inc
	hiesta sulla\nmilitarizzazione dell'istruzione in Italia" con l'autore Ant
	onio Mazzeo con la\npartecipazione del Collettivo d'Ateneo che illustrerà 
	il proprio dossier su "La\nquestione palestinese dentro e fuori l'Universi
	tà"\n\nAlle 19.30 Apericena benefit\n\nAlle 21.00 presentazione del libro 
	con intervento di illustrazione del dossier\ndel collettivo d'Ateneo\n\n--
	--------------------------------------------------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	-------------------------------------------------------------------\n\nLA 
	SCUOLA VA ALLA GUERRA\n\nInchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione 
	in Italia\n\nNel volume “La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militar
	izzazione\ndell’istruzione in Italia” Antonio Mazzeo descrive le modalità 
	con cui la scuola\nitaliana sta abdicando alle sue funzioni educative e fo
	rmative delle nuove\ngenerazioni\, consentendo alle Forze Armate e alle az
	iende produttrici di armi di\noccupare ogni sfera della didattica per fini
	 ideologici assolutamente in\ncontrasto con i valori costituzionali della 
	difesa delle libertà\, della\ndemocrazia\, della giustizia sociale e della
	 pace su cui si dovrebbe fondare\nl’istruzione pubblica.\n\nAntonio Mazzeo
	 avvia la sua riflessione descrivendo alcuni dei processi più\ndrammatici 
	che stanno investendo la scuola italiana. “Contemporaneamente alla\nprivat
	izzazione e precarizzazione del sistema educativo\, si assiste a un\nsoffo
	cante processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli\n
	stessi contenuti culturali e formativi”\, afferma l’autore. “Come accadeva
	 ai\ntempi del fascismo\, le scuole tornano a essere caserme mentre le cas
	erme si\nconvertono in aule e palestre per formare lo studente-soldato vot
	ato\nall’obbedienza perpetua. Nelle scuole di ogni ordine e grado si speri
	mentano\ncomportamenti\, percorsi e curricula del tutto subalterni alle lo
	giche di guerra\ne agli interessi politico-militari\, complici innanzitutt
	o i governi che si\nalternano alla guida del Paese\, gli inamovibili buroc
	rati del ministero\ndell’Istruzione (e\, oggi\, del Merito) e i dirigenti 
	reclutati ormai solo se\nrigidi osservanti del pensiero neoliberista e mil
	itarista imperante”.\n\nGli esempi descritti sono numerosi anche se poco n
	oti all’opinione pubblica e\nspesso anche agli stessi educatori e insegnan
	ti. “Accade così che alle città\nd’arte\, ai musei e ai siti archeologici\
	, presidi e docenti preferiscano sempre\npiù le visite alle basi Usa e Nat
	o «ospitate» in Italia in barba alla\nCostituzione\; o quelle alle caserme
	\, agli aeroporti\, ai porti militari\, alle\ninstallazioni radar e alle i
	ndustrie belliche”. “Non c’è giorno che gli studenti\nnon vengano chiamati
	 ad assistere a cerimonie e parate militari\, presentat’arm e\nalzabandier
	a\, conferimenti di onorificenze\, mostre di antichi cimeli o di più\nmode
	rne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le attività didattico-culturali
	\naffidate a generali e ammiragli docenti (dalla lettura e interpretazione
	 della\nCostituzione e della Storia all’educazione ambientale\, alla salut
	e\, alla lotta\nalla droga e alla prevenzione dei comportamenti classifica
	ti come «devianti»\,\nbullismo\, cyberbullismo\, ecc.)\; i cori e le bande
	 di studenti e soldati\; gli\nstage formativi su cacciabombardieri\, carri
	 armati\, sottomarini e fregate di\nguerra\; l’alternanza scuola-lavoro a 
	fianco dei reparti d’élite delle Forze\nArmate o nelle aziende produttrici
	 di armi. Il frenetico attivismo dei militari\nin ambito scolastico si man
	ifesta anche con la raccolta e la donazione di libri\ne ausili didattici a
	 studenti e istituti svantaggiati\; l’istituzione di borse di\nstudio o pr
	emi a carattere bellico e le pressioni sugli enti locali per\nintitolare n
	uovi plessi scolastici ”.\n\nMazzeo esprime altresì profonda preoccupazion
	e per la “progressiva\ntrasformazione delle strutture scolastiche a fini s
	icuritari” con\nl’installazione di videocamere agli ingressi e nei corrido
	i e la proliferazione\ndi dispositivi elettronici identificativi e di cont
	rollo sociale (tornelli ai\nportoni\, l’obbligatorietà per studenti e doce
	nti a indossare badge\,\nl’illegittima imposizione all’uso del rilevatore 
	elettronico delle presenze del\npersonale educativo\, ecc.).\n\n“In un ver
	o e proprio clima di caccia alle streghe e criminalizzazione generale\,\nq
	uestori e prefetti ordinano le incursioni delle forze di Polizia all’inter
	no\ndelle aule con perquisizioni a tappeto e cani antidroga sguinzagliati 
	a sniffare\nzaini\, giacche e cappotti”\, spiega l’autore. “Proliferano al
	tresì i divieti di\nriunione e delle attività autogestite degli studenti e
	 i locali scolastici\nvengono dichiarati off-limits in orario pomeridiano\
	, mentre viene minacciata\nl’azione penale e civile contro ogni forma di o
	ccupazione”. Al rafforzamento del\nprocesso di militarizzazione del sistem
	a scolastico concorrono poi\nl’approvazione di leggi che hanno conferito a
	i presidi poteri illimitati e\nistituzionalizzato gerarchie e discriminazi
	oni tra gli insegnanti\; la\nprecarizzazione della figura e delle funzioni
	 del docente\; il dilagante\nesautoramento degli organi collegiali\; l’uso
	 indiscriminato dei procedimenti\namministrativi contro il personale della
	 scuola disobbediente.\n\nNel capitolo finale del volume l’autore prova a 
	suggerire possibili percorsi\neducativi alternativi per “smilitarizzare” l
	’istruzione a sostegno della pace e\ndel disarmo\, della libertà di espres
	sione e insegnamento\, della scuola pubblica\ne dei valori fondamentali di
	 uguaglianza e giustizia sociale.\n\n\n\n￼￼￼￼￼￼￼￼￼Antonio Mazzeo è un inse
	gnante e saggista impegnato  nei temi della\npace\, del disarmo\, dell’amb
	iente\, dei diritti umani e della lotta  alle\ncriminalità mafiose. Collab
	ora con Il Manifesto e altre testate giornalistiche\nnazionali.\n\n\n\n\n\
	n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n
URL:https://lapunta.org/event/presentazione-di-la-scuola-va-alla-guerra-con
	-lautore-antonio-mazzeo
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Scuola,antimilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Lunedì 3 Giugno presentazione di "<strong>L
	a scuola va alla guerra</strong>. Inchiesta sulla militarizzazione dell'is
	truzione in Italia" con l'autore Antonio Mazzeo con la partecipazione del 
	Collettivo d'Ateneo che illustrerà il proprio dossier su "La questione pal
	estinese dentro e fuori l'Università"</p><p>Alle 19.30 Apericena benefit</
	p><p>Alle 21.00 presentazione del libro con intervento di illustrazione de
	l dossier del collettivo d'Ateneo</p><p>----------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	-----------------------------------</p><p><strong>LA SCUOLA VA ALLA GUERRA
	</strong></p><p>Inchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione in Italia
	</p><p>Nel volume “La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazi
	one dell’istruzione in Italia” Antonio Mazzeo descrive le modalità con cui
	 la scuola italiana sta abdicando alle sue funzioni educative e formative 
	delle nuove generazioni, consentendo alle Forze Armate e alle aziende prod
	uttrici di armi di occupare ogni sfera della didattica per fini ideologici
	 assolutamente in contrasto con i valori costituzionali della difesa delle
	 libertà, della democrazia, della giustizia sociale e della pace su cui si
	 dovrebbe fondare l’istruzione pubblica.</p><p>Antonio Mazzeo avvia la sua
	 riflessione descrivendo alcuni dei processi più drammatici che stanno inv
	estendo la scuola italiana. “Contemporaneamente alla privatizzazione e pre
	carizzazione del sistema educativo, si assiste a un soffocante processo di
	 militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli stessi contenuti c
	ulturali e formativi”, afferma l’autore. “Come accadeva ai tempi del fasci
	smo, le scuole tornano a essere caserme mentre le caserme si convertono in
	 aule e palestre per formare lo studente-soldato votato all’obbedienza per
	petua. Nelle scuole di ogni ordine e grado si sperimentano comportamenti, 
	percorsi e curricula del tutto subalterni alle logiche di guerra e agli in
	teressi politico-militari, complici innanzitutto i governi che si alternan
	o alla guida del Paese, gli inamovibili burocrati del ministero dell’Istru
	zione (e, oggi, del Merito) e i dirigenti reclutati ormai solo se rigidi o
	sservanti del pensiero neoliberista e militarista imperante”.</p><p>Gli es
	empi descritti sono numerosi anche se poco noti all’opinione pubblica e sp
	esso anche agli stessi educatori e insegnanti. “Accade così che alle città
	 d’arte, ai musei e ai siti archeologici, presidi e docenti preferiscano s
	empre più le visite alle basi Usa e Nato «ospitate» in Italia in barba all
	a Costituzione; o quelle alle caserme, agli aeroporti, ai porti militari, 
	alle installazioni radar e alle industrie belliche”. “Non c’è giorno che g
	li studenti non vengano chiamati ad assistere a cerimonie e parate militar
	i, presentat’arm e alzabandiera, conferimenti di onorificenze, mostre di a
	ntichi cimeli o di più moderne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le a
	ttività didattico-culturali affidate a generali e ammiragli docenti (dalla
	 lettura e interpretazione della Costituzione e della Storia all’educazion
	e ambientale, alla salute, alla lotta alla droga e alla prevenzione dei co
	mportamenti classificati come «devianti», bullismo, cyberbullismo, ecc.); 
	i cori e le bande di studenti e soldati; gli stage formativi su cacciabomb
	ardieri, carri armati, sottomarini e fregate di guerra; l’alternanza scuol
	a-lavoro a fianco dei reparti d’élite delle Forze Armate o nelle aziende p
	roduttrici di armi. Il frenetico attivismo dei militari in ambito scolasti
	co si manifesta anche con la raccolta e la donazione di libri e ausili did
	attici a studenti e istituti svantaggiati; l’istituzione di borse di studi
	o o premi a carattere bellico e le pressioni sugli enti locali per intitol
	are nuovi plessi scolastici ”.</p><p>Mazzeo esprime altresì profonda preoc
	cupazione per la “progressiva trasformazione delle strutture scolastiche a
	 fini sicuritari” con l’installazione di videocamere agli ingressi e nei c
	orridoi e la proliferazione di dispositivi elettronici identificativi e di
	 controllo sociale (tornelli ai portoni, l’obbligatorietà per studenti e d
	ocenti a indossare badge, l’illegittima imposizione all’uso del rilevatore
	 elettronico delle presenze del personale educativo, ecc.).</p><p>“In un v
	ero e proprio clima di caccia alle streghe e criminalizzazione generale, q
	uestori e prefetti ordinano le incursioni delle forze di Polizia all’inter
	no delle aule con perquisizioni a tappeto e cani antidroga sguinzagliati a
	 sniffare zaini, giacche e cappotti”, spiega l’autore. “Proliferano altres
	ì i divieti di riunione e delle attività autogestite degli studenti e i lo
	cali scolastici vengono dichiarati off-limits in orario pomeridiano, mentr
	e viene minacciata l’azione penale e civile contro ogni forma di occupazio
	ne”. Al rafforzamento del processo di militarizzazione del sistema scolast
	ico concorrono poi l’approvazione di leggi che hanno conferito ai presidi 
	poteri illimitati e istituzionalizzato gerarchie e discriminazioni tra gli
	 insegnanti; la precarizzazione della figura e delle funzioni del docente;
	 il dilagante esautoramento degli organi collegiali; l’uso indiscriminato 
	dei procedimenti amministrativi contro il personale della scuola disobbedi
	ente.</p><p>Nel capitolo finale del volume l’autore prova a suggerire poss
	ibili percorsi educativi alternativi per “smilitarizzare” l’istruzione a s
	ostegno della pace e del disarmo, della libertà di espressione e insegname
	nto, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di uguaglianza e gius
	tizia sociale.</p><p></p><p>￼￼￼￼￼￼￼￼￼<strong>Antonio Mazzeo </strong>è un 
	insegnante e saggista impegnato  nei temi della pace, del disarmo, dell’am
	biente, dei diritti umani e della lotta  alle criminalità mafiose. Collabo
	ra con Il Manifesto e altre testate giornalistiche nazionali.</p><p><br><b
	r></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><
	br></p><p><br><br></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3696@lapunta.org
SUMMARY:75 Anni bastano
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DTEND:20240412T180000Z
DESCRIPTION:Comitato Contro le guerre
URL:https://lapunta.org/event/75-anni-bastano
LOCATION:Pisa - Largo Ciro Menotti
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Pisa,antimilitarismo,comitatocontroleguerre
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Comitato Contro le guerre</p>
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SUMMARY:Anche a Pisa la scuola va alla guerra
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20240321T170000Z
DESCRIPTION:Anche a Pisa La Scuola va alla Guerra\n\nGiovedì 21 Marzo ore 1
	8 Pisa\, presso Circolo Arci Alberone\, Via Sant'Agostino\,\n199\n\nL’Osse
	rvatorio contro la militarizzazione delle scuole delle università\norganiz
	zala presentazione del libro con l'autore Antonio Mazzeo.\n\n“Un contribut
	o alle campagne nazionali che puntano al disarmo e alla\nsmilitarizzazione
	 dell’istruzione a sostegno della pace\, delle libertà di\nespressione e i
	nsegnamento\, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di\nuguaglia
	nza formale e sostanziale e di giustizia sociale.”\n\nPromuovono l'iniziat
	iva:\nOsservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle Univers
	ità\nMovimento No Base né a Coltano né altrove\nUna città in comune
URL:https://lapunta.org/event/anche-a-pisa-la-scuola-va-alla-guerra
LOCATION:Circolo ARCI Alberone - Via Sant'Agostino 199\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Movimento No Base né a Coltano né altrove,Osservatorio contro la
	 militarizzazione delle scuole e delle università,Pisa,Una città in comune
	,antimilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Anche a Pisa La Scuola va alla Guerra</p><p
	>Giovedì 21 Marzo ore 18 Pisa, presso Circolo Arci Alberone, Via Sant'Agos
	tino, 199</p><p>L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole del
	le università organizzala presentazione del libro con l'autore Antonio Maz
	zeo.</p><p>“Un contributo alle campagne nazionali che puntano al disarmo e
	 alla smilitarizzazione dell’istruzione a sostegno della pace, delle liber
	tà di espressione e insegnamento, della scuola pubblica e dei valori fonda
	mentali di uguaglianza formale e sostanziale e di giustizia sociale.”</p><
	p>Promuovono l'iniziativa:<br>Osservatorio contro la militarizzazione dell
	e Scuole e delle Università<br>Movimento No Base né a Coltano né altrove<b
	r>Una città in comune</p>
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UID:3537@lapunta.org
SUMMARY:NO GUERRA NO BASI - Fermare la guerra e chi ci specula
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20240316T160000Z
DTEND:20240316T225500Z
DESCRIPTION:Storie di resistenza alla militarizzazione\, da compagnx della 
	Sicilia (No Muos)\,\nSardegna (A Foras) e Toscana (No Commando Nato nè a F
	irenze nè altrove).\n\nLuogo: Occupazione Via del Leone 60/62.\nData e Ora
	: 16 marzo\, dalle 17:00 in poi\, con cena benefit e DJ Set dopo la\ninizi
	ativa.
URL:https://lapunta.org/event/no-guerra-no-basi-fermare-la-guerra-e-chi-ci-
	specula
LOCATION:Occupazione via del Leone - Via del Leone 60/62
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:antimilitarismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Storie di resistenza alla militarizzazione,
	 da compagnx della Sicilia (No Muos), Sardegna (A Foras) e Toscana (No Com
	mando Nato nè a Firenze nè altrove).</p><p>Luogo: Occupazione Via del Leon
	e 60/62.<br>Data e Ora: 16 marzo, dalle 17:00 in poi, con cena benefit e D
	J Set dopo la iniziativa.</p>
END:VEVENT
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UID:3561@lapunta.org
SUMMARY:Inaugurazione Biblioteca - Presentazione "Il rovescio della guerra"
	 e mostra antimilitarista
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20240315T163000Z
DTEND:20240315T210000Z
DESCRIPTION:Inaugurazione Biblioteca - Presentazione "Il rovescio della gue
	rra" e mostra\nantimilitarista\n\nRiapre la Biblioteca del Circolo cultura
	le “Errico Malatesta”\nInaugurazione Venerdì 15 marzo\n\nPresso la sede de
	lla Federazione Anarchica Livornese\nin Via degli Asili 33\n\nAlle 17.30\n
	\nPresentazione del libro\nIl rovescio della guerra\, Psichiatria militare
	 e “terapia elettrica” durante il\nPrimo conflitto mondiale (Ed. Malamente
	)\nCon l'autore Marco Rossi e con il Collettivo antipsichiatrico Antonin A
	rtaud\n\nMOSTRA ANTIMILITARISTA\ncon Vignette\, illustrazioni\, fumetti\, 
	collage\, parole\nRealizzata dalla Casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI\, 
	Centro Studi CANAJA e Le\nLAB des CASTANEUX\n\nLa mostra sarà visibile neg
	li orari di apertura della biblioteca fino a giovedì\n4 aprile\n\nAlle 20.
	30 aperitivo\n\n\n\nDa gennaio 2024 la Biblioteca del Circolo Culturale “E
	rrico Malatesta” ha\nriaperto al pubblico con un nuovo orario. Con l’avvio
	 della catalogazione del\nmateriale inventariato la biblioteca ha aderito 
	al Sistema Bibliotecario\nNazionale attraverso il polo del Sistema Documen
	tario Territoriale Livornese.\n\nOrario di apertura della biblioteca\nLune
	dì e giovedì dalle 16 alle 20\nGiovedì mattina su appuntamento\nbiblioteca
	.circoloemalatesta@gmail.com [biblioteca.circoloemalatesta@gmail.com]\n\n\
	nCircolo Culturale “Errico Malatesta”
URL:https://lapunta.org/event/inaugurazione-biblioteca-presentazione-il-rov
	escio-della-guerra-e-mostra-antimilitarista
LOCATION:Federazione Anarchica Livornese - Via degli asili 33\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Circolo Culturale "Errico Malatesta",Federazione Anarchica Livor
	nese,Livorno,anarchismo,antimilitarismo,antipsichiatria,biblioteca,libri,m
	ostra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Inaugurazione Biblioteca - Presentazione "I
	l rovescio della guerra" e mostra antimilitarista</p><p>Riapre la Bibliote
	ca del Circolo culturale “Errico Malatesta”<br>Inaugurazione Venerdì 15 ma
	rzo<br><br>Presso la sede della Federazione Anarchica Livornese<br>in Via 
	degli Asili 33<br><br>Alle 17.30<br><br>Presentazione del libro<br>Il rove
	scio della guerra, Psichiatria militare e “terapia elettrica” durante il P
	rimo conflitto mondiale (Ed. Malamente)<br>Con l'autore Marco Rossi e con 
	il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud<br><br>MOSTRA ANTIMILITARIST
	A<br>con Vignette, illustrazioni, fumetti, collage, parole<br>Realizzata d
	alla Casa editrice LIBERA e SENZA IMPEGNI, Centro Studi CANAJA e Le LAB de
	s CASTANEUX<br><br>La mostra sarà visibile negli orari di apertura della b
	iblioteca fino a giovedì 4 aprile<br><br>Alle 20.30 aperitivo<br><br><br><
	br>Da gennaio 2024 la Biblioteca del Circolo Culturale “Errico Malatesta” 
	ha riaperto al pubblico con un nuovo orario. Con l’avvio della catalogazio
	ne del materiale inventariato la biblioteca ha aderito al Sistema Bibliote
	cario Nazionale attraverso il polo del Sistema Documentario Territoriale L
	ivornese.<br><br>Orario di apertura della biblioteca<br>Lunedì e giovedì d
	alle 16 alle 20<br>Giovedì mattina su appuntamento<br><a target="_blank" h
	ref="mailto:biblioteca.circoloemalatesta@gmail.com">biblioteca.circoloemal
	atesta@gmail.com</a><br><br><br>Circolo Culturale “Errico Malatesta”</p>
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UID:3470@lapunta.org
SUMMARY:In piazza Contro tutte le guerre
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DTSTART:20240224T160000Z
DTEND:20240224T180000Z
DESCRIPTION:Sabato 24 febbraio\n\nPIAZZA GRANDE\n\nore 17\n\nScendiamo in p
	iazza contro tutte le guerre anche a Livorno il 24 febbraio\nanniversario 
	dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina.\n\nIn questi due ann
	i sono cresciute le tensioni militari tra gli stati mentre si\naprono nuov
	i sanguinosi gli scenari di guerra\, a cominciare da Gaza in\nPalestina. I
	n questo contesto cosa fa il governo italiano?\n\n- Lancia nuove missioni 
	di guerra spedendo due fregate nel Mar Rosso e assumendo\nla guida dell’op
	erazione Aspides targata UE.\n\n- Alimenta i sanguinosi conflitti in corso
	\, con un nuovo invio di armi\nall’Ucraina\, con la vendita di armi in tut
	to il mondo e con l’addestramento\ndelle forze speciali delle dittature mi
	litari del Sahel.\n\n- Stanzia altri miliardi per il settore militare. Aum
	enta gli effettivi delle\nforze armate di 10000 soldati e propone la costi
	tuzione di una riserva militare\nper prepararsi alla guerra in casa.\n\n- 
	Taglia i fondi all’UNRWA\, affamando insieme agli Stati Uniti i profughi\n
	palestinesi il cui sostentamento dipende esclusivamente dagli aiuti\ninter
	nazionali\n\nIl Coordinamento saluta tutte le iniziative che si muovono ne
	ll’ottica di\nfermare le guerre ad ogni costo e di tutelare i popoli vitti
	me di violenze.\nInvita a una presenza in piazza a Livorno il 24 febbraio 
	e raccoglie l’invito a\npartecipare alle iniziative del 23 febbraio sulle 
	questioni legate alla\ndrammatica situazione della Palestina e alla cresci
	ta dei conflitti.\n\nCrediamo che il nostro compito sia quello di agire co
	ncretamente per impedire al\ngoverno italiano di alimentare le guerre. Sec
	ondo i dati dell’Istituto per\nl’economia mondiale di Kiel\, aggiornati al
	 31 ottobre\, i governi italiani\navrebbero versato 11 miliardi di euro al
	l’Ucraina. L’Italia inoltre ha\ndispiegato 3.500 militari in Europa Orient
	ale\, a sostegno dei governi autoritari\nche controllano l’area.\n\nScendi
	amo in piazza sabato 24 per:\n\n- La cessazione dei finanziamenti e delle 
	forniture di armi alle parti in\nconflitto\n\n- Ritirare tutte le missioni
	 militari all’estero\, in particolare in Europa\nOrientale e nel Mar Rosso
	\,\n\n- Sostenere concretamente gli obiettori e i disertori di tutte le gu
	erre\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornese
URL:https://lapunta.org/event/in-piazza-contro-tutte-le-guerre
LOCATION:Piazza Grande\, Livorno - Piazza Grande\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,Palestina,antimi
	litarismo,guerra,ucraina
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 24 febbraio</p><p>PIAZZA GRANDE</p><
	p>ore 17</p><p>Scendiamo in piazza contro tutte le guerre anche a Livorno 
	il 24 febbraio anniversario dell’aggressione della Federazione Russa all’U
	craina.</p><p>In questi due anni sono cresciute le tensioni militari tra g
	li stati mentre si aprono nuovi sanguinosi gli scenari di guerra, a cominc
	iare da Gaza in Palestina. In questo contesto cosa fa il governo italiano?
	</p><p>- Lancia nuove missioni di guerra spedendo due fregate nel Mar Ross
	o e assumendo la guida dell’operazione Aspides targata UE.</p><p>- Aliment
	a i sanguinosi conflitti in corso, con un nuovo invio di armi all’Ucraina,
	 con la vendita di armi in tutto il mondo e con l’addestramento delle forz
	e speciali delle dittature militari del Sahel.</p><p>- Stanzia altri milia
	rdi per il settore militare. Aumenta gli effettivi delle forze armate di 1
	0000 soldati e propone la costituzione di una riserva militare per prepara
	rsi alla guerra in casa.</p><p>- Taglia i fondi all’UNRWA, affamando insie
	me agli Stati Uniti i profughi palestinesi il cui sostentamento dipende es
	clusivamente dagli aiuti internazionali</p><p>Il Coordinamento saluta tutt
	e le iniziative che si muovono nell’ottica di fermare le guerre ad ogni co
	sto e di tutelare i popoli vittime di violenze. Invita a una presenza in p
	iazza a Livorno il 24 febbraio e raccoglie l’invito a partecipare alle ini
	ziative del 23 febbraio sulle questioni legate alla drammatica situazione 
	della Palestina e alla crescita dei conflitti.</p><p>Crediamo che il nostr
	o compito sia quello di agire concretamente per impedire al governo italia
	no di alimentare le guerre. Secondo i dati dell’Istituto per l’economia mo
	ndiale di Kiel, aggiornati al 31 ottobre, i governi italiani avrebbero ver
	sato 11 miliardi di euro all’Ucraina. L’Italia inoltre ha dispiegato 3.500
	 militari in Europa Orientale, a sostegno dei governi autoritari che contr
	ollano l’area.</p><p>Scendiamo in piazza sabato 24 per:</p><p>- La cessazi
	one dei finanziamenti e delle forniture di armi alle parti in conflitto</p
	><p>- Ritirare tutte le missioni militari all’estero, in particolare in Eu
	ropa Orientale e nel Mar Rosso,</p><p>- Sostenere concretamente gli obiett
	ori e i disertori di tutte le guerre</p><p>Coordinamento Antimilitarista L
	ivornese</p>
END:VEVENT
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UID:3434@lapunta.org
SUMMARY:Assemblea Gruppo Archivio e produzioni No Base
DTSTAMP:20260417T100019Z
DTSTART:20240213T090000Z
DESCRIPTION:Assemblea Gruppo Archivio e produzioni No Base\n\nMartedì 13 Fe
	bbraio ore 10 al SA Newroz\n\nTorniamo a incontrarci per fare ordine con l
	a storia del movimento e discutere\ninsieme di come trasmetterla: document
	ari\, libri\, interviste\, disegni\, sono gli\nstrumenti che stiamo cercan
	do per rendere concreta la nostra memoria\, con la\nconsapevolezza che la 
	nostra lotta è ancora in divenire e da costruire\ncollettivamente!\n\nPort
	a le tue idee su come possiamo realizzare insieme materiale divulgativo\ns
	ulle nostre ragioni e sui passi che abbiamo fatto negli ultimi due anni pe
	r\ncontrastare il nuovo progetto di base e dire no alla militarizzazione d
	el nostro\nterritorio.
URL:https://lapunta.org/event/assemblea-gruppo-archivio-e-produzioni-no-bas
	e
LOCATION:Spazio Antagonista Newroz - via Garibaldi 72\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:No Base,Pisa,antimilitarismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Assemblea Gruppo Archivio e produzioni No B
	ase<br><br><strong>Martedì 13 Febbraio ore 10 al SA Newroz </strong><br><b
	r>Torniamo a incontrarci per fare ordine con la storia del movimento e dis
	cutere insieme di come trasmetterla: documentari, libri, interviste, diseg
	ni, sono gli strumenti che stiamo cercando per rendere concreta la nostra 
	memoria, con la consapevolezza che la nostra lotta è ancora in divenire e 
	da costruire collettivamente!<br><br>Porta le tue idee su come possiamo re
	alizzare insieme materiale divulgativo sulle nostre ragioni e sui passi ch
	e abbiamo fatto negli ultimi due anni per contrastare il nuovo progetto di
	 base e dire no alla militarizzazione del nostro territorio.</p>
END:VEVENT
END:VCALENDAR
