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SUMMARY:Non c'è Pace senza Liberazione_presidio antifà per l'81esimo annive
	rsario della Liberazione di Prato e Flash mob per la Palestina
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DESCRIPTION:DESCRIZIONE (segue comunicato)\n\n * 📌 dalle 18.00 alle 24: pre
	sidio antifà per celebrare l'81esimo anniversario\n   della Liberazione di
	 Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su\n   Memoria\, Resistenz
	a palestinese e curda\, ambiente\, diritti dell3 lavorator3\,\n   lotta tr
	ansfemminista\, diritti delle persone private della libertà nelle\n   carc
	eri e nei cpr\, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi\n   ar
	tistici e musicali\n\n * 📌 alle 19.00: flash mob per la Palestina promosso
	 da Comitato 25 aprile e\n   Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà intervento dei 
	Giovani Palestinesi. Partecipa\n   al flash mob\, porta il tuo corpo\, la 
	tua rabbia\, la bandiera delle Palestina\n   se ce l'hai e vestiti di nero
	\n\n * 📌 durante la durata del presidio sono previste queste attività: lab
	oratorio\n   di perline antifà\, laboratorio knit resistente (lavoro a mag
	lia)\, stencil\,\n   gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che l
	a piazza è chiusa al\n   traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente
	) 🧶🎨🖌️\n\n * 📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un\n   telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù\n   \n   
	\n   \n   \n   \n   COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA\n   \n   Non c’è pi
	ù tempo.\n   Sono passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fa
	scismo eppure\n   c’è ancora da resistere.\n   Oppure abbiamo smesso di fa
	rlo troppo presto e abbiamo accettato\, ci siamo\n   distratt3\, abbiamo d
	imenticato.\n   E ora non c’è più tempo.\n   Suona l’allarme della terra c
	he collassa\n   suona quello delle bombe\n   suona quello dei diritti soci
	ali che si sgretolano ogni giorno.\n   Davvero non c’è più tempo.\n   E’ p
	er questo che ti chiediamo di scendere in piazza.\n   Per attraversare e p
	residiare gli spazi di antifascismo e per non cedere\n   spazio al revisio
	nismo di gruppi neofascisti come Etruria 14.\n   Per onorare la Memoria di
	 chi ha dato la vita affinché fossimo liber3 dal\n   regime fascista.\n   
	Ogni giorno ci chiediamo se un domani migliore sia davvero possibile\, se\
	n   abbiamo davvero la forza di scriverlo\, se abbiamo la capacità di esse
	re\n   moltitudine di voci contro il racconto unico.\n   E ci diciamo che\
	, effettivamente\, non c’è più tempo e abbiamo almeno il\n   dovere e il p
	rivilegio di provarci.\n   La Liberazione o sarà per tutt3 o non sarà\, pe
	r questo motivo per noi\n   antifascismo è lotta contro il capitale e il c
	olonialismo\, è costruzione\n   della Pace e demilitarizzazione dei territ
	ori\, è cura dell’ambiente\,\n   autodeterminazione delle soggettività e d
	ei popoli\, cura dei diritti della\n   comunità queer\, di chi studia\, di
	 chi lavora\, è tutela dei beni comuni e\n   dello stato sociale\, è il di
	ritto di esprimere dissenso\, di manifestare\, di\n   scioperare.\n   Ma s
	opra ogni cosa non possiamo parlare di Liberazione senza pensare in ogni\n
	   luogo\, in ogni momento a quella che desideriamo per il popolo palestin
	ese.\n   La Memoria rischia pericolosamente di svuotarsi se non è strument
	o per\n   leggere ciò che accade oggi\, per imparare a dissentire\, a part
	eggiare\, a non\n   essere indifferent3.\n   Il tempo è quasi esaurito.\n 
	  A Gaza sono già morte più di cinquantamila persone.\n   Persone come noi
	\, come te.\n   Con degli affetti\, delle abitudini\, dei desideri.\n   Pe
	rsone inermi ammazzate dal colonialismo fascista\, dall’indifferenza\,\n  
	 dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome del capitale.\n   I
	l 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli scioperi del ‘44\,
	\n   ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato Prato.\n   M
	a qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi continua ad
	\n   esserci oppressione?\n   Come possiamo stare in piazza a parlare di R
	esistenza se intorno a noi le\n   persone continuano a patire fame\, tortu
	ra\, deportazione e morte?\n   \n   Abbiamo bisogno di te\, di noi.\n   Fa
	cciamoci corpo comune\, convergiamo contro il fascismo di questo governo\,
	\n   contro l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.\n   Disertia
	mo la guerra\, siamo corpo solidale con i popoli assediati\, siamo\n   ant
	ifascist3 e antisionist3.\n   Combattiamo il capitale\, l’economia della g
	uerra\, il sistema che ci vuole\n   sol3 per costruire un domani di Pace\,
	 solidarietà e mutualismo.\n   \n   Per questo ti aspettiamo in piazza del
	le Carceri domenica 7 settembre a\n   partire dalle ore 18 in poi.\n   Si 
	alterneranno interventi\, contributi artistici e musicali e ci sarà un\n  
	 flash mob in solidarietà al popolo palestinese alle ore 19.00 insieme all
	e\n   Donne in nero Prato.\n   E’ previsto anche uno spazio prole per l3 b
	ambin3.\n   \n   Non c’è Pace senza Liberazione: exist\, resist\, return\n
	   \n   \n   \n   \n   \n   \n\n
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	nialismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,lavoro,memoria,transfem
	minismo,workshop
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	p>📌 dalle 18.00 alle 24: presidio antifà per celebrare l'81esimo anniversa
	rio della Liberazione di Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su
	 Memoria, Resistenza palestinese e curda, ambiente, diritti dell3 lavorato
	r3, lotta transfemminista, diritti delle persone private della libertà nel
	le carceri e nei cpr, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi 
	artistici e musicali</p></li><li><p>📌 alle 19.00: flash mob per la Palesti
	na promosso da Comitato 25 aprile e Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà interven
	to dei Giovani Palestinesi. Partecipa al flash mob, porta il tuo corpo, la
	 tua rabbia, la bandiera delle Palestina se ce l'hai e vestiti di nero </p
	></li><li><p>📌 durante la durata del presidio sono previste queste attivit
	à: laboratorio di perline antifà, laboratorio knit resistente (lavoro a ma
	glia), stencil, gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che la pia
	zza è chiusa al traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente) 🧶🎨🖌️</p>
	</li><li><p>📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù</p><p></p><p>
	</p><p>COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA</p><p>Non c’è più tempo.<br>Sono
	 passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo eppure c’è
	 ancora da resistere.<br>Oppure abbiamo smesso di farlo troppo presto e ab
	biamo accettato, ci siamo distratt3, abbiamo dimenticato.<br>E ora non c’è
	 più tempo.<br>Suona l’allarme della terra che collassa<br>suona quello de
	lle bombe<br>suona quello dei diritti sociali che si sgretolano ogni giorn
	o.<br>Davvero non c’è più tempo.<br>E’ per questo che ti chiediamo di scen
	dere in piazza.<br>Per attraversare e presidiare gli spazi di antifascismo
	 e per non cedere spazio al revisionismo di gruppi neofascisti come Etruri
	a 14.<br>Per onorare la Memoria di chi ha dato la vita affinché fossimo li
	ber3 dal regime fascista.<br>Ogni giorno ci chiediamo se un domani miglior
	e sia davvero possibile, se abbiamo davvero la forza di scriverlo, se abbi
	amo la capacità di essere moltitudine di voci contro il racconto unico.<br
	>E ci diciamo che, effettivamente, non c’è più tempo e abbiamo almeno il d
	overe e il privilegio di provarci.<br>La Liberazione o sarà per tutt3 o no
	n sarà, per questo motivo per noi antifascismo è lotta contro il capitale 
	e il colonialismo, è costruzione della Pace e demilitarizzazione dei terri
	tori, è cura dell’ambiente, autodeterminazione delle soggettività e dei po
	poli, cura dei diritti della comunità queer, di chi studia, di chi lavora,
	 è tutela dei beni comuni e dello stato sociale, è il diritto di esprimere
	 dissenso, di manifestare, di scioperare.<br>Ma sopra ogni cosa non possia
	mo parlare di Liberazione senza pensare in ogni luogo, in ogni momento a q
	uella che desideriamo per il popolo palestinese.<br>La Memoria rischia per
	icolosamente di svuotarsi se non è strumento per leggere ciò che accade og
	gi, per imparare a dissentire, a parteggiare, a non essere indifferent3.<b
	r>Il tempo è quasi esaurito.<br>A Gaza sono già morte più di cinquantamila
	 persone.<br>Persone come noi, come te.<br>Con degli affetti, delle abitud
	ini, dei desideri.<br>Persone inermi ammazzate dal colonialismo fascista, 
	dall’indifferenza, dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome d
	el capitale.<br>Il 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli s
	cioperi del ‘44, ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato 
	Prato.<br>Ma qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi 
	continua ad esserci oppressione?<br>Come possiamo stare in piazza a parlar
	e di Resistenza se intorno a noi le persone continuano a patire fame, tort
	ura, deportazione e morte?</p><p>Abbiamo bisogno di te, di noi.<br>Facciam
	oci corpo comune, convergiamo contro il fascismo di questo governo, contro
	 l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.<br>Disertiamo la guerra
	, siamo corpo solidale con i popoli assediati, siamo antifascist3 e antisi
	onist3.<br>Combattiamo il capitale, l’economia della guerra, il sistema ch
	e ci vuole sol3 per costruire un domani di Pace, solidarietà e mutualismo.
	</p><p>Per questo ti aspettiamo in piazza delle Carceri domenica 7 settemb
	re a partire dalle ore 18 in poi.<br>Si alterneranno interventi, contribut
	i artistici e musicali e ci sarà un flash mob in solidarietà al popolo pal
	estinese alle ore 19.00 insieme alle Donne in nero Prato.<br>E’ previsto a
	nche uno spazio prole per l3 bambin3.</p><p>Non c’è Pace senza Liberazione
	: exist, resist, return</p><p></p><p></p><p></p></li></ul><p></p>
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SUMMARY:Transfemminismo e Lotta di Classe - terzo incontro
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DESCRIPTION:Venerdì 20 ci incontriamo per continuare il ciclo di letture "T
	ransfemminismo e\nlotta di classe"\, dove discuteremo i capitoli 6 e 7 del
	 libro "Il pane e le\nrose. Femminismo e lotta di classe" di Andrea D'Atri
	. Ci troviamo sotto la\nbacheca de La Voce delle Lotte\, nel chiostro dell
	a biblioteca.\n\nAndrea D’Atri\, una dirigente del PTS (Partido de los Tra
	bajadores Socialistas\,\nin Argentina)\, è una personalità del movimento i
	nternazionale femminista\, ed è\nautrice\, oltre che del libro che discute
	remo\, di molti articoli sul femminismo e\nsul socialismo.\n\nNel suo libr
	o restituisce una visione conflittuale della condizione femminile:\nuna «s
	toria ribelle» che\, attraverso un’attenta contro-analisi del passato\,\ni
	nterpreta il presente e apre al movimento delle donne nuove prospettive di
	\nliberazione.\n\nIn particolare\, il capitolo 6 ripercorre la genesi del 
	femminismo della seconda\nondata\, sviluppatosi durante il boom economico\
	, in un periodo di rinascita della\nlotta di classe. Il movimento rivendic
	ava parità salariale e denunciava il\ndoppio carico di lavoro destinato al
	le donne. Sono gli anni in cui nascono gli\nstudi femministi\, la pratica 
	dei gruppi di autocoscienza\, ma anche in cui si\ngenera una prima spaccat
	ura tra femministe liberali e socialiste. Permaneva\ntuttavia in entrambe 
	le correnti la volontà di raggiungere l'eguaglianza tramite\nl'abolizione 
	delle differenze gerarchiche tra i sessi\, volontà che scompare con\nil fe
	mminismo della differenza\, approfondito nel capitolo settimo.\n\nDalla me
	tà degli anni '70\, di fronte all'avanzata del neoliberalismo\, il\nmovime
	nto femminista inizia a tendere verso l’istituzionalizzazione\,\nabbandona
	ndo le sue aspirazioni radicali per integrarsi nel sistema\ndemocratico-bo
	rghese e distaccandosi dalle lotte di classe. In particolare\, in\nAmerica
	 Latina il movimento femminista subisce un forte processo di\naccademizzaz
	ione e di strutturazione in ONG\, che ne causarono frammentazione e\ncoopt
	azione da parte del patriarcato. In questo contesto emerge prima il\nfemmi
	nismo della differenza\, che promuove la costruzione di una cultura\nfemmi
	nile con valori propri\, contrapposti a quelli patriarcali\, e in seguito\
	nl'intersezione delle differenze e il multiculturalismo.\n\nA seguire\, ap
	eritivo a prezzi pop!
URL:https://lapunta.org/event/transfemminismo-e-lotta-di-classe-terzo-incon
	tro
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:anticapitalismo,antifascismo,antirazzismo,bibliotecaumanistica,b
	runelleschi,classe,dibattito,genere,gruppo lettura,lavocedellelotte,lottad
	iclasse,marxismo,queer,razza,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Venerdì 20 ci incontriamo per continuare il
	 ciclo di letture "Transfemminismo e lotta di classe", dove discuteremo i 
	capitoli 6 e 7 del libro "Il pane e le rose. Femminismo e lotta di classe"
	 di Andrea D'Atri. Ci troviamo sotto la bacheca de La Voce delle Lotte, ne
	l chiostro della biblioteca.</p><p>Andrea D’Atri, una dirigente del PTS (P
	artido de los Trabajadores Socialistas, in Argentina), è una personalità d
	el movimento internazionale femminista, ed è autrice, oltre che del libro 
	che discuteremo, di molti articoli sul femminismo e sul socialismo.</p><p>
	Nel suo libro restituisce una visione conflittuale della condizione femmin
	ile: una «storia ribelle» che, attraverso un’attenta contro-analisi del pa
	ssato, interpreta il presente e apre al movimento delle donne nuove prospe
	ttive di liberazione.</p><p>In particolare, il  capitolo 6  ripercorre la 
	genesi del femminismo della seconda ondata, sviluppatosi  durante il boom 
	economico, in un periodo di rinascita della lotta di classe. Il movimento 
	rivendicava parità salariale e denunciava il doppio carico di lavoro desti
	nato alle donne. Sono gli anni in cui nascono gli studi femministi,  la pr
	atica dei gruppi di autocoscienza, ma anche in cui si genera una prima spa
	ccatura tra femministe liberali e socialiste. Permaneva tuttavia in entram
	be le correnti la volontà di raggiungere l'eguaglianza tramite l'abolizion
	e delle differenze gerarchiche tra i sessi, volontà che scompare con il fe
	mminismo della differenza, approfondito nel capitolo settimo.</p><p>Dalla 
	metà degli anni '70, di fronte all'avanzata del neoliberalismo, il movimen
	to femminista inizia a tendere verso l’istituzionalizzazione, abbandonando
	 le sue aspirazioni radicali per integrarsi nel sistema democratico-borghe
	se e distaccandosi dalle lotte di classe. In particolare, in America Latin
	a il movimento femminista subisce un forte processo di accademizzazione e 
	di strutturazione in ONG, che ne causarono frammentazione e cooptazione da
	 parte del patriarcato. In questo contesto emerge prima il femminismo dell
	a differenza, che promuove la costruzione di una cultura femminile con val
	ori propri, contrapposti a quelli patriarcali, e in seguito l'intersezione
	 delle differenze e il multiculturalismo.</p><p>A seguire, aperitivo a pre
	zzi pop!</p>
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SUMMARY:Transfemminismo e Lotta di Classe - secondo incontro
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DESCRIPTION:Ciclo di letture e dibattito\n\nI governi e le elites economich
	e occidentali stanno accelerando con il riarmo\nnella prospettiva\, non pi
	ù impensabile\, di una guerra tra potenze. Per farlo\nhanno bisogno di com
	pattare un blocco sociale militarista tramite retoriche e\npolitiche volte
	 a dividere la classe lavoratrice\; una classe sempre più\nmultietnica e c
	omposta da diverse soggettività di genere. Parte di questo\nprogetto è l'a
	ttacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+\, vuoi sotto\nla form
	a bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita ("serve più\nn
	atalità contro gli immigrati")\, vuoi sotto quella liberale femonazionalis
	ta\nche\, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia e diritt
	i delle\ndonne"\, mobilita l'islamofobia per opprimere le donne stesse\, i
	n particolare\nquelle migranti e lavoratrici.\n\n👉 Interrogarsi rispetto a
	l rapporto tra classe\, oppressioni di genere e di\n'razza' è allora neces
	sario per rispondere alle sfide politiche che si pongono\nai giovan e a la
	vorator* oggi.\n\nIn tal senso\, leggiamo e dibattiamo insieme un testo cl
	assico su questi temi:\n\n"Donne\, Razza e Classe" della celebre marxista 
	statunitense afrodiscendente\nAngela Davis.\n\n👉 Dividiamo l'iniziativa in
	 2 incontri\, ognuno basato su pochi capitoli\nselezionati\, di modo da fa
	cilitare la lettura preliminare del testo. In ogni\ncaso\, questa non sarà
	 una condizione necessaria per seguire il dibattito: una\nbreve relazione 
	introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro\nprescelte
	.\n\n💬 Scrivici alle nostre pagine social\, o a redazione@lavocedellelotte
	.it\, per\navere il materiale delle letture e sapere i capitoli su cui si 
	concentreranno\ngli incontri.\n\nCi vediamo per il primo incontro\n\nVENER
	DÌ 9 MAGGIO dalle H18.30\n\nNel chiostro della Biblioteca Umanistica dell'
	Università degli Studi di Firenze\,\np.zza Brunelleschi.
URL:https://lapunta.org/event/transfemminismo-e-lotta-di-classe-secondo-inc
	ontro
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:anticapitalismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,autofo
	rmazione,dibattito,gruppo lettura,lavocedellelotte,lottadiclasse,marxismo,
	queer,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ciclo di letture e dibattito</p><p>I govern
	i e le elites economiche occidentali stanno accelerando con il riarmo nell
	a prospettiva, non più impensabile, di una guerra tra potenze. Per farlo h
	anno bisogno di compattare un blocco sociale militarista tramite retoriche
	 e politiche volte a dividere la classe lavoratrice; una classe sempre più
	 multietnica e composta da diverse soggettività di genere. Parte di questo
	 progetto è l'attacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+, vuoi 
	sotto la forma bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita (
	"serve più natalità contro gli immigrati"), vuoi sotto quella liberale fem
	onazionalista che, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia
	 e diritti delle donne", mobilita l'islamofobia per opprimere le donne ste
	sse, in particolare quelle migranti e lavoratrici. </p><p>👉 Interrogarsi r
	ispetto al rapporto tra classe, oppressioni di genere e di 'razza' è allor
	a  necessario per rispondere alle sfide politiche che si pongono ai giovan
	 e a lavorator* oggi. </p><p>In tal senso, leggiamo e dibattiamo insieme u
	n testo classico su questi temi:</p><p>"Donne, Razza e Classe" della celeb
	re marxista statunitense afrodiscendente Angela Davis. </p><p>👉 Dividiamo 
	l'iniziativa in 2 incontri, ognuno basato su pochi capitoli selezionati, d
	i modo da facilitare la lettura preliminare del testo. In ogni caso, quest
	a non sarà una condizione necessaria per seguire il dibattito: una breve r
	elazione introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro p
	rescelte.</p><p>💬 Scrivici alle nostre pagine social, o a redazione@lavoce
	dellelotte.it, per avere il materiale delle letture e sapere i capitoli su
	 cui si concentreranno gli incontri.</p><p>Ci vediamo per il primo incontr
	o</p><p>VENERDÌ 9 MAGGIO dalle H18.30</p><p>Nel chiostro della Biblioteca 
	Umanistica dell'Università degli Studi di Firenze, p.zza Brunelleschi.</p>
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UID:4841@lapunta.org
SUMMARY:Transfemminismo e Lotta di Classe - primo incontro
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DESCRIPTION:Ciclo di letture e dibattito\n\nI governi e le elites economich
	e occidentali stanno accelerando con il riarmo\nnella prospettiva\, non pi
	ù impensabile\, di una guerra tra potenze. Per farlo\nhanno bisogno di com
	pattare un blocco sociale militarista tramite retoriche e\npolitiche volte
	 a dividere la classe lavoratrice\; una classe sempre più\nmultietnica e c
	omposta da diverse soggettività di genere. Parte di questo\nprogetto è l'a
	ttacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+\, vuoi sotto\nla form
	a bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita ("serve più\nn
	atalità contro gli immigrati")\, vuoi sotto quella liberale femonazionalis
	ta\nche\, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia e diritt
	i delle\ndonne"\, mobilita l'islamofobia per opprimere le donne stesse\, i
	n particolare\nquelle migranti e lavoratrici.\n\n👉 Interrogarsi rispetto a
	l rapporto tra classe\, oppressioni di genere e di\n'razza' è allora neces
	sario per rispondere alle sfide politiche che si pongono\nai giovan e a la
	vorator* oggi.\n\nIn tal senso\, leggiamo e dibattiamo insieme un testo cl
	assico su questi temi:\n\n"Donne\, Razza e Classe" della celebre marxista 
	statunitense afrodiscendente\nAngela Davis.\n\n👉 Dividiamo l'iniziativa in
	 2 incontri\, ognuno basato su pochi capitoli\nselezionati\, di modo da fa
	cilitare la lettura preliminare del testo. In ogni\ncaso\, questa non sarà
	 una condizione necessaria per seguire il dibattito: una\nbreve relazione 
	introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del libro\nprescelte
	.\n\n💬 Scrivici alle nostre pagine social\, o a redazione@lavocedellelotte
	.it\, per\navere il materiale delle letture e sapere i capitoli su cui si 
	concentreranno\ngli incontri.\n\nCi vediamo per il primo incontro\n\nVENER
	DÌ 9 MAGGIO dalle H18.30\n\nNel chiostro della Biblioteca Umanistica dell'
	Università degli Studi di Firenze\,\np.zza Brunelleschi.
URL:https://lapunta.org/event/transfemminismo-e-lotta-di-classe-primo-incon
	tro
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
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CATEGORIES:anticapitalismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,autofo
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	queer,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ciclo di letture e dibattito</p><p>I govern
	i e le elites economiche occidentali stanno accelerando con il riarmo nell
	a prospettiva, non più impensabile, di una guerra tra potenze. Per farlo h
	anno bisogno di compattare un blocco sociale militarista tramite retoriche
	 e politiche volte a dividere la classe lavoratrice; una classe sempre più
	 multietnica e composta da diverse soggettività di genere. Parte di questo
	 progetto è l'attacco ai diritti riproduttivi e alla comunità Lgbt+, vuoi 
	sotto la forma bieca dell'estrema destra apertamente razzista e pro-vita (
	"serve più natalità contro gli immigrati"), vuoi sotto quella liberale fem
	onazionalista che, presentando l' "Occidente" come "baluardo di democrazia
	 e diritti delle donne", mobilita l'islamofobia per opprimere le donne ste
	sse, in particolare quelle migranti e lavoratrici.</p><p>👉 Interrogarsi ri
	spetto al rapporto tra classe, oppressioni di genere e di 'razza' è allora
	 necessario per rispondere alle sfide politiche che si pongono ai giovan<e
	m> e a</em> lavorator* oggi.</p><p>In tal senso, leggiamo e dibattiamo ins
	ieme un testo classico su questi temi:</p><p>"Donne, Razza e Classe" della
	 celebre marxista statunitense afrodiscendente Angela Davis.</p><p>👉 Divid
	iamo l'iniziativa in 2 incontri, ognuno basato su pochi capitoli seleziona
	ti, di modo da facilitare la lettura preliminare del testo. In ogni caso, 
	questa non sarà una condizione necessaria per seguire il dibattito: una br
	eve relazione introdurrà infatti i contenuti principali delle parti del li
	bro prescelte.</p><p>💬 Scrivici alle nostre pagine social, o a redazione@l
	avocedellelotte.it, per avere il materiale delle letture e sapere i capito
	li su cui si concentreranno gli incontri.</p><p>Ci vediamo per il primo in
	contro</p><p>VENERDÌ 9 MAGGIO dalle H18.30</p><p>Nel chiostro della Biblio
	teca Umanistica dell'Università degli Studi di Firenze, p.zza Brunelleschi
	.</p>
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UID:4499@lapunta.org
SUMMARY:Proiezione di "White Riot"
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20250203T190000Z
DTEND:20250203T224500Z
DESCRIPTION:Ore 20.00 Cena FavoloSka\n\nOre 21.15 Proiezione del documentar
	io "White Riot" Regia Rubika Sha durata 80\nmin\n\nCome una fanzine ha uni
	to un'intera generazione contro il razzismo britannico\n\ntrailer\nhttps:/
	/www.imdb.com/video/vi3773677849/?playlistId=tt8351520&ref_=tt_ov_ov_vi\n[
	https://www.imdb.com/video/vi3773677849/?playlistId=tt8351520&ref_=tt_ov_o
	v_vi]
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-di-white-riot
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Londra,antifascismo,antirazzismo,punk rock
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Ore 20.00 Cena FavoloSka</p><p>Ore 21.15 Pr
	oiezione del documentario "<strong>White Riot" </strong>Regia Rubika Sha d
	urata 80 min</p><p>Come una fanzine ha unito un'intera generazione contro 
	il razzismo britannico</p><p>trailer <a target="_blank" href="https://www.
	imdb.com/video/vi3773677849/?playlistId=tt8351520&amp;ref_=tt_ov_ov_vi">ht
	tps://www.imdb.com/video/vi3773677849/?playlistId=tt8351520&amp;ref_=tt_ov
	_ov_vi</a></p>
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SUMMARY:Serata benefit per "Umanità Nova"
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DTSTART:20250117T170000Z
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DESCRIPTION:Serata benefit per il settimanale anarchico "Umanità Nova". Ore
	 18 Racconto di\nuna missione di salvataggio. Ore 19 Apericena vegetariana
	. Ore 21 Musica.
URL:https://lapunta.org/event/serata-benefit-per-umanita-nova
LOCATION:Cantiere San Bernardo - Via Pietro Gori\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Circolo Anarchico di Vicolo del Tidi,Pisa,antirazzismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Serata benefit per il settimanale anarchico
	 "Umanità Nova". Ore 18 Racconto di una missione di salvataggio. Ore 19 Ap
	ericena vegetariana. Ore 21 Musica.</p>
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SUMMARY:VIA SALVINI DA LIVORNO! MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20240502T170000Z
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA 02/05 P. GRANDE ORE 19.00: VIA SALV
	INI DA LIVORNO!\n\nGiovedì 2 Maggio il ministro delle infrastrutture Matte
	o Salvini sarà a Livorno\nper presentare un suo libro\, vergognosamente os
	pitato all'interno del cinema\nteatro “4 Mori”\, struttura gestita dalla C
	ompagnia Lavoratori Portuali\,\nrappresentando un insulto alla storia di q
	uesta città e a quella dei suoi\nlavoratori\, proprio all’indomani del Pri
	mo Maggio. Basti pensare alla riforma\ndei porti e alla privatizzazione ch
	e questo ministro e il suo governo stanno\nportando avanti per arricchire 
	gli armatori sulla pelle di chi lavora.\n\nLivorno è una città nata sui va
	lori di antirazzismo e antifascismo\, dove non è\ntollerato l’odio nei con
	fronti del diverso o del nuovo. Una città che è\ncresciuta grazie alle per
	sone migranti\, schernite e denigrate invece dai partiti\ndi destra come l
	a Lega\, Fratelli d’Italia\, ma anche da quei partiti che si\ndefiniscono 
	"di sinistra” pur non avendo mai fornito un aiuto reale e tangibile\nalle 
	persone sbarcate nei nostri porti.\n\nSalvini oltre ad essere stato fautor
	e di politiche razziste\, autoritarie e\ndiscriminatorie (ricordiamo il de
	creto Salvini\, o il caso della Sea Watch)\,\nporta avanti le stesse parol
	e d’ordine che sono state sfruttate durante il\nperiodo più buio della nos
	tra storia\, il regime fascista. Dio\, patria e\nfamiglia\, tre parole che
	 figure come Salvini\, Vannacci e Meloni hanno\ncontinuamente in bocca.\n\
	nSalvini e per estensione il suo partito\, rappresentano quell’Italia che 
	continua\na non garantire dei posti di lavoro sicuri e controllati\, che v
	ede tagliati i\nfondi ai centri d’aiuto per le persone soggette a violenza
	 domestica ma\nincentiva la presenza dei “Pro Vita” nei consultori. Quel p
	aese in cui aumentano\ni CPR e le violenze nei centri di detenzione (ricor
	diamo il recente caso del\nBeccaria)\, in cui si continua a tagliare fondi
	 per istruzione e sanità e a\nspendere sempre di più\, invece\, per le arm
	i e per i manganelli con cui vengono\nrepressi coloro che scelgono di mani
	festare il proprio dissenso.\n\nAllo stesso modo non possiamo permettere l
	a presenza del ministro che con\nl’iniziativa dell’Italia dei sì sostiene 
	attivamente le grandi opere a partire\ndalle trivelle fino ai rigassificat
	ori\, dal ponte sullo stretto al Tav. Opere\nche equivalgono a devastazion
	e di territori e a costi insostenibili pagati coi\nsoldi dei cittadini.\n\
	nNon possiamo tollerare che un soggetto come Salvini\, che ha le mani macc
	hiate\ndel sangue degli studenti morti in PCTO\, degli operai morti sul la
	voro\, delle\npersone a cui è stata spaccata la testa coi manganelli\, del
	le donne uccise da\nuomini\, figli sani del sistema patriarcale sostenuto 
	da Lega e partiti\nlimitrofi\, abbia la libertà di spargere parole d’odio 
	in un teatro della nostra\ncittà.\n\nPer questo giovedì 2 Maggio\, abbiamo
	 deciso di lanciare un corteo come Azione\nLivorno Antifascista\, a dimost
	razione che questa città è unita e non tollera la\npresenza di Salvini e d
	elle sue politiche fasciste\, razziste\, e discriminatorie\nsu ogni fronte
	.\n\nInvitiamo tutti coloro che condividono questa chiamata a scendere in 
	piazza e a\nfar circolare questo appello\, si chiede di non esporre nel co
	rso della\nmanifestazione simboli di partiti e/o liste elettorali.\n\nGIOV
	EDÌ 2\, ORE 19.00 RITROVO IN PIAZZA GRANDE: VIA SALVINI DA LIVORNO!
URL:https://lapunta.org/event/via-salvini-da-livorno-manifestazione-antifas
	cista
LOCATION:Piazza Grande\, Livorno - Piazza Grande\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Lega,Livorno,Porto,Salvini,Scuola,antifascismo,antirazzismo,cort
	e,lavoro,portuali
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA 02/05 P. GRANDE
	 ORE 19.00: VIA SALVINI DA LIVORNO!</p><p>Giovedì 2 Maggio il ministro del
	le infrastrutture Matteo Salvini sarà a Livorno per presentare un suo libr
	o, vergognosamente ospitato all'interno del cinema teatro “4 Mori”, strutt
	ura gestita dalla Compagnia Lavoratori Portuali, rappresentando un insulto
	 alla storia di questa città e a quella dei suoi lavoratori, proprio all’i
	ndomani del Primo Maggio. Basti pensare alla riforma dei porti e alla priv
	atizzazione che questo ministro e il suo governo stanno portando avanti pe
	r arricchire gli armatori sulla pelle di chi lavora.</p><p>Livorno è una c
	ittà nata sui valori di antirazzismo e antifascismo, dove non è tollerato 
	l’odio nei confronti del diverso o del nuovo. Una città che è cresciuta gr
	azie alle persone migranti, schernite e denigrate invece dai partiti di de
	stra come la Lega, Fratelli d’Italia, ma anche da quei partiti che si defi
	niscono "di sinistra” pur non avendo mai fornito un aiuto reale e tangibil
	e alle persone sbarcate nei nostri porti. </p><p>Salvini oltre ad essere s
	tato fautore di politiche razziste, autoritarie e discriminatorie (ricordi
	amo il decreto Salvini, o il caso della Sea Watch), porta avanti le stesse
	 parole d’ordine che sono state sfruttate durante il periodo più buio dell
	a nostra storia, il regime fascista. Dio, patria e famiglia, tre parole ch
	e figure come Salvini, Vannacci e Meloni hanno continuamente in bocca.</p>
	<p>Salvini e per estensione il suo partito, rappresentano quell’Italia che
	 continua a non garantire dei posti di lavoro sicuri e controllati, che ve
	de tagliati i fondi ai centri d’aiuto per le persone soggette a violenza d
	omestica ma incentiva la presenza dei “Pro Vita” nei consultori. Quel paes
	e in cui aumentano i CPR e le violenze nei centri di detenzione (ricordiam
	o il recente caso del Beccaria), in cui si continua a tagliare fondi per i
	struzione e sanità e a spendere sempre di più, invece, per le armi e per i
	 manganelli con cui vengono repressi coloro che scelgono di manifestare il
	 proprio dissenso.</p><p>Allo stesso modo non possiamo permettere la prese
	nza del ministro che con l’iniziativa dell’Italia dei sì sostiene attivame
	nte le grandi opere a partire dalle trivelle fino ai rigassificatori, dal 
	ponte sullo stretto al Tav. Opere che equivalgono a devastazione di territ
	ori e a costi insostenibili pagati coi soldi dei cittadini.</p><p>Non poss
	iamo tollerare che un soggetto come Salvini, che ha le mani macchiate del 
	sangue degli studenti morti in PCTO, degli operai morti sul lavoro, delle 
	persone a cui è stata spaccata la testa coi manganelli, delle donne uccise
	 da uomini, figli sani del sistema patriarcale sostenuto da Lega e partiti
	 limitrofi, abbia la libertà di spargere parole d’odio in un teatro della 
	nostra città.</p><p>Per questo giovedì 2 Maggio, abbiamo deciso di lanciar
	e un corteo come Azione Livorno Antifascista, a dimostrazione che questa c
	ittà è unita e non tollera la presenza di Salvini e delle sue politiche fa
	sciste, razziste, e discriminatorie su ogni fronte.</p><p>Invitiamo tutti 
	coloro che condividono questa chiamata a scendere in piazza e a far circol
	are questo appello, si chiede di non esporre nel corso della manifestazion
	e simboli di partiti e/o liste elettorali. </p><p>GIOVEDÌ 2, ORE 19.00 RIT
	ROVO IN PIAZZA GRANDE: VIA SALVINI DA LIVORNO!</p>
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BEGIN:VEVENT
UID:2960@lapunta.org
SUMMARY:Torneo Dai un calcio al razzista
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20231008T080000Z
DTEND:20231008T170000Z
DESCRIPTION:È tornato il torneo più importante della periferia fiorentina!!
	!\n\n⚽🥅 14 ⁰ Dai un calcio al razzista 🥅⚽\n\n🔴DOMENICA 8 OTTOBRE🔴\n\nDalle
	 ore 10 si sfideranno squadre storiche e nuovi partecipanti\, il tutto nel
	la\nsolita atmosfera che circonda questo torneo: voglia di socialità\, vog
	lia di\ndivertirsi e voglia di vivere una giornata lontana da pregiudizi\,
	\ndiscriminazioni e sessismi!\n\nSei hai già partecipato non ti dobbiamo c
	erto spiegare cosa ti perdi\, se è la\nprima volta sappi che ti aspetta ca
	lcio\, cibo\, birrini e tanta socialità!\nGli ingredienti per una bella gi
	ornata ci sono tutti... Ci vediamo alle ore 10\npresso i campi di Via Barb
	erinese.\n\nVietato mancare!\n\n☎️ Per info e iscrizioni messaggi al 348730
	4330 [tel:3487304330]\n📍Via Barberinese 157\, Campi calcetto Duemme Ex-Mid
	land
URL:https://lapunta.org/event/torneo-dai-un-calcio-al-razzista
LOCATION:Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Via Chiella\, 4\, 50013 Campi
	 Bisenzio FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:antirazzismo,torneo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>È tornato il torneo più importante della pe
	riferia fiorentina!!!</p><p>⚽🥅 14 ⁰ Dai un calcio al razzista 🥅⚽</p><p>🔴DO
	MENICA 8 OTTOBRE🔴</p><p>Dalle ore 10 si sfideranno squadre storiche e nuov
	i partecipanti, il tutto nella solita atmosfera che circonda questo torneo
	: voglia di socialità, voglia di divertirsi e voglia di vivere una giornat
	a lontana da pregiudizi, discriminazioni e sessismi!</p><p>Sei hai già par
	tecipato non ti dobbiamo certo spiegare cosa ti perdi, se è la prima volta
	 sappi che ti aspetta calcio, cibo, birrini e tanta socialità! <br>Gli ing
	redienti per una bella giornata ci sono tutti... Ci vediamo alle ore 10 pr
	esso i campi di <u>V</u>ia Barberinese.</p><p>Vietato mancare!</p><p>☎️ Per
	 info e iscrizioni messaggi al <a target="_blank" href="tel:3487304330">34
	87304330</a><br>📍Via Barberinese 157, Campi calcetto <u>Duemme</u> Ex-Midl
	and</p>
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UID:864@lapunta.org
SUMMARY:Camminata nei luoghi della battaglia per la liberazione di Firenze 
	Nord 
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20220828T160000Z
DTEND:20220828T183000Z
DESCRIPTION:Tra il 4 e il 5 Agosto '44 la prime brigate partigiane entrano 
	nel perimetro\ncittadino provenienti da Sud\n\nL'8 Agosto cade "Potente" c
	omandante della divisione Arno.\n\nL'11 Agosto alle 6 del mattino i rintoc
	chi della Martinella danno il via\nall'insurrezione per la Liberazione di 
	Firenze e i partigiani oltrepassano\nl'Arno.\n\nLa battaglia per la caccia
	ta dei nazifascisti dalla nostra città prosegue fino\nalla fine del mese i
	nteressando i quartieri Nord Ovest della città.\n\nDomenica 28 agosto alle
	 ore 18.00 appuntamento in Piazza Puccini davanti alla\nManifattura Tabacc
	hi per una camminata resistente con un percorso che attraversa\nil luoghi 
	della battaglia per la Liberazione dei quartieri di San Jacopino\,\nNovoli
	\, Rifredi e Careggi.\n\nArrivo in Piazza Dalmazia alle ore 20.00 circa\n\
	nIl percorso è quello in figura\n\n\n\n
URL:https://lapunta.org/event/camminata-nei-luoghi-della-battaglia-per-la-l
	iberazione-di-firenze-nord
LOCATION:Piazza Puccini - Piazza Puccini
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,Novoli,Rifredi,San Jacopino,antifascismo,antirazzismo,ca
	mminata,liberazione,partigiani,quartieri,rifredi
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tra il 4 e il 5 Agosto '44 la prime brigate
	 partigiane entrano nel perimetro cittadino provenienti da Sud</p><p>L'8 A
	gosto cade "Potente" comandante della divisione Arno.</p><p>L'11 Agosto al
	le 6 del mattino i rintocchi della Martinella danno il via all'insurrezion
	e per la Liberazione di Firenze e i partigiani oltrepassano l'Arno.</p><p>
	La battaglia per la cacciata dei nazifascisti dalla nostra città prosegue 
	fino alla fine del mese interessando i quartieri Nord Ovest della città.</
	p><p><strong>Domenica 28 agosto alle ore 18.00</strong> <strong>appuntamen
	to in Piazza Puccini davanti alla Manifattura Tabacchi</strong> per una ca
	mminata resistente con un percorso che attraversa il luoghi della battagli
	a per la Liberazione dei quartieri di San Jacopino, Novoli, Rifredi e Care
	ggi.</p><p>Arrivo in Piazza Dalmazia alle ore 20.00 circa</p><p>Il percors
	o è quello in figura</p><p></p><p></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:833@lapunta.org
SUMMARY:Proiezione di "L'armée du crime" + presentazione collettivo Imborra
	bles (Bogotà)
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20220821T170000Z
DTEND:20220821T220000Z
DESCRIPTION:Domenica 21 Agosto proiezione di "L'armée du crime" di Robert G
	uediguian\n\nIl film traccia il percorso di un gruppo di partigiani a Pari
	gi durante\nl'occupazione nazista. Formato da uomini e donne di nazionalit
	à diverse\,\ndovranno imparare a combattere all'interno della città.\n\nIl
	 film meno conosciuto e mai distribuito in Italia di Giediguian parla dell
	a\nstoria vera della cellula resistente dell' FTP-MOi formata dall'esule a
	rmeno\nMissak Manuchian costituito da ebrei\, ungheresi\, polacchi\, rumen
	i\, spagnoli\,\nitaliani e armeni che rischiano la vita per liberare la Fr
	ancia dal nazismo.\n\nUn'occasione anche per vedere più da vicino la resis
	tenza antifascista a Parigi\ne la battaglia per la liberazione della città
	 avvenuta dal 19 al 25 Agosto del\n1944 negli stessi giorni di quella di F
	irenze\n\n\n\nPrima della proiezione ci sarà un incontro con il collettivo
	 Imborrables\, che ci\nracconteranno la loro esperienza di attivismo a Bog
	otá.\n\nhttps://imborrables.geoactivismo.org [https://imborrables.geoactiv
	ismo.org]\n\n--\n\nDalle 19.00 Quilombini e stuzzichini\n\nAlle 19.30 Inco
	ntro col collettivo Imborrables\n\nAlle 21.00 Introduzione al film\n\nAlle
	 21.30 L'armée du crime\n\n\nAllo Spazio Quilombo - entrata dal secondo ca
	pannone
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-di-larmee-du-crime
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Parigi,antifascismo,antirazzismo,cinema,ftp-moi,proiezione,resis
	tenza
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Domenica 21 Agosto proiezione di "L'armée d
	u crime" di Robert Guediguian</p><p>Il film traccia il percorso di un grup
	po di partigiani a Parigi durante l'occupazione nazista. Formato da uomini
	 e donne di nazionalità diverse, dovranno imparare a combattere all'intern
	o della città.</p><p>Il film meno conosciuto e mai distribuito in Italia d
	i Giediguian parla della storia vera della cellula resistente dell' FTP-MO
	i formata dall'esule armeno Missak Manuchian costituito da ebrei, ungheres
	i, polacchi, rumeni, spagnoli, italiani e armeni che rischiano la vita per
	 liberare la Francia dal nazismo.</p><p>Un'occasione anche per vedere più 
	da vicino la resistenza antifascista a Parigi e la battaglia per la libera
	zione della città avvenuta dal 19 al 25 Agosto del 1944 negli stessi giorn
	i di quella di Firenze</p><p></p><p>Prima della proiezione ci sarà un inco
	ntro con il collettivo Imborrables, che ci racconteranno la loro esperienz
	a di attivismo a Bogotá.</p><p><a target="_blank" href="https://imborrable
	s.geoactivismo.org">https://imborrables.geoactivismo.org</a></p><p>--</p><
	p>Dalle 19.00 Quilombini e stuzzichini</p><p>Alle 19.30 Incontro col colle
	ttivo Imborrables</p><p>Alle 21.00 Introduzione al film</p><p>Alle 21.30 L
	'armée du crime</p><p><br>Allo Spazio Quilombo - entrata dal secondo capan
	none</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:522@lapunta.org
SUMMARY:Basta abusi\, sciogliere le squadre antidegrado!
DTSTAMP:20260414T120649Z
DTSTART:20220416T133000Z
DTEND:20220416T153000Z
DESCRIPTION:SABATO 16 APRILE\n\n\nORE 15.30\, PONTE VESPUCCI.\n\n\n\nLa Fir
	enze Antifascista scende in piazza!\n\nAppello pubblico per una manifestaz
	ione cittadina Corteo | Basta abusi\,\nsciogliere le squadre antidegrado!\
	n\nNon è questa la città che vogliamo !!\n\nPER QUESTO…\n\nNella Firenze i
	n cui attorno alla “cultura del decoro” è stata costruita la\nretorica sul
	la sicurezza l’azione di alcune unità speciali\, come il reparto\n“antideg
	rado” della municipale (!) non può sfociare in altro che in abusi e\nviole
	nza. È successo alla stazione qualche anno fa. È successo la settimana\nsc
	orsa a pochi metri da ponte vecchio. È solo questione di quando si ripeter
	à\,\nnon del “se si ripeterà”. Chiedere lo scioglimento di questo reparto 
	non risolve\nil problema della deriva securitaria e “antidegrado” ma è una
	 prima\nrivendicazione. Se anche questa volta ad essere stato colpito è un
	 lavoratore\nsenegalese la questione va ben oltre.\n\nPER ALTRO…\n\nCon la
	 retorica del decoro si esercita una politica classista e repressiva\nrisp
	etto a ciò che risulta incompatibile: tra Daspo urbani e zone rosse\, fino
	\nalla recentissima istituzione del “MiniDaspo” di 48 ore\, la repressione
	 è sempre\npiù legata alla volontà di “ripulire” lo spazio pubblico da tut
	to ciò che non è\nin linea con il modello della città vetrina\, ad uso e c
	onsumo di chi se la può\npermettere. Aumento degli affitti\, sfratti\, sve
	ndita del patrimonio pubblico e\nabitativo\, privatizzazione delle piazze\
	, spazi pubblici ad uso e consumo di\n“clienti” e non di “abitanti” rappre
	sentano un modello di città classista\, a cui\nopporre resistenza e contro
	 cui combattere. Il risultato di questo livello\nrepressivo è un progressi
	vo incremento della militarizzazione degli spazi\,\nsoprattutto in centro 
	dove ormai è impossibile percorrere più di qualche decina\ndi metri senza 
	incontrare una divisa\, il tutto accompagnato dalla solita\nretorica su “l
	egalità” e “sicurezza”. La stessa campagna contro gli spazi\nsociali occup
	ati va in questa direzione. Ma cos’è davvero la sicurezza?\nSicurezza per 
	chi? E come la si costruisce? Un quartiere\, una piazza\, una via\nvissuta
	 e con legami di solidarietà sono più “sicure” di un quartiere\, una\npiaz
	za o una via vuota.\n\nPER TUTTO…\n\nQuesto contesto è il risultato di pre
	cise scelte politiche per cui\, la sempre\nmaggiore arbitrarietà concessa 
	alle istituzioni cittadine in materia di “ordine\ne sicurezza” produce una
	 serie di provvedimenti e ordinanze che restringono\nsempre di più il camp
	o delle libertà individuali e collettive. La necessità di\nquesta stretta 
	repressiva è direttamente connessa all’aggravamento generale\ndelle condiz
	ioni di vita come diretta conseguenza delle politiche del Pd\, che fa\nla 
	guerra sul fronte esterno inviando armi all’ucraina e sanzionando la Russi
	a e\nsul fronte interno.\n\nLa manifestazione di sabato 16 aprile parte ne
	cessariamente dalla solidarietà al\nlavoratore senegalese aggredito dalla 
	squadretta antidegrado e dalla necessità\ndi scioglimento di quel reparto.
	\n\nDa quel “particolare” guarda però al “generale” e alla volontà di crea
	re le\ncondizioni perché si inizi ad imporre l’idea di una città diversa.\
	n\nUna città che rifugga l’idea di uno spazio urbano gestito ad uso e cons
	umo del\nprofitto e della rendita dove la “sicurezza” sia elemento di dife
	sa di questi\ninteressi e offesa verso chi li mette in discussioni.\n\nUna
	 città che rifiuti e si opponga a privatizzazioni\, sgomberi\, sfratti\,\n
	delocalizzazioni e sfruttamento a cui contrapporre l’elemento della solida
	rietà\ncome motore di trasformazione delle relazioni e della gestione dell
	o spazio\nurbano.\n\nLa manifestazione arriverà sotto le finestre di Palaz
	zo Vecchio perché nessuno\ndeve provare a giocarsi la solita carta delle “
	mele marce”.\n\nNoi non dimentichiamo le foto segnaletiche dei lavoratori 
	senegalesi in San\nLorenzo che hanno preceduto la strage di Piazza Dalmazi
	a ad opera di Casseri di\nCasaPound.\n\nNon dimentichiamo le altre azioni 
	squadriste del reparto antidegrado contro\ntutti gli “incompatibili” di qu
	esta città.\n\nTutto questo ha un mandante che siede in Palazzo Vecchio. A
	d essere marcio è\ntutto l’albero.\n\nADESSO BASTA!\n\nFirenze Antifascist
	a\n\nAdesioni in aggiornamento:\n\nCPA Firenze Sud\; Collettivo d’Ateneo –
	 Firenze\; Cantiere Sociale Camilo\nCienfuegos – Campi Bisenzio\; ACAD Ass
	ociazione Contro gli Abusi in Divisa –\nOnlus\; Movimento Studentesco Allu
	 Vione – Firenze\; Occupazione ViadelLeone\; CSA\nNext Emerson\; Rifondazi
	one Comunista Firenze\; Fronte della Gioventù Comunista –\nFirenze\; Cravo
	s Firenze\; Partito dei Carc\; Partito Comunista – Firenze
URL:https://lapunta.org/event/basta-abusi-sciogliere-le-squadre-antidegrado
LOCATION:Ponte Vespucci - 
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,anticolonialismo,antifascismo,antirazzismo,corteo,decoro
	,degrado
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h3><strong>Sabato 16 aprile </strong></h3><h3
	><strong>ore 15.30</strong>, Ponte Vespucci.</h3><p></p><p>La Firenze Anti
	fascista scende in piazza! </p><p>Appello pubblico per una manifestazione 
	cittadina Corteo | Basta abusi, sciogliere le squadre antidegrado!</p><p><
	strong>Non è questa la città che vogliamo !!</strong></p><p>PER QUESTO…</p
	><p>Nella Firenze in cui attorno alla “cultura del decoro” è stata costrui
	ta la retorica sulla sicurezza l’azione di alcune unità speciali, come il 
	reparto “antidegrado” della municipale (!) non può sfociare in altro che i
	n abusi e violenza. È successo alla stazione qualche anno fa. È successo l
	a settimana scorsa a pochi metri da ponte vecchio. È solo questione di qua
	ndo si ripeterà, non del “se si ripeterà”. Chiedere lo scioglimento di que
	sto reparto non risolve il problema della deriva securitaria e “antidegrad
	o” ma è una prima rivendicazione. Se anche questa volta ad essere stato co
	lpito è un lavoratore senegalese la questione va ben oltre.</p><p> PER ALT
	RO…</p><p>Con la retorica del decoro si esercita una politica classista e 
	repressiva rispetto a ciò che risulta incompatibile: tra Daspo urbani e zo
	ne rosse, fino alla recentissima istituzione del “MiniDaspo” di 48 ore, la
	 repressione è sempre più legata alla volontà di “ripulire” lo spazio pubb
	lico da tutto ciò che non è in linea con il modello della città vetrina, a
	d uso e consumo di chi se la può permettere. Aumento degli affitti, sfratt
	i, svendita del patrimonio pubblico e abitativo, privatizzazione delle pia
	zze, spazi pubblici ad uso e consumo di “clienti” e non di “abitanti” rapp
	resentano un modello di città classista, a cui opporre resistenza e contro
	 cui combattere. Il risultato di questo livello repressivo è un progressiv
	o incremento della militarizzazione degli spazi, soprattutto in centro dov
	e ormai è impossibile percorrere più di qualche decina di metri senza inco
	ntrare una divisa, il tutto accompagnato dalla solita retorica su “legalit
	à” e “sicurezza”. La stessa campagna contro gli spazi sociali occupati va 
	in questa direzione. Ma cos’è davvero la sicurezza? Sicurezza per chi? E c
	ome la si costruisce? Un quartiere, una piazza, una via vissuta e con lega
	mi di solidarietà sono più “sicure” di un quartiere, una piazza o una via 
	vuota.</p><p> PER TUTTO…</p><p>Questo contesto è il risultato di precise s
	celte politiche per cui, la sempre maggiore arbitrarietà concessa alle ist
	ituzioni cittadine in materia di “ordine e sicurezza” produce una serie di
	 provvedimenti e ordinanze che restringono sempre di più il campo delle li
	bertà individuali e collettive. La necessità di questa stretta repressiva 
	è direttamente connessa all’aggravamento generale delle condizioni di vita
	 come diretta conseguenza delle politiche del Pd, che fa la guerra sul fro
	nte esterno inviando armi all’ucraina e sanzionando la Russia e sul fronte
	 interno.</p><p>La manifestazione di sabato 16 aprile parte necessariament
	e dalla solidarietà al lavoratore senegalese aggredito dalla squadretta an
	tidegrado e dalla necessità di scioglimento di quel reparto.</p><p>Da quel
	 “particolare” guarda però al “generale” e alla volontà di creare le condi
	zioni perché si inizi ad imporre l’idea di una città diversa.</p><p>Una ci
	ttà che rifugga l’idea di uno spazio urbano gestito ad uso e consumo del p
	rofitto e della rendita dove la “sicurezza” sia elemento di difesa di ques
	ti interessi e offesa verso chi li mette in discussioni.</p><p>Una città c
	he rifiuti e si opponga a privatizzazioni, sgomberi, sfratti, delocalizzaz
	ioni e sfruttamento a cui contrapporre l’elemento della solidarietà come m
	otore di trasformazione delle relazioni e della gestione dello spazio urba
	no.</p><p>La manifestazione arriverà sotto le finestre di Palazzo Vecchio 
	perché nessuno deve provare a giocarsi la solita carta delle “mele marce”.
	</p><p>Noi non dimentichiamo le foto segnaletiche dei lavoratori senegales
	i in San Lorenzo che hanno preceduto la strage di Piazza Dalmazia ad opera
	 di Casseri di CasaPound.</p><p>Non dimentichiamo le altre azioni squadris
	te del reparto antidegrado contro tutti gli “incompatibili” di questa citt
	à.</p><p>Tutto questo ha un mandante che siede in Palazzo Vecchio. Ad esse
	re marcio è tutto l’albero.</p><p>ADESSO BASTA!</p><p>Firenze Antifascista
	</p><p>Adesioni in aggiornamento:</p><p>CPA Firenze Sud; Collettivo d’Aten
	eo – Firenze; Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio; ACAD As
	sociazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus; Movimento Studentesco Allu 
	Vione – Firenze; Occupazione ViadelLeone; CSA Next Emerson; Rifondazione C
	omunista Firenze; Fronte della Gioventù Comunista – Firenze; Cravos Firenz
	e; Partito dei Carc; Partito Comunista – Firenze</p>
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SUMMARY:Camminata anticolonialista
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DESCRIPTION:Csa Next-Emerson [https://www.csaexemerson.it] e Macchieurbane\
	n[https://macchieurbane.org] presentano\n\n\nCAMMINATA ANTICOLONIALISTA\n\
	n\n\n\nPartenza: Piazza San Marco ore 15.00\nArrivo: Piazza Tasso\nDurata:
	 circa 2 ore\n\nTarghe\, monumenti\, edifici\, intitolazioni di vie costel
	lano Firenze a\n"glorificazione" del colonialismo italiano e a "legittimaz
	ione" della\nsuperiorità della razza: uno dei pilastri che ha "giustificat
	o" l'imperialismo\nitaliano in Africa.\n\nUn passato coloniale rimosso nel
	 mito degli "italiani brava gente" e che tace\nsui massacri delle popolazi
	oni civili\, le torture e le esecuzioni sommarie dei\npartigani indipenden
	tisti\, i bombardamenti con le armi chimiche. Un passato\ncoloniale che sp
	esso è perfettamente coincidente con il periodo fascista.\n\nLa nostra cam
	minata nei luoghi del colonialismo italiano a Firenze è\nriappropriazione 
	di una memoria storica antifascista\, anticolonialista\,\nantirazzista.
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	tura,emerson,passeggiata,storia
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	merson.it">Csa Next-Emerson</a> e <a target="_blank" href="https://macchie
	urbane.org">Macchieurbane</a> presentano</p><h3>Camminata anticolonialista
	</h3><h3></h3><p>Partenza: Piazza San Marco ore 15.00 <br>Arrivo: Piazza T
	asso<br>Durata: circa 2 ore</p><p>Targhe, monumenti, edifici, intitolazion
	i di vie costellano Firenze a "glorificazione" del colonialismo italiano e
	 a "legittimazione" della superiorità della razza: uno dei pilastri che ha
	 "giustificato" l'imperialismo italiano in Africa.</p><p>Un passato coloni
	ale rimosso nel mito degli "italiani brava gente" e che tace sui massacri 
	delle popolazioni civili, le torture e le esecuzioni sommarie dei partigan
	i indipendentisti, i bombardamenti con le armi chimiche. Un passato coloni
	ale che spesso è perfettamente coincidente con il periodo fascista.</p><p>
	La nostra camminata nei luoghi del colonialismo italiano a Firenze è riapp
	ropriazione di una memoria storica antifascista, anticolonialista, antiraz
	zista.</p>
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