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SUMMARY:Assemblea Pubblica con I Lavoratori di Porti\, Aeroporti e Ferrovie
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DESCRIPTION:Dopo tre giorni di blocchi e mobilitazioni in tutta Italia\, cu
	lminati nella\ngrande manifestazione nazionale del 4 ottobre a Roma\, la l
	otta contro il\ngenocidio a Gaza e l’economia di guerra prosegue.\n\nI lav
	oratori e le lavoratrici dei trasporti di USB hanno indetto un’assemblea\n
	pubblica presso il presidio permanente al porto di Livorno (varco Zara)\, 
	dove i\nportuali hanno bloccato per due volte lo scarico di merci provenie
	nti da\nIsraele.\n\nParteciperanno all’assemblea il Gruppo Autonomo Portua
	li di Livorno (GAP)\, il\ncollettivo dei Ferrovieri Contro la Guerra (FCG)
	\, e sono stati invitati a\npartecipare tutti i lavoratori di porti\, aero
	porti e ferrovie. L’assemblea\npubblica vedrà anche la partecipazione di r
	ealtà solidali e studenti.\n\nAssemblee come queste\, che vedono uniti più
	 settori di lavoratori e movimenti\,\nsono necessarie per sviluppare ragio
	namenti e azioni coordinate verso un\nmiglioramento dei rapporti di forza.
	\n\nSaremo presenti anche noi del gruppo Fiorentino de La Voce delle Lotte
	\, e\ntrasmetteremo in diretta l'assemblea dal nostro canale YouTube\n[htt
	ps://www.youtube.com/live/GjIu2i-_PwM?si=xOWcblQjlQ58f0M3]
URL:https://lapunta.org/event/assemblea-pubblica-con-i-lavoratori-di-porti-
	aeroporti-e-ferrovie
LOCATION:Presidio permanente varco Zara\, Livorno - Via salvatore Orlandi\,
	 Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Aeroporti,Livorno,Palestina,antimilitarismo,antisionismo,assembl
	ea aperta,ferrovie,lavoratori portuali,lottadiclasse,palestinalibera
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Dopo tre giorni di blocchi e mobilitazioni 
	in tutta Italia, culminati nella grande manifestazione nazionale del 4 ott
	obre a Roma, la lotta contro il genocidio a Gaza e l’economia di guerra pr
	osegue.<br><br>I lavoratori e le lavoratrici dei trasporti di USB hanno in
	detto un’assemblea pubblica presso il presidio permanente al porto di Livo
	rno (varco Zara), dove i portuali hanno bloccato per due volte lo scarico 
	di merci provenienti da Israele.<br><br>Parteciperanno all’assemblea il Gr
	uppo Autonomo Portuali di Livorno (GAP), il collettivo dei Ferrovieri Cont
	ro la Guerra (FCG), e sono stati invitati a partecipare tutti i lavoratori
	 di porti, aeroporti e ferrovie. L’assemblea pubblica vedrà anche la parte
	cipazione di realtà solidali e studenti.<br><br>Assemblee come queste, che
	 vedono uniti più settori di lavoratori e movimenti, sono necessarie per s
	viluppare ragionamenti e azioni coordinate verso un miglioramento dei rapp
	orti di forza.<br><br>Saremo presenti anche noi del gruppo Fiorentino de L
	a Voce delle Lotte, e trasmetteremo in <a target="_blank" href="https://ww
	w.youtube.com/live/GjIu2i-_PwM?si=xOWcblQjlQ58f0M3">diretta l'assemblea da
	l nostro canale YouTube</a></p>
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SUMMARY:Corteo per la Palestina - La resistenza è la nostra bussola
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DESCRIPTION:Tuttx unitx contro colonialismo\, sionismo e stato di guerra.\n
	\n\nCORTEO\n\npartenza ore 18 da p.za [http://p.za] San Marco\, Firenze\n\
	n\n\nIl momento che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e q
	uesto ci\nimpone\, allo stesso tempo\, una risposta decisa e concreta. Nel
	la Striscia di\nGaza continua senza sosta il genocidio: carestia indotta\,
	 bombardamenti a\ntappeto e mirati\, strumenti indispensabili all’entità s
	ionista per portare\navanti il proprio progetto colonialista.\nEppure\, an
	che in una fase così decisiva\, la Resistenza e il popolo palestinese\nci 
	mostrano che l’unica strada è quella dell’unità\, dell’organizzazione e\nd
	ell’azione. Ne è prova la recente operazione dei combattenti palestinesi c
	he\nhanno colpito un centro operativo militare a sud di Khan Younis.\nCome
	 ha ricordato al momento della sua scarcerazione il prigioniero libanese\n
	George Abdallah\, è necessario che i popoli si mettano in cammino\, che la
	\nmobilitazione dal basso cresca e che si costruisca un blocco politico re
	ale\,\ncapace di colpire la colonia sionista dall’interno stesso della mac
	china\ncoloniale.\nLottare al fianco del popolo palestinese significa lott
	are contro lo stato di\nguerra permanente\, contro il riarmo\, contro la p
	rogressiva riconversione\ndell’apparato produttivo industriale verso la pr
	oduzione bellica\, e dunque\ncontro l’intera architettura coloniale che so
	stiene questo sistema.\nTanto più oggi\, alla luce dell’intensificarsi dei
	 dispositivi di repressione e\ncontrollo rivolti contro chiunque si impegn
	i a contrastare tale progetto o\nincarni un ideale di giustizia e resisten
	za — primo fra tutti il fratello Anan\nYaeesh\, combattente della resisten
	za palestinese detenuto ingiustamente dallo\nStato italiano su pressione d
	i “Israele” — diventa imprescindibile unirci\,\norganizzarci e agire con u
	n unico scopo: combattere un nemico comune.\nQuesta necessità è emersa chi
	aramente nelle recenti manifestazioni e\nmobilitazioni che hanno visto la 
	partecipazione di tantissime e tantissimi:\ncittadine e cittadini che rive
	ndicano spazi di espressione e agibilità politica\na sostegno della lotta 
	di liberazione del popolo palestinese.\nPer questo occorre proseguire in q
	uesta direzione\, con una progettualità di\nlungo periodo\, per bloccare l
	a logistica di guerra\, contrastare lo stato di\nguerra e lottare per la l
	iberazione di tutta la Palestina!
URL:https://lapunta.org/event/la-resistenza-e-la-nostra-bussola
LOCATION:Piazza san Marco - Piazza san Marco
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CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,anticolonialismo,antisionismo,co
	rteo,economia di guerra,guerra,manifestazione,🇵🇸 PALESTINA
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tuttx unitx contro colonialismo, sionismo e
	 stato di guerra.</p><h3>corteo</h3><p>partenza ore 18 da <a target="_blan
	k" href="http://p.za">p.za</a> San Marco, Firenze</p><p></p><p>Il momento 
	che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e questo ci impone,
	 allo stesso tempo, una risposta decisa e concreta. Nella Striscia di Gaza
	 continua senza sosta il genocidio: carestia indotta, bombardamenti a tapp
	eto e mirati, strumenti indispensabili all’entità sionista per portare ava
	nti il proprio progetto colonialista.<br>Eppure, anche in una fase così de
	cisiva, la Resistenza e il popolo palestinese ci mostrano che l’unica stra
	da è quella dell’unità, dell’organizzazione e dell’azione. Ne è prova la r
	ecente operazione dei combattenti palestinesi che hanno colpito un centro 
	operativo militare a sud di Khan Younis.<br>Come ha ricordato al momento d
	ella sua scarcerazione il prigioniero libanese George Abdallah, è necessar
	io che i popoli si mettano in cammino, che la mobilitazione dal basso cres
	ca e che si costruisca un blocco politico reale, capace di colpire la colo
	nia sionista dall’interno stesso della macchina coloniale.<br>Lottare al f
	ianco del popolo palestinese significa lottare contro lo stato di guerra p
	ermanente, contro il riarmo, contro la progressiva riconversione dell’appa
	rato produttivo industriale verso la produzione bellica, e dunque contro l
	’intera architettura coloniale che sostiene questo sistema.<br>Tanto più o
	ggi, alla luce dell’intensificarsi dei dispositivi di repressione e contro
	llo rivolti contro chiunque si impegni a contrastare tale progetto o incar
	ni un ideale di giustizia e resistenza — primo fra tutti il fratello Anan 
	Yaeesh, combattente della resistenza palestinese detenuto ingiustamente da
	llo Stato italiano su pressione di “Israele” — diventa imprescindibile uni
	rci, organizzarci e agire con un unico scopo: combattere un nemico comune.
	<br>Questa necessità è emersa chiaramente nelle recenti manifestazioni e m
	obilitazioni che hanno visto la partecipazione di tantissime e tantissimi:
	 cittadine e cittadini che rivendicano spazi di espressione e agibilità po
	litica a sostegno della lotta di liberazione del popolo palestinese.<br>Pe
	r questo occorre proseguire in questa direzione, con una progettualità di 
	lungo periodo, per bloccare la logistica di guerra, contrastare lo stato d
	i guerra e lottare per la liberazione di tutta la Palestina!</p>
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UID:4547@lapunta.org
SUMMARY:Presidio in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel wor
	kshop “Affrontare l’antisemitismo\, creare la resilienza”
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DTSTART:20250203T073000Z
DESCRIPTION:Presidio Palazzo Alberti\, via de’ Benci - h. 8.30 - in contest
	azione alla\npresenza dei membri dell’IDF nel workshop “Affrontare l’antis
	emitismo\, creare la\nresilienza”\n\nUna volta data notizia della presenza
	 di questo evento\, in meno di due giorni\nabbiamo superato le 5800 firme.
	 Tra docenti\, studenti\, PTA e cittadini\, non solo\ndi Firenze ma da tut
	ta Italia\, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per\nstrumentalizzare l’
	antisemitismo\, né tantomeno accettiamo la presenza di\ncriminali di guerr
	a nella nostra città.\n\nDi fronte a questo\, l’Università di Firenze e il
	 Dipartimento di FORLILSPI hanno\nscelto di prendere le distanze dall’even
	to sui social\, senza però affrontare il\nnodo centrale: la collaborazione
	 ancora in corso con la Tel Aviv University e\,\nsoprattutto\, la presenza
	 di due figure legate all’IDF all’interno\ndell’iniziativa.\n\nPer questo\
	, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una presa di\ndist
	anza formale\, ma agisca concretamente su tre punti chiave:\n\n1. Assumere
	 una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del\ndipartimento FO
	RLILPSI\, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la\nposizione del
	l’istituzione rispetto a questa vicenda.\n\n2. Denunciare la presenza di c
	riminali di guerra e rappresentanti di un governo\nsul quale pende un mand
	ato d’arresto internazionale in una collaborazione con\nuna docente della 
	propria Università. \n\n3. Rescindere tutti gli accordi con la Tel Aviv Un
	iversity e ripensare il\nproprio ruolo istituzionale. È infatti necessaria
	 un’assunzione di\nresponsabilità\, in quanto\, ufficialmente\, risultano 
	a nome di Unifi i quattro\naccordi con la TAU di cui sopra.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-in-contestazione-alla-presenza-dei-m
	embri-dellidf-nel-workshop-affrontare-lantisemitismo-creare-la-resilienza
LOCATION:Palazzo Alberti - Via de' Benci\, 1\, 50122 Firenze FI
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	mini di guerra,guerra,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presidio Palazzo Alberti, via de’ Benci - h
	. 8.30 - in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel workshop “
	Affrontare l’antisemitismo, creare la resilienza”<br><br>Una volta data no
	tizia della presenza di questo evento, in meno di due giorni abbiamo super
	ato le 5800 firme. Tra docenti, studenti, PTA e cittadini, non solo di Fir
	enze ma da tutta Italia, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per strumen
	talizzare l’antisemitismo, né tantomeno accettiamo la presenza di criminal
	i di guerra nella nostra città. <br><br>Di fronte a questo, l’Università d
	i Firenze e il Dipartimento di FORLILSPI hanno scelto di prendere le dista
	nze dall’evento sui social, senza però affrontare il nodo centrale: la col
	laborazione ancora in corso con la Tel Aviv University e, soprattutto, la 
	presenza di due figure legate all’IDF all’interno dell’iniziativa.<br><br>
	Per questo, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una pres
	a di distanza formale, ma agisca concretamente su tre punti chiave:<br><br
	>1. Assumere una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del dipa
	rtimento FORLILPSI, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la posi
	zione dell’istituzione rispetto a questa vicenda.<br><br>2. Denunciare la 
	presenza di criminali di guerra e rappresentanti di un governo sul quale p
	ende un mandato d’arresto internazionale in una collaborazione con una doc
	ente della propria Università.&nbsp;<br><br>3. Rescindere tutti gli accord
	i con la Tel Aviv University e ripensare il proprio ruolo istituzionale. È
	 infatti necessaria un’assunzione di responsabilità, in quanto, ufficialme
	nte, risultano a nome di Unifi i quattro accordi con la TAU di cui sopra.<
	/p>
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