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SUMMARY:Fuori Alfredo dal 41 bis. Iniziative a Carrara e a Pisa\, 14 e 18 m
	arzo 2026
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DESCRIPTION:Fuori Alfredo dal 41 bis\nIniziative a Carrara e a Pisa\, 14 e 
	18 marzo 2026\n\nAi servi del potere dico una cosa sola: potete tenermi in
	 galera per il resto\ndella vita ma rassegnatevi\, non riuscirete a toglie
	rmi la coerenza e il rispetto\ndi me stesso\, né tanto meno il piacere e l
	a voglia di combattervi.\nAlfredo Cospito\, 2021\n\nIl 41 bis impiegato co
	ntro i rivoluzionari è una tra le principali espressioni\ndell’offensiva r
	epressiva avviata dagli ultimi governi. Alfredo Cospito\,\nanarchico finit
	o in carcere nel 2012 per aver colpito uno dei responsabili del\ndisastro 
	nucleare che verrà\, dopo quasi 10 anni veniva trasferito in regime di\n41
	 bis e al contempo messo a rischio di una condanna all’ergastolo ostativo.
	 La\nnuova inquisizione di Stato desiderava un annientamento totale.\n\nTu
	ttavia\, in particolare dopo l’inizio di un lunghissimo sciopero della fam
	e da\nparte di Alfredo\, si è sviluppato un grande movimento di solidariet
	à\ninternazionale\, che ha infranto la coltre di silenzio che vigeva su un
	 regime\ndetentivo prima di allora inviolabile e ostacolato la macchina de
	lla\nrepressione.\n\nRisale allo scorso anno la sentenza di non luogo a pr
	ocedere nei confronti di\nuna decina di anarchici\, tra cui Alfredo Cospit
	o\, inquisiti a Perugia per la\npubblicazione di un giornale anarchico riv
	oluzionario. Un’inchiesta che era\nstata un importante sostegno al trasfer
	imento in 41 bis.\n\nA prescindere da condanne e assoluzioni\, sappiamo be
	ne come il ministero della\ngalera sia capace di scovare sempre nuove moti
	vazioni per mantenere Alfredo in\nquella tomba per vivi. Così come sappiam
	o quanto il 41 bis sia un perno\nfondamentale nel sistema carcerario. Lo v
	ediamo oggi con la riorganizzazione del\nregime detentivo al fine di conce
	ntrare una consistente parte dei detenuti in\nalcune carceri in Sardegna.\
	n\nCon l’approssimarsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazio
	ne di\nquesto regime nei confronti di Alfredo\, torniamo in piazza contro 
	il 41 bis.\n\nNell’attuale contesto di guerra la tortura bianca del 41 bis
	 è un monito contro\nquanti potrebbero decidere di farla finita con lo Sta
	to e il capitalismo. Contro\ntutti i padroni della guerra\, dello sfruttam
	ento e delle tecno-scienze\,\ncontinueremo sempre a sostenere le ragioni d
	ell’azione diretta e rivoluzionaria.\n\nPresidi\nSabato 14 marzo 2026: Mar
	ina di Carrara\, piazza Ingolstadt\, ore 17:30.\nMercoledì 18 marzo 2026: 
	Pisa\, piazza Vittorio Emanuele II\, ore 17:30.
URL:https://lapunta.org/event/fuori-alfredo-dal-41-bis-iniziative-a-carrara
	-e-a-pisa-14-e-18-marzo-2026
LOCATION:piazza Ingolstadt\, Marina di Carrara\, Carrara\, MS - piazza Ingo
	lstadt\, Marina di Carrara\, Carrara\, MS
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Alfredo Cospito,Carrara,No 41 bis,Pisa,carcere
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>Fuori Alfredo dal 41 bis<br>Iniziat
	ive a Carrara e a Pisa, 14 e 18 marzo 2026</strong></p><p><em>Ai servi del
	 potere dico una cosa sola: potete tenermi in galera per il resto della vi
	ta ma rassegnatevi, non riuscirete a togliermi la coerenza e il rispetto d
	i me stesso, né tanto meno il piacere e la voglia di combattervi.<br></em>
	Alfredo Cospito, 2021</p><p>Il 41 bis impiegato contro i rivoluzionari è u
	na tra le principali espressioni dell’offensiva repressiva avviata dagli u
	ltimi governi. Alfredo Cospito, anarchico finito in carcere nel 2012 per a
	ver colpito uno dei responsabili <em>del disastro nucleare che verrà</em>,
	 dopo quasi 10 anni veniva trasferito in regime di 41 bis e al contempo me
	sso a rischio di una condanna all’ergastolo ostativo. La nuova inquisizion
	e di Stato desiderava un annientamento totale.</p><p>Tuttavia, in particol
	are dopo l’inizio di un lunghissimo sciopero della fame da parte di Alfred
	o, si è sviluppato un grande movimento di solidarietà internazionale, che 
	ha infranto la coltre di silenzio che vigeva su un regime detentivo prima 
	di allora inviolabile e ostacolato la macchina della repressione.</p><p>Ri
	sale allo scorso anno la sentenza di non luogo a procedere nei confronti d
	i una decina di anarchici, tra cui Alfredo Cospito, inquisiti a Perugia pe
	r la pubblicazione di un giornale anarchico rivoluzionario. Un’inchiesta c
	he era stata un importante sostegno al trasferimento in 41 bis.</p><p>A pr
	escindere da condanne e assoluzioni, sappiamo bene come il ministero della
	 galera sia capace di scovare sempre nuove motivazioni per mantenere Alfre
	do in quella <em>tomba per vivi</em>. Così come sappiamo quanto il 41 bis 
	sia un perno fondamentale nel sistema carcerario. Lo vediamo oggi con la r
	iorganizzazione del regime detentivo al fine di concentrare una consistent
	e parte dei detenuti in alcune carceri in Sardegna.</p><p>Con l’approssima
	rsi della scadenza dei primi quattro anni di applicazione di questo regime
	 nei confronti di Alfredo, torniamo in piazza contro il 41 bis.</p><p>Nell
	’attuale contesto di guerra la <em>tortura bianca</em> del 41 bis è un mon
	ito contro quanti potrebbero decidere di farla finita con lo Stato e il ca
	pitalismo. Contro tutti i padroni della guerra, dello sfruttamento e delle
	 tecno-scienze, continueremo sempre a sostenere le ragioni dell’azione dir
	etta e rivoluzionaria.</p><p><strong>Presidi<br>Sabato 14 marzo 2026: Mari
	na di Carrara, piazza Ingolstadt, ore 17:30.<br>Mercoledì 18 marzo 2026: P
	isa, piazza Vittorio Emanuele II, ore 17:30.</strong></p>
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UID:5939@lapunta.org
SUMMARY:Presidio al carcere "Don Bosco" di Pisa
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DTEND:20260307T170000Z
DESCRIPTION:Sono passati 6 anni dalla sanguinosa repressione delle rivolte 
	carcerarie\nscoppiate all'inizio del lockdown in cui lo Stato ha assassina
	to 14 detenuti.\n\n7 marzo 2026\, ore 15\nPresidio al carcere "Don Bosco" 
	di Pisa (lato via Canavari)\nmicrofono aperto\n\nContro tutte le galere\n\
	nGarage anarchico
URL:https://lapunta.org/event/presidio-al-carcere-don-bosco-di-pisa
LOCATION:Carcere di Pisa "Don Bosco" - Via San Giovanni Bosco\, 43\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Garage anarchico,Pisa,carcere
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sono passati 6 anni dalla sanguinosa repres
	sione delle rivolte carcerarie scoppiate all'inizio del lockdown in cui lo
	 Stato ha assassinato 14 detenuti.</p><p>7 marzo 2026, ore 15<br>Presidio 
	al carcere "Don Bosco" di Pisa (lato via Canavari)<br>microfono aperto</p>
	<p>Contro tutte le galere</p><p>Garage anarchico</p>
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UID:5646@lapunta.org
SUMMARY:Apericena e proiezione di "To Kill a War Machine"
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20251212T170000Z
DESCRIPTION:Venerdì 12 dicembre\, ore 18:00\n\nApericena e proiezione del d
	ocumentario: TO KILL A WAR MACHINE\n\nGARAGE ANARCHICO\, Chiassetto S. Uba
	ldesca 44\, Zona San Martino / Pisa\n\nIl proseguimento del genocidio del 
	popolo palestinese dimostra che\nl’indignazione non basta a cambiare le co
	se. Davanti a questa evidenza donne e\nuomini decidono di passare alle vie
	 di fatto\, per provare a fermare la macchina\nbellica attaccando padroni 
	israeliani su suolo britannico\, opponendo così il\nproprio spirito di sol
	idarietà alle leggi dello stato.\n\nDocumentario su Palestine Action\, gru
	ppo britannico nato per smantellare\nl’industria bellica che arma Israele.
	 Ha preso di mira\, attraverso l’azione\ndiretta\, l’israeliana Elbit Syst
	ems\, azienda produttrice di droni da guerra e\nl’italiana Leonardo\, avan
	guardia nostrana in questo settore. L’ha fatto con\nblocchi\, occupazioni 
	e sabotaggi\, portando alla chiusura di alcuni stabilimenti\ndi produzione
	\, colpendo l’indotto a essa legata e portando al disinvestimento da\npart
	e di alcune banche.\n\nL’efficacia materiale delle loro azioni ha portato 
	il governo britannico ad\napplicare contro di loro le leggi antiterrorismo
	. Attualmente sono 33 i\nprigionieri di Palestine Action rinchiusi nelle c
	arceri britanniche in attesa di\nun processo\, senza la possibilità di usc
	ire su cauzione\, con censura della\nposta. Dal 2 novembre alcuni di essi 
	hanno iniziato uno sciopero della fame per\nottenere la fine di queste con
	dizioni detentive oltre alla chiusura di Elbit\nSystems.\n\nSolidarietà co
	n loro e con tutti i prigionieri che a livello internazionale\nhanno aderi
	to e stanno aderendo allo sciopero. Terrorista è lo stato.
URL:https://lapunta.org/event/apericena-e-proiezione-di-to-kill-a-war-machi
	ne
LOCATION:Garage Anarchico - Chiassetto S. Ubaldesca 44\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Garage anarchico,Palestina,Palestine Action,Pisa,c
	arcere,sciopero
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Venerdì 12 dicembre, ore 18:00 </p><p>Aperi
	cena e proiezione del documentario: TO KILL A WAR MACHINE</p><p>GARAGE ANA
	RCHICO, Chiassetto S. Ubaldesca 44, Zona San Martino / Pisa</p><p>Il prose
	guimento del genocidio del popolo palestinese dimostra che l’indignazione 
	non basta a cambiare le cose. Davanti a questa evidenza donne e uomini dec
	idono di passare alle vie di fatto, per provare a fermare la macchina bell
	ica attaccando padroni israeliani su suolo britannico, opponendo così il p
	roprio spirito di solidarietà alle leggi dello stato. </p><p>Documentario 
	su Palestine Action, gruppo britannico nato per smantellare l’industria be
	llica che arma Israele. Ha preso di mira, attraverso l’azione diretta, l’i
	sraeliana Elbit Systems, azienda produttrice di droni da guerra e l’italia
	na Leonardo, avanguardia nostrana in questo settore.  L’ha fatto con blocc
	hi, occupazioni e sabotaggi, portando alla chiusura di alcuni stabilimenti
	 di produzione, colpendo l’indotto a essa legata e portando al disinvestim
	ento da parte di alcune banche. </p><p>L’efficacia materiale delle loro az
	ioni ha portato il governo britannico ad applicare contro di loro le leggi
	 antiterrorismo. Attualmente sono 33 i prigionieri di Palestine Action rin
	chiusi nelle carceri britanniche in attesa di un processo, senza la possib
	ilità di uscire su cauzione, con censura della posta. Dal 2 novembre alcun
	i di essi hanno iniziato uno sciopero della fame per ottenere la fine di q
	ueste condizioni detentive oltre alla chiusura di Elbit Systems.</p><p>Sol
	idarietà con loro e con tutti i prigionieri che a livello internazionale h
	anno aderito e stanno aderendo allo sciopero. Terrorista è lo stato.</p>
END:VEVENT
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UID:5107@lapunta.org
SUMMARY:Presidio al carcere Don Bosco in solidarietà a tutti i prigionieri 
	e prigioniere
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DTEND:20250712T173000Z
DESCRIPTION:SEMPRE PIÙ MISERIA!\nSEMPRE PIÙ GALERA!\n\nEcco il programma ch
	e hanno i governanti per la maggior parte di noi in una\nsocietà permanent
	emente in guerra e in cui lo Stato ha ormai esaurito ogni\nmargine di medi
	azione.\nL' ex DDL 1660 (ora legge 1660) prevede la repressione più dura p
	er ogni forma\ndi dissenso.\nNonostante ciò le rivolte nelle carceri prose
	guono: soltanto nelle ultime\nsettimane a Genova\, Terni e Spoleto e in og
	ni CPR ce ne sono state numerose.\nLottare contro questo sistema è sempre 
	più necessario.\n\nLA SOLIDARIETÀ È UN ARMA\, USIAMOLA!\n\nOre 18:00\nPres
	idio con microfono aperto sotto al carcere Don Bosco in solidarietà a tutt
	i\ni prigionieri e prigioniere.\n\nOre 21:00\nCena e riffa benefit per i 1
	5 anni del Garage anarchico in piazza San Martino.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-al-carcere-don-bosco-in-solidarieta-
	a-tutti-i-prigionieri-e-prigioniere
LOCATION:Carcere "Don Bosco" di Pisa - Via San Giovanni Bosco\, Pisa
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CATEGORIES:Garage anarchico,Pisa,carcere,prigioniere,prigionieri
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>SEMPRE PIÙ MISERIA!<br>SEMPRE PIÙ GALERA!</
	p><p>Ecco il programma che hanno i governanti per la maggior parte di noi 
	in una società permanentemente in guerra e in cui lo Stato ha ormai esauri
	to ogni margine di mediazione.<br>L' ex DDL 1660 (ora legge 1660) prevede 
	la repressione più dura per ogni forma di dissenso.<br>Nonostante ciò le r
	ivolte nelle carceri proseguono: soltanto nelle ultime settimane a Genova,
	 Terni e Spoleto e in ogni CPR ce ne sono state numerose.<br>Lottare contr
	o questo sistema è sempre più necessario.</p><p>LA SOLIDARIETÀ È UN ARMA, 
	USIAMOLA!</p><p>Ore 18:00<br>Presidio con microfono aperto sotto al carcer
	e Don Bosco in solidarietà a tutti i prigionieri e prigioniere.</p><p>Ore 
	21:00<br>Cena e riffa benefit per i 15 anni del Garage anarchico in piazza
	 San Martino.</p>
END:VEVENT
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UID:4821@lapunta.org
SUMMARY:Presidio per Ghespe al carcere di Spoleto
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20250426T130000Z
DESCRIPTION:Il compagno anarchico Salvatore Vespertino si trova detenuto ne
	l carcere di\nSpoleto.\n\nL’arresto è avvenuto in Spagna in esecuzione di 
	un mandato d’arresto europeo per\nuna condanna a 8 anni\, resa definitiva 
	da una sentenza della Cassazione del\n2023\, che ha sancito la fine del co
	siddetto “processo Panico”.\n\nNello specifico\, Ghespe (com’è conosciuto 
	da compagn e amic) è stato condannato\nper il ferimento di un artificiere 
	della Polizia che ha incautamente preso a\ncalci un manufatto contenente p
	olvere pirica posto all’esterno della libreria\nfascista “Il Bargello” a F
	irenze\, la notte del 31 dicembre 2016. Sarebbe\nsenz’altro ironico che un
	 professionista sia incorso nel più banale degli\nincidenti di Capodanno.\
	n\nLo sarebbe\, se non fosse che questa vicenda – assieme ad altri episodi
	 legati\nalla lotta in corso nella città di Firenze contro la militarizzaz
	ione\,\nl’apertura di nuove sedi fasciste e l’arroganza sbirresca è stata 
	usata dallo\nStato per colpire i/le compagn anarchic e le loro realtà di a
	ppartenenza\, con\ncondanne di varia entità.\n\nIn occasione del suo arres
	to e durante l’inizio della sua detenzione\, lo Stato\nspagnolo rappresent
	ato dalle sue servili guardie carcerarie\, ha voluto mostrare\na Ghespe ch
	e il sadismo non è esclusiva dei secondini italiani.\n\nNulla di speciale\
	, tocca dire. Nelle carceri di tutto il mondo si tortura. Tutti\nlo sanno.
	 E tutti lo accettano\, per paura… prima di tutto di finirci dentro.\n\nCo
	sì il nostro compagno\, posto in custodia di uno Stato occidentale\, presu
	nto\nfaro di civiltà\, è stato costretto a fare ciò che si fa nella giungl
	a. Lottare\nper sopravvivere\, ferirsi e sanguinare per restare vivi.\n\nR
	esosi conto che la permanenza in quel carcere era molto pericolosa e senz’
	altro\nmemore delle biografie di molti compagni che lo hanno preceduto nel
	lo scontro\ncon le istituzioni totali\, armato di coraggio e di qualche ar
	nese occasionale si\nè tagliato gli avambracci. Questa azione ed il conseg
	uente trasferimento per\nricevere le cure necessarie hanno permesso al nos
	tro compagno di uscire da una\nsituazione inaffrontabile per poi rientrare
	\, ancora detenuto\, purtroppo\, in\nItalia\, dove deve scontare 5 anni e 
	mezzo di pena residua (dopo un anno e mezzo\nscontato in via preventiva).\
	n\nNon sono riusciti a inserire Salvatore Vespertino nella lista dei suici
	di di\nStato.\n\nLunga vita a Ghespe e a tutti i ribelli!\n\nIl capitale u
	ccide in galera\, in fabbrica\, in guerra. Distrugge tutto ciò che\nc’è di
	 bello per la smania di dominio di gruppi ristrettissimi. Per tutti gli\na
	ltri l’unica opzione sensata è cospirare per la sua distruzione. Non ci si
	 può\ndichiarare neutrali di fronte a un’offensiva scatenata unilateralmen
	te e\nquotidianamente.\n\nSe la parola d’ordine dello stato è sempre di pi
	ù repressione noi risponderemo\nSOLIDARIETÀ.\n\n\n\nSABATO 26/4 ORE 15 PRE
	SIDIO PRESSO IL CARCERE DI SPOLETO (PG) LOCALITÀ MAIANO\n10.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-per-ghespe-al-carcere-di-spoleto
LOCATION:Carcere di Spoleto - Località Maiano 10\, Spoleto (PG)
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,Pisa,Spoleto,carcere,solidarietà
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Il compagno anarchico Salvatore Vespertino 
	si trova detenuto nel carcere di Spoleto.</p><p>L’arresto è avvenuto in Sp
	agna in esecuzione di un mandato d’arresto europeo per una condanna a 8 an
	ni, resa definitiva da una sentenza della Cassazione del 2023, che ha sanc
	ito la fine del cosiddetto “processo Panico”.</p><p>Nello specifico, Ghesp
	e (com’è conosciuto da compagn<em> e amic</em>) è stato condannato per il 
	ferimento di un artificiere della Polizia che ha incautamente preso a calc
	i un manufatto contenente polvere pirica posto all’esterno della libreria 
	fascista “Il Bargello” a Firenze, la notte del 31 dicembre 2016. Sarebbe s
	enz’altro ironico che un professionista sia incorso nel più banale degli i
	ncidenti di Capodanno.</p><p>Lo sarebbe, se non fosse che questa vicenda –
	 assieme ad altri episodi legati alla lotta in corso nella città di Firenz
	e contro la militarizzazione, l’apertura di nuove sedi fasciste e l’arroga
	nza sbirresca è stata usata dallo Stato per colpire i/le compagn<em> anarc
	hic</em> e le loro realtà di appartenenza, con condanne di varia entità.</
	p><p>In occasione del suo arresto e durante l’inizio della sua detenzione,
	 lo Stato spagnolo rappresentato dalle sue servili guardie carcerarie, ha 
	voluto mostrare a Ghespe che il sadismo non è esclusiva dei secondini ital
	iani.</p><p>Nulla di speciale, tocca dire. Nelle carceri di tutto il mondo
	 si tortura. Tutti lo sanno. E tutti lo accettano, per paura… prima di tut
	to di finirci dentro.</p><p>Così il nostro compagno, posto in custodia di 
	uno Stato occidentale, presunto faro di civiltà, è stato costretto a fare 
	ciò che si fa nella giungla. Lottare per sopravvivere, ferirsi e sanguinar
	e per restare vivi.</p><p>Resosi conto che la permanenza in quel carcere e
	ra molto pericolosa e senz’altro memore delle biografie di molti compagni 
	che lo hanno preceduto nello scontro con le istituzioni totali, armato di 
	coraggio e di qualche arnese occasionale si è tagliato gli avambracci. Que
	sta azione ed il conseguente trasferimento per ricevere le cure necessarie
	 hanno permesso al nostro compagno di uscire da una situazione inaffrontab
	ile per poi rientrare, ancora detenuto, purtroppo, in Italia, dove deve sc
	ontare 5 anni e mezzo di pena residua (dopo un anno e mezzo scontato in vi
	a preventiva).</p><p>Non sono riusciti a inserire Salvatore Vespertino nel
	la lista dei suicidi di Stato.</p><p>Lunga vita a Ghespe e a tutti i ribel
	li!</p><p>Il capitale uccide in galera, in fabbrica, in guerra. Distrugge 
	tutto ciò che c’è di bello per la smania di dominio di gruppi ristrettissi
	mi. Per tutti gli altri l’unica opzione sensata è cospirare per la sua dis
	truzione. Non ci si può dichiarare neutrali di fronte a un’offensiva scate
	nata unilateralmente e quotidianamente.</p><p>Se la parola d’ordine dello 
	stato è sempre di più repressione noi risponderemo SOLIDARIETÀ.</p><p></p>
	<p>SABATO 26/4 ORE 15 PRESIDIO PRESSO IL CARCERE DI SPOLETO (PG) LOCALITÀ 
	MAIANO 10.</p>
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SUMMARY:Proiezione di Pensando ad Anna
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DESCRIPTION:Proiezione del docufilm Pensando ad Anna\, a seguire dibattito 
	con Pasquale\nabatangelo.
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-di-pensando-ad-anna-1
LOCATION:Ex-Caserma Occupata - via Adriana 16\, Livorno
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CATEGORIES:Brigate rosse,Cinefilia,Docufilm,Ex caserma occupata,Livorno,Nap
	,carcere
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Proiezione del docufilm Pensando ad Anna, a
	 seguire dibattito con Pasquale abatangelo. </p>
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UID:4515@lapunta.org
SUMMARY:REGIME DI MASSIMA SICUREZZA presentazione della rivista Jacobin
DTSTAMP:20260414T182006Z
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DTEND:20250126T193000Z
DESCRIPTION:Repressione e carcere incombono nella nostra società: nelle eso
	rtazioni a\n«gettare la chiave» delle celle\, pronunciate da chi ci govern
	a\, nelle detenzioni\nspeciali per migranti che non hanno commesso alcun r
	eato e nelle norme del Ddl\nSicurezza del governo Meloni.\n\nNe parliamo\n
	\n\nDOMENICA 2️⃣6️⃣ GENNAIO\n\nalle 17.30\n\ncon la presentazione dell'ultimo 
	numero della rivista JACOBIN Italia\n\n\nREGIME DI MASSIMA SICUREZZA\n\nCo
	n testimonianze di persone che il carcere lo hanno vissuto direttamente\, 
	che\nfanno attivismo dentro le prigioni\, o che al sistema carcerario e al
	le sue\npossibili alternative hanno dedicato inchieste e libri.\n\nNe parl
	iamo in una città come Prato\, la cui casa circondariale della Dogaia ha\n
	fatto registrare il drammatico record di suicidi di detenuti nel 2024\, in
	 un\ncontesto di criticità strutturali.\n\n🎤 interventi di Carlotta Caciag
	li\n\ndella redazione di Jacobin e fra le curatrici dell'edizione\,\n\nref
	erenti di realtà del territorio.\n\n📌 CASA del POPOLO di Cafaggio\n\n(via 
	del Ferro 26\, Prato sud)\n\nINGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti\n\n
	A seguire aperitivo popolare 🍾\n\nℹ️ comitatoliberazione.prato@gmail.com\n\
	nhttps://facebook.com/events/s/regime-di-massima-sicurezza/910902221254930
	9/\n[https://facebook.com/events/s/regime-di-massima-sicurezza/91090222125
	49309/]
URL:https://lapunta.org/event/regime-di-massima-sicurezza-presentazione-del
	la-rivista-jacobin
LOCATION:Casa del Popolo di Cafaggio Circolo ARCI - via del Ferro 26\, Prat
	o
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:DDL1660,carcere,diritti,repressione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Repressione e carcere incombono nella nostr
	a società: nelle esortazioni a «gettare la chiave» delle celle, pronunciat
	e da chi ci governa, nelle detenzioni speciali per migranti che non hanno 
	commesso alcun reato e nelle norme del Ddl Sicurezza del governo Meloni. <
	/p><p>Ne parliamo </p><h3>DOMENICA 2️⃣6️⃣ gennaio</h3><p>alle 17.30</p><p>con 
	la presentazione dell'ultimo numero della  <em>rivista JACOBIN Italia</em>
	</p><h2><em>REGIME DI MASSIMA SICUREZZA</em></h2><p>Con testimonianze di p
	ersone che il carcere lo hanno vissuto direttamente, che fanno attivismo d
	entro le prigioni, o che al sistema carcerario e alle sue possibili altern
	ative hanno dedicato inchieste e libri. </p><p>Ne parliamo in una città co
	me Prato, la cui casa circondariale della Dogaia ha fatto registrare il dr
	ammatico record di suicidi di detenuti nel 2024, in un contesto di critici
	tà strutturali.</p><p>🎤 interventi di <em>Carlotta Caciagli</em> </p><p>de
	lla redazione di Jacobin e fra le curatrici dell'edizione,</p><p>referenti
	 di realtà del territorio.</p><p>📌 CASA del POPOLO di Cafaggio </p><p>(via
	 del Ferro 26, Prato sud)</p><p>INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti<
	/p><p>A seguire aperitivo popolare 🍾</p><p>ℹ️ comitatoliberazione.prato@gma
	il.com</p><p><a target="_blank" href="https://facebook.com/events/s/regime
	-di-massima-sicurezza/9109022212549309/">https://facebook.com/events/s/reg
	ime-di-massima-sicurezza/9109022212549309/</a></p>
END:VEVENT
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UID:3553@lapunta.org
SUMMARY:Democrazie reali - Israele\, “unica democrazia in Medio Oriente”\, 
	precursore e modello della nuova modernità delle democrazie occidentali
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20240315T163000Z
DESCRIPTION:Israele\, “unica democrazia in Medio Oriente”\, precursore e mo
	dello della nuova\nmodernità delle democrazie occidentali.\n\nEspulsioni\n
	Arresti arbitrari\nDetenzione amministrativa (reclusione a tempo indetermi
	nato senza motivazioni né\nprocesso)\nViolenze e torture nei centri di det
	enzione\nInvisibilizzazione delle lotte carcerarie\nSospensione a tempo in
	determinato della stessa legalità democratica nei luoghi\ndi reclusione\nT
	ecnologia del controllo\, del riconoscimento e della sorveglianza\nMilitar
	izzazione del territorio e repressione\n\nIsraele non solo è uno Stato col
	oniale\, razzista e genocida\, utile al\ncapitalismo occidentale per il co
	ntrollo destabilizzante di un'area\ngeostrategica\, ma rappresenta anche l
	a punta avanzata nella sperimentazione e\nnello sviluppo di tecnologie e d
	ispositivi legislativi da applicare nelle\nmoderne democrazie per il contr
	ollo e la repressione delle popolazioni.\n\nVenerdì 15 marzo\, ore 17:30\n
	Aula R2 - Palazzo Ricci\, Via Collegio Ricci\, Pisa\n\nAssemblea e proiezi
	one video\nInterventi di:\nGiovani Palestinesi\nAssemblea No CPR\n\nA segu
	ire aperitivo benefit\n\nCon la resistenza palestinese\, sempre\nLiberare 
	tutti e tutte\n\nSolidali con la Resistenza Palestinese
URL:https://lapunta.org/event/democrazie-reali-israele-unica-democrazia-in-
	medio-oriente-precursore-e-modello-della-nuova-modernita-delle-democrazie-
	occidentali
LOCATION:Palazzo Ricci - Via Collegio Ricci 10\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:BoycottIsrael,CPR,FreePalestine,Palestina,Pisa,Resistenza Palest
	inese,carcere,repressione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Israele, “unica democrazia in Medio Oriente
	”, precursore e modello della nuova modernità delle democrazie occidentali
	.</p><p>Espulsioni<br>Arresti arbitrari<br>Detenzione amministrativa (recl
	usione a tempo indeterminato senza motivazioni né processo)<br>Violenze e 
	torture nei centri di detenzione<br>Invisibilizzazione delle lotte carcera
	rie<br>Sospensione a tempo indeterminato della stessa legalità democratica
	 nei luoghi di reclusione<br>Tecnologia del controllo, del riconoscimento 
	e della sorveglianza<br>Militarizzazione del territorio e repressione</p><
	p>Israele non solo è uno Stato coloniale, razzista e genocida, utile al ca
	pitalismo occidentale per il controllo destabilizzante di un'area geostrat
	egica, ma rappresenta anche la punta avanzata nella sperimentazione e nell
	o sviluppo di tecnologie e dispositivi legislativi da applicare nelle mode
	rne democrazie per il controllo e la repressione delle popolazioni.</p><p>
	<strong>Venerdì 15 marzo, ore 17:30<br>Aula R2 - Palazzo Ricci, Via Colleg
	io Ricci, Pisa</strong></p><p><strong>Assemblea e proiezione video</strong
	><br>Interventi di:<br><strong>Giovani Palestinesi<br>Assemblea No CPR</st
	rong></p><p>A seguire aperitivo benefit</p><p>Con la resistenza palestines
	e, sempre<br>Liberare tutti e tutte</p><p>Solidali con la Resistenza Pales
	tinese</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:2211@lapunta.org
SUMMARY:24 ore di staffetta radio anticarceraria
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20230422T060000Z
DTEND:20230422T060000Z
DESCRIPTION:Sabato 22 aprile\ndalle 8 del mattino fino alle 20\ne poi in re
	plica dalle 20 alle 8 di domenica\n\nFrequenze contro le galere – Staffett
	a radiofonica anticarceraria.\n\nhttps://radiowombat.net/24h-di-staffetta-
	radiofonica-anticarceraria/\n[https://radiowombat.net/24h-di-staffetta-rad
	iofonica-anticarceraria/]\n\nDa sempre pensiamo che non si può vivere in u
	n mondo di galere\, da sempre\nlottiamo per abbatterle queste galere\, gio
	rno dopo giorno. Questa necessità è\nancora più forte in questo periodo gr
	azie anche allo sciopero della fame di\nAlfredo Cospito che ha centrato ne
	l 41bis e nell’ergastolo due forme di tortura\ndello stato carcerario. Per
	 rilanciare la sua lotta e non far cadere i\nriflettori.\n\nRadio Ondadurt
	o (che trasmetterà dalle 8 alle 10.30)\,\nRadio Blackout (h.10.30-13)\,\nR
	adio Wombat (13-15.30)\,\nRadio Ondarossa (15.30-18)\nRadio Eustachio (18-
	20)\,\n\ne con Radio  Ciroma\, Radio Spore\, Radio Neanderthal\, Radio Gra
	mma\, Radio Città\nPescara e Radio Quar che manderanno dei contributi e ri
	manderanno il segnale. \nVogliamo dare un segnale forte\, unitario contro 
	tutti i carceri!\nSintonizzatevi su queste radio e telefonate al numero un
	itario 06491750 per\nlanciare un messaggio anche a chi si trova al di là d
	i queste galere. Rompiamo\nquesti muri. \n\n
URL:https://lapunta.org/event/24-ore-di-staffetta-radio-anticarceraria
LOCATION:Radio Wombat - https://radiowombat.net
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:41bis,carcere,ergastolo ostativo,radio,radio wombat
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>Sabato 22 aprile </strong><br><stro
	ng>dalle 8 del mattino fino alle 20</strong><br><strong>e poi in replica d
	alle 20 alle 8 di domenica</strong></p><p>Frequenze contro le galere – Sta
	ffetta radiofonica anticarceraria.</p><p><a target="_blank" href="https://
	radiowombat.net/24h-di-staffetta-radiofonica-anticarceraria/">https://radi
	owombat.net/24h-di-staffetta-radiofonica-anticarceraria/</a></p><p>Da semp
	re pensiamo che non si può vivere in un mondo di galere, da sempre lottiam
	o per abbatterle queste galere, giorno dopo giorno. Questa necessità è anc
	ora più forte in questo periodo grazie anche allo sciopero della fame di A
	lfredo Cospito che ha centrato nel 41bis e nell’ergastolo due forme di tor
	tura dello stato carcerario. Per rilanciare la sua lotta e non far cadere 
	i riflettori.<br><br>Radio Ondadurto (che trasmetterà dalle 8 alle 10.30),
	<br>Radio Blackout (h.10.30-13),<br>Radio Wombat (13-15.30),<br>Radio Onda
	rossa (15.30-18)<br>Radio Eustachio (18-20),</p><p>e con Radio&nbsp; Cirom
	a, Radio&nbsp;Spore, Radio&nbsp;Neanderthal, Radio&nbsp;Gramma, Radio&nbsp
	;Città Pescara e Radio Quar che manderanno dei contributi e rimanderanno i
	l segnale.&nbsp;<br>Vogliamo dare un segnale forte, unitario contro tutti 
	i carceri! <br>Sintonizzatevi su queste radio e<strong> telefonate al nume
	ro unitario 06491750 per lanciare un messaggio anche a chi si trova al di 
	là di queste galere. Rompiamo questi muri.&nbsp;</strong></p><p></p>
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UID:1694@lapunta.org
SUMMARY:Oltre e dietro le sbarre
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20230203T183000Z
DTEND:20230203T203000Z
DESCRIPTION:Invitiamo alla massima partecipazione all'iniziativa preparata 
	assieme alla\nConvergenza Culturale del Collettivo Di Fabbrica - Lavorator
	i Gkn Firenze\n[https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze?__tn__=-]
	K*F]\n\nVENERDÌ 3 febbraio 2023\npresso presidio permanente per la fabbric
	a pubblica e socialmente integrata\nvia Fratelli Cervi 1\, Campi Bisenzio\
	n\nDibattito: Oltre e dietro le sbarre\n"Perchè gli ultimi saranno gli ult
	imi se i primi sono irraggiungibili" cit.\n\nORE 19.30 apericena PRENOTARS
	I AL FORM: https://forms.gle/WsgasEvjiyZLnpHm8\n[https://forms.gle/WsgasEv
	jiyZLnpHm8]\n\nORE 20.30 INCONTRO E DIBATTITO CON\n\nDon Vincenzo – cappel
	lano del carcere di Sollicciano\nSara Manzoli – autrice del libro “Morti i
	n una città silente”\nOLGa - è Ora di Liberarsi dalle Galere\nFlavio Rossi
	 Albertini - avvocato di Alfredo Cospito\n\nI carceri sono contesti dove i
	 rapporti di forza sono ancora più sbilanciati di\nquanto non siano fuori 
	da quelle mura.\nLa relazione tra il “dentro” e il “fuori” è però molto st
	retta.\nAnche per questo il carcere è una lente attraverso la quale è poss
	ibile leggere\ne comprendere le dinamiche che quotidianamente ritroviamo n
	el controllo\npoliziesco dei quartieri\, negli stadio\, nelle scuole e sui
	 luoghi di lavoro.\nAll'interno del carcere finiscono quasi esclusivamente
	 figure sociali\nappartenenti alle classi subalterne. Questo avviene perch
	é il carcere è elemento\nstrutturale della società divisa in classi\, ne g
	arantisce e\, in ultima istanza\,\nne mantiene gli equilibri.\nNon per cas
	o nella società borghese la popolazione carceraria aumenta o\ndiminuisce i
	n relazione alla fase economica - espansiva o recessiva - e ai\nrapporti d
	i forza tra le classi: maggiori sono le disuguaglianze sociali più\nsono i
	 carcerati\, piu sono i diritti e le garanzie sociali meno sono i\ncarcera
	ti.\n\nAnche per questo le carceri per lo Stato devono rimanere luoghi pac
	ificati e\npunitivi.\nPerché ciò avvenga è necessario che il carcere non s
	i trasformi mai in luogo di\nscambio\, solidarietà e emancipazione.\nQuand
	o ciò avviene i carceri vengono segnati da lotte e rivolte che scuotono la
	\nnostra società dalle fondamenta.\nPer questo il carcere è stato pensato 
	e ristrutturato nei termini della\ndifferenziazione\, con vari gradi e liv
	elli di restrizione\, perché fosse più\nfacile agire attraverso il meccani
	smo "del premio e della punizione”\, quello che\nfuori da quelle mura potr
	emmo far corrispondere alla “cultura del merito” che\nper esempio in una f
	abbrica ritroviamo nella stratificazione dei livelli\, dei\npremi produzio
	ne\, dei richiami disciplinari\, dei reparti confino e dei\nlicenziamenti.
	\nDalle sezioni dei cosiddetti “comuni” fino alle sezioni del 41bis\, il g
	radino\nmassimo di controllo\, isolamento e restrizione\, il carcere corri
	sponde ad un\nsistema di tortura nei confronti di chi lì si trova prigioni
	ero.\n\nIl carcere\, al di là della retorica sulla rieducazione e riabilit
	azione\, è un\n“non luogo” disumanizzante utilizzato come discarica social
	e dove le menti non\ndevono pensare\, e su cui non devono esprimersi quell
	e di coloro che stanno fuori\ndal carcere.\nPerché il carcere vive\, si le
	gittima e agisce soprattutto nel silenzio che lo\ncirconda: anche per ques
	to vogliamo portare fuori dal carcere le voci dei\nprigionieri di Sollicci
	ano\, di chi si è sollevato nel carcere di Modena\, dei\nfamiliari delle v
	ittime di quella rivolta\, di Alfredo Cospito\, prigioniero\npolitico al 4
	1bis in sciopero della fame.\nQuest'iniziativa si pone nel solco di tutti 
	coloro che questo silenzio vogliono\ntentare di romperlo.
URL:https://lapunta.org/event/oltre-e-dietro-le-sbarre
LOCATION:GKN driveline spa - via fratelli cervi 1 campi bisenzio
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:41 bis,GKN,carcere
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Invitiamo alla massima partecipazione all'i
	niziativa preparata assieme alla Convergenza Culturale del <a target="_bla
	nk" href="https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze?__tn__=-]K*F">C
	ollettivo Di Fabbrica - Lavoratori Gkn Firenze</a> <br><br>VENERDÌ 3 febbr
	aio 2023<br>presso presidio permanente per la fabbrica pubblica e socialme
	nte integrata<br>via Fratelli Cervi 1, Campi Bisenzio<br><br>Dibattito: Ol
	tre e dietro le sbarre<br>"Perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi
	 sono irraggiungibili" cit.<br><br>ORE 19.30 apericena PRENOTARSI AL FORM:
	 <a target="_blank" href="https://forms.gle/WsgasEvjiyZLnpHm8">https://for
	ms.gle/WsgasEvjiyZLnpHm8</a><br><br>ORE 20.30 INCONTRO E DIBATTITO CON<br>
	<br>Don Vincenzo – cappellano del carcere di Sollicciano<br>Sara Manzoli –
	 autrice del libro “Morti in una città silente”<br>OLGa - è Ora di Liberar
	si dalle Galere<br>Flavio Rossi Albertini - avvocato di Alfredo Cospito<br
	><br>I carceri sono contesti dove i rapporti di forza sono ancora più sbil
	anciati di quanto non siano fuori da quelle mura.<br>La relazione tra il “
	dentro” e il “fuori” è però molto stretta.<br>Anche per questo il carcere 
	è una lente attraverso la quale è possibile leggere e comprendere le dinam
	iche che quotidianamente ritroviamo nel controllo poliziesco dei quartieri
	, negli stadio, nelle scuole e sui luoghi di lavoro.<br>All'interno del ca
	rcere finiscono quasi esclusivamente figure sociali appartenenti alle clas
	si subalterne. Questo avviene perché il carcere è elemento strutturale del
	la società divisa in classi, ne garantisce e, in ultima istanza, ne mantie
	ne gli equilibri. <br>Non per caso nella società borghese la popolazione c
	arceraria aumenta o diminuisce in relazione alla fase economica - espansiv
	a o recessiva - e ai rapporti di forza tra le classi: maggiori sono le dis
	uguaglianze sociali più sono i carcerati, piu sono i diritti e le garanzie
	 sociali meno sono i carcerati.<br><br>Anche per questo le carceri per lo 
	Stato devono rimanere luoghi pacificati e punitivi.<br>Perché ciò avvenga 
	è necessario che il carcere non si trasformi mai in luogo di scambio, soli
	darietà e emancipazione.<br>Quando ciò avviene i carceri vengono segnati d
	a lotte e rivolte che scuotono la nostra società dalle fondamenta.<br>Per 
	questo il carcere è stato pensato e ristrutturato nei termini della differ
	enziazione, con vari gradi e livelli di restrizione, perché fosse più faci
	le agire attraverso il meccanismo "del premio e della punizione”, quello c
	he fuori da quelle mura potremmo far corrispondere alla “cultura del merit
	o” che per esempio in una fabbrica ritroviamo nella stratificazione dei li
	velli, dei premi produzione, dei richiami disciplinari, dei reparti confin
	o e dei licenziamenti.<br>Dalle sezioni dei cosiddetti “comuni” fino alle 
	sezioni del 41bis, il gradino massimo di controllo, isolamento e restrizio
	ne, il carcere corrisponde ad un sistema di tortura nei confronti di chi l
	ì si trova prigioniero.<br><br>Il carcere, al di là della retorica sulla r
	ieducazione e riabilitazione, è un “non luogo” disumanizzante utilizzato c
	ome discarica sociale dove le menti non devono pensare, e su cui non devon
	o esprimersi quelle di coloro che stanno fuori dal carcere.<br>Perché il c
	arcere vive, si legittima e agisce soprattutto nel silenzio che lo circond
	a: anche per questo vogliamo portare fuori dal carcere le voci dei prigion
	ieri di Sollicciano, di chi si è sollevato nel carcere di Modena, dei fami
	liari delle vittime di quella rivolta, di Alfredo Cospito, prigioniero pol
	itico al 41bis in sciopero della fame.<br>Quest'iniziativa si pone nel sol
	co di tutti coloro che questo silenzio vogliono tentare di romperlo.</p>
END:VEVENT
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UID:896@lapunta.org
SUMMARY:Proiezione di "Ormai è fatta!"
DTSTAMP:20260414T182006Z
DTSTART:20221002T170000Z
DTEND:20221002T213000Z
DESCRIPTION:Proiezione di\n\n\nORMAI È FATTA !\n\nRegia di Enzo Monteleone 
	- Italia\, 1999\, durata 99 minuti\n\n23 luglio '73. Horst Fantazzini sta 
	scontando una pena detentiva di 22 anni per\nrapine alle banche effettuate
	 con pistole giocattolo e da cui prelevava solo\nquello che gli serviva pe
	r vivere. Quel mattino tenta l'evasione ma la\nsituazione si complica ...\
	n\n\n\nDalle 19.00 apericena\n\nDalle 21.00 proiezione\n\nAllo Spazio Quil
	ombo (entrata secondo cancello)
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-di-ormai-e-fatta
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Fantazzini,carcere,cinema,evasione,kin8,libri ribelli,proiezione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Proiezione di</p><h3>Ormai è fatta !</h3><p
	>Regia di Enzo Monteleone - Italia, 1999, durata 99 minuti</p><p>23 luglio
	 '73. Horst Fantazzini sta scontando una pena detentiva di 22 anni per rap
	ine alle banche effettuate con pistole giocattolo e da cui prelevava solo 
	quello che gli serviva per vivere. Quel mattino tenta l'evasione ma la sit
	uazione si complica ...</p><p></p><p>Dalle 19.00 apericena</p><p>Dalle 21.
	00 proiezione</p><p>Allo Spazio Quilombo (entrata secondo cancello)</p>
END:VEVENT
END:VCALENDAR
