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SUMMARY:🚩 Empoli corteo No ICE Stop repressione No dl sicurezza
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DESCRIPTION:🚩 Condividiamo dagli studenti e dalle studentesse empolesi Part
	ecipiamo.\nTutt3 in piazza a #Empoli. 8 30 via Bonistallo.\nFermiamo la de
	riva autoritaria del governo meloni\nStop alla repressione  #NOdlsicurezza
	!\n\nLeggi l'appello\n\nIl 14 febbraio 2026\, la città di #Empoli vedrà sc
	endere in piazza gli studenti\nuniti in una protesta che nasce dall’indign
	azione\, ma che punta a costruire\nconsapevolezza.\nDenunciamo la partecip
	azione dell'organo di polizia statunitense ICE\n(Immigration and Customs E
	nforcement) ai Giochi Olimpici: consideriamo\ninaccettabile che un ente no
	to per la gestione repressiva delle frontiere e\ndelle politiche migratori
	e venga legittimato all'interno di una cornice che\ndovrebbe celebrare l'u
	nione tra i popoli. L'ICE non rappresenta lo sport\, ma un\nmodello di con
	trollo e segregazione che rifiutiamo\, sia negli Stati Uniti sia\nnei rifl
	essi che tali politiche hanno sul territorio italiano oggi. La presenza\nd
	ell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un sistema che usa la paura come\n
	strumento per fabbricare consenso\, un meccanismo che non si limita al suo
	lo\namericano e che segna l'inizio di un periodo di repressione e censura 
	per\nl’Italia.\n\nNoi non possiamo accettarlo. Esprimiamo profonda preoccu
	pazione per la deriva\nautoritaria del governo e per l'inasprimento delle 
	misure contenute nel Decreto\nSicurezza. Scendendo in piazza ribadiamo il 
	nostro supporto a chi resiste\,\nportando l'attenzione sugli sgomberi dei 
	centri sociali e sulla gestione\nviolenta del dissenso\, con uno sguardo a
	i recenti fatti di Torino.\nDettagli del Corteo\n\nRITROVO: Ore 08:30 in V
	ia Bonistallo (davanti all’Istituto "Il Pontormo").\nARRIVO: Ore 10:30 in 
	Piazza della Vittoria.\nInvitiamo tutti gli studenti\, i docenti e i citta
	dini che condividono queste\npreoccupazioni a unirsi a noi.\nLA PAURA NON 
	CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.\ninstagram.com/p/DUkk8D-DGki/… [h
	ttp://instagram.com/p/DUkk8D-DGki/…]
URL:https://lapunta.org/event/empoli-corteo-no-ice-stop-repressione-no-dl-s
	icurezza
LOCATION:Empoli Via Bonistallo - Via Bonistallo
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CATEGORIES:Csa Intifada,Empoli,No dl sicurezza,No ice,corteo,dl sicurezza,s
	tudenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>🚩 Condividiamo dagli studenti e dalle stude
	ntesse empolesi Partecipiamo.<br>Tutt3 in piazza a #Empoli. 8 30 via Bonis
	tallo.<br>Fermiamo la deriva autoritaria del governo meloni<br>Stop alla r
	epressione&nbsp; #NOdlsicurezza!</p><p>Leggi l'appello</p><p>Il 14 febbrai
	o 2026, la città di #Empoli vedrà scendere in piazza gli studenti uniti in
	 una protesta che nasce dall’indignazione, ma che punta a costruire consap
	evolezza.<br>Denunciamo la partecipazione dell'organo di polizia statunite
	nse ICE (Immigration and Customs Enforcement) ai Giochi Olimpici: consider
	iamo inaccettabile che un ente noto per la gestione repressiva delle front
	iere e delle politiche migratorie venga legittimato all'interno di una cor
	nice che dovrebbe celebrare l'unione tra i popoli. L'ICE non rappresenta l
	o sport, ma un modello di controllo e segregazione che rifiutiamo, sia neg
	li Stati Uniti sia nei riflessi che tali politiche hanno sul territorio it
	aliano oggi. La presenza dell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un siste
	ma che usa la paura come strumento per fabbricare consenso, un meccanismo 
	che non si limita al suolo americano e che segna l'inizio di un periodo di
	 repressione e censura per l’Italia.</p><p>Noi non possiamo accettarlo. Es
	primiamo profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e p
	er l'inasprimento delle misure contenute nel Decreto Sicurezza. Scendendo 
	in piazza ribadiamo il nostro supporto a chi resiste, portando l'attenzion
	e sugli sgomberi dei centri sociali e sulla gestione violenta del dissenso
	, con uno sguardo ai recenti fatti di Torino.<br>Dettagli del Corteo</p><p
	>RITROVO: Ore 08:30 in Via Bonistallo (davanti all’Istituto "Il Pontormo")
	.<br>ARRIVO: Ore 10:30 in Piazza della Vittoria. <br>Invitiamo tutti gli s
	tudenti, i docenti e i cittadini che condividono queste preoccupazioni a u
	nirsi a noi.<br>LA PAURA NON CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.<br><
	a target="_blank" href="http://instagram.com/p/DUkk8D-DGki/…">instagram.co
	m/p/DUkk8D-DGki/…</a></p>
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SUMMARY:Corteo a sostegno della Global Sumud Flotilla e del popolo Palestin
	ese
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DESCRIPTION:🇵🇸 NON POSSIAMO RESTARE INERMI DAVANTI A QUESTO GENOCIDIO.\nA SO
	STEGNO DELLA Global Sumud Flotilla e della popolazione palestinese  Global
	\nMovement to Gaza Italia\n\nIn Palestina stanno avvenendo i crimini più g
	ravi e impuniti del nostro tempo e\nchi tace è ormai palesemente complice 
	del governo assassino di Israele.\n\nPer questo continuiamo a restare soli
	dali con il popolo palestinese e la sua\neroica Resistenza e convochiamo u
	na manifestazione pubblica cittadina contro il\ngenocidio in corso nella S
	triscia di Gaza.\nCi troveremo tutte e tutti a Empoli sabato 20 settembre 
	alle ore 17\nconcentramento in Piazza della stazione a Empoli.\n\nDecine d
	i migliaia di civili uccisi\, soprattutto bambini\, infrastrutture\ndistru
	tte\, ospedali e scuole bombardati\, fame usata come disumana arma di\ngue
	rra.\nCi troviamo davanti a crimini disumani e intollerabili: eppure\, i g
	overni\noccidentali - Italia in primis - continuano a girarsi dall’altra p
	arte\, quando\naddirittura non sostengono attivamente Israele con armi\, a
	ccordi commerciali e\ndichiarazioni ambigue.\nUn silenzio e un’ipocrisia c
	he grida vendetta\, mentre si predicano diritti umani\nselettivi\, a secon
	da di chi li viola.\n\nIn questo contesto\, assume un valore straordinario
	 la missione della\n@globalsumudflotilla che cerca di rompere l’assedio il
	legale di Gaza portando\naiuti umanitari e\, soprattutto\, un messaggio di
	 solidarietà e resistenza.\n\nMentre i governi costruiscono muri e uccidon
	o la speranza di un mondo migliore\,\nla società civile costruisce ponti\,
	 affermando fraternità e giustizia sociale.\n\nSabato vogliamo dire NO al 
	genocidio in Palestina\, vogliamo denunciare la\ncomplicità del governo it
	aliano e degli altri governi occidentali\, vogliamo\nsostenere la missione
	 della  Global Sumud Flotilla\, esempio concreto di\nsolidarietà internazi
	onalista.\n\nE' ancora più urgente sostenere la Palestina in questa fase: 
	proprio in queste\nore Israele sta sferrando l'attacco risolutivo su Gaza 
	City\, obbligando oltre\n400 mila persone a disperdersi senza meta e indir
	izzandole verso la morte\,\npassando per le armi o colpiti dalla fame.\n\n
	Invitiamo tutte e tutti a partecipare\, a prendere parola\, a non restare\
	nindifferenti\, a sostenere azioni di protesta\, a “restare umani”.\n\nLa 
	storia non assolve le coscienze di chi resta in silenzio.\nDurante il cort
	eo ci sarà un collegamento telefonico con un partecipante alla\nGlobal Sum
	ud Flotilla.\nVi aspettiamo sabato 20 settembre alle ore 17 concentramento
	 in Piazza della\nstazione a Empoli.\n\n🇵🇸 Palestina Libera – Ora e Sempre!
	\nStop al genocidio del popolo palestinese\n🇵🇸 #FreeGaza #FreePalestine\n\n
	Csa intifada/Comunitàinresistenza Empoli \nEmpoli antifascista\nPalestra P
	opolare csa Intifada\n\nPer le adesioni\nEmail info@csaintifada.org [info@
	csaintifada.org]
URL:https://lapunta.org/event/corto-a-sostegno-della-global-sumud-flottilla
	-e-del-popolo-palestinese
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	topgenocidio,🇵🇸 PALESTINA
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>🇵🇸 NON POSSIAMO RESTARE INERMI DAVANTI A QUE
	STO GENOCIDIO.<br>A SOSTEGNO DELLA Global Sumud Flotilla e della popolazio
	ne palestinese&nbsp; Global Movement to Gaza Italia <br><br>In Palestina s
	tanno avvenendo i crimini più gravi e impuniti del nostro tempo e chi tace
	 è ormai palesemente complice del governo assassino di Israele. <br><br>Pe
	r questo continuiamo a restare solidali con il popolo palestinese e la sua
	 eroica Resistenza e convochiamo una manifestazione pubblica cittadina con
	tro il genocidio in corso nella Striscia di Gaza.<br>Ci troveremo tutte e 
	tutti a Empoli sabato 20 settembre alle ore 17 concentramento in Piazza de
	lla stazione a Empoli.<br><br>Decine di migliaia di civili uccisi, sopratt
	utto bambini, infrastrutture distrutte, ospedali e scuole bombardati, fame
	 usata come disumana arma di guerra. <br>Ci troviamo davanti a crimini dis
	umani e intollerabili: eppure, i governi occidentali - Italia in primis - 
	continuano a girarsi dall’altra parte, quando addirittura non sostengono a
	ttivamente Israele con armi, accordi commerciali e dichiarazioni ambigue. 
	<br>Un silenzio e un’ipocrisia che grida vendetta, mentre si predicano dir
	itti umani selettivi, a seconda di chi li viola.<br><br>In questo contesto
	, assume un valore straordinario la missione della @globalsumudflotilla ch
	e cerca di rompere l’assedio illegale di Gaza portando aiuti umanitari e, 
	soprattutto, un messaggio di solidarietà e resistenza.<br><br>Mentre i gov
	erni costruiscono muri e uccidono la speranza di un mondo migliore, la soc
	ietà civile costruisce ponti, affermando fraternità e giustizia sociale.<b
	r><br>Sabato vogliamo dire NO al genocidio in Palestina, vogliamo denuncia
	re la complicità del governo italiano e degli altri governi occidentali, v
	ogliamo sostenere la missione della&nbsp; Global Sumud Flotilla, esempio c
	oncreto di solidarietà internazionalista. <br><br>E' ancora più urgente so
	stenere la Palestina in questa fase: proprio in queste ore Israele sta sfe
	rrando l'attacco risolutivo su Gaza City, obbligando oltre 400 mila person
	e a disperdersi senza meta e indirizzandole verso la morte, passando per l
	e armi o colpiti dalla fame.<br><br>Invitiamo tutte e tutti a partecipare,
	 a prendere parola, a non restare indifferenti, a sostenere azioni di prot
	esta, a “restare umani”.<br><br>La storia non assolve le coscienze di chi 
	resta in silenzio.<br>Durante il corteo ci sarà un collegamento telefonico
	 con un partecipante alla Global Sumud Flotilla. <br>Vi aspettiamo sabato 
	20 settembre alle ore 17 concentramento in Piazza della stazione a Empoli.
	<br><br>🇵🇸 Palestina Libera – Ora e Sempre!<br>Stop al genocidio del popolo
	 palestinese<br>🇵🇸 #FreeGaza #FreePalestine <br><br>Csa intifada/Comunitàin
	resistenza Empoli&nbsp; <br>Empoli antifascista <br>Palestra Popolare csa 
	Intifada <br><br>Per le adesioni<br>Email <a href="mailto:info@csaintifada
	.org" target="_blank">info@csaintifada.org</a></p>
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SUMMARY:Corteo per la Palestina - La resistenza è la nostra bussola
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DESCRIPTION:Tuttx unitx contro colonialismo\, sionismo e stato di guerra.\n
	\n\nCORTEO\n\npartenza ore 18 da p.za [http://p.za] San Marco\, Firenze\n\
	n\n\nIl momento che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e q
	uesto ci\nimpone\, allo stesso tempo\, una risposta decisa e concreta. Nel
	la Striscia di\nGaza continua senza sosta il genocidio: carestia indotta\,
	 bombardamenti a\ntappeto e mirati\, strumenti indispensabili all’entità s
	ionista per portare\navanti il proprio progetto colonialista.\nEppure\, an
	che in una fase così decisiva\, la Resistenza e il popolo palestinese\nci 
	mostrano che l’unica strada è quella dell’unità\, dell’organizzazione e\nd
	ell’azione. Ne è prova la recente operazione dei combattenti palestinesi c
	he\nhanno colpito un centro operativo militare a sud di Khan Younis.\nCome
	 ha ricordato al momento della sua scarcerazione il prigioniero libanese\n
	George Abdallah\, è necessario che i popoli si mettano in cammino\, che la
	\nmobilitazione dal basso cresca e che si costruisca un blocco politico re
	ale\,\ncapace di colpire la colonia sionista dall’interno stesso della mac
	china\ncoloniale.\nLottare al fianco del popolo palestinese significa lott
	are contro lo stato di\nguerra permanente\, contro il riarmo\, contro la p
	rogressiva riconversione\ndell’apparato produttivo industriale verso la pr
	oduzione bellica\, e dunque\ncontro l’intera architettura coloniale che so
	stiene questo sistema.\nTanto più oggi\, alla luce dell’intensificarsi dei
	 dispositivi di repressione e\ncontrollo rivolti contro chiunque si impegn
	i a contrastare tale progetto o\nincarni un ideale di giustizia e resisten
	za — primo fra tutti il fratello Anan\nYaeesh\, combattente della resisten
	za palestinese detenuto ingiustamente dallo\nStato italiano su pressione d
	i “Israele” — diventa imprescindibile unirci\,\norganizzarci e agire con u
	n unico scopo: combattere un nemico comune.\nQuesta necessità è emersa chi
	aramente nelle recenti manifestazioni e\nmobilitazioni che hanno visto la 
	partecipazione di tantissime e tantissimi:\ncittadine e cittadini che rive
	ndicano spazi di espressione e agibilità politica\na sostegno della lotta 
	di liberazione del popolo palestinese.\nPer questo occorre proseguire in q
	uesta direzione\, con una progettualità di\nlungo periodo\, per bloccare l
	a logistica di guerra\, contrastare lo stato di\nguerra e lottare per la l
	iberazione di tutta la Palestina!
URL:https://lapunta.org/event/la-resistenza-e-la-nostra-bussola
LOCATION:Piazza san Marco - Piazza san Marco
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CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,anticolonialismo,antisionismo,co
	rteo,economia di guerra,guerra,manifestazione,🇵🇸 PALESTINA
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tuttx unitx contro colonialismo, sionismo e
	 stato di guerra.</p><h3>corteo</h3><p>partenza ore 18 da <a target="_blan
	k" href="http://p.za">p.za</a> San Marco, Firenze</p><p></p><p>Il momento 
	che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e questo ci impone,
	 allo stesso tempo, una risposta decisa e concreta. Nella Striscia di Gaza
	 continua senza sosta il genocidio: carestia indotta, bombardamenti a tapp
	eto e mirati, strumenti indispensabili all’entità sionista per portare ava
	nti il proprio progetto colonialista.<br>Eppure, anche in una fase così de
	cisiva, la Resistenza e il popolo palestinese ci mostrano che l’unica stra
	da è quella dell’unità, dell’organizzazione e dell’azione. Ne è prova la r
	ecente operazione dei combattenti palestinesi che hanno colpito un centro 
	operativo militare a sud di Khan Younis.<br>Come ha ricordato al momento d
	ella sua scarcerazione il prigioniero libanese George Abdallah, è necessar
	io che i popoli si mettano in cammino, che la mobilitazione dal basso cres
	ca e che si costruisca un blocco politico reale, capace di colpire la colo
	nia sionista dall’interno stesso della macchina coloniale.<br>Lottare al f
	ianco del popolo palestinese significa lottare contro lo stato di guerra p
	ermanente, contro il riarmo, contro la progressiva riconversione dell’appa
	rato produttivo industriale verso la produzione bellica, e dunque contro l
	’intera architettura coloniale che sostiene questo sistema.<br>Tanto più o
	ggi, alla luce dell’intensificarsi dei dispositivi di repressione e contro
	llo rivolti contro chiunque si impegni a contrastare tale progetto o incar
	ni un ideale di giustizia e resistenza — primo fra tutti il fratello Anan 
	Yaeesh, combattente della resistenza palestinese detenuto ingiustamente da
	llo Stato italiano su pressione di “Israele” — diventa imprescindibile uni
	rci, organizzarci e agire con un unico scopo: combattere un nemico comune.
	<br>Questa necessità è emersa chiaramente nelle recenti manifestazioni e m
	obilitazioni che hanno visto la partecipazione di tantissime e tantissimi:
	 cittadine e cittadini che rivendicano spazi di espressione e agibilità po
	litica a sostegno della lotta di liberazione del popolo palestinese.<br>Pe
	r questo occorre proseguire in questa direzione, con una progettualità di 
	lungo periodo, per bloccare la logistica di guerra, contrastare lo stato d
	i guerra e lottare per la liberazione di tutta la Palestina!</p>
END:VEVENT
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UID:5033@lapunta.org
SUMMARY:Pride FUCSIA
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DTSTART:20250621T140000Z
DTEND:20250621T170000Z
DESCRIPTION:Perchè attraverseremo Toscana Pride:\n\n--> partecipare senza e
	ssere assimilatə Facciamo militanza dal basso sul piano\nlocale convergend
	o con le realtà che\, come noi\, resistono contro\nl'istituzionalizzazione
	 delle lotte.\n\nDopo un percorso di confronto al quale Toscana Pride ci h
	a invitate\, pur\ntrovando delle assonanze\, abbiamo deciso di partecipare
	 ma di non sottoscrivere\nil manifesto politico a causa di alcune criticit
	à per noi insuperabili.\n\nPorteremo in piazza le istanze sulle quali conv
	ergiamo quotidianamente\, per dire\nche un altro pride è possibile\, un al
	tro mondo è possibile.\n\nIstanze politiche del manifesto:\n\n1. Polis ape
	rta:\n\nle FFOO hanno sempre goduto di un'impunità sproporzionata\, meccan
	ismo che ha\npermesso a persone responsabili di omicidi e mattanze\, come 
	accaduto a Genova\,\ndi fare addirittura carriera nell'apparato militare.\
	n\nCon i decreti sicurezza si sono viste attribuire una maggiore intoccabi
	lità\nrispetto al passato con il preciso obiettivo di consolidare uno stat
	o\nautoritario e repressivo nei confronti delle soggettività dissidenti.\n
	\nPer noi la sicurezza è quella sociale\, di prossimità.\n\nQuesti sono so
	lo alcuni dei motivi per i quali la presenza di Polis aperta al\nPride è u
	na criticità enorme rispetto alla militanza che portiamo avanti\nquotidian
	amente\n\n2. Istituzioni: non ci sentiamo rappresentate da istituzioni che
	 fanno campagna\nelettorale sui nostri corpi per poi praticare abbandono\,
	 prevaricazione\,\nappropriazione. Il pride NON è e non deve essere terren
	o di conquista per\npartiti che finanziano riarmo\, guerra e milizie crimi
	nali per impedire alle\npersone di potersi spostare in sicurezza\n\n3. Pal
	estina libera:\n\nnon saremo liberə finché la Palestina non sarà libera.\n
	\nLa decolonizzazione delle terre e dei corpi sta alla base delle nostre l
	otte\,\nper questo motivo la lotta antifascista\, anticapitalista e queer 
	non può che\nessere antisionista\n\nConcept carra dissidente:\n\n1. temi:\
	n\n"contro il colonialismo sulle terre e sui corpi" --> sviluppo:\n\n- met
	tere i nostri corpi a disposizione della lotta contro l'autoritarismo\nfas
	cista\, coloniale e binario che si esprime attraverso il capitale e il sis
	tema\nguerra\n\n- riempire gli spazi di espressione del dissenso\n\n- resi
	stere alla repressione\, al fascismo di stato\, alla crescente immunità\nd
	elle forze dell'ordine\n\n2. come distinguerci all'interno del corteo per 
	segnalare la nostra presenza\ndissidente:\n\n- outfit nero e rosso e fucsi
	a (Nero\, per le vittimə di guerre e genocidi\, della\nrepressione fascist
	a e coloniale. Rosso\, come il sangue di chi ha lottato per la\nLiberazion
	e e l’autodeterminazione. Fucsia come la lotta queer contro il\npatriarcat
	o.)\n\n- carra_cosa ci sarà striscione contro il colonialismo sulle terre 
	e sui corpi\,\nbandiere antifà\, bandiere Palestina\, bandiere queer. Dall
	a carra si alterneranno\nmusica e interventi in merito ai punti condivisi 
	nel nostro documento politico\ndissidente e ci saranno dei flash mob\n\nPa
	rtecipa al Pride in modo dissidente\, condividi il comunicato\, prendi par
	te ai\nflashmob\, dai una mano affinché il corteo sia sicuro per tuttə!\n\
	nCi vediamo sabato 21 giugno alle ore 16 in piazza del Mercato Nuovo 🦋🔥🍉🚩\
	n\n✊🏽\n\n
URL:https://lapunta.org/event/pride-fucsia
LOCATION:Prato - Piazza del Mercato Nuovo n. 4
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Palestina,Pride,antifascismo,carra,corteo,manifestazione,queer,t
	ransfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><strong>Perchè attraverseremo Toscana Pride
	:</strong> </p><p>--&gt; partecipare senza essere assimilatə Facciamo mili
	tanza dal basso sul piano locale convergendo con le realtà che, come noi, 
	resistono contro l'istituzionalizzazione delle lotte.</p><p>Dopo un percor
	so di confronto al quale Toscana Pride ci ha invitate, pur trovando delle 
	assonanze, abbiamo deciso di partecipare ma di non sottoscrivere il manife
	sto politico a causa di alcune criticità per noi insuperabili.</p><p>Porte
	remo in piazza le istanze sulle quali convergiamo quotidianamente, per dir
	e che un altro pride è possibile, un altro mondo è possibile.</p><p>Istanz
	e politiche del manifesto:</p><p>1. <strong>Polis aperta</strong>:</p><p> 
	   le FFOO hanno sempre goduto di un'impunità sproporzionata, meccanismo c
	he ha permesso a persone responsabili di omicidi e mattanze, come accaduto
	 a Genova, di fare addirittura carriera nell'apparato militare.</p><p>Con 
	i decreti sicurezza si sono viste attribuire una maggiore intoccabilità ri
	spetto al passato con il preciso obiettivo di consolidare uno stato autori
	tario e repressivo nei confronti delle soggettività dissidenti.</p><p>Per 
	noi la sicurezza è quella sociale, di prossimità.</p><p>Questi sono solo a
	lcuni dei motivi per i quali la presenza di Polis aperta al Pride è una cr
	iticità enorme rispetto alla militanza che portiamo avanti quotidianamente
	</p><p>2. <strong>Istituzioni</strong>:                                   
	                                                        non ci sentiamo ra
	ppresentate da istituzioni che fanno campagna elettorale sui nostri corpi 
	per poi praticare abbandono, prevaricazione, appropriazione. Il pride NON 
	è e non deve essere terreno di conquista per  partiti che finanziano riarm
	o, guerra e milizie criminali per impedire alle persone di potersi spostar
	e in sicurezza</p><p>3. <strong>Palestina libera</strong>: </p><p>        
	 non saremo liberə finché la Palestina non sarà libera.</p><p>La decoloniz
	zazione delle terre e dei corpi sta alla base delle nostre lotte, per ques
	to motivo la lotta antifascista, anticapitalista e queer non può che esser
	e antisionista</p><p><strong>Concept carra dissidente:</strong></p><p> 1. 
	<strong>temi</strong>:</p><p>"contro il colonialismo sulle terre e sui cor
	pi" --&gt; sviluppo: </p><p>- mettere i nostri corpi a disposizione della 
	lotta contro l'autoritarismo fascista, coloniale e binario che si esprime 
	attraverso il capitale e il sistema guerra </p><p>- riempire gli spazi di 
	espressione del dissenso </p><p>- resistere alla repressione, al fascismo 
	di stato, alla crescente immunità delle forze dell'ordine</p><p>2. <strong
	>come distinguerci all'interno del corteo per segnalare la nostra presenza
	 dissidente:</strong></p><p>- outfit nero e rosso e fucsia (Nero, per le v
	ittimə di guerre e genocidi, della repressione fascista e coloniale. Rosso
	, come il sangue di chi ha lottato per la Liberazione e l’autodeterminazio
	ne. Fucsia come la lotta queer contro il patriarcato.)</p><p>- carra_cosa 
	ci sarà striscione contro il colonialismo sulle terre e sui corpi, bandier
	e antifà, bandiere Palestina, bandiere queer. Dalla carra si alterneranno 
	musica e interventi in merito ai punti condivisi nel nostro documento poli
	tico dissidente e ci saranno dei flash mob </p><p>Partecipa al Pride in mo
	do dissidente, condividi il comunicato, prendi parte ai flashmob, dai una 
	mano affinché il corteo sia sicuro per tuttə!</p><p>Ci vediamo sabato 21 g
	iugno alle ore 16 in piazza del Mercato Nuovo 🦋🔥🍉🚩</p><p> ✊🏽</p><p></p>
END:VEVENT
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UID:4914@lapunta.org
SUMMARY:Pullman da Empoli corteo No dl Sicurezza 31 Maggio a miRoma
DTSTAMP:20260414T111355Z
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DTEND:20250531T220000Z
DESCRIPTION:🚩Importante!! prenotati per il  bus 31 maggio!!\nO contattaci a
	 info@csaintifada.org [info@csaintifada.org] e sui nostri profili\nsocial 
	@csaintifadaempolifi\nIl 31 maggio TUTT3 a #Roma manifestazione nazionale 
	contro il DL PAURA!\n#nodlsicurezza\nPer info: @rete_noddlsicurezza
URL:https://lapunta.org/event/pullman-da-empoli-corteo-no-dl-sicurezza-31-m
	aggio-a-miroma
LOCATION:Empoli - Piazza Don Minzoni Stazione
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:31 maggio,Csa Intifada,Empoli,No dl sicurezza,Pullman,antifascis
	mo,corteo,diritti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>🚩Importante!! prenotati per il&nbsp; bus 31
	 maggio!! <br>O contattaci a <a target="_blank" href="mailto:info@csaintif
	ada.org">info@csaintifada.org</a> e sui nostri profili social @csaintifada
	empolifi <br>Il 31 maggio TUTT3 a #Roma manifestazione nazionale contro il
	 DL PAURA!<br>#nodlsicurezza <br>Per info: @rete_noddlsicurezza</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4934@lapunta.org
SUMMARY:🚩BUS DA EMPOLI Corteo a Roma CONTRO IL DECRETO SICUREZZA – FERMIAMO
	 IL GOVERNO MELONI‼️
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DTEND:20250531T220000Z
DESCRIPTION:‼️CONTRO IL DECRETO SICUREZZA – FERMIAMO IL GOVERNO MELONI‼️\n\nS
	abato 31 maggio ore 14\, Manifestazione nazionale a #Roma\n\n▶️ PARTENZA DA
	 #EMPOLI ore 8.00 CENTRO COOP - Contributo spese 20 euro\, gratuito\nper s
	tudenti -\ninfo e prenotazoni alle mail anpi.empoli@gmail.com Info@csainti
	fada.org\nInfo@arciempolesevaldelsa.it\n\nIl 26 maggio il Decreto Sicurezz
	a passerà in discussione alla Camera.\nDopo la trasformazione del DDL in D
	ecreto\, il Governo ha tempo fino al 12 giugno\nper approvare definitivame
	nte la legge. È questo il poco tempo che ci separa dal\nprogetto autoritar
	io a cui sta lavorando il Governo fin dal suo insediamento.\n\n\nMa non è 
	questo il tempo dell’attesa o della rassegnazione\, bensì quello in cui\na
	lzare la testa!\nNello scontro con le politiche liberticide e antipopolari
	 di questo Governo\nstanno nascendo coalizioni e alleanze. Il 26 maggio no
	n ci gireremo dall’altra\nparte\, andremo avanti\, consci di poter costrui
	re le condizioni per uscirne più\nforti di prima\, con una rete\, la Rete 
	a Pieno Regime\, che diventi uno spazio di\nopposizione sociale e politica
	 al Governo Meloni.\n\n\nSabato 31 maggio ci sarà la manifestazione nazion
	ale di massa a Roma. Camion e\ntir si stanno già preparando\, pullman da t
	utte le città si stanno organizzando e\nci aspetta una grande giornata di 
	convergenza.\n\n\nDalla Million Marijuana March Italia  e ai movimenti di 
	lotta per la casa\, da\nExtinction Rebellion Italia  e tutte le realtà del
	l’attivismo climatico\, il\nperimetro della rete sta esondando e coinvolge
	 ora chiunque abbia in testa una\nidea di democrazia e di società diametra
	lmente opposta a quella del Governo.\n\nA una settimana dal referendum\, s
	pazi sociali\, movimenti\, associazioni\, realtà\npolitiche e sindacali ch
	e hanno dato vita alla Rete stanno costruendo uno spazio\ndi democrazia al
	ternativa possibile.\n\n\nÈ tempo di riempirlo tutte e tutti insieme.\n\nL
	a democrazia non si piega!\n\nPer tutte le info: @rete_nodlsicurezza\n\nRe
	te No DL Sicurezza\n
URL:https://lapunta.org/event/bus-da-empoli-corteo-a-roma-contro-il-decreto
	-sicurezza-fermiamo-il-governo-meloni
LOCATION:Centro Coop Empoli - Via Raffaello Sanzio
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:31 maggio,Csa Intifada,Empoli,Fermiamo il governo meloni,No dl s
	icurezza,Pullman,Roma,antifascismo,corteo,dl sicurezza
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>‼️CONTRO IL DECRETO SICUREZZA – FERMIAMO IL 
	GOVERNO MELONI‼️</p><p>Sabato 31 maggio ore 14, Manifestazione nazionale a 
	#Roma</p><p>▶️ PARTENZA DA #EMPOLI ore 8.00 CENTRO COOP - Contributo spese 
	20 euro, gratuito per studenti - <br>info e prenotazoni alle mail anpi.emp
	oli@gmail.com Info@csaintifada.org Info@arciempolesevaldelsa.it</p><p>Il 2
	6 maggio il Decreto Sicurezza passerà in discussione alla Camera.<br>Dopo 
	la trasformazione del DDL in Decreto, il Governo ha tempo fino al 12 giugn
	o per approvare definitivamente la legge. È questo il poco tempo che ci se
	para dal progetto autoritario a cui sta lavorando il Governo fin dal suo i
	nsediamento. </p><p><br>Ma non è questo il tempo dell’attesa o della rasse
	gnazione, bensì quello in cui alzare la testa!<br>Nello scontro con le pol
	itiche liberticide e antipopolari di questo Governo stanno nascendo coaliz
	ioni e alleanze. Il 26 maggio non ci gireremo dall’altra parte, andremo av
	anti, consci di poter costruire le condizioni per uscirne più forti di pri
	ma, con una rete, la Rete a Pieno Regime, che diventi uno spazio di opposi
	zione sociale e politica al Governo Meloni.</p><p><br>Sabato 31 maggio ci 
	sarà la manifestazione nazionale di massa a Roma. Camion e tir si stanno g
	ià preparando, pullman da tutte le città si stanno organizzando e ci aspet
	ta una grande giornata di convergenza.</p><p><br>Dalla Million Marijuana M
	arch Italia&nbsp; e ai movimenti di lotta per la casa, da Extinction Rebel
	lion Italia&nbsp; e tutte le realtà dell’attivismo climatico, il perimetro
	 della rete sta esondando e coinvolge ora chiunque abbia in testa una idea
	 di democrazia e di società diametralmente opposta a quella del Governo. <
	/p><p>A una settimana dal referendum, spazi sociali, movimenti, associazio
	ni, realtà politiche e sindacali che hanno dato vita alla Rete stanno cost
	ruendo uno spazio di democrazia alternativa possibile. </p><p><br>È tempo 
	di riempirlo tutte e tutti insieme.</p><p>La democrazia non si piega!</p><
	p>Per tutte le info: @rete_nodlsicurezza</p><p> Rete No DL Sicurezza <br><
	/p>
END:VEVENT
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UID:4836@lapunta.org
SUMMARY:1 Maggio corteo a Empoli nobdl sicurezza
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DTEND:20250501T110000Z
DESCRIPTION:Comunicato stampa\n\n🚩 #Empoli #1Maggio corteo in piazza\n\nSpe
	zzone del Csa Intifada e Cobas.\n\nFermiamo la deriva fascista\n\nNo al dl
	 repressione\n\n31 maggio tutt3 a #Roma!\n\n🇵🇸 #FreePalestine Stop al genoc
	idio 🇵🇸\n\n\n\nIl #PrimoMaggio saremo al corteo empolese con uno spezzone c
	ontro il Decreto\nlegge Sicurezza del governo Meloni e per la fine del gen
	ocidio a #Gaza.\n\nAbbiamo contrastato da subito\, nei contenuti\, l'allor
	a Disegno Di Legge 1236 che\ndal 4 aprile introduce 14 nuovi reati e 9 agg
	ravanti\, adesso ne contestiamo\nanche il metodo intrapreso per trasformar
	lo in legge. Con modifiche che non ne\ncambiano la struttura repressiva or
	iginaria\, il Disegno di Legge\, è stato\nconvertito in Decreto Legge senz
	a le straordinarie urgenze e necessità richieste\ndalla Costituzione. Ciò 
	rappresenta un golpe burocratico che umilia il\nParlamento negando ogni re
	sidua possibilità di dibattito democratico ed a cui\nintendiamo opporci co
	n forza\, saremo ed invitiamo a partecipare alla\nmanifestazione nazionale
	 della Rete Nazionale No DDL Sicurezza - A Pieno Regime\ngià convocata per
	 il 31 maggioe a Roma. Ricordiamo che nel merito dell’ormai\nDecreto Legge
	 è evidente si voglia colpire il dissenso\, siamo di fronte ad una\nstrett
	a autoritaria senza precedenti contro chi protesta per i cambiamenti\nclim
	atici\, chi lotta per i diritti e la sicurezza nei luoghi di lavoro\, chi\
	ncontro le condizioni carcerarie e contro chi libera spazi dalla speculazi
	one\nrendendoli liberi per dare una casa a chi non l'ha. Eppure stiamo viv
	endo una\nfase storica dove protestare non è solo un diritto ma anche un d
	overe\, disastri\nambientali causati dal perseverare predatorio dell’ uomo
	 sulla natura\, guerre e\ngenocidi in atto\, riarmo a scapito di salute ed
	 istruzione\, stillicidio\nquotidiano di femminicidi e morti sul lavoro.\n
	\nDa gennaio 2025 è in vigore il DDL “Dispositivo in materia di lavoro” (C
	ollegato\nLavoro)\, spallata definitiva alle residue tutele da parte dell’
	 attuale governo.\nSono decenni che in questo paese stiamo assistendo ad u
	na progressiva\ndemolizione dei diritti\, delle tutele e del salario.\n\nD
	al pacchetto Treu alla legge Biagi\, dalla legge 183 del 2010 al Jobs Act\
	, nel\nnuovo decreto non si affrontano problemi come lavoro povero\, sicur
	ezza\, parità\ndi genere\, salari bassi (i più bassi del G20). Anzi\, sarà
	 più facile licenziare\ne applicare maggiore precarizzazione dove già l’ 8
	0% dei nuovi contratti sono a\ntermine.\n\nPer una inversione di tendenza 
	in questo senso invitiamo a votare 5 SI ai\nreferendum\n\ndell’8 e 9 giugn
	o!\n\n🇵🇸 Infine Stop al genocidio a #Gaza\, i piani deliranti del president
	e\namericano ed il ricatto attuato dal governo Israeliano che impedisce l’
	 entrata\ndi aiuti nella striscia rende chiaro il disegno originario\, il 
	genocidio del\npopolo palestinese a Gaza.\n\nIn sostegno alla popolazione 
	il CSA Intifada insieme a Gaza Calling organizza\nuna raccolta fondi con u
	na 12 ore in musica per sabato 10 maggio. 🇵🇸\n\n🚩 #1Maggio unisciti allo sp
	ezzone Cobas e CSA Intifada nel corteo empolese\,\nappuntamento ore 9\,30 
	Piazza Don Minzoni e chiusura in Piazza Farinata degli\nuberti Ore 13 pran
	zo sociale al CSA Intifada\, Via XXV Aprile\, 1 Ponte a Elsa con\nla consu
	eta baccellata.\n\n🚩No al Decreto Legge Sicurezza del governo #Meloni\, sa
	bato 31 maggio tutte/i a\n#Roma! @rete_noddlsicurezza\n\n🇵🇸 Stop immediato 
	al genocidio a Gaza\, sabato 10 maggio vieni alla 12 ore al\nCSA Intifada!
	\n\n8 e 9 giugno vota 5 SI ai Referendum!\n\nGoverno fascista per te non c
	'è domani ora e sempre PARTIGIANI!! ✊🚩🇵🇸\n\n\n\nCSA INTIFADA/COMUNITA’ IN R
	ESISTENZA EMPOLI
URL:https://lapunta.org/event/1-maggio-corteo-a-empoli-nobdl-sicurezza
LOCATION:Empoli - Piazza Don Minzoni Stazione
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:1 maggio,Csa Intifada,DDL1660,Empoli,No dl sicurezza,Palestina,a
	ntifascismo,corteo,dl sicurezza,lavoro
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Comunicato stampa</p><p>🚩 #Empoli #1Maggio 
	corteo in piazza</p><p>Spezzone del Csa Intifada e Cobas.</p><p>Fermiamo l
	a deriva fascista </p><p>No al dl repressione</p><p>31 maggio tutt3 a #Rom
	a!</p><p>🇵🇸 #FreePalestine Stop al genocidio 🇵🇸</p><p> </p><p>Il #PrimoMaggi
	o saremo al corteo empolese con uno spezzone contro il Decreto legge Sicur
	ezza del governo Meloni e per la fine del genocidio a #Gaza.</p><p>Abbiamo
	 contrastato da subito, nei contenuti, l'allora Disegno Di Legge 1236 che 
	dal 4 aprile introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti, adesso ne contestiam
	o anche il metodo intrapreso per trasformarlo in legge. Con modifiche che 
	non ne cambiano la struttura repressiva originaria, il Disegno di Legge, è
	 stato convertito in Decreto Legge senza le straordinarie urgenze e necess
	ità richieste dalla Costituzione. Ciò rappresenta un golpe burocratico che
	 umilia il Parlamento negando ogni residua possibilità di dibattito democr
	atico ed a cui intendiamo opporci con forza, saremo ed invitiamo a parteci
	pare alla manifestazione nazionale della Rete Nazionale No DDL Sicurezza -
	 A Pieno Regime già convocata per il 31 maggioe a Roma. Ricordiamo che nel
	 merito dell’ormai Decreto Legge è evidente si voglia colpire il dissenso,
	 siamo di fronte ad una stretta autoritaria senza precedenti contro chi pr
	otesta per i cambiamenti climatici, chi lotta per i diritti e la sicurezza
	 nei luoghi di lavoro, chi contro le condizioni carcerarie e contro chi li
	bera spazi dalla speculazione rendendoli liberi per dare una casa a chi no
	n l'ha. Eppure stiamo vivendo una fase storica dove protestare non è solo 
	un diritto ma anche un dovere, disastri ambientali causati dal perseverare
	 predatorio dell’ uomo sulla natura, guerre e genocidi in atto, riarmo a s
	capito di salute ed istruzione, stillicidio quotidiano di femminicidi e mo
	rti sul lavoro.</p><p>Da gennaio 2025 è in vigore il DDL “Dispositivo in m
	ateria di lavoro” (Collegato Lavoro), spallata definitiva alle residue tut
	ele da parte dell’ attuale governo. Sono decenni che in questo paese stiam
	o assistendo ad una progressiva demolizione dei diritti, delle tutele e de
	l salario. </p><p>Dal pacchetto Treu alla legge Biagi, dalla legge 183 del
	 2010 al Jobs Act, nel nuovo decreto non si affrontano problemi come lavor
	o povero, sicurezza, parità di genere, salari bassi (i più bassi del G20).
	 Anzi, sarà più facile licenziare e applicare maggiore precarizzazione dov
	e già l’ 80% dei nuovi contratti sono a termine.</p><p>Per una inversione 
	di tendenza in questo senso invitiamo a votare 5 SI ai referendum </p><p>d
	ell’8 e 9 giugno!</p><p>🇵🇸 Infine Stop al genocidio a #Gaza, i piani delira
	nti del presidente americano ed il ricatto attuato dal governo Israeliano 
	che impedisce l’ entrata di aiuti nella striscia rende chiaro il disegno o
	riginario, il genocidio del popolo palestinese a Gaza.</p><p> In sostegno 
	alla popolazione il CSA Intifada insieme a Gaza Calling organizza una racc
	olta fondi con una 12 ore in musica per sabato 10 maggio. 🇵🇸</p><p>🚩 #1Magg
	io unisciti allo spezzone Cobas e CSA Intifada nel corteo empolese, appunt
	amento ore 9,30 Piazza Don Minzoni e chiusura in Piazza Farinata degli ube
	rti Ore 13 pranzo sociale al CSA Intifada, Via XXV Aprile, 1 Ponte a Elsa 
	con la consueta baccellata.</p><p>🚩No al Decreto Legge Sicurezza del gover
	no #Meloni, sabato 31 maggio tutte/i a #Roma! @rete_noddlsicurezza</p><p>🇵🇸
	 Stop immediato al genocidio a Gaza, sabato 10 maggio vieni alla 12 ore al
	 CSA Intifada!</p><p>8 e 9 giugno vota 5 SI ai Referendum!</p><p>Governo f
	ascista per te non c'è domani ora e sempre PARTIGIANI!! ✊🚩🇵🇸</p><p> </p><p>
	CSA INTIFADA/COMUNITA’ IN RESISTENZA EMPOLI</p>
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UID:4191@lapunta.org
SUMMARY:PRIDE FAVOLOSKA
DTSTAMP:20260414T111355Z
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DESCRIPTION:Pride transfemminista queer intersenzionale anticapitalista\, e
	cologista\,\nanticoloniale. Froci3 autorganizzat3 dal basso per l'autodete
	rminazione dei\ncorpi dissidenti in lotta
URL:https://lapunta.org/event/pride-favoloska
LOCATION:Parco Delle Cascine - Piazza Vittorio Veneto
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Palestina,corteo,transfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Pride transfemminista queer intersenzionale
	 anticapitalista, ecologista, anticoloniale. Froci3 autorganizzat3 dal bas
	so per l'autodeterminazione dei corpi dissidenti in lotta</p>
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UID:3596@lapunta.org
SUMMARY:Manifestazione: facciamoci un  parco!
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DESCRIPTION:Partenza ore 15.30 dall’Esselunga di Via di Novoli\, 61 – Firen
	ze\n\nBasta morti sul lavoro\n\nSi parco pubblico\, no centro commerciale 
	in via Mariti!\n\nhttps://assemblea16febbraio.noblogs.org/\n[https://assem
	blea16febbraio.noblogs.org/]
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione
LOCATION:Esselunga di via di Novoli\, Firenze - Via di Novoli 61\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Rifredi,assemblea 16 febbraio,cantiere esselunga,consumo di suol
	o,corteo,esselunga,facciamoci un parco,lavoro,manifestazione,rifredi
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Partenza ore 15.30 dall’Esselunga di Via di
	 Novoli, 61 – Firenze</p><p>Basta morti sul lavoro</p><p>Si parco pubblico
	, no centro commerciale in via Mariti!</p><p><a target="_blank" href="http
	s://assemblea16febbraio.noblogs.org/">https://assemblea16febbraio.noblogs.
	org/</a></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:2435@lapunta.org
SUMMARY:CORTEO PER LA LIBERTA SINDACALE E IL DIRITTO DI SCIOPERO-NO AL FOGL
	IO DI VIA
DTSTAMP:20260414T111355Z
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DTEND:20230513T163000Z
DESCRIPTION:𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋\n𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍
	𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀\n𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒\nLavoriamo n
	ella piana tra Firenze\, Campi Bisenzio e Prato. Siamo operai tessili\ne d
	ell’abbigliamento\, pellettieri delle filiere del lusso\, driver\, facchin
	i\ndella logistica tessile e della GDO\, operai dell'industria alimentare\
	, riders\,\nlavoratori dei servizi e dell’industria culturale.\n\nIl fogli
	o di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio consegnato dalla\nQuest
	ura di Firenze a Luca Toscano\, coordinatore del nostro sindacato\, è un\n
	attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per lo stato di s
	alute\ndella democrazia nel nostro paese\, perché in gioco ci sono il diri
	tto di\nsciopero e la libertà di sindacato.\n\nL'attività sindacale che si
	 vuole criminalizzare è quella con cui stiamo\ncontrastando l'illegalità i
	mprenditoriale e lo sfruttamento in comparti\nimportanti del territorio\, 
	come quello del tessile\, della moda e della\nlogistica. L'esercizio del d
	iritto di sciopero e di associazione sindacale sono\nstati e continuano a 
	essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti\nin filiere ma
	late\, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo\nsfrutt
	amento di chi lavora.\n\nIl foglio di via a Luca Toscano è un provvediment
	o ingiusto\, che serve a\ndifendere altra ingiustizia. L'ingiustizia che p
	roduce un sistema di appalti e\nsubappalti dove i diritti scompaiono\, e d
	i cui anche i grandi brand della moda\nsi servono volentieri. Un sistema f
	atto di sfruttamento senza regole\, di\ncaporalato\, di lavoro nero\, dell
	a negazione dei diritti previsti dai contratti e\ndalle leggi.\n\nIl caso 
	del distretto tessile e moda\, che da Prato si estende fino a Campi\nBisen
	zio\, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal\
	nrivendicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore\, contro quell
	a\n“normalizzata” di dodici\, e una settimana lavorativa di cinque giorni\
	, contro i\nsette a cui molti di noi erano costretti.\n\nÈ proprio l’assen
	za di sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che\nnella Pia
	na tutto ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La\nsindac
	alizzazione del distretto negli ultimi anni\, al contrario\, è riuscita\na
	nche a Campi Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavorat
	ori\,\npartendo prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle p
	elletterie.\nChi ha interesse a fermare questo processo?\n\nIl fatto che q
	ueste battaglie e la voce di noi lavoratori\, secondo la Questura\,\nsiano
	 sintomo di “pericolosità sociale”\, è inquietante e inaccettabile. Un\nse
	mplice volantinaggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro\ncom
	merciale “I Gigli” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa d
	el\nFoglio di via. Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavora
	tori\nlicenziati dalla Iron&Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Fo
	glio di via\nè necessario per non arrendersi ad un modello di società in c
	ui chi produce con\nle proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e que
	lle borse non ha diritto\ndi raccontare in quali condizioni è stato costre
	tto a farlo. Un modello di\nsocietà che espone e santifica la merce\, ment
	re invisibilizza la vita e le\nstorie di chi la produce. Dove il “diritto 
	al consumo” polverizza tutti gli\naltri e la merce ha più diritti degli uo
	mini e le delle donne.\n\nIl foglio di via è un provvedimento che nasce in
	 tempi bui del nostro paese\,\ntempi in cui il fascismo negava sistematica
	mente ai lavoratori i diritti oggi\ngarantiti dalla Costituzione italiana 
	nata dalla Resistenza. Diritti che\ncrediamo fermamente debbano continuare
	 a essere i pilastri su cui fondare la una\nsocietà democratica: diritto d
	i associazione e di organizzazione sindacale\,\ndiritto di sciopero e di d
	issenso.\n\nÈ dall'esercizio di questi diritti\, dal basso\, che passa la 
	possibilità di un\nfuturo diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura d
	i fabbriche storiche del\nterritorio come GKN\, forti di storie lunghe di 
	conquiste\, i lavoratori hanno\nrisposto con una lotta che va avanti da pi
	ù di un anno e mezzo e capace di\ncoinvolgere migliaia di persone\, che da
	 tutto lo stivale hanno attraversato il\nterritorio di Campi grazie ad ass
	emblee\, confronti sulla reindustrializzazione e\nla fabbrica socialmente 
	integrata\, festival di letteratura e occasioni\nculturali. Nella miriade 
	di anonimi capannoni industriali e magazzini logistici\,\nluoghi dello sfr
	uttamento sfrenato di lavoratori invisibili e senza\ncittadinanza\, i lavo
	ratori hanno risposto organizzandosi in sindacato ed\nesercitando il dirit
	to di sciopero\, proprio lì in quelle fabbriche che tanti\navevano definit
	o “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica speranza per un futuro\ndiverso
	\, un futuro di lavoro degno\, di diritti\, di partecipazione democratica.
	\n\nIn un momento di inflazione\, di strapotere delle multinazionali e di\
	nsmantellamento progressivo delle tutele del lavoro\, abbiamo sempre più b
	isogno\ndi unirci per difenderci e per migliorare le nostre vite. È ora pi
	ù che mai che\nc'è bisogno di libertà di sindacato. In decine di aziende a
	bbiamo scioperato per\ndare un primo segnale contro questo provvedimento v
	ergognoso e richiederne il\nritiro. Crediamo che ora sia necessario mobili
	tarci insieme al territorio tutto.\n\nPer questo invitiamo lavoratori e la
	voratrici\, associazioni del territorio e\norganizzazioni sindacali e poli
	tiche ad aderire al nostro appello e a\npartecipare a una manifestazione c
	he sabato 13 maggio attraverserà le vie di\nFirenze\, per tornare davanti 
	ai negozi dei brand della moda e riaffermare il\nlibero esercizio dell’att
	ività sindacale\, che nessun provvedimento ci spingerà\nad arrestare\, né 
	a Campi Bisenzio né altrove.\n\n𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢\nRSA Tintoria TS\, RSA GM Indust
	ry\, RSA Tuntoria Sunshine\, RSA Tintoria Lino\, RSA\nTintoria Fada\, RSA 
	Digi Accessori\, RSA Pelletteria Z Production\, RSA Pelletteria\nFashion S
	tudio\, RSA Pelletteria Rcl\, RSA Pelletteria Arcobaleno\, RSA Autonanny\,
	\nRSA Stef Prato\, RSA Gls Campi Bisenzio\, RSA Lmd Campi Bisenzio\, RSA B
	rt Prato\,\nRSA Elt Express\, RSA Panificio Toscano\, RSA Edizioni Clichy\
	, RSA Just Eat\nFirenze\, RSA Brt Lavoria\n\nRSU Ceva Magazzino Piaggio\nL
	avoratori e delegati Sial Cobas Piaggio\nOperatori Sociali Autorganizzati 
	Perugia\nCircolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio\nAntonella Bundu
	 e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune -\nFirenze\
	nLista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli\nPotere al Popo
	lo Prato\nSi Campi a Sinistra\nCollettivo artistico ToccaUnoToccaTutti\nCo
	llettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze\nStudenti di Sinistra - Firenze\nP
	rato Antifascista\nCPA Firenze Sud\nRedazione Lavoro e Salute\nNextEmerson
	\n\nPer adesioni inviare una mail a ottopercinque@gmail.com\n[ottopercinqu
	e@gmail.com]
URL:https://lapunta.org/event/corteo-per-la-liberta-sindacale-e-il-diritto-
	di-sciopero-no-al-foglio-di-via
LOCATION:Stazione SMN - Piazza di Santa Maria Novella\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:corteo,lavoro,manifestazione,resistenza,sciopero,si-cobas,sindac
	alismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈
	𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀 <br>𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 
	𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒<br>Lavoriamo nella piana tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Si
	amo operai tessili e dell’abbigliamento, pellettieri delle filiere del lus
	so, driver, facchini della logistica tessile e della GDO, operai dell'indu
	stria alimentare, riders, lavoratori dei servizi e dell’industria cultural
	e.</p><p>Il foglio di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio conseg
	nato dalla Questura di Firenze a Luca Toscano, coordinatore del nostro sin
	dacato, è un attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per 
	lo stato di salute della democrazia nel nostro paese, perché in gioco ci s
	ono il diritto di sciopero e la libertà di sindacato.</p><p>L'attività sin
	dacale che si vuole criminalizzare è quella con cui stiamo contrastando l'
	illegalità imprenditoriale e lo sfruttamento in comparti importanti del te
	rritorio, come quello del tessile, della moda e della logistica. L'eserciz
	io del diritto di sciopero e di associazione sindacale sono stati e contin
	uano a essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti in fili
	ere malate, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo sf
	ruttamento di chi lavora.</p><p>Il foglio di via a Luca Toscano è un provv
	edimento ingiusto, che serve a difendere altra ingiustizia. L'ingiustizia 
	che produce un sistema di appalti e subappalti dove i diritti scompaiono, 
	e di cui anche i grandi brand della moda si servono volentieri. Un sistema
	 fatto di sfruttamento senza regole, di caporalato, di lavoro nero, della 
	negazione dei diritti previsti dai contratti e dalle leggi.</p><p>Il caso 
	del distretto tessile e moda, che da Prato si estende fino a Campi Bisenzi
	o, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal riv
	endicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore, contro quella “no
	rmalizzata” di dodici, e una settimana lavorativa di cinque giorni, contro
	 i sette a cui molti di noi erano costretti.</p><p>È proprio l’assenza di 
	sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che nella Piana tutt
	o ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La sindacalizzazi
	one del distretto negli ultimi anni, al contrario, è riuscita anche a Camp
	i Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavoratori, parten
	do prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle pelletterie. C
	hi ha interesse a fermare questo processo?</p><p>Il fatto che queste batta
	glie e la voce di noi lavoratori, secondo la Questura, siano sintomo di “p
	ericolosità sociale”, è inquietante e inaccettabile. Un semplice volantina
	ggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro commerciale “I Gigli
	” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa del Foglio di via.
	 Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavoratori licenziati da
	lla Iron&amp;Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Foglio di via è n
	ecessario per non arrendersi ad un modello di società in cui chi produce c
	on le proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e quelle borse non ha 
	diritto di raccontare in quali condizioni è stato costretto a farlo. Un mo
	dello di società che espone e santifica la merce, mentre invisibilizza la 
	vita e le storie di chi la produce. Dove il “diritto al consumo” polverizz
	a tutti gli altri e la merce ha più diritti degli uomini e le delle donne.
	</p><p>Il foglio di via è un provvedimento che nasce in tempi bui del nost
	ro paese, tempi in cui il fascismo negava sistematicamente ai lavoratori i
	 diritti oggi garantiti dalla Costituzione italiana nata dalla Resistenza.
	 Diritti che crediamo fermamente debbano continuare a essere i pilastri su
	 cui fondare la una società democratica: diritto di associazione e di orga
	nizzazione sindacale, diritto di sciopero e di dissenso.</p><p>È dall'eser
	cizio di questi diritti, dal basso, che passa la possibilità di un futuro 
	diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura di fabbriche storiche del t
	erritorio come GKN, forti di storie lunghe di conquiste, i lavoratori hann
	o risposto con una lotta che va avanti da più di un anno e mezzo e capace 
	di coinvolgere migliaia di persone, che da tutto lo stivale hanno attraver
	sato il territorio di Campi grazie ad assemblee, confronti sulla reindustr
	ializzazione e la fabbrica socialmente integrata, festival di letteratura 
	e occasioni culturali. Nella miriade di anonimi capannoni industriali e ma
	gazzini logistici, luoghi dello sfruttamento sfrenato di lavoratori invisi
	bili e senza cittadinanza, i lavoratori hanno risposto organizzandosi in s
	indacato ed esercitando il diritto di sciopero, proprio lì in quelle fabbr
	iche che tanti avevano definito “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica s
	peranza per un futuro diverso, un futuro di lavoro degno, di diritti, di p
	artecipazione democratica.</p><p>In un momento di inflazione, di strapoter
	e delle multinazionali e di smantellamento progressivo delle tutele del la
	voro, abbiamo sempre più bisogno di unirci per difenderci e per migliorare
	 le nostre vite. È ora più che mai che c'è bisogno di libertà di sindacato
	. In decine di aziende abbiamo scioperato per dare un primo segnale contro
	 questo provvedimento vergognoso e richiederne il ritiro. Crediamo che ora
	 sia necessario mobilitarci insieme al territorio tutto.</p><p>Per questo 
	invitiamo lavoratori e lavoratrici, associazioni del territorio e organizz
	azioni sindacali e politiche ad aderire al nostro appello e a partecipare 
	a una manifestazione che sabato 13 maggio attraverserà le vie di Firenze, 
	per tornare davanti ai negozi dei brand della moda e riaffermare il libero
	 esercizio dell’attività sindacale, che nessun provvedimento ci spingerà a
	d arrestare, né a Campi Bisenzio né altrove.</p><p>𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢<br>RSA Tintor
	ia TS, RSA GM Industry, RSA Tuntoria Sunshine, RSA Tintoria Lino, RSA Tint
	oria Fada, RSA Digi Accessori, RSA Pelletteria Z Production, RSA Pelletter
	ia Fashion Studio, RSA Pelletteria Rcl, RSA Pelletteria Arcobaleno, RSA Au
	tonanny, RSA Stef Prato, RSA Gls Campi Bisenzio, RSA Lmd Campi Bisenzio, R
	SA Brt Prato, RSA Elt Express, RSA Panificio Toscano, RSA Edizioni Clichy,
	 RSA Just Eat Firenze, RSA Brt Lavoria</p><p>RSU Ceva Magazzino Piaggio<br
	>Lavoratori e delegati Sial Cobas Piaggio<br>Operatori Sociali Autorganizz
	ati Perugia<br>Circolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio<br>Antonel
	la Bundu e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune - F
	irenze <br>Lista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli<br>Po
	tere al Popolo Prato <br>Si Campi a Sinistra<br>Collettivo artistico Tocca
	UnoToccaTutti<br>Collettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze <br>Studenti di
	 Sinistra - Firenze <br>Prato Antifascista<br>CPA Firenze Sud<br>Redazione
	 Lavoro e Salute<br>NextEmerson</p><p>Per adesioni inviare una mail a <a h
	ref="mailto:ottopercinque@gmail.com">ottopercinque@gmail.com</a></p>
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SUMMARY:Corteo del Primo Maggio 
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DTEND:20220501T100000Z
DESCRIPTION:Corteo da Piazza San Marco a Piazza dei Ciompi\n\n\nOggi più ch
	e mai è necessario celebrare la giornata del Primo Maggio\ne lottare contr
	o ogni sfruttamento\, violenza e diseguaglianza\, contro la\nstrage di mor
	ti sul lavoro\, contro nazionalismi\, imperialismi e guerre\;\ncontro il c
	arovita e i sacrifici imposti alla classe operaia.\nDedichiamo il Primo Ma
	ggio alla lotta per i diritti di lavoratrici e\nlavoratori\, per la dignit
	à e la sicurezza del lavoro\, per la \nredistribuzione\ndel lavoro e della
	 ricchezza\, per la tutela dell'ambiente\, per i diritti\nfondamentali al 
	reddito\, alla casa\, alla libertà di espressione\,\nalla salute\, alla is
	truzione e alla Pace.
URL:https://lapunta.org/event/corteo-del-primo-maggio
LOCATION:Piazza san Marco - Piazza san Marco
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CATEGORIES:corteo,lavoro,primomaggio,reddito
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Corteo da Piazza San Marco a Piazza dei Cio
	mpi<br><br><br>Oggi più che mai è necessario celebrare la giornata del Pri
	mo Maggio<br>e lottare contro ogni sfruttamento, violenza e diseguaglianza
	, contro la<br>strage di morti sul lavoro, contro nazionalismi, imperialis
	mi e guerre;<br>contro il carovita e i sacrifici imposti alla classe opera
	ia.<br>Dedichiamo il Primo Maggio alla lotta per i diritti di lavoratrici 
	e<br>lavoratori, per la dignità e la sicurezza del lavoro, per la&nbsp;<br
	>redistribuzione<br>del lavoro e della ricchezza, per la tutela dell'ambie
	nte, per i diritti<br>fondamentali al reddito, alla casa, alla libertà di 
	espressione,<br>alla salute, alla istruzione e alla Pace.</p>
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SUMMARY:25 aprile 2022
DTSTAMP:20260414T111355Z
DTSTART:20220425T123000Z
DTEND:20220425T143000Z
DESCRIPTION:Dalle 14.30\nBanchini\, controinformazione\, interventi sul pal
	co e al cippo di Potente\, e\ncontributi musicali di Menestrello e Sakaten
	a & Tenore Fi (Romanticismo\nPeriferico)\n\nDalle 17.00\nCorteo per le str
	ade del quartiere\n\nDalle 21.00\nConcerto con Ivanoska e Luchaskalientes\
	n\nCONTRO LA GUERRA DEL CAPITALE\n“Non più guerra non più distruzione\, so
	lo forza che sa costruir”\n\n\n\nIL 25 APRILE DI FIRENZE ANTIFASCISTA\n\nI
	l 25 aprile saremo in Santo Spirito per rendere omaggio ai partigiani che\
	nentrarono in Oltrarno per liberare Firenze armi in pugno al grido di\n“In
	sorgiamo!”\n\nOggi viviamo in un contesto in cui uno scontro militare su l
	arga scala\, come fu\nin occasione della seconda guerra mondiale\, torna n
	uovamente all’ordine del\ngiorno.\n\nLa guerra é “un fatto” che la classe 
	dominante ci scarica addosso\nindipendentemente dalle nostre scelte e dai 
	nostri interessi.\n\nSe la guerra genera morte\, distruzione e disperazion
	e\, ciò non toglie che\nproprio in quel contesto possa generarsi una spint
	a all’emancipazione per la\ncostruzione di una società che sappia superare
	 la necessità della guerra e le\nsue logiche.\n\nQuesto é l’esempio che ci
	 hanno lasciato i Partigiani che scelsero di disertare\nla guerra del capi
	tale per muovere “guerra alla guerra”\, perché finisse prima\nperché con l
	a nascita di una nuova e più giusta società quella fosse l’ultima\nguerra.
	\n\nL’Italia fu liberata dal nazifascismo ma quella società non venne e qu
	ella\nspinta al cambiamento venne tradita anche da molti dei dirigenti che
	 fino a quel\nmomento sembravano averla desiderata. Oggi lo vediamo ancora
	 più chiaramente.\n\nSe ancora non piovono bombe sulla nostra città\, la g
	uerra é già qua: una volta\ndi più aumentano le spese militari a scapito d
	i scuole\, ospedali\, sanità\,\ntrasporti e servizi essenziali\, mentre il
	 rincaro delle bollette\, dei\ncarburanti\, di tutti i prezzi al consumo é
	 un altro duro colpo ai nostri salari\nin calo da trent’anni.\n\nQuesto si
	stema si arma\, produce le condizioni per la guerra per poi dichiararla\ne
	mergenza e in nome di essa giustifica il peggioramento generale delle nost
	re\ncondizioni di vita e rilancia un sempre più feroce sfruttamento dell’u
	omo\nsull’uomo\, sulla donna e sull’ambiente.\n\nLa guerra é infatti anche
	 una delle azioni maggiormente inquinanti e distruttive\nper il nostro pia
	neta. La crisi energetica che ne sta derivando sancisce la\npossibilità di
	 ritorno ad un uso massiccio del carbone e il rilancio del\nnucleare e ris
	chia di rimandare oltre il punto di non ritorno ogni dibattito\nsulla cris
	i climatica.\n\nIn Toscana\, oltre a quello di Livorno\, si sta già parlan
	do di un ennesimo\nrigassificatore davanti alle coste di Piombino per “acc
	ogliere” il gas\nstatunitense che dovrebbe sostituire quello russo e che n
	on solo avrà costo\nmaggiore in bolletta ma che evidentemente lo avrà anch
	e in termini ambientali.\n\nUno Stato in guerra serra i ranghi\, chiama al
	l’arruolamento\, all’unità nazionale\ne cerca di eliminare ogni elemento d
	i dissenso entro i propri confini.\n\nSe in Ucraina vengono messi fuori le
	gge tutti i partiti politici\ndell’opposizione\, in Francia invece la magi
	stratura scioglie il Coordinamento\nantifascista di Lione\, in Portogallo 
	un neonazista si vede revocato l’obbligo di\nfirma perché possa essere lib
	ero di andare a combattere nella Legione Straniera\ne in Italia gli antifa
	scisti finiscono sotto processo e spesso condannati come a\nFirenze e a Ge
	nova.\n\nA subire la repressione della Stato sono tutte quelle esperienze 
	che rimangono\nsu in terreno di incompatibilità nonostante la propaganda d
	i guerra.\n\nLa guerra viene tradotta in scontro di civiltà dove i neonazi
	sti vengono ormai\npresentati dalle tv e dai giornali nostrani come “comba
	ttenti per la libertà e\nla democrazia”.\n\nLa storia d’Italia ci aveva gi
	à dimostrato quali possano essere i legami tra\nStato\, basi NATO\, CIA\, 
	servizi segreti e neofascisti nel quadro dei tentativi di\ncolpo di stato 
	e della strategia della tensione.\n\nMai però avevamo assistito ad un pian
	o così smaccato di sdoganamento e\nesaltazione del nazifascismo.\n\nInfine
	 anche il piano umanitario condito in salsa suprematista viene piegato a\n
	questa logica al punto che i profughi della guerra in Ucraina hanno un\ntr
	attamento privilegiato rispetto ai profughi di altre guerre perché come la
	\npropaganda vorrebbe spiegarci “sono proprio come noi\, civilizzati\, bia
	nchi\,\nbiondi e cristiani”.\n\nNoi antifascisti\, nello scontro tra capit
	ali ci schieriamo contro il Capitale\,\nprima di tutto contro quello “di c
	asa nostra”\, dalla parte dei lavoratori e\ndelle lavoratrici contro la di
	soccupazione\, la strage sui posti di lavoro e il\ncarovita.\n\nIl nostro 
	impegno dev’essere quello di sottolineare le responsabilità del\ngoverno D
	raghi nel soffiare sui venti di guerra e nell’armare i neonazisti.\n\nIl n
	ostro impegno deve essere quello di opporci alla possibilità della nascita
	\ndi un Esercito Europeo rilanciato anche dal generale Figliuolo\, lo stes
	so\nincaricato da Draghi nella gestione pandemica.\n\nIl nostro impegno de
	ve essere quello di denunciare la presenza delle decine di\nbasi Usa e NAT
	O\, del disastro ambientale prodotto dalle esercitazioni militari\,\ndei c
	osti delle servitù militari che vengono pagate con soldi pubblici sottrars
	i\na settori con ben maggiore utilità sociale.\n\nIl nostro impegno deve e
	ssere quello di impedire che la propaganda di guerra e\ninterventista atte
	cchisca tra i nostri.\n\nIl nostro impegno deve essere quello di smaschera
	re ogni operazione opportunista\na partire dalle manifestazioni come quell
	e organizzate dal Sindaco Nardella in\nSanta Croce durante la quale é inte
	rvenuto un personaggio come Zelensky che\nglorifica il nazista Bandera com
	e eroe nazionale\, senza alcuna remora rispetto\nai morti nella Casa dei S
	indacati ad Odessa\, come se le 14 mila vittime della\nguerra in Donbass n
	on avessero responsabili e mandati.\n\nCi auguriamo che Nardella quest’ann
	o abbia il buongusto di tacere sulla\nResistenza perché non farebbe altro 
	che infangare il nome di ogni partigiano o\nbrigata uscisse dalla sua bocc
	a.\n\nPer il prossimo 25 aprile la Firenze Antifascista chiama in piazza t
	utti coloro\nche vogliono dire “basta!” e trasformare la loro indignazione
	 in un futuro\ndiverso e una prospettiva di pace\, fratellanza e solidarie
	tà.\n\nPER QUESTO\, PER ALTRO\, PER TUTTO!
URL:https://lapunta.org/event/25-aprile-2022
LOCATION:piazza santo spirito - piazza santo spirito\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:25_aprile,corteo,resistenza,santo_spirito
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Dalle 14.30<br>Banchini, controinformazione
	, interventi sul palco e al cippo di Potente, e contributi musicali di Men
	estrello e Sakatena &amp; Tenore Fi (Romanticismo Periferico)</p><p>Dalle 
	17.00<br>Corteo per le strade del quartiere</p><p>Dalle 21.00<br>Concerto 
	con Ivanoska e Luchaskalientes</p><p>CONTRO LA GUERRA DEL CAPITALE<br>“Non
	 più guerra non più distruzione, solo forza che sa costruir”</p><p></p><p>
	IL 25 APRILE DI FIRENZE ANTIFASCISTA</p><p>Il 25 aprile saremo in Santo Sp
	irito per rendere omaggio ai partigiani che entrarono in Oltrarno per libe
	rare Firenze armi in pugno al grido di “Insorgiamo!”</p><p>Oggi viviamo in
	 un contesto in cui uno scontro militare su larga scala, come fu in occasi
	one della seconda guerra mondiale, torna nuovamente all’ordine del giorno.
	</p><p>La guerra é “un fatto” che la classe dominante ci scarica addosso i
	ndipendentemente dalle nostre scelte e dai nostri interessi.</p><p>Se la g
	uerra genera morte, distruzione e disperazione, ciò non toglie che proprio
	 in quel contesto possa generarsi una spinta all’emancipazione per la cost
	ruzione di una società che sappia superare la necessità della guerra e le 
	sue logiche.</p><p>Questo é l’esempio che ci hanno lasciato i Partigiani c
	he scelsero di disertare la guerra del capitale per muovere “guerra alla g
	uerra”, perché finisse prima perché con la nascita di una nuova e più gius
	ta società quella fosse l’ultima guerra.</p><p>L’Italia fu liberata dal na
	zifascismo ma quella società non venne e quella spinta al cambiamento venn
	e tradita anche da molti dei dirigenti che fino a quel momento sembravano 
	averla desiderata. Oggi lo vediamo ancora più chiaramente.</p><p>Se ancora
	 non piovono bombe sulla nostra città, la guerra é già qua: una volta di p
	iù aumentano le spese militari a scapito di scuole, ospedali, sanità, tras
	porti e servizi essenziali, mentre il rincaro delle bollette, dei carburan
	ti, di tutti i prezzi al consumo é un altro duro colpo ai nostri salari in
	 calo da trent’anni.</p><p>Questo sistema si arma, produce le condizioni p
	er la guerra per poi dichiararla emergenza e in nome di essa giustifica il
	 peggioramento generale delle nostre condizioni di vita e rilancia un semp
	re più feroce sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sulla donna e sull’ambient
	e.</p><p>La guerra é infatti anche una delle azioni maggiormente inquinant
	i e distruttive per il nostro pianeta. La crisi energetica che ne sta deri
	vando sancisce la possibilità di ritorno ad un uso massiccio del carbone e
	 il rilancio del nucleare e rischia di rimandare oltre il punto di non rit
	orno ogni dibattito sulla crisi climatica.</p><p>In Toscana, oltre a quell
	o di Livorno, si sta già parlando di un ennesimo rigassificatore davanti a
	lle coste di Piombino per “accogliere” il gas statunitense che dovrebbe so
	stituire quello russo e che non solo avrà costo maggiore in bolletta ma ch
	e evidentemente lo avrà anche in termini ambientali.</p><p>Uno Stato in gu
	erra serra i ranghi, chiama all’arruolamento, all’unità nazionale e cerca 
	di eliminare ogni elemento di dissenso entro i propri confini.</p><p>Se in
	 Ucraina vengono messi fuori legge tutti i partiti politici dell’opposizio
	ne, in Francia invece la magistratura scioglie il Coordinamento antifascis
	ta di Lione, in Portogallo un neonazista si vede revocato l’obbligo di fir
	ma perché possa essere libero di andare a combattere nella Legione Stranie
	ra e in Italia gli antifascisti finiscono sotto processo e spesso condanna
	ti come a Firenze e a Genova.</p><p>A subire la repressione della Stato so
	no tutte quelle esperienze che rimangono su in terreno di incompatibilità 
	nonostante la propaganda di guerra.</p><p>La guerra viene tradotta in scon
	tro di civiltà dove i neonazisti vengono ormai presentati dalle tv e dai g
	iornali nostrani come “combattenti per la libertà e la democrazia”.</p><p>
	La storia d’Italia ci aveva già dimostrato quali possano essere i legami t
	ra Stato, basi NATO, CIA, servizi segreti e neofascisti nel quadro dei ten
	tativi di colpo di stato e della strategia della tensione.</p><p>Mai però 
	avevamo assistito ad un piano così smaccato di sdoganamento e esaltazione 
	del nazifascismo.</p><p>Infine anche il piano umanitario condito in salsa 
	suprematista viene piegato a questa logica al punto che i profughi della g
	uerra in Ucraina hanno un trattamento privilegiato rispetto ai profughi di
	 altre guerre perché come la propaganda vorrebbe spiegarci “sono proprio c
	ome noi, civilizzati, bianchi, biondi e cristiani”.</p><p>Noi antifascisti
	, nello scontro tra capitali ci schieriamo contro il Capitale, prima di tu
	tto contro quello “di casa nostra”, dalla parte dei lavoratori e delle lav
	oratrici contro la disoccupazione, la strage sui posti di lavoro e il caro
	vita.</p><p>Il nostro impegno dev’essere quello di sottolineare le respons
	abilità del governo Draghi nel soffiare sui venti di guerra e nell’armare 
	i neonazisti.</p><p>Il nostro impegno deve essere quello di opporci alla p
	ossibilità della nascita di un Esercito Europeo rilanciato anche dal gener
	ale Figliuolo, lo stesso incaricato da Draghi nella gestione pandemica.</p
	><p>Il nostro impegno deve essere quello di denunciare la presenza delle d
	ecine di basi Usa e NATO, del disastro ambientale prodotto dalle esercitaz
	ioni militari, dei costi delle servitù militari che vengono pagate con sol
	di pubblici sottrarsi a settori con ben maggiore utilità sociale.</p><p>Il
	 nostro impegno deve essere quello di impedire che la propaganda di guerra
	 e interventista attecchisca tra i nostri.</p><p>Il nostro impegno deve es
	sere quello di smascherare ogni operazione opportunista a partire dalle ma
	nifestazioni come quelle organizzate dal Sindaco Nardella in Santa Croce d
	urante la quale é intervenuto un personaggio come Zelensky che glorifica i
	l nazista Bandera come eroe nazionale, senza alcuna remora rispetto ai mor
	ti nella Casa dei Sindacati ad Odessa, come se le 14 mila vittime della gu
	erra in Donbass non avessero responsabili e mandati.</p><p>Ci auguriamo ch
	e Nardella quest’anno abbia il buongusto di tacere sulla Resistenza perché
	 non farebbe altro che infangare il nome di ogni partigiano o brigata usci
	sse dalla sua bocca.</p><p>Per il prossimo 25 aprile la Firenze Antifascis
	ta chiama in piazza tutti coloro che vogliono dire “basta!” e trasformare 
	la loro indignazione in un futuro diverso e una prospettiva di pace, frate
	llanza e solidarietà.</p><p>PER QUESTO, PER ALTRO, PER TUTTO!</p>
END:VEVENT
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UID:522@lapunta.org
SUMMARY:Basta abusi\, sciogliere le squadre antidegrado!
DTSTAMP:20260414T111356Z
DTSTART:20220416T133000Z
DTEND:20220416T153000Z
DESCRIPTION:SABATO 16 APRILE\n\n\nORE 15.30\, PONTE VESPUCCI.\n\n\n\nLa Fir
	enze Antifascista scende in piazza!\n\nAppello pubblico per una manifestaz
	ione cittadina Corteo | Basta abusi\,\nsciogliere le squadre antidegrado!\
	n\nNon è questa la città che vogliamo !!\n\nPER QUESTO…\n\nNella Firenze i
	n cui attorno alla “cultura del decoro” è stata costruita la\nretorica sul
	la sicurezza l’azione di alcune unità speciali\, come il reparto\n“antideg
	rado” della municipale (!) non può sfociare in altro che in abusi e\nviole
	nza. È successo alla stazione qualche anno fa. È successo la settimana\nsc
	orsa a pochi metri da ponte vecchio. È solo questione di quando si ripeter
	à\,\nnon del “se si ripeterà”. Chiedere lo scioglimento di questo reparto 
	non risolve\nil problema della deriva securitaria e “antidegrado” ma è una
	 prima\nrivendicazione. Se anche questa volta ad essere stato colpito è un
	 lavoratore\nsenegalese la questione va ben oltre.\n\nPER ALTRO…\n\nCon la
	 retorica del decoro si esercita una politica classista e repressiva\nrisp
	etto a ciò che risulta incompatibile: tra Daspo urbani e zone rosse\, fino
	\nalla recentissima istituzione del “MiniDaspo” di 48 ore\, la repressione
	 è sempre\npiù legata alla volontà di “ripulire” lo spazio pubblico da tut
	to ciò che non è\nin linea con il modello della città vetrina\, ad uso e c
	onsumo di chi se la può\npermettere. Aumento degli affitti\, sfratti\, sve
	ndita del patrimonio pubblico e\nabitativo\, privatizzazione delle piazze\
	, spazi pubblici ad uso e consumo di\n“clienti” e non di “abitanti” rappre
	sentano un modello di città classista\, a cui\nopporre resistenza e contro
	 cui combattere. Il risultato di questo livello\nrepressivo è un progressi
	vo incremento della militarizzazione degli spazi\,\nsoprattutto in centro 
	dove ormai è impossibile percorrere più di qualche decina\ndi metri senza 
	incontrare una divisa\, il tutto accompagnato dalla solita\nretorica su “l
	egalità” e “sicurezza”. La stessa campagna contro gli spazi\nsociali occup
	ati va in questa direzione. Ma cos’è davvero la sicurezza?\nSicurezza per 
	chi? E come la si costruisce? Un quartiere\, una piazza\, una via\nvissuta
	 e con legami di solidarietà sono più “sicure” di un quartiere\, una\npiaz
	za o una via vuota.\n\nPER TUTTO…\n\nQuesto contesto è il risultato di pre
	cise scelte politiche per cui\, la sempre\nmaggiore arbitrarietà concessa 
	alle istituzioni cittadine in materia di “ordine\ne sicurezza” produce una
	 serie di provvedimenti e ordinanze che restringono\nsempre di più il camp
	o delle libertà individuali e collettive. La necessità di\nquesta stretta 
	repressiva è direttamente connessa all’aggravamento generale\ndelle condiz
	ioni di vita come diretta conseguenza delle politiche del Pd\, che fa\nla 
	guerra sul fronte esterno inviando armi all’ucraina e sanzionando la Russi
	a e\nsul fronte interno.\n\nLa manifestazione di sabato 16 aprile parte ne
	cessariamente dalla solidarietà al\nlavoratore senegalese aggredito dalla 
	squadretta antidegrado e dalla necessità\ndi scioglimento di quel reparto.
	\n\nDa quel “particolare” guarda però al “generale” e alla volontà di crea
	re le\ncondizioni perché si inizi ad imporre l’idea di una città diversa.\
	n\nUna città che rifugga l’idea di uno spazio urbano gestito ad uso e cons
	umo del\nprofitto e della rendita dove la “sicurezza” sia elemento di dife
	sa di questi\ninteressi e offesa verso chi li mette in discussioni.\n\nUna
	 città che rifiuti e si opponga a privatizzazioni\, sgomberi\, sfratti\,\n
	delocalizzazioni e sfruttamento a cui contrapporre l’elemento della solida
	rietà\ncome motore di trasformazione delle relazioni e della gestione dell
	o spazio\nurbano.\n\nLa manifestazione arriverà sotto le finestre di Palaz
	zo Vecchio perché nessuno\ndeve provare a giocarsi la solita carta delle “
	mele marce”.\n\nNoi non dimentichiamo le foto segnaletiche dei lavoratori 
	senegalesi in San\nLorenzo che hanno preceduto la strage di Piazza Dalmazi
	a ad opera di Casseri di\nCasaPound.\n\nNon dimentichiamo le altre azioni 
	squadriste del reparto antidegrado contro\ntutti gli “incompatibili” di qu
	esta città.\n\nTutto questo ha un mandante che siede in Palazzo Vecchio. A
	d essere marcio è\ntutto l’albero.\n\nADESSO BASTA!\n\nFirenze Antifascist
	a\n\nAdesioni in aggiornamento:\n\nCPA Firenze Sud\; Collettivo d’Ateneo –
	 Firenze\; Cantiere Sociale Camilo\nCienfuegos – Campi Bisenzio\; ACAD Ass
	ociazione Contro gli Abusi in Divisa –\nOnlus\; Movimento Studentesco Allu
	 Vione – Firenze\; Occupazione ViadelLeone\; CSA\nNext Emerson\; Rifondazi
	one Comunista Firenze\; Fronte della Gioventù Comunista –\nFirenze\; Cravo
	s Firenze\; Partito dei Carc\; Partito Comunista – Firenze
URL:https://lapunta.org/event/basta-abusi-sciogliere-le-squadre-antidegrado
LOCATION:Ponte Vespucci - 
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,anticolonialismo,antifascismo,antirazzismo,corteo,decoro
	,degrado
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h3><strong>Sabato 16 aprile </strong></h3><h3
	><strong>ore 15.30</strong>, Ponte Vespucci.</h3><p></p><p>La Firenze Anti
	fascista scende in piazza! </p><p>Appello pubblico per una manifestazione 
	cittadina Corteo | Basta abusi, sciogliere le squadre antidegrado!</p><p><
	strong>Non è questa la città che vogliamo !!</strong></p><p>PER QUESTO…</p
	><p>Nella Firenze in cui attorno alla “cultura del decoro” è stata costrui
	ta la retorica sulla sicurezza l’azione di alcune unità speciali, come il 
	reparto “antidegrado” della municipale (!) non può sfociare in altro che i
	n abusi e violenza. È successo alla stazione qualche anno fa. È successo l
	a settimana scorsa a pochi metri da ponte vecchio. È solo questione di qua
	ndo si ripeterà, non del “se si ripeterà”. Chiedere lo scioglimento di que
	sto reparto non risolve il problema della deriva securitaria e “antidegrad
	o” ma è una prima rivendicazione. Se anche questa volta ad essere stato co
	lpito è un lavoratore senegalese la questione va ben oltre.</p><p> PER ALT
	RO…</p><p>Con la retorica del decoro si esercita una politica classista e 
	repressiva rispetto a ciò che risulta incompatibile: tra Daspo urbani e zo
	ne rosse, fino alla recentissima istituzione del “MiniDaspo” di 48 ore, la
	 repressione è sempre più legata alla volontà di “ripulire” lo spazio pubb
	lico da tutto ciò che non è in linea con il modello della città vetrina, a
	d uso e consumo di chi se la può permettere. Aumento degli affitti, sfratt
	i, svendita del patrimonio pubblico e abitativo, privatizzazione delle pia
	zze, spazi pubblici ad uso e consumo di “clienti” e non di “abitanti” rapp
	resentano un modello di città classista, a cui opporre resistenza e contro
	 cui combattere. Il risultato di questo livello repressivo è un progressiv
	o incremento della militarizzazione degli spazi, soprattutto in centro dov
	e ormai è impossibile percorrere più di qualche decina di metri senza inco
	ntrare una divisa, il tutto accompagnato dalla solita retorica su “legalit
	à” e “sicurezza”. La stessa campagna contro gli spazi sociali occupati va 
	in questa direzione. Ma cos’è davvero la sicurezza? Sicurezza per chi? E c
	ome la si costruisce? Un quartiere, una piazza, una via vissuta e con lega
	mi di solidarietà sono più “sicure” di un quartiere, una piazza o una via 
	vuota.</p><p> PER TUTTO…</p><p>Questo contesto è il risultato di precise s
	celte politiche per cui, la sempre maggiore arbitrarietà concessa alle ist
	ituzioni cittadine in materia di “ordine e sicurezza” produce una serie di
	 provvedimenti e ordinanze che restringono sempre di più il campo delle li
	bertà individuali e collettive. La necessità di questa stretta repressiva 
	è direttamente connessa all’aggravamento generale delle condizioni di vita
	 come diretta conseguenza delle politiche del Pd, che fa la guerra sul fro
	nte esterno inviando armi all’ucraina e sanzionando la Russia e sul fronte
	 interno.</p><p>La manifestazione di sabato 16 aprile parte necessariament
	e dalla solidarietà al lavoratore senegalese aggredito dalla squadretta an
	tidegrado e dalla necessità di scioglimento di quel reparto.</p><p>Da quel
	 “particolare” guarda però al “generale” e alla volontà di creare le condi
	zioni perché si inizi ad imporre l’idea di una città diversa.</p><p>Una ci
	ttà che rifugga l’idea di uno spazio urbano gestito ad uso e consumo del p
	rofitto e della rendita dove la “sicurezza” sia elemento di difesa di ques
	ti interessi e offesa verso chi li mette in discussioni.</p><p>Una città c
	he rifiuti e si opponga a privatizzazioni, sgomberi, sfratti, delocalizzaz
	ioni e sfruttamento a cui contrapporre l’elemento della solidarietà come m
	otore di trasformazione delle relazioni e della gestione dello spazio urba
	no.</p><p>La manifestazione arriverà sotto le finestre di Palazzo Vecchio 
	perché nessuno deve provare a giocarsi la solita carta delle “mele marce”.
	</p><p>Noi non dimentichiamo le foto segnaletiche dei lavoratori senegales
	i in San Lorenzo che hanno preceduto la strage di Piazza Dalmazia ad opera
	 di Casseri di CasaPound.</p><p>Non dimentichiamo le altre azioni squadris
	te del reparto antidegrado contro tutti gli “incompatibili” di questa citt
	à.</p><p>Tutto questo ha un mandante che siede in Palazzo Vecchio. Ad esse
	re marcio è tutto l’albero.</p><p>ADESSO BASTA!</p><p>Firenze Antifascista
	</p><p>Adesioni in aggiornamento:</p><p>CPA Firenze Sud; Collettivo d’Aten
	eo – Firenze; Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio; ACAD As
	sociazione Contro gli Abusi in Divisa – Onlus; Movimento Studentesco Allu 
	Vione – Firenze; Occupazione ViadelLeone; CSA Next Emerson; Rifondazione C
	omunista Firenze; Fronte della Gioventù Comunista – Firenze; Cravos Firenz
	e; Partito dei Carc; Partito Comunista – Firenze</p>
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