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SUMMARY:Sant'Anna patrona della guerra
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DTSTART:20251122T090000Z
DTEND:20251122T120000Z
DESCRIPTION:La guerra parte da qui\, i genocidi partono da qui.\nIl Sant'An
	n è foraggiato dal Ministero della deifesa e dalle stesse aziende\nbellich
	e per sviluppare armamenti sempre più micidiali rendendosi responsabile\,\
	ninsieme ad altri sitituti di ricerca italiani\, dell'attuale sistema guer
	ra.\nSaremo a ricordarglielo\n\nSabato 22 novembre\, ore 10:00\nPIazza San
	ta Caterina\, Pisa\n\nGarage anarchico
URL:https://lapunta.org/event/santanna-patrona-della-guerra
LOCATION:Piazza Santa Caterina - Pisa - Piazza Santa Caterina\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:BoycottIsrael,FreePalestine,Garage anarchico,Palestina,Pisa,guer
	ra,intelligenza artificiale,riarmo,ricerca
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>La guerra parte da qui, i genocidi partono 
	da qui.<br>Il Sant'Ann è foraggiato dal Ministero della deifesa e dalle st
	esse aziende belliche per sviluppare armamenti sempre più micidiali renden
	dosi responsabile, insieme ad altri sitituti di ricerca italiani, dell'att
	uale sistema guerra.<br>Saremo a ricordarglielo</p><p>Sabato 22 novembre, 
	ore 10:00<br>PIazza Santa Caterina, Pisa</p><p>Garage anarchico</p>
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SUMMARY:Firenze contro la guerra\, fuori la NATO dalla nostra terra!
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DTEND:20251011T000000Z
DESCRIPTION:Gli aggiornamenti verranno comunicati sul sito del comitato NO 
	Comando NATO né a\nFirenze né altrove.
URL:https://lapunta.org/event/firenze-contro-la-guerra-fuori-la-nato-dalla-
	nostra-terra
LOCATION:Rovezzano - Quartiere di Rovezzano\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,economia di guerra,guerra,no comando NATO
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Gli aggiornamenti verranno comunicati sul s
	ito del comitato <strong>NO Comando NATO né a Firenze né altrove.</strong>
	</p>
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UID:5261@lapunta.org
SUMMARY:Corteo per la Palestina - La resistenza è la nostra bussola
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250906T160000Z
DESCRIPTION:Tuttx unitx contro colonialismo\, sionismo e stato di guerra.\n
	\n\nCORTEO\n\npartenza ore 18 da p.za [http://p.za] San Marco\, Firenze\n\
	n\n\nIl momento che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e q
	uesto ci\nimpone\, allo stesso tempo\, una risposta decisa e concreta. Nel
	la Striscia di\nGaza continua senza sosta il genocidio: carestia indotta\,
	 bombardamenti a\ntappeto e mirati\, strumenti indispensabili all’entità s
	ionista per portare\navanti il proprio progetto colonialista.\nEppure\, an
	che in una fase così decisiva\, la Resistenza e il popolo palestinese\nci 
	mostrano che l’unica strada è quella dell’unità\, dell’organizzazione e\nd
	ell’azione. Ne è prova la recente operazione dei combattenti palestinesi c
	he\nhanno colpito un centro operativo militare a sud di Khan Younis.\nCome
	 ha ricordato al momento della sua scarcerazione il prigioniero libanese\n
	George Abdallah\, è necessario che i popoli si mettano in cammino\, che la
	\nmobilitazione dal basso cresca e che si costruisca un blocco politico re
	ale\,\ncapace di colpire la colonia sionista dall’interno stesso della mac
	china\ncoloniale.\nLottare al fianco del popolo palestinese significa lott
	are contro lo stato di\nguerra permanente\, contro il riarmo\, contro la p
	rogressiva riconversione\ndell’apparato produttivo industriale verso la pr
	oduzione bellica\, e dunque\ncontro l’intera architettura coloniale che so
	stiene questo sistema.\nTanto più oggi\, alla luce dell’intensificarsi dei
	 dispositivi di repressione e\ncontrollo rivolti contro chiunque si impegn
	i a contrastare tale progetto o\nincarni un ideale di giustizia e resisten
	za — primo fra tutti il fratello Anan\nYaeesh\, combattente della resisten
	za palestinese detenuto ingiustamente dallo\nStato italiano su pressione d
	i “Israele” — diventa imprescindibile unirci\,\norganizzarci e agire con u
	n unico scopo: combattere un nemico comune.\nQuesta necessità è emersa chi
	aramente nelle recenti manifestazioni e\nmobilitazioni che hanno visto la 
	partecipazione di tantissime e tantissimi:\ncittadine e cittadini che rive
	ndicano spazi di espressione e agibilità politica\na sostegno della lotta 
	di liberazione del popolo palestinese.\nPer questo occorre proseguire in q
	uesta direzione\, con una progettualità di\nlungo periodo\, per bloccare l
	a logistica di guerra\, contrastare lo stato di\nguerra e lottare per la l
	iberazione di tutta la Palestina!
URL:https://lapunta.org/event/la-resistenza-e-la-nostra-bussola
LOCATION:Piazza san Marco - Piazza san Marco
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,anticolonialismo,antisionismo,co
	rteo,economia di guerra,guerra,manifestazione,🇵🇸 PALESTINA
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Tuttx unitx contro colonialismo, sionismo e
	 stato di guerra.</p><h3>corteo</h3><p>partenza ore 18 da <a target="_blan
	k" href="http://p.za">p.za</a> San Marco, Firenze</p><p></p><p>Il momento 
	che stiamo vivendo è tra i più cruciali e determinanti e questo ci impone,
	 allo stesso tempo, una risposta decisa e concreta. Nella Striscia di Gaza
	 continua senza sosta il genocidio: carestia indotta, bombardamenti a tapp
	eto e mirati, strumenti indispensabili all’entità sionista per portare ava
	nti il proprio progetto colonialista.<br>Eppure, anche in una fase così de
	cisiva, la Resistenza e il popolo palestinese ci mostrano che l’unica stra
	da è quella dell’unità, dell’organizzazione e dell’azione. Ne è prova la r
	ecente operazione dei combattenti palestinesi che hanno colpito un centro 
	operativo militare a sud di Khan Younis.<br>Come ha ricordato al momento d
	ella sua scarcerazione il prigioniero libanese George Abdallah, è necessar
	io che i popoli si mettano in cammino, che la mobilitazione dal basso cres
	ca e che si costruisca un blocco politico reale, capace di colpire la colo
	nia sionista dall’interno stesso della macchina coloniale.<br>Lottare al f
	ianco del popolo palestinese significa lottare contro lo stato di guerra p
	ermanente, contro il riarmo, contro la progressiva riconversione dell’appa
	rato produttivo industriale verso la produzione bellica, e dunque contro l
	’intera architettura coloniale che sostiene questo sistema.<br>Tanto più o
	ggi, alla luce dell’intensificarsi dei dispositivi di repressione e contro
	llo rivolti contro chiunque si impegni a contrastare tale progetto o incar
	ni un ideale di giustizia e resistenza — primo fra tutti il fratello Anan 
	Yaeesh, combattente della resistenza palestinese detenuto ingiustamente da
	llo Stato italiano su pressione di “Israele” — diventa imprescindibile uni
	rci, organizzarci e agire con un unico scopo: combattere un nemico comune.
	<br>Questa necessità è emersa chiaramente nelle recenti manifestazioni e m
	obilitazioni che hanno visto la partecipazione di tantissime e tantissimi:
	 cittadine e cittadini che rivendicano spazi di espressione e agibilità po
	litica a sostegno della lotta di liberazione del popolo palestinese.<br>Pe
	r questo occorre proseguire in questa direzione, con una progettualità di 
	lungo periodo, per bloccare la logistica di guerra, contrastare lo stato d
	i guerra e lottare per la liberazione di tutta la Palestina!</p>
END:VEVENT
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UID:5240@lapunta.org
SUMMARY:Fontesanta 2025
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250906T140000Z
DTEND:20250907T215900Z
DESCRIPTION:Via per via\, tra cantine\, boschi e capanni andavano i nostri\
	, passavano notizie\,\ninformazioni\, armi.\nTanti rischiavano\, dal Parti
	giano al Gappista\, tanto quanto la famiglia\ncontadina o chi nelle città 
	proteggeva in silenzio chi doveva passare\nall’azione.\nQuel silenzio soli
	dale costato tante vite e tante ore di tortura subite.\nCi insegnarono la 
	solidarietà e da Fontesanta le truppe partigiane scesero in\ncittà\, San F
	rediano e poi via via tutta Firenze scacció il fascio e quando gli\ningles
	i chiesero le armi\, curate\, tenute in braccio per tanti mesi\, molti si\
	nrifiutarono.\nNo\, non era finita!\nSi era combattuta per fare la giustiz
	ia sociale\, per l’uguaglianza\, in\nclandestinità nelle città come nei bo
	schi\, convinti che solo lottando si può\nsperare\, ieri come oggi\, in un
	a società migliore.\nE proprio lassù\, alla casina di Fontesanta\, la Brig
	ata Sinigaglia ha continuato\na vedersi dal dopoguerra in poi. Al tavolo\,
	 col bicchiere in mano e la\nsensazione della tracolla\, di quel peso sull
	a spalla che\, anche con dolore\, non\nc’è più.\nSi\, perché questo non è 
	certo il mondo che si voleva costruire\, vedere le\ningiustizie di oggi\, 
	come quelle mai cessate prima e dopo la fine della guerra\,\nfa ribollire 
	il sangue nelle vene.\nL’invasore era sconfitto ma la Resistenza era tradi
	ta.\nProprio per questo torniamo ancora a Fontesanta\, per tracciare quell
	a strada che\nviene percorsa da chi pratica resistenza e vuole rivoluzione
	\, per riannodare\nfilo rosso che dalla casina dei partigiani porta all’es
	perienza della Volante\nRossa passando per Genova ’60\, piazza Statuto fin
	o su il ’68\, agli anni ’70\narrivando all’oggi. Alle lotte che ci portiam
	o appresso\, alla solidarietà con la\nresistenza del popolo palestinese\, 
	al rifiuto della guerra del capitale e delle\nstrutture di guerra come il 
	Comando NATO a Rovezzano\, nel fiancheggiare chi\ndiserta disertori o sfug
	ge all’arresto\, perché un giorno si sia tutti liberi da\ngalere e sfrutta
	mento.\nPerché essere partigiani oggi vuole dire Resistere\, organizzarci 
	e possibilmente\nfarlo da briganti!\n\nTutte le iniziative si svolgeranno 
	presso la Casina di Fontesanta e nel bosco\nantistante ad essa\, ultimo pu
	nto d’appoggio della Brigata Sinigaglia in\nspostamento dal San Michele fi
	no all’entrata in Firenze per la sua liberazione\nnell’Agosto del 1944.\nN
	ella notte tra Sabato e Domenica sarà possibile campeggiare.\n\nCome raggi
	ungerci\n\n * Per chi viene da Firenze Sud: Da Bagno a Ripoli seguire via 
	Roma fino a San\n   Donato in Collina dove svoltare a destra e seguire le 
	indicazioni per “Parco\n   di Fontesanta” fino alla sbarra.\n\n * Per Chi 
	viene dal Valdarno: Seguire via Roma fino a San Donato in Collina\n   dove
	 svoltare a sinistra e Seguire le indicazioni per “Parco di Fontesanta”\n 
	  fino alla sbarra.\n\n\nPROGRAMMA\n\n6 Settembre\n\n * Ore 16.00 – Cammin
	ata sui sentieri partigiani\n\n * Ore 20.30 – Cena popolare\n\n * A seguir
	e proiezione del documentario sulla Volante Rossa “Facevamo quello\n   che
	 dovevamo” e musica dal vivo con Duo Sciapò\n\n7 Settembre\n\n * Ore 10.30
	 – Incontro e dibattito su “la Resistenza Partigiana tra rivoluzione\n   e
	 restaurazione”\n\n * Ore 12.30 – Pranzo “Brigata Sinigaglia sempre presen
	te!”\n\nParenti e amici della Brigata Sinigaglia\n\n\n\n\n\n\n
URL:https://lapunta.org/event/fontesanta-2025
LOCATION:Casina di Fontesanta - Parco di Fonte Santa\, Via Maremmana\, 5001
	2\, S. Donato in Collina\,Bagno a Ripoli FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,Palestina,antifascismo,guerra,liberazione,partigiani,res
	istenza,sinigaglia
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Via per via, tra cantine, boschi e capanni 
	andavano i nostri, passavano notizie, informazioni, armi.<br>Tanti rischia
	vano, dal Partigiano al Gappista, tanto quanto la famiglia contadina o chi
	 nelle città proteggeva in silenzio chi doveva passare all’azione.<br>Quel
	 silenzio solidale costato tante vite e tante ore di tortura subite.<br>Ci
	 insegnarono la solidarietà e da Fontesanta le truppe partigiane scesero i
	n città, San Frediano e poi via via tutta Firenze scacció il fascio e quan
	do gli inglesi chiesero le armi, curate, tenute in braccio per tanti mesi,
	 molti si rifiutarono.<br>No, non era finita!<br>Si era combattuta per far
	e la giustizia sociale, per l’uguaglianza, in clandestinità nelle città co
	me nei boschi, convinti che solo lottando si può sperare, ieri come oggi, 
	in una società migliore.<br>E proprio lassù, alla casina di Fontesanta, la
	 Brigata Sinigaglia ha continuato a vedersi dal dopoguerra in poi. Al tavo
	lo, col bicchiere in mano e la sensazione della tracolla, di quel peso sul
	la spalla che, anche con dolore, non c’è più.<br>Si, perché questo non è c
	erto il mondo che si voleva costruire, vedere le ingiustizie di oggi, come
	 quelle mai cessate prima e dopo la fine della guerra, fa ribollire il san
	gue nelle vene.<br>L’invasore era sconfitto ma la Resistenza era tradita.<
	br>Proprio per questo torniamo ancora a Fontesanta, per tracciare quella s
	trada che viene percorsa da chi pratica resistenza e vuole rivoluzione, pe
	r riannodare filo rosso che dalla casina dei partigiani porta all’esperien
	za della Volante Rossa passando per Genova ’60, piazza Statuto fino su il 
	’68, agli anni ’70 arrivando all’oggi. Alle lotte che ci portiamo appresso
	, alla solidarietà con la resistenza del popolo palestinese, al rifiuto de
	lla guerra del capitale e delle strutture di guerra come il Comando NATO a
	 Rovezzano, nel fiancheggiare chi diserta disertori o sfugge all’arresto, 
	perché un giorno si sia tutti liberi da galere e sfruttamento.<br>Perché e
	ssere partigiani oggi vuole dire Resistere, organizzarci e possibilmente f
	arlo da briganti!</p><p>Tutte le iniziative si svolgeranno presso la Casin
	a di Fontesanta e nel bosco antistante ad essa, ultimo punto d’appoggio de
	lla Brigata Sinigaglia in spostamento dal San Michele fino all’entrata in 
	Firenze per la sua liberazione nell’Agosto del 1944.<br>Nella notte tra Sa
	bato e Domenica sarà possibile campeggiare.</p><p><strong>Come raggiungerc
	i</strong></p><ul><li><p>Per chi viene da Firenze Sud: Da Bagno a Ripoli s
	eguire via Roma fino a San Donato in Collina dove svoltare a destra e segu
	ire le indicazioni per “Parco di Fontesanta” fino alla sbarra.</p></li><li
	><p>Per Chi viene dal Valdarno: Seguire via Roma fino a San Donato in Coll
	ina dove svoltare a sinistra e Seguire le indicazioni per “Parco di Fontes
	anta” fino alla sbarra.</p></li></ul><h3>Programma</h3><p><strong>6 Settem
	bre</strong></p><ul><li><p>Ore 16.00 – Camminata sui sentieri partigiani</
	p></li><li><p>Ore 20.30 – Cena popolare</p></li><li><p>A seguire proiezion
	e del documentario sulla Volante Rossa “Facevamo quello che dovevamo” e mu
	sica dal vivo con Duo Sciapò</p></li></ul><p><strong>7 Settembre</strong><
	/p><ul><li><p>Ore 10.30 – Incontro e dibattito su “la Resistenza Partigian
	a tra rivoluzione e restaurazione”</p></li><li><p>Ore 12.30 – Pranzo “Brig
	ata Sinigaglia sempre presente!”</p></li></ul><p><strong>Parenti e amici d
	ella Brigata Sinigaglia</strong></p><p></p><p></p><p><br></p>
END:VEVENT
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UID:5047@lapunta.org
SUMMARY:Contro la guerra\, ora e sempre resistenza!
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250620T190000Z
DESCRIPTION:Concentramento ore 21.00 piazza Elia Dalla Costa.\n\nIl monumen
	to ai caduti nella battaglia di Pian d’Albero in piazza Elia Dalla\nCosta 
	è un simbolo della storia del nostro territorio contro la barbarie della\n
	guerra.\nÈ un simbolo della risposta necessaria quando la guerra ci viene 
	scaricata\naddosso dalla classe dominante. La RESISTENZA: l’azione collett
	iva di chi\ndisertò la chiamata alle armi del fascismo e si organizzò perc
	hé la guerra\nfinisse prima e mai più ve ne fossero altre.\n\nOggi quel pr
	ocesso storico rimane ancora incompiuto.\nLo scoppio di una nuova guerra m
	ondiale infatti torna ad essere una realtà che\nsta prendendo forma sotto 
	i nostri occhi.\nLa storia ci sta rimettendo davanti a questo baratro.\nAb
	biamo allora la necessità di moltiplicare gli sforzi perché a livello popo
	lare\nsi manifesti con sempre maggiore forza il rifiuto della guerra e del
	l’economia\ndi guerra\, quella che già produce morte e distruzione\, che p
	esa sui nostri\nstipendi e fa aumentare il costo delle bollette e del carr
	ello della spesa\, che\ntaglia la spesa sociale e aumenta solo quella mili
	tare.\n\nVenerdì 20 Giugno alle ore 21.00 diamo appuntamento in piazza Eli
	a Dalla Costa\nper un corteo serale contro la guerra per parta dal monumen
	to ai caduti di Pian\nd’Albero e lì faccia ritorno. Perché quella non è so
	lo “storia”\, ma anche un\nesempio da cui imparare.\n\n“Non più guerra non
	 più distruzione\, solo forza che sa costruir”\n\nCONTRO la GUERRA\, la NA
	TO\, il PIANO DI RIARMO UE e ISRAELE!\nPALESTINA LIBERA DAL FIUME FINO AL 
	MARE!\n\nFirenze Antifascista\n\n\n\n\n
URL:https://lapunta.org/event/contro-la-guerra-ora-e-sempre-resistenza
LOCATION:Monumento ai caduti di Pian d'Albero - Piazza Elia della Costa\, F
	irenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,Palestina,antifascismo,firenze antifascista,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Concentramento <strong>ore 21.00</strong> p
	iazza Elia Dalla Costa.</p><p>Il monumento ai caduti nella battaglia di Pi
	an d’Albero in piazza Elia Dalla Costa è un simbolo della storia del nostr
	o territorio contro la barbarie della guerra.<br>È un simbolo della rispos
	ta necessaria quando la guerra ci viene scaricata addosso dalla classe dom
	inante. La RESISTENZA: l’azione collettiva di chi disertò la chiamata alle
	 armi del fascismo e si organizzò perché la guerra finisse prima e mai più
	 ve ne fossero altre.</p><p>Oggi quel processo storico rimane ancora incom
	piuto.<br>Lo scoppio di una nuova guerra mondiale infatti torna ad essere 
	una realtà che sta prendendo forma sotto i nostri occhi.<br>La storia ci s
	ta rimettendo davanti a questo baratro.<br>Abbiamo allora la necessità di 
	moltiplicare gli sforzi perché a livello popolare si manifesti con sempre 
	maggiore forza il rifiuto della guerra e dell’economia di guerra, quella c
	he già produce morte e distruzione, che pesa sui nostri stipendi e fa aume
	ntare il costo delle bollette e del carrello della spesa, che taglia la sp
	esa sociale e aumenta solo quella militare.</p><p>Venerdì 20 Giugno alle o
	re 21.00 diamo appuntamento in piazza Elia Dalla Costa per un corteo seral
	e contro la guerra per parta dal monumento ai caduti di Pian d’Albero e lì
	 faccia ritorno. Perché quella non è solo “storia”, ma anche un esempio da
	 cui imparare.</p><p>“Non più guerra non più distruzione, solo forza che s
	a costruir”</p><p>CONTRO la GUERRA, la NATO, il PIANO DI RIARMO UE e ISRAE
	LE!<br>PALESTINA LIBERA DAL FIUME FINO AL MARE!</p><p><strong>Firenze Anti
	fascista</strong></p><p></p><p><br></p>
END:VEVENT
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UID:4784@lapunta.org
SUMMARY:Ecosocialismo o Barbarie
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250414T150000Z
DTEND:20250414T173000Z
DESCRIPTION:Quale alternativa a Green Deal e riarmo europeo?\n\nIn aula 14 
	al D6 del polo di Novoli\, presentazione della rivista di analisi\npolitic
	a Egemonia\, alla presenza degli autori di uno degli articoli pubblicati\n
	al suo interno. Dibattito a seguire.\nGli 800 miliardi di riarmo europeo m
	andano all'aria qualsiasi illusione di\ncontrasto al cambiamento climatico
	 da parte di istituzioni e governi europei\,\naccelerando la spirale di cr
	isi e conflitto. Quale alternativa a transizione\necologica dall'alto ed e
	conomia di guerra?\n\nNe parliamo a partire dall'ultimo numero di Egemonia
	\, la rivista di\napprofondimento teorico e politico de lavocedellelotte.i
	t\n[http://lavocedellelotte.it]\, dedicato ai temi dell'imperialismo e\nde
	ll'ecologia.\n\nSaranno presenti Matteo Cini\, fisico del clima - Insorgia
	mo GKN\, e Federico\nFabiani\, fisico del clima - Officine Ricerca Ambient
	e\, autori dell'articolo "Il\nruolo dei modelli economici nelle previsioni
	 climatiche" presente nella rivista.\n\nContattaci all'indirizzo redazione
	@vocedellelotte.it\n[redazione@vocedellelotte.it] per avere la rivista car
	tacea.\nA breve disponibili articoli online sul sito www.lavocedellelotte.
	it\n[http://www.lavocedellelotte.it]
URL:https://lapunta.org/event/ecosocialismo-o-barbarie
LOCATION:Polo Universitario di Novoli\, D6\, aula 14 - Via delle Pandette\,
	 50127 Firenze FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Ecologia,anticapitalismo,economia di guerra,geopolitica,guerra,i
	mperialismo,lavocedellelotte,presentazione,riarmo,socialismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Quale alternativa a Green Deal e riarmo eur
	opeo?</p><p>In aula 14 al D6 del polo di Novoli, presentazione della rivis
	ta di analisi politica Egemonia, alla presenza degli autori di uno degli a
	rticoli pubblicati al suo interno. Dibattito a seguire.<br>Gli 800 miliard
	i di riarmo europeo mandano all'aria qualsiasi illusione di contrasto al c
	ambiamento climatico da parte di istituzioni e governi europei, accelerand
	o la spirale di crisi e conflitto. Quale alternativa a transizione ecologi
	ca dall'alto ed economia di guerra? <br><br>Ne parliamo a partire dall'ult
	imo numero di Egemonia, la rivista di approfondimento teorico e politico d
	e <a target="_blank" href="http://lavocedellelotte.it">lavocedellelotte.it
	</a>, dedicato ai temi dell'imperialismo e dell'ecologia. <br><br>Saranno 
	presenti Matteo Cini, fisico del clima - Insorgiamo GKN, e Federico Fabian
	i, fisico del clima - Officine Ricerca Ambiente, autori dell'articolo "Il 
	ruolo dei modelli economici nelle previsioni climatiche" presente nella ri
	vista.<br><br>Contattaci all'indirizzo <a target="_blank" href="mailto:red
	azione@vocedellelotte.it">redazione@vocedellelotte.it</a> per avere la riv
	ista cartacea.<br>A breve disponibili articoli online sul sito <a target="
	_blank" href="http://www.lavocedellelotte.it">www.lavocedellelotte.it</a><
	/p>
END:VEVENT
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UID:4625@lapunta.org
SUMMARY:Manifestazione antimilitarista - contro tutte le guerre
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250224T170000Z
DTEND:20250224T190000Z
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA\n\nLUNEDÌ 24 FEBBRAIO\n\nORE 18\
	n\nVIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO\n\nScendiamo in piazza a Livorno contr
	o tutte le guerre il 24 febbraio\, a tre anni\ndall'invasione dell'Ucraina
	 da parte della Federazione Russa\, che ha trasformato\nin una guerra tota
	le il conflitto in corso nella regione sin dal 2014. Una\nguerra che ha gi
	à provocato centinaia di migliaia di morti da entrambi i lati\ndel fronte.
	 L'Italia è direttamente coinvolta nella guerra\, nel quadro\ndell'interve
	nto della NATO e dell'UE\, ha speso già quasi 20 miliardi tra\nfinanziamen
	ti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno al governo di\nKiev\,
	 inoltre con le missioni all'estero migliaia di militari italiani e\ncenti
	naia di mezzi sono schierati in Europa orientale.\n\n- Contro ogni imperia
	lismo\, contro l'escalation bellica\n\n- Contro l'aumento delle spese mili
	tari e il taglio delle spese sociali\n\n- Contro le missioni militari e le
	 politiche di riarmo\n\n- Contro la produzione\, il commercio e il traspor
	to di armi e materiale bellico\n\n- Contro la propaganda guerrafondaia e m
	ilitarista nelle scuole e nelle\nuniversità\n\n- Contro basi militari\, po
	ligoni\, hub logistici della guerra\n\n- Contro la guerra al dissenso e co
	ntro la repressione\n\n- Per sostenere i disertori di tutte le guerre e di
	 tutti i fronti\n\n- Per sostenere i lavoratori dei trasporti che si rifiu
	tano di essere complici\ndella guerra\n\n- Per una scuola e una sanità pub
	bliche\, gratuite\, per tuttx\n\n- Per la libertà di manifestare e scioper
	are\n\n- Per la solidarietà internazionalista\n\nCoordinamento Antimilitar
	ista Livornese
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione-antimilitarista-contro-tutte-l
	e-guerre
LOCATION:Via Grande angolo Via del Giglio\, Livorno - Via Grande angolo Via
	 del Giglio\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,antimilitarismo,
	disertori,guerra,manifestazione,spese militari
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE ANTIMILITARISTA</p><p>LUNEDÌ
	 24 FEBBRAIO</p><p>ORE 18</p><p>VIA GRANDE-ANGOLO VIA DEL GIGLIO</p><p>Sce
	ndiamo in piazza a Livorno contro tutte le guerre il 24 febbraio, a tre an
	ni dall'invasione dell'Ucraina da parte della Federazione Russa, che ha tr
	asformato in una guerra totale il conflitto in corso nella regione sin dal
	 2014. Una guerra che ha già provocato centinaia di migliaia di morti da e
	ntrambi i lati del fronte. L'Italia è direttamente coinvolta nella guerra,
	 nel quadro dell'intervento della NATO e dell'UE, ha speso già quasi 20 mi
	liardi tra finanziamenti diretti e contributi al fondo europeo di sostegno
	 al governo di Kiev, inoltre con le missioni all'estero migliaia di milita
	ri italiani e centinaia di mezzi sono schierati in Europa orientale. </p><
	p>- Contro ogni imperialismo, contro l'escalation bellica</p><p>- Contro l
	'aumento delle spese militari e il taglio delle spese sociali</p><p>- Cont
	ro le missioni militari e le politiche di riarmo</p><p>- Contro la produzi
	one, il commercio e il trasporto di armi e materiale bellico</p><p>- Contr
	o la propaganda guerrafondaia e militarista nelle scuole e nelle universit
	à</p><p>- Contro basi militari, poligoni, hub logistici della guerra </p><
	p>- Contro la guerra al dissenso e contro la repressione</p><p>- Per soste
	nere i disertori di tutte le guerre e di tutti i fronti</p><p>- Per sosten
	ere i lavoratori dei trasporti che si rifiutano di essere complici della g
	uerra</p><p>- Per una scuola e una sanità pubbliche, gratuite, per tuttx</
	p><p>- Per la libertà di manifestare e scioperare</p><p>- Per la solidarie
	tà internazionalista</p><p>Coordinamento Antimilitarista Livornese</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4547@lapunta.org
SUMMARY:Presidio in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel wor
	kshop “Affrontare l’antisemitismo\, creare la resilienza”
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20250203T073000Z
DESCRIPTION:Presidio Palazzo Alberti\, via de’ Benci - h. 8.30 - in contest
	azione alla\npresenza dei membri dell’IDF nel workshop “Affrontare l’antis
	emitismo\, creare la\nresilienza”\n\nUna volta data notizia della presenza
	 di questo evento\, in meno di due giorni\nabbiamo superato le 5800 firme.
	 Tra docenti\, studenti\, PTA e cittadini\, non solo\ndi Firenze ma da tut
	ta Italia\, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per\nstrumentalizzare l’
	antisemitismo\, né tantomeno accettiamo la presenza di\ncriminali di guerr
	a nella nostra città.\n\nDi fronte a questo\, l’Università di Firenze e il
	 Dipartimento di FORLILSPI hanno\nscelto di prendere le distanze dall’even
	to sui social\, senza però affrontare il\nnodo centrale: la collaborazione
	 ancora in corso con la Tel Aviv University e\,\nsoprattutto\, la presenza
	 di due figure legate all’IDF all’interno\ndell’iniziativa.\n\nPer questo\
	, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una presa di\ndist
	anza formale\, ma agisca concretamente su tre punti chiave:\n\n1. Assumere
	 una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del\ndipartimento FO
	RLILPSI\, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la\nposizione del
	l’istituzione rispetto a questa vicenda.\n\n2. Denunciare la presenza di c
	riminali di guerra e rappresentanti di un governo\nsul quale pende un mand
	ato d’arresto internazionale in una collaborazione con\nuna docente della 
	propria Università. \n\n3. Rescindere tutti gli accordi con la Tel Aviv Un
	iversity e ripensare il\nproprio ruolo istituzionale. È infatti necessaria
	 un’assunzione di\nresponsabilità\, in quanto\, ufficialmente\, risultano 
	a nome di Unifi i quattro\naccordi con la TAU di cui sopra.
URL:https://lapunta.org/event/presidio-in-contestazione-alla-presenza-dei-m
	embri-dellidf-nel-workshop-affrontare-lantisemitismo-creare-la-resilienza
LOCATION:Palazzo Alberti - Via de' Benci\, 1\, 50122 Firenze FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,antimilitarismo,antisionismo,cri
	mini di guerra,guerra,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presidio Palazzo Alberti, via de’ Benci - h
	. 8.30 - in contestazione alla presenza dei membri dell’IDF nel workshop “
	Affrontare l’antisemitismo, creare la resilienza”<br><br>Una volta data no
	tizia della presenza di questo evento, in meno di due giorni abbiamo super
	ato le 5800 firme. Tra docenti, studenti, PTA e cittadini, non solo di Fir
	enze ma da tutta Italia, abbiamo dimostrato che non c’è spazio per strumen
	talizzare l’antisemitismo, né tantomeno accettiamo la presenza di criminal
	i di guerra nella nostra città. <br><br>Di fronte a questo, l’Università d
	i Firenze e il Dipartimento di FORLILSPI hanno scelto di prendere le dista
	nze dall’evento sui social, senza però affrontare il nodo centrale: la col
	laborazione ancora in corso con la Tel Aviv University e, soprattutto, la 
	presenza di due figure legate all’IDF all’interno dell’iniziativa.<br><br>
	Per questo, riteniamo necessario che l’Università non si limiti a una pres
	a di distanza formale, ma agisca concretamente su tre punti chiave:<br><br
	>1. Assumere una posizione pubblica ufficiale da parte di Unifi e del dipa
	rtimento FORLILPSI, affinché venga chiarita in modo inequivocabile la posi
	zione dell’istituzione rispetto a questa vicenda.<br><br>2. Denunciare la 
	presenza di criminali di guerra e rappresentanti di un governo sul quale p
	ende un mandato d’arresto internazionale in una collaborazione con una doc
	ente della propria Università.&nbsp;<br><br>3. Rescindere tutti gli accord
	i con la Tel Aviv University e ripensare il proprio ruolo istituzionale. È
	 infatti necessaria un’assunzione di responsabilità, in quanto, ufficialme
	nte, risultano a nome di Unifi i quattro accordi con la TAU di cui sopra.<
	/p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4374@lapunta.org
SUMMARY:DIRITTO INTERNAZIONALE: ESISTE VERAMENTE? Iniziativa
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20241203T140000Z
DTEND:20241203T170000Z
DESCRIPTION:Iniziativa e dibattito insieme a:\n\n↪️Alberto Tonini\, professo
	re di Storia delle Relazioni Internazionali e Storia\ndel Vicino Oriente\n
	\n↪️Francesca Albanese\, Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territo
	ri\npalestinesi occupati\n\n\n\n📌MARTEDÌ 3 DICEMBRE\, ORE 15:00 al POLO DI
	 NOVOLI\, D5\n\nCon il perpetuarsi della guerra in Ucraina e l' intensific
	arsi della lotta di\nliberazione palestinese che si sta scontrando con le 
	azioni genocide dello\n"stato di Israele" la guerra è prepotentemente rien
	trata nella nostra\nquotidianità. Il diritto internazionale\, spesso invoc
	ato ma raramente\nrispettato\, sembra impotente di fronte alle atrocità ch
	e si consumano sotto i\nnostri occhi.\n\nMentre gli stati nazione\, come l
	'Italia\, si dichiarano a parole a favore della\npace\, con l'invio di arm
	i e contingenti militari e fornendo supporto logistico\nai propri alleati 
	strategici altro non fanno che alimentare le guerre.\n\nEppure a seguito d
	ella seconda guerra mondiale con la nascita delle Nazioni\nUnite volte a g
	arantire la pace e la sicurezza internazionale ci veniva\nprospettato un f
	uturo di diplomazia\, in cui il tritacarne avvenuto nei due\nconflitti mon
	diali non si sarebbe dovuto ripetere. Ma è stato davvero così?\n\nDalla se
	conda guerra mondiale fino ad oggi\, lo scenario globale è stato\ntutt'alt
	ro che pacifico\, con conflitti a diverse intensità\, questa situazione va
	\naggravandosi giorno per giorno trascinandoci nella direzione di un nuovo
	 scontro\nmondiale.\n\nDi fronte a tutto ciò\, di fronte al massacro che a
	vviene in Palestina e ormai\nanche in Libano che ruolo ha il diritto inter
	nazionale?\n\nQuali sono le reali dinamiche che regolano le relazioni tra 
	gli stati?\n\nInvitiamo tutte e tutti a partecipare per comprendere insiem
	e i meccanismi che\nregolano la nostra realtà e per poter così capire come
	 agire per trasformarla!\n\n
URL:https://lapunta.org/event/diritto-internazionale-esiste-veramente-inizi
	ativa
LOCATION:Polo delle Scienze Sociali - D5 - Via delle Pandette\, 21\, 50127 
	Firenze\, Italia
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,economia di guerra,guerra,inizia
	tive,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Iniziativa e dibattito insieme a:</p><p>↪️Al
	berto Tonini, professore di Storia delle Relazioni Internazionali e Storia
	 del Vicino Oriente</p><p>↪️Francesca Albanese, Relatrice speciale delle Na
	zioni Unite sui territori palestinesi occupati</p><p></p><p>📌MARTEDÌ 3 DIC
	EMBRE, ORE 15:00 al POLO DI NOVOLI, D5</p><p>Con il perpetuarsi della guer
	ra in Ucraina e l' intensificarsi della lotta di liberazione palestinese c
	he si sta scontrando con le azioni genocide dello "stato di Israele" la gu
	erra è prepotentemente rientrata nella nostra quotidianità. Il diritto int
	ernazionale, spesso invocato ma raramente rispettato, sembra impotente di 
	fronte alle atrocità che si consumano sotto i nostri occhi.</p><p>Mentre g
	li stati nazione, come l'Italia, si dichiarano a parole a favore della pac
	e, con l'invio di armi e contingenti militari e fornendo supporto logistic
	o ai propri alleati strategici altro non fanno che alimentare le guerre. <
	/p><p>Eppure a seguito della seconda guerra mondiale con la nascita delle 
	Nazioni Unite volte a garantire la pace e la sicurezza internazionale ci v
	eniva prospettato un futuro di diplomazia, in cui il tritacarne avvenuto n
	ei due conflitti mondiali non si sarebbe dovuto ripetere. Ma è stato davve
	ro così?</p><p>Dalla seconda guerra mondiale fino ad oggi, lo scenario glo
	bale è stato tutt'altro che pacifico, con conflitti a diverse intensità, q
	uesta situazione va aggravandosi giorno per giorno trascinandoci nella dir
	ezione di un nuovo scontro mondiale.</p><p>Di fronte a tutto ciò, di front
	e al massacro che avviene in Palestina e ormai anche in Libano che ruolo h
	a il diritto internazionale? </p><p>Quali sono le reali dinamiche che rego
	lano le relazioni tra gli stati?</p><p>Invitiamo tutte e tutti a partecipa
	re per comprendere insieme i meccanismi che regolano la nostra realtà e pe
	r poter così capire come agire per trasformarla!</p><p></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4246@lapunta.org
SUMMARY:Per un 4 Novembre antimilitarista: ASSEMBLEA CITTADINA
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20241022T153000Z
DTEND:20241022T174500Z
DESCRIPTION:OPPONIAMOCI A TUTTE LE GUERRE\n4 NOVEMBRE GIORNATA DELLA DISERZ
	IONE\n\n22 OTTOBRE ASSEMBLEA\nSala del Dopolavoro Ferrovieri\nVia Ippolito
	 Nievo\, 32\n(1° piano\, sopra Ex Aurora)\n\nRifiutiamo la celebrazione mi
	litarista del 4 Novembre\, Giornata delle Forze\nArmate che celebra la "Vi
	ttoria" della Prima Guerra Mondiale che costò 650 mila\nmorti e 1 milione 
	di feriti solo dalla parte italiana. Da tempo il movimento\nantimilitarist
	a ha reso questa giornata una importante occasione di lotta contro\ntutte 
	le guerre e contro tutti gli eserciti\, scendiamo in piazza anche\nquest'a
	nno per fare del 4 Novembre la Giornata dei disertori! Rifiutare la\nceleb
	razione della guerra è ancora più importante adesso mentre si intensifica\
	nla guerra in Palestina\, in Libano\, in Ucraina.\n\nIl governo per il 4 n
	ovembre ha deciso di affidare ai Comitati Militari\ndell'Esercito presenti
	 in ogni regione il ruolo di intervenire nelle scuole. È\nl'ulteriore pass
	o di un tentativo di arruolamento ideologico delle giovani\ngenerazioni in
	 atto ormai da anni\, che per fortuna finora ha avuto scarso\nsuccesso e h
	a incontrato non poche resistenze.\n\nMa non è solo propaganda. Mentre si 
	intensificano le guerre a livello globale\, i\nmilitari italiani sono schi
	erati in forze sui fronti più caldi\, in Europa\norientale\, in Libano\, n
	el Mar Rosso. Anche l'Italia è di fatto in guerra\, con le\nmissioni milit
	ari\, con il sostegno finanziario\, con i rifornimenti di armi e\nmunizion
	i.\n\nIl governo si sta preparando ad un ulteriore impegno bellico. Lo ved
	iamo dalla\npropaganda di guerra che punta a distruggere il sentimento con
	trario alla guerra\npresente nella società e a inserire le giovani generaz
	ioni nel sistema militare.\nIn questa direzione va anche il ddl "sicurezza
	" che se approvato anche al Senato\nistituirebbe pene durissime per normal
	i pratiche di lotta. Una misura che punta\na scoraggiare le proteste in ge
	nerale e in particolare a disinnescare\nl'opposizione sociale alle politic
	he di guerra. Per sostenere queste politiche\naumentano le spese militari 
	e il supporto all'industria bellica con conseguenti\ntagli a sanità spesa 
	sociale e istruzione. Tutto questo avviene anche grazie\nalla coesione dei
	 media ufficiali e dei principali partiti a sostegno della\npolitica del g
	overno soprattutto sui temi considerati di "interesse nazionale"\ncome la 
	politica di difesa.\n\nDiamo voce alle tante forme di opposizione alla gue
	rra. Nelle diverse regioni\ndel mondo c'è chi si rifiuta di combattere\, c
	hi sciopera\, chi si rifiuta di\ncaricare le armi nei porti\, chi diserta 
	o sfugge alla chiamata alle armi. In uno\ndei più cruenti conflitti in cor
	so\, quello tra Russia e Ucraina\, la diserzione è\ndiventato un serio pro
	blema per i comandi di entrambi gli schieramenti.\n\nPer questi motivi è s
	tata indetta per martedì 22 ottobre alle ore 16.30\nl’ASSEMBLEA CITTADINA 
	alla Sala del Dopolavoro Ferrovieri\, Via Ippolito Nievo\,\n32 (1° piano\,
	 sopra Ex Aurora). L’assemblea sarà il luogo deputato al confronto\ne al d
	ibattito in previsione della manifestazione per il 4 novembre\, ed è quind
	i\nimportante che la cittadinanza sia presente al fine di accrescere la se
	nsibilità\ne la coscienza sui temi della guerra.\n\nScendiamo quindi in pi
	azza il 4 novembre in sostegno con i disertori di tutte le\nguerre per la 
	solidarietà tra le classi sfruttate e oppresse di tutti i paesi\,\ncontro 
	ogni imperialismo e militarismo.\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornes
	e
URL:https://lapunta.org/event/per-un-4-novembre-antimilitarista-assemblea-c
	ittadina
LOCATION:Dopolavoro Ferrovieri - Via Ippolito Nievo 32\, Livorno (primo pia
	no sopra Ex Aurora)
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:4 novembre,Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,antim
	ilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>OPPONIAMOCI A TUTTE LE GUERRE<br>4 NOVEMBRE
	 GIORNATA DELLA DISERZIONE</p><p>22 OTTOBRE ASSEMBLEA<br>Sala del Dopolavo
	ro Ferrovieri<br>Via Ippolito Nievo, 32 <br>(1° piano, sopra Ex Aurora)</p
	><p>Rifiutiamo la celebrazione militarista del 4 Novembre, Giornata delle 
	Forze Armate che celebra la "Vittoria" della Prima Guerra Mondiale che cos
	tò 650 mila morti e 1 milione di feriti solo dalla parte italiana. Da temp
	o il movimento antimilitarista ha reso questa giornata una importante occa
	sione di lotta contro tutte le guerre e contro tutti gli eserciti, scendia
	mo in piazza anche quest'anno per fare del 4 Novembre la Giornata dei dise
	rtori! Rifiutare la celebrazione della guerra è ancora più importante ades
	so mentre si intensifica la guerra in Palestina, in Libano, in Ucraina.</p
	><p>Il governo per il 4 novembre ha deciso di affidare ai Comitati Militar
	i dell'Esercito presenti in ogni regione il ruolo di intervenire nelle scu
	ole. È l'ulteriore passo di un tentativo di arruolamento ideologico delle 
	giovani generazioni in atto ormai da anni, che per fortuna finora ha avuto
	 scarso successo e ha incontrato non poche resistenze.</p><p>Ma non è solo
	 propaganda. Mentre si intensificano le guerre a livello globale, i milita
	ri italiani sono schierati in forze sui fronti più caldi, in Europa orient
	ale, in Libano, nel Mar Rosso. Anche l'Italia è di fatto in guerra, con le
	 missioni militari, con il sostegno finanziario, con i rifornimenti di arm
	i e munizioni.</p><p>Il governo si sta preparando ad un ulteriore impegno 
	bellico. Lo vediamo dalla propaganda di guerra che punta a distruggere il 
	sentimento contrario alla guerra presente nella società e a inserire le gi
	ovani generazioni nel sistema militare. In questa direzione va anche il dd
	l "sicurezza" che se approvato anche al Senato istituirebbe pene durissime
	 per normali pratiche di lotta. Una misura che punta a scoraggiare le prot
	este in generale e in particolare a disinnescare l'opposizione sociale all
	e politiche di guerra. Per sostenere queste politiche aumentano le spese m
	ilitari e il supporto all'industria bellica con conseguenti tagli a sanità
	 spesa sociale e istruzione. Tutto questo avviene anche grazie alla coesio
	ne dei media ufficiali e dei principali partiti a sostegno della politica 
	del governo soprattutto sui temi considerati di "interesse nazionale" come
	 la politica di difesa.</p><p>Diamo voce alle tante forme di opposizione a
	lla guerra. Nelle diverse regioni del mondo c'è chi si rifiuta di combatte
	re, chi sciopera, chi si rifiuta di caricare le armi nei porti, chi disert
	a o sfugge alla chiamata alle armi. In uno dei più cruenti conflitti in co
	rso, quello tra Russia e Ucraina, la diserzione è diventato un serio probl
	ema per i comandi di entrambi gli schieramenti.</p><p>Per questi motivi è 
	stata indetta per martedì 22 ottobre alle ore 16.30 l’ASSEMBLEA CITTADINA 
	alla Sala del Dopolavoro Ferrovieri, Via Ippolito Nievo, 32 (1° piano, sop
	ra Ex Aurora). L’assemblea sarà il luogo deputato al confronto e al dibatt
	ito in previsione della manifestazione per il 4 novembre, ed è quindi impo
	rtante che la cittadinanza sia presente al fine di accrescere la sensibili
	tà e la coscienza sui temi della guerra.</p><p>Scendiamo quindi in piazza 
	il 4 novembre in sostegno con i disertori di tutte le guerre per la solida
	rietà tra le classi sfruttate e oppresse di tutti i paesi, contro ogni imp
	erialismo e militarismo.</p><p>Coordinamento Antimilitarista Livornese</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4151@lapunta.org
SUMMARY:MANIFESTAZIONE CONTRO GUERRA\, COMANDO NATO E SPESE MILITARI
DTSTAMP:20260414T114929Z
DTSTART:20240921T140000Z
DTEND:20240921T170000Z
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE A FIRENZE CONTRO GUERRA E COMANDO N4T0\n\nLa man
	ifestazione del 21 settembre 2024 convocata dal Comitato NO Comando N4T0\n
	né a Firenze né altrove si svolgerà interamente nel quartiere di Gavinana.
	\n\nIl luogo del concentramento del corteo\, piazza Gino Bartali\, dista 2
	500 metri in\nlinea d'aria dalla Caserma Predieri dove sorgerà il Comando 
	N4T0.\n\nL'obiettivo che ci siamo dati come Comitato è quello di parlare a
	 chi nel\nquotidiano vive i nostri stessi problemi fatti di difficoltà eco
	nomiche e\nmancanza di servizi essenziali a fronte di una spesa militare e
	sorbitante.\n\nLo abbiamo fatto in occasione del corteo del 4 novembre sco
	rso tra Bellariva\,\nVarlungo e Roccatedalda sull'altra sponda dell'Arno.\
	n\nL'obiettivo sarà tornare a farlo nel futuro a Campo Marte\, Novoli\, Ri
	fredi.\n\nCrediamo che ad ogni fase della lotta corrisponda la valutazione
	 dei rapporti di\nforza.\n\nCrediamo che ad ogni momento corrispondano le 
	scelte migliori per cercare di\nincidervi e migliorarli a vantaggio di chi
	 si oppone alle strategie di guerra\ndella N4T0.\n\nLa nostra valutazione 
	è che si stia attraversando una faticosa ma necessaria\nfase di accumulazi
	one di forze.\n\nCome ogni fase della lotta non ha e non avrà una traietto
	ria lineare.\n\nCi saranno momenti di slancio e momenti di reflusso.\n\nQu
	esti dipenderanno anche dalla nostra capacità di fissare i nostri obiettiv
	i\,\ndimostrare coerenza e capacità organizzativa.\n\nLa Caserma Predieri 
	è già una servitù militare attiva da anni. L'insediamento\ndel Comando N4T
	0 prevede lavori interni al perimetro della Caserma affidati al\nGenio Mil
	itare.\n\nNon sappiamo niente di tempi e modalità dei lavori anche a causa
	 del complice\nsilenzio dell'amministrazione comunale fiorentina.\n\nLa no
	stra presenza organizzata fuori dai cancelli della Caserma Predieri non è\
	nmancata.\n\nSoprattutto non mancherà quando servirà a rallentare il trasf
	erimento di\nmateriali o mezzi necessari ai lavori oppure intralciare qual
	siasi manovra di\nguerra sia possibile intralciare.\n\nNon mancherà quando
	 il Comando N4T0 imporrà\, per ragioni di "sicurezza"\, la\nchiusura di sp
	azi pubblici come il parco fluviale adiacente.\n\nIn questo momento il nos
	tro obiettivo e la nostra pratica si concentra sul\ntentativo di essere sa
	bbia negli ingranaggi della propaganda di guerra.\n\nÈ proprio la propagan
	da bellicista che legittima la costruzione o l'ampliamento\ndi basi e coma
	ndi militari\, che legittima l'utilizzo di infrastrutture pubbliche\nper i
	l trasporto di armi\, che utilizza le scuole come fossero caserme per\narr
	uolare i giovani alla guerra.\n\nCiò vuol dire usare la piazza per coinvol
	gere ed entrare "in casa alla gente"\ncon i nostri slogan\, le nostre paro
	le d'ordine e i nostri contenuti.\n\nIl nostro obiettivo è rompere il torp
	ore che sta lasciando troppo spazio di\nmanovra a chi usa i fondi pubblici
	 per aumentare le spese militari sottraendoli\na ciò di cui invece avrebbe
	ro bisogno la scuola\, la sanità\, i trasporti\,\nl'edilizia popolare\, sa
	lari\, pensioni e misure a contrasto del carovita.\n\nOggi per noi stare v
	icino al "nostro obiettivo" vuol dire stare vicino "ai\nnostri"\, coloro c
	he vivono i nostri stessi problemi e che vorremmo coinvolgere\nnella lotta
	 affinché insieme si possa immaginare la soluzione...
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione-contro-guerra-comando-nato-e-s
	pese-militari
LOCATION:firenze - info sull'evento
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:NO NATO,Spese militati,guerra,manifestazione
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE A FIRENZE CONTRO GUERRA E CO
	MANDO N4T0</p><p>La manifestazione del 21 settembre 2024 convocata dal Com
	itato NO Comando N4T0 né a Firenze né altrove si svolgerà interamente nel 
	quartiere di Gavinana.</p><p>Il luogo del concentramento del corteo, piazz
	a Gino Bartali, dista 2500 metri in linea d'aria dalla Caserma Predieri do
	ve sorgerà il Comando N4T0.</p><p>L'obiettivo che ci siamo dati come Comit
	ato è quello di parlare a chi nel quotidiano vive i nostri stessi problemi
	 fatti di difficoltà economiche e mancanza di servizi essenziali a fronte 
	di una spesa militare esorbitante.</p><p>Lo abbiamo fatto in occasione del
	 corteo del 4 novembre scorso tra Bellariva, Varlungo e Roccatedalda sull'
	altra sponda dell'Arno.</p><p>L'obiettivo sarà tornare a farlo nel futuro 
	a Campo Marte, Novoli, Rifredi.</p><p>Crediamo che ad ogni fase della lott
	a corrisponda la valutazione dei rapporti di forza.</p><p>Crediamo che ad 
	ogni momento corrispondano le scelte migliori per cercare di incidervi e m
	igliorarli a vantaggio di chi si oppone alle strategie di guerra della N4T
	0.</p><p>La nostra valutazione è che si stia attraversando una faticosa ma
	 necessaria fase di accumulazione di forze.</p><p>Come ogni fase della lot
	ta non ha e non avrà una traiettoria lineare.</p><p>Ci saranno momenti di 
	slancio e momenti di reflusso.</p><p>Questi dipenderanno anche dalla nostr
	a capacità di fissare i nostri obiettivi, dimostrare coerenza e capacità o
	rganizzativa.</p><p>La Caserma Predieri è già una servitù militare attiva 
	da anni. L'insediamento del Comando N4T0 prevede lavori interni al perimet
	ro della Caserma affidati al Genio Militare.</p><p>Non sappiamo niente di 
	tempi e modalità dei lavori anche a causa del complice silenzio dell'ammin
	istrazione comunale fiorentina.</p><p>La nostra presenza organizzata fuori
	 dai cancelli della Caserma Predieri non è mancata.</p><p>Soprattutto non 
	mancherà quando servirà a rallentare il trasferimento di materiali o mezzi
	 necessari ai lavori oppure intralciare qualsiasi manovra di guerra sia po
	ssibile intralciare.</p><p>Non mancherà quando il Comando N4T0 imporrà, pe
	r ragioni di "sicurezza", la chiusura di spazi pubblici come il parco fluv
	iale adiacente.</p><p>In questo momento il nostro obiettivo e la nostra pr
	atica si concentra sul tentativo di essere sabbia negli ingranaggi della p
	ropaganda di guerra.</p><p>È proprio la propaganda bellicista che legittim
	a la costruzione o l'ampliamento di basi e comandi militari, che legittima
	 l'utilizzo di infrastrutture pubbliche per il trasporto di armi, che util
	izza le scuole come fossero caserme per arruolare i giovani alla guerra.</
	p><p>Ciò vuol dire usare la piazza per coinvolgere ed entrare "in casa all
	a gente" con i nostri slogan, le nostre parole d'ordine e i nostri contenu
	ti.</p><p>Il nostro obiettivo è rompere il torpore che sta lasciando tropp
	o spazio di manovra a chi usa i fondi pubblici per aumentare le spese mili
	tari sottraendoli a ciò di cui invece avrebbero bisogno la scuola, la sani
	tà, i trasporti, l'edilizia popolare, salari, pensioni e misure a contrast
	o del carovita.</p><p>Oggi per noi stare vicino al "nostro obiettivo" vuol
	 dire stare vicino "ai nostri", coloro che vivono i nostri stessi problemi
	 e che vorremmo coinvolgere nella lotta affinché insieme si possa immagina
	re la soluzione...</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3820@lapunta.org
SUMMARY:Presentazione di "La scuola va alla guerra"   con l'autore Antonio 
	Mazzeo +  dossier del Collettivo d'ateneo "La questione palestinese dentro
	 e fuori l'università"
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DTEND:20240603T213000Z
DESCRIPTION:Lunedì 3 Giugno presentazione di "La scuola va alla guerra. Inc
	hiesta sulla\nmilitarizzazione dell'istruzione in Italia" con l'autore Ant
	onio Mazzeo con la\npartecipazione del Collettivo d'Ateneo che illustrerà 
	il proprio dossier su "La\nquestione palestinese dentro e fuori l'Universi
	tà"\n\nAlle 19.30 Apericena benefit\n\nAlle 21.00 presentazione del libro 
	con intervento di illustrazione del dossier\ndel collettivo d'Ateneo\n\n--
	--------------------------------------------------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	-------------------------------------------------------------------\n\nLA 
	SCUOLA VA ALLA GUERRA\n\nInchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione 
	in Italia\n\nNel volume “La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militar
	izzazione\ndell’istruzione in Italia” Antonio Mazzeo descrive le modalità 
	con cui la scuola\nitaliana sta abdicando alle sue funzioni educative e fo
	rmative delle nuove\ngenerazioni\, consentendo alle Forze Armate e alle az
	iende produttrici di armi di\noccupare ogni sfera della didattica per fini
	 ideologici assolutamente in\ncontrasto con i valori costituzionali della 
	difesa delle libertà\, della\ndemocrazia\, della giustizia sociale e della
	 pace su cui si dovrebbe fondare\nl’istruzione pubblica.\n\nAntonio Mazzeo
	 avvia la sua riflessione descrivendo alcuni dei processi più\ndrammatici 
	che stanno investendo la scuola italiana. “Contemporaneamente alla\nprivat
	izzazione e precarizzazione del sistema educativo\, si assiste a un\nsoffo
	cante processo di militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli\n
	stessi contenuti culturali e formativi”\, afferma l’autore. “Come accadeva
	 ai\ntempi del fascismo\, le scuole tornano a essere caserme mentre le cas
	erme si\nconvertono in aule e palestre per formare lo studente-soldato vot
	ato\nall’obbedienza perpetua. Nelle scuole di ogni ordine e grado si speri
	mentano\ncomportamenti\, percorsi e curricula del tutto subalterni alle lo
	giche di guerra\ne agli interessi politico-militari\, complici innanzitutt
	o i governi che si\nalternano alla guida del Paese\, gli inamovibili buroc
	rati del ministero\ndell’Istruzione (e\, oggi\, del Merito) e i dirigenti 
	reclutati ormai solo se\nrigidi osservanti del pensiero neoliberista e mil
	itarista imperante”.\n\nGli esempi descritti sono numerosi anche se poco n
	oti all’opinione pubblica e\nspesso anche agli stessi educatori e insegnan
	ti. “Accade così che alle città\nd’arte\, ai musei e ai siti archeologici\
	, presidi e docenti preferiscano sempre\npiù le visite alle basi Usa e Nat
	o «ospitate» in Italia in barba alla\nCostituzione\; o quelle alle caserme
	\, agli aeroporti\, ai porti militari\, alle\ninstallazioni radar e alle i
	ndustrie belliche”. “Non c’è giorno che gli studenti\nnon vengano chiamati
	 ad assistere a cerimonie e parate militari\, presentat’arm e\nalzabandier
	a\, conferimenti di onorificenze\, mostre di antichi cimeli o di più\nmode
	rne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le attività didattico-culturali
	\naffidate a generali e ammiragli docenti (dalla lettura e interpretazione
	 della\nCostituzione e della Storia all’educazione ambientale\, alla salut
	e\, alla lotta\nalla droga e alla prevenzione dei comportamenti classifica
	ti come «devianti»\,\nbullismo\, cyberbullismo\, ecc.)\; i cori e le bande
	 di studenti e soldati\; gli\nstage formativi su cacciabombardieri\, carri
	 armati\, sottomarini e fregate di\nguerra\; l’alternanza scuola-lavoro a 
	fianco dei reparti d’élite delle Forze\nArmate o nelle aziende produttrici
	 di armi. Il frenetico attivismo dei militari\nin ambito scolastico si man
	ifesta anche con la raccolta e la donazione di libri\ne ausili didattici a
	 studenti e istituti svantaggiati\; l’istituzione di borse di\nstudio o pr
	emi a carattere bellico e le pressioni sugli enti locali per\nintitolare n
	uovi plessi scolastici ”.\n\nMazzeo esprime altresì profonda preoccupazion
	e per la “progressiva\ntrasformazione delle strutture scolastiche a fini s
	icuritari” con\nl’installazione di videocamere agli ingressi e nei corrido
	i e la proliferazione\ndi dispositivi elettronici identificativi e di cont
	rollo sociale (tornelli ai\nportoni\, l’obbligatorietà per studenti e doce
	nti a indossare badge\,\nl’illegittima imposizione all’uso del rilevatore 
	elettronico delle presenze del\npersonale educativo\, ecc.).\n\n“In un ver
	o e proprio clima di caccia alle streghe e criminalizzazione generale\,\nq
	uestori e prefetti ordinano le incursioni delle forze di Polizia all’inter
	no\ndelle aule con perquisizioni a tappeto e cani antidroga sguinzagliati 
	a sniffare\nzaini\, giacche e cappotti”\, spiega l’autore. “Proliferano al
	tresì i divieti di\nriunione e delle attività autogestite degli studenti e
	 i locali scolastici\nvengono dichiarati off-limits in orario pomeridiano\
	, mentre viene minacciata\nl’azione penale e civile contro ogni forma di o
	ccupazione”. Al rafforzamento del\nprocesso di militarizzazione del sistem
	a scolastico concorrono poi\nl’approvazione di leggi che hanno conferito a
	i presidi poteri illimitati e\nistituzionalizzato gerarchie e discriminazi
	oni tra gli insegnanti\; la\nprecarizzazione della figura e delle funzioni
	 del docente\; il dilagante\nesautoramento degli organi collegiali\; l’uso
	 indiscriminato dei procedimenti\namministrativi contro il personale della
	 scuola disobbediente.\n\nNel capitolo finale del volume l’autore prova a 
	suggerire possibili percorsi\neducativi alternativi per “smilitarizzare” l
	’istruzione a sostegno della pace e\ndel disarmo\, della libertà di espres
	sione e insegnamento\, della scuola pubblica\ne dei valori fondamentali di
	 uguaglianza e giustizia sociale.\n\n\n\n￼￼￼￼￼￼￼￼￼Antonio Mazzeo è un inse
	gnante e saggista impegnato  nei temi della\npace\, del disarmo\, dell’amb
	iente\, dei diritti umani e della lotta  alle\ncriminalità mafiose. Collab
	ora con Il Manifesto e altre testate giornalistiche\nnazionali.\n\n\n\n\n\
	n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n
URL:https://lapunta.org/event/presentazione-di-la-scuola-va-alla-guerra-con
	-lautore-antonio-mazzeo
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Scuola,antimilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Lunedì 3 Giugno presentazione di "<strong>L
	a scuola va alla guerra</strong>. Inchiesta sulla militarizzazione dell'is
	truzione in Italia" con l'autore Antonio Mazzeo con la partecipazione del 
	Collettivo d'Ateneo che illustrerà il proprio dossier su "La questione pal
	estinese dentro e fuori l'Università"</p><p>Alle 19.30 Apericena benefit</
	p><p>Alle 21.00 presentazione del libro con intervento di illustrazione de
	l dossier del collettivo d'Ateneo</p><p>----------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	--------------------------------------------------------------------------
	-----------------------------------</p><p><strong>LA SCUOLA VA ALLA GUERRA
	</strong></p><p>Inchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione in Italia
	</p><p>Nel volume “La scuola va alla guerra. Inchiesta sulla militarizzazi
	one dell’istruzione in Italia” Antonio Mazzeo descrive le modalità con cui
	 la scuola italiana sta abdicando alle sue funzioni educative e formative 
	delle nuove generazioni, consentendo alle Forze Armate e alle aziende prod
	uttrici di armi di occupare ogni sfera della didattica per fini ideologici
	 assolutamente in contrasto con i valori costituzionali della difesa delle
	 libertà, della democrazia, della giustizia sociale e della pace su cui si
	 dovrebbe fondare l’istruzione pubblica.</p><p>Antonio Mazzeo avvia la sua
	 riflessione descrivendo alcuni dei processi più drammatici che stanno inv
	estendo la scuola italiana. “Contemporaneamente alla privatizzazione e pre
	carizzazione del sistema educativo, si assiste a un soffocante processo di
	 militarizzazione delle istituzioni scolastiche e degli stessi contenuti c
	ulturali e formativi”, afferma l’autore. “Come accadeva ai tempi del fasci
	smo, le scuole tornano a essere caserme mentre le caserme si convertono in
	 aule e palestre per formare lo studente-soldato votato all’obbedienza per
	petua. Nelle scuole di ogni ordine e grado si sperimentano comportamenti, 
	percorsi e curricula del tutto subalterni alle logiche di guerra e agli in
	teressi politico-militari, complici innanzitutto i governi che si alternan
	o alla guida del Paese, gli inamovibili burocrati del ministero dell’Istru
	zione (e, oggi, del Merito) e i dirigenti reclutati ormai solo se rigidi o
	sservanti del pensiero neoliberista e militarista imperante”.</p><p>Gli es
	empi descritti sono numerosi anche se poco noti all’opinione pubblica e sp
	esso anche agli stessi educatori e insegnanti. “Accade così che alle città
	 d’arte, ai musei e ai siti archeologici, presidi e docenti preferiscano s
	empre più le visite alle basi Usa e Nato «ospitate» in Italia in barba all
	a Costituzione; o quelle alle caserme, agli aeroporti, ai porti militari, 
	alle installazioni radar e alle industrie belliche”. “Non c’è giorno che g
	li studenti non vengano chiamati ad assistere a cerimonie e parate militar
	i, presentat’arm e alzabandiera, conferimenti di onorificenze, mostre di a
	ntichi cimeli o di più moderne tecnologie di distruzione. Ci sono poi le a
	ttività didattico-culturali affidate a generali e ammiragli docenti (dalla
	 lettura e interpretazione della Costituzione e della Storia all’educazion
	e ambientale, alla salute, alla lotta alla droga e alla prevenzione dei co
	mportamenti classificati come «devianti», bullismo, cyberbullismo, ecc.); 
	i cori e le bande di studenti e soldati; gli stage formativi su cacciabomb
	ardieri, carri armati, sottomarini e fregate di guerra; l’alternanza scuol
	a-lavoro a fianco dei reparti d’élite delle Forze Armate o nelle aziende p
	roduttrici di armi. Il frenetico attivismo dei militari in ambito scolasti
	co si manifesta anche con la raccolta e la donazione di libri e ausili did
	attici a studenti e istituti svantaggiati; l’istituzione di borse di studi
	o o premi a carattere bellico e le pressioni sugli enti locali per intitol
	are nuovi plessi scolastici ”.</p><p>Mazzeo esprime altresì profonda preoc
	cupazione per la “progressiva trasformazione delle strutture scolastiche a
	 fini sicuritari” con l’installazione di videocamere agli ingressi e nei c
	orridoi e la proliferazione di dispositivi elettronici identificativi e di
	 controllo sociale (tornelli ai portoni, l’obbligatorietà per studenti e d
	ocenti a indossare badge, l’illegittima imposizione all’uso del rilevatore
	 elettronico delle presenze del personale educativo, ecc.).</p><p>“In un v
	ero e proprio clima di caccia alle streghe e criminalizzazione generale, q
	uestori e prefetti ordinano le incursioni delle forze di Polizia all’inter
	no delle aule con perquisizioni a tappeto e cani antidroga sguinzagliati a
	 sniffare zaini, giacche e cappotti”, spiega l’autore. “Proliferano altres
	ì i divieti di riunione e delle attività autogestite degli studenti e i lo
	cali scolastici vengono dichiarati off-limits in orario pomeridiano, mentr
	e viene minacciata l’azione penale e civile contro ogni forma di occupazio
	ne”. Al rafforzamento del processo di militarizzazione del sistema scolast
	ico concorrono poi l’approvazione di leggi che hanno conferito ai presidi 
	poteri illimitati e istituzionalizzato gerarchie e discriminazioni tra gli
	 insegnanti; la precarizzazione della figura e delle funzioni del docente;
	 il dilagante esautoramento degli organi collegiali; l’uso indiscriminato 
	dei procedimenti amministrativi contro il personale della scuola disobbedi
	ente.</p><p>Nel capitolo finale del volume l’autore prova a suggerire poss
	ibili percorsi educativi alternativi per “smilitarizzare” l’istruzione a s
	ostegno della pace e del disarmo, della libertà di espressione e insegname
	nto, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di uguaglianza e gius
	tizia sociale.</p><p></p><p>￼￼￼￼￼￼￼￼￼<strong>Antonio Mazzeo </strong>è un 
	insegnante e saggista impegnato  nei temi della pace, del disarmo, dell’am
	biente, dei diritti umani e della lotta  alle criminalità mafiose. Collabo
	ra con Il Manifesto e altre testate giornalistiche nazionali.</p><p><br><b
	r></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><br></p><p><br><
	br></p><p><br><br></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3652@lapunta.org
SUMMARY:Contro repressione e censura musicale
DTSTAMP:20260414T114930Z
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DTEND:20240406T215500Z
DESCRIPTION:Sabato 6 aprile sarà una giornata in cui terremo insieme vari a
	spetti...\n\n...la necessità del dibattito contro guerra e repressione in 
	una fase in cui lo\nStato continua ad armarsi per colpire e difendere i pr
	opri interessi sia sul\nfronte esterno che interno.\n\n...la socialità e l
	'aggregazione che mai perdono di vista la solidarietà verso\ngli artisti c
	olpiti da provvedimenti giudiziari per il contenuto dei loro testi\no per 
	il loro sostegno alle lotte del proprie dele territorio.\n\n...la solidari
	età che si muove in "andata" e "ritorno" visto che il concerto\nservirà a 
	sostenete le spese legali dei compagni e delle compagne a Firenze.\n\n\n\n
	Tra gli artisti che si esiberanno sul palco ci sarà Mauràs che così descri
	ve la\nsua esperienza e il contesto da cui proviene: "sono stato prima dif
	fidato poi\ndenunciato per aver partecipato ad un evento organizzato da As
	katasuna il 15\nottobre 2022 e come me anche altri artisti presenti. Prima
	 l’intimidazione con\nla consegna della diffida sul posto di lavoro o nell
	a propria abitazione\, poi la\ndenuncia. Il fatto si aggiunge ad altre ope
	razioni repressive: i sigilli messi a\nluoghi occupati storici torinesi qu
	ali il CSA Murazzi e\, appunto\, l’Askatasuna\ncon il sequestro delle attr
	ezzature musicali\, le continue accuse di associazione\na delinquere rivol
	te a tantissim* militanti No Tav o le pene assurde e ingiuste\nche hanno c
	olpito attivist* della mia città. Un clima surreale di repressione\nche va
	 avanti da decenni in cui la mia città diventa una vera e propria palestra
	\ndove sperimentare abusi di potere verso chi si oppone."
URL:https://lapunta.org/event/contro-repressione-e-censura-musicale
LOCATION:CPA Firenze sud - Via di Villamagna 27/a\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:guerra,smashrepression,solidarietà
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 6 aprile sarà una giornata in cui te
	rremo insieme vari aspetti... </p><p>...la necessità del dibattito contro 
	guerra e repressione in una fase in cui lo Stato continua ad armarsi per c
	olpire e difendere i propri interessi sia sul fronte esterno che interno.<
	/p><p>...la socialità e l'aggregazione che mai perdono di vista la solidar
	ietà verso gli artisti colpiti da provvedimenti giudiziari per il contenut
	o dei loro testi o per il loro sostegno alle lotte del proprie dele territ
	orio.</p><p>...la solidarietà che si muove in "andata" e "ritorno" visto c
	he il concerto servirà a sostenete le spese legali dei compagni e delle co
	mpagne a Firenze.</p><p></p><p>Tra gli artisti che si esiberanno sul palco
	 ci sarà <strong>Mauràs</strong> che così descrive la sua esperienza e il 
	contesto da cui proviene: "sono stato prima diffidato poi denunciato per a
	ver partecipato ad un evento organizzato da Askatasuna il 15 ottobre 2022 
	e come me anche altri artisti presenti. Prima l’intimidazione con la conse
	gna della diffida sul posto di lavoro o nella propria abitazione, poi la d
	enuncia. Il fatto si aggiunge ad altre operazioni repressive: i sigilli me
	ssi a luoghi occupati storici torinesi quali il CSA Murazzi e, appunto, l’
	Askatasuna con il sequestro delle attrezzature musicali, le continue accus
	e di associazione a delinquere rivolte a tantissim* militanti No Tav o le 
	pene assurde e ingiuste che hanno colpito attivist* della mia città. Un cl
	ima surreale di repressione che va avanti da decenni in cui la mia città d
	iventa una vera e propria palestra dove sperimentare abusi di potere verso
	 chi si oppone."</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3520@lapunta.org
SUMMARY:Anche a Pisa la scuola va alla guerra
DTSTAMP:20260414T114930Z
DTSTART:20240321T170000Z
DESCRIPTION:Anche a Pisa La Scuola va alla Guerra\n\nGiovedì 21 Marzo ore 1
	8 Pisa\, presso Circolo Arci Alberone\, Via Sant'Agostino\,\n199\n\nL’Osse
	rvatorio contro la militarizzazione delle scuole delle università\norganiz
	zala presentazione del libro con l'autore Antonio Mazzeo.\n\n“Un contribut
	o alle campagne nazionali che puntano al disarmo e alla\nsmilitarizzazione
	 dell’istruzione a sostegno della pace\, delle libertà di\nespressione e i
	nsegnamento\, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di\nuguaglia
	nza formale e sostanziale e di giustizia sociale.”\n\nPromuovono l'iniziat
	iva:\nOsservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle Univers
	ità\nMovimento No Base né a Coltano né altrove\nUna città in comune
URL:https://lapunta.org/event/anche-a-pisa-la-scuola-va-alla-guerra
LOCATION:Circolo ARCI Alberone - Via Sant'Agostino 199\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Movimento No Base né a Coltano né altrove,Osservatorio contro la
	 militarizzazione delle scuole e delle università,Pisa,Una città in comune
	,antimilitarismo,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Anche a Pisa La Scuola va alla Guerra</p><p
	>Giovedì 21 Marzo ore 18 Pisa, presso Circolo Arci Alberone, Via Sant'Agos
	tino, 199</p><p>L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole del
	le università organizzala presentazione del libro con l'autore Antonio Maz
	zeo.</p><p>“Un contributo alle campagne nazionali che puntano al disarmo e
	 alla smilitarizzazione dell’istruzione a sostegno della pace, delle liber
	tà di espressione e insegnamento, della scuola pubblica e dei valori fonda
	mentali di uguaglianza formale e sostanziale e di giustizia sociale.”</p><
	p>Promuovono l'iniziativa:<br>Osservatorio contro la militarizzazione dell
	e Scuole e delle Università<br>Movimento No Base né a Coltano né altrove<b
	r>Una città in comune</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3489@lapunta.org
SUMMARY:NO alla guerra
DTSTAMP:20260414T114930Z
DTSTART:20240301T170000Z
DTEND:20240301T190000Z
DESCRIPTION:Iniziativa "statica"\, organizzata dal Comitato NO guerre.
URL:https://lapunta.org/event/no-alla-guerra
LOCATION:Largo Ciro Menotti - Largo Ciro Menotti\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Pisa,comitato contro tutte le guerre,guerra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Iniziativa "statica", organizzata dal Comit
	ato NO guerre.</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3470@lapunta.org
SUMMARY:In piazza Contro tutte le guerre
DTSTAMP:20260414T114930Z
DTSTART:20240224T160000Z
DTEND:20240224T180000Z
DESCRIPTION:Sabato 24 febbraio\n\nPIAZZA GRANDE\n\nore 17\n\nScendiamo in p
	iazza contro tutte le guerre anche a Livorno il 24 febbraio\nanniversario 
	dell’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina.\n\nIn questi due ann
	i sono cresciute le tensioni militari tra gli stati mentre si\naprono nuov
	i sanguinosi gli scenari di guerra\, a cominciare da Gaza in\nPalestina. I
	n questo contesto cosa fa il governo italiano?\n\n- Lancia nuove missioni 
	di guerra spedendo due fregate nel Mar Rosso e assumendo\nla guida dell’op
	erazione Aspides targata UE.\n\n- Alimenta i sanguinosi conflitti in corso
	\, con un nuovo invio di armi\nall’Ucraina\, con la vendita di armi in tut
	to il mondo e con l’addestramento\ndelle forze speciali delle dittature mi
	litari del Sahel.\n\n- Stanzia altri miliardi per il settore militare. Aum
	enta gli effettivi delle\nforze armate di 10000 soldati e propone la costi
	tuzione di una riserva militare\nper prepararsi alla guerra in casa.\n\n- 
	Taglia i fondi all’UNRWA\, affamando insieme agli Stati Uniti i profughi\n
	palestinesi il cui sostentamento dipende esclusivamente dagli aiuti\ninter
	nazionali\n\nIl Coordinamento saluta tutte le iniziative che si muovono ne
	ll’ottica di\nfermare le guerre ad ogni costo e di tutelare i popoli vitti
	me di violenze.\nInvita a una presenza in piazza a Livorno il 24 febbraio 
	e raccoglie l’invito a\npartecipare alle iniziative del 23 febbraio sulle 
	questioni legate alla\ndrammatica situazione della Palestina e alla cresci
	ta dei conflitti.\n\nCrediamo che il nostro compito sia quello di agire co
	ncretamente per impedire al\ngoverno italiano di alimentare le guerre. Sec
	ondo i dati dell’Istituto per\nl’economia mondiale di Kiel\, aggiornati al
	 31 ottobre\, i governi italiani\navrebbero versato 11 miliardi di euro al
	l’Ucraina. L’Italia inoltre ha\ndispiegato 3.500 militari in Europa Orient
	ale\, a sostegno dei governi autoritari\nche controllano l’area.\n\nScendi
	amo in piazza sabato 24 per:\n\n- La cessazione dei finanziamenti e delle 
	forniture di armi alle parti in\nconflitto\n\n- Ritirare tutte le missioni
	 militari all’estero\, in particolare in Europa\nOrientale e nel Mar Rosso
	\,\n\n- Sostenere concretamente gli obiettori e i disertori di tutte le gu
	erre\n\nCoordinamento Antimilitarista Livornese
URL:https://lapunta.org/event/in-piazza-contro-tutte-le-guerre
LOCATION:Piazza Grande\, Livorno - Piazza Grande\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Coordinamento Antimilitarista Livornese,Livorno,Palestina,antimi
	litarismo,guerra,ucraina
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 24 febbraio</p><p>PIAZZA GRANDE</p><
	p>ore 17</p><p>Scendiamo in piazza contro tutte le guerre anche a Livorno 
	il 24 febbraio anniversario dell’aggressione della Federazione Russa all’U
	craina.</p><p>In questi due anni sono cresciute le tensioni militari tra g
	li stati mentre si aprono nuovi sanguinosi gli scenari di guerra, a cominc
	iare da Gaza in Palestina. In questo contesto cosa fa il governo italiano?
	</p><p>- Lancia nuove missioni di guerra spedendo due fregate nel Mar Ross
	o e assumendo la guida dell’operazione Aspides targata UE.</p><p>- Aliment
	a i sanguinosi conflitti in corso, con un nuovo invio di armi all’Ucraina,
	 con la vendita di armi in tutto il mondo e con l’addestramento delle forz
	e speciali delle dittature militari del Sahel.</p><p>- Stanzia altri milia
	rdi per il settore militare. Aumenta gli effettivi delle forze armate di 1
	0000 soldati e propone la costituzione di una riserva militare per prepara
	rsi alla guerra in casa.</p><p>- Taglia i fondi all’UNRWA, affamando insie
	me agli Stati Uniti i profughi palestinesi il cui sostentamento dipende es
	clusivamente dagli aiuti internazionali</p><p>Il Coordinamento saluta tutt
	e le iniziative che si muovono nell’ottica di fermare le guerre ad ogni co
	sto e di tutelare i popoli vittime di violenze. Invita a una presenza in p
	iazza a Livorno il 24 febbraio e raccoglie l’invito a partecipare alle ini
	ziative del 23 febbraio sulle questioni legate alla drammatica situazione 
	della Palestina e alla crescita dei conflitti.</p><p>Crediamo che il nostr
	o compito sia quello di agire concretamente per impedire al governo italia
	no di alimentare le guerre. Secondo i dati dell’Istituto per l’economia mo
	ndiale di Kiel, aggiornati al 31 ottobre, i governi italiani avrebbero ver
	sato 11 miliardi di euro all’Ucraina. L’Italia inoltre ha dispiegato 3.500
	 militari in Europa Orientale, a sostegno dei governi autoritari che contr
	ollano l’area.</p><p>Scendiamo in piazza sabato 24 per:</p><p>- La cessazi
	one dei finanziamenti e delle forniture di armi alle parti in conflitto</p
	><p>- Ritirare tutte le missioni militari all’estero, in particolare in Eu
	ropa Orientale e nel Mar Rosso,</p><p>- Sostenere concretamente gli obiett
	ori e i disertori di tutte le guerre</p><p>Coordinamento Antimilitarista L
	ivornese</p>
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SUMMARY:I GIOVEDI' DOPOLAVORO AL CIRCOLINO ~ "Come e perchè scioperare per 
	la Palestina?" ~ Dibattito + Cena benefit
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DESCRIPTION:𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨\nUno al mese\, flessibile co
	me i nostri contratti\n-\n𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio\nAlla vigilia della mobilit
	azione e lo sciopero generale in solidarietà con il\npopolo palestinese\, 
	WiF - Workers in Florence presenta una serata di confronto\,\ndi rilancio 
	e di sostegno allo sciopero!\n\n- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞
	𝙣𝙖?\nCi vediamo alle 19.00 e ne parliamo insieme a\nGiovani Palestinesi d'
	Italia & i Sanitari per Gaza\nDalle 20.30 cena benefit e birrette al Circo
	lino\n\n-\n\nWorkers In Florence torna alla Casa del Popolo di San Niccolo
	 per l'appuntamento\nmensile del "Giovedì al Circolino"\, momento libero d
	alle ansie e le grinfie dal\nlavoro\, di socialità e aggregazione a prezzi
	 popolari.\n\nUn giovedì a mese\, atipico\, flessibile e precario come i n
	ostri contratti\, ma\ncon alcuni punti fermi: ci troviamo all'unico circol
	ino nel centro di Firenze\,\nvogliamo sconfiggere solitudine e rassegnazio
	ne\, seminare legami e lotte nelle\nviscere della città-vetrina!\n\n-\n\nT
	ESTO COMPLETO - clicca qui!\n[https://www.facebook.com/permalink.php?story
	_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S19xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuP
	Mml&id=100090021005955]\n\nEVENTO FACEBOOK - clicca qui! [https://fb.me/e/
	1COcxu1tD]
URL:https://lapunta.org/event/i-giovedi-dopolavoro-al-circolino-~-come-e-pe
	rche-scioperare-per-la-palestina-~-dibattito-cena-benefit
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 <br>Uno 
	al mese, flessibile come i nostri contratti<br>-<br> 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio<
	br>Alla vigilia della mobilitazione e lo sciopero generale in solidarietà 
	con il popolo palestinese, WiF - Workers in Florence presenta una serata d
	i confronto, di rilancio e di sostegno allo sciopero!</p><p>- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝
	𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖?<br>Ci vediamo alle 19.00 e ne parliamo ins
	ieme a<br>Giovani Palestinesi d'Italia &amp; i Sanitari per Gaza <br>Dalle
	 20.30 cena benefit e birrette al Circolino</p><p>-</p><p>Workers In Flore
	nce torna alla Casa del Popolo di San Niccolo per l'appuntamento mensile d
	el "Giovedì al Circolino", momento libero dalle ansie e le grinfie dal lav
	oro, di socialità e aggregazione a prezzi popolari.</p><p>Un giovedì a mes
	e, atipico, flessibile e precario come i nostri contratti, ma con alcuni p
	unti fermi: ci troviamo all'unico circolino nel centro di Firenze, vogliam
	o sconfiggere solitudine e rassegnazione, seminare legami e lotte nelle vi
	scere della città-vetrina!</p><p>-</p><p>TESTO COMPLETO - <a href="https:/
	/www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S1
	9xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuPMml&amp;id=100090021005955" target="_
	blank">clicca qui!</a></p><p>EVENTO FACEBOOK - <a href="https://fb.me/e/1C
	Ocxu1tD" target="_blank">clicca qui!</a></p>
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SUMMARY:Governo di Guerra 
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DESCRIPTION:Continuità dei governi tra repressione\, militarismo e pacifica
	zione sociale.\nSerata di dibattito e socialità. Interverranno Enrico Moro
	ni (Unione Sindacale\nItaliana - CIT\, Milano)\, Giuseppe Saraceno (Osserv
	atorio contro la\nmilitarizzazione delle scuole)\, Nedo Catinelli (Federaz
	ione Anarchica\nElbano-Maremmana - Piombino). A seguire apericena e musica
	.\n\nCircolo Anarchico Vicolo del Tidi - Pisa
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Continuità dei governi tra repressione, mil
	itarismo e pacificazione sociale. Serata di dibattito e socialità. Interve
	rranno Enrico Moroni (Unione Sindacale Italiana - CIT, Milano), Giuseppe S
	araceno (Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole), Nedo Catin
	elli (Federazione Anarchica Elbano-Maremmana - Piombino). A seguire aperic
	ena e musica. </p><p>Circolo Anarchico Vicolo del Tidi - Pisa</p>
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SUMMARY:La Guerra in Ucraina e l’Internazionalismo proletario
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DESCRIPTION:Presentazione del libro e incontro con il curatore Pietro Basso
	. A cura di\nCentro Studi politico sociale Archvio storico "il sessantotto
	" e Circolo "Il\nCampino"
URL:https://lapunta.org/event/la-guerra-in-ucraina-e-linternazionalismo-pro
	letario
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Presentazione del libro e incontro con il c
	uratore Pietro Basso. A cura di Centro Studi politico sociale Archvio stor
	ico "il sessantotto" e Circolo "Il Campino"</p>
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SUMMARY:Presentazione "Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerini e i lupi ne
	ri"
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DESCRIPTION:Sabato 23 Aprile\n\nh 18 . 00 – presentazione della pubblicazio
	ne “Avanti siam ribelli. Lanciotto\nBallerini e i Lupi Neri. Monte Morello
	 1943-’44\n\n«Ribelli. Eravamo dei ribelli all’oppressione materiale e mor
	ale perpetrata dai\nfascisti e dai tedeschi nei confronti di uomini che vo
	levano\, invece\, essere\nliberi»\nAll’ alba del 3 gennaio 1944\, sul Mont
	e Maggiore\, avveniva il primo vero\ncombattimento della Resistenza fioren
	tina\, tra una banda armata di partigiani\nalla macchia e reparti militari
	 della Repubblica Sociale Italiana affiancati da\ncarabinieri\, con numero
	si morti e feriti da entrambe le parti.\nLa banda era quella dei Lupi Neri
	 comandata da Lanciotto Ballerini …\n\nA Seguire – Inaugurazione mostra fo
	tografica sui partigiani a Monte Morello\n\nh 20.30 Apericena resistente\n
	\nA seguire – Exchange Jam – Open Cypher
URL:https://lapunta.org/event/presentazione-avanti-siam-ribelli-lanciotto-b
	allerini-e-i-lupi-neri
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CATEGORIES:antifascismo,apericena,ballerini,guerra,lanciotto,morello,nextem
	erson,partigiani,resistenza
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Sabato 23 Aprile</p><p><strong>h 18 . 00 – 
	presentazione della pubblicazione “Avanti siam ribelli. Lanciotto Ballerin
	i e i Lupi Neri. Monte Morello 1943-’44</strong></p><p>«Ribelli. Eravamo d
	ei ribelli all’oppressione materiale e morale perpetrata dai fascisti e da
	i tedeschi nei confronti di uomini che volevano, invece, essere liberi»<br
	>All’ alba del 3 gennaio 1944, sul Monte Maggiore, avveniva il primo vero 
	combattimento della Resistenza fiorentina, tra una banda armata di partigi
	ani alla macchia e reparti militari della Repubblica Sociale Italiana affi
	ancati da carabinieri, con numerosi morti e feriti da entrambe le parti.<b
	r>La banda era quella dei Lupi Neri comandata da Lanciotto Ballerini …</p>
	<p><strong>A Seguire – Inaugurazione mostra fotografica sui partigiani a M
	onte Morello</strong></p><p><strong>h 20.30 Apericena resistente</strong><
	/p><p><strong>A seguire – Exchange Jam – Open Cypher</strong></p>
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SUMMARY:No alla guerra in Ucraina
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DESCRIPTION:Sabato 26 ore 10.00 12.00 ponte santa trinita\nComitato Fiorent
	ino Fermiamo la Guerra\n\nI potenti e le lobbies delle armi spingono ai co
	nflitti armati sulla pelle dei\npopoli. FIRENZE DICE NO ALLA GUERRA IN UCR
	AINA
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	ta <br>Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra <br><br>I potenti e le lobbi
	es delle armi spingono ai conflitti armati sulla pelle dei popoli. FIRENZE
	 DICE NO ALLA GUERRA IN UCRAINA</p>
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