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SUMMARY:Non c'è Pace senza Liberazione_presidio antifà per l'81esimo annive
	rsario della Liberazione di Prato e Flash mob per la Palestina
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DESCRIPTION:DESCRIZIONE (segue comunicato)\n\n * 📌 dalle 18.00 alle 24: pre
	sidio antifà per celebrare l'81esimo anniversario\n   della Liberazione di
	 Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su\n   Memoria\, Resistenz
	a palestinese e curda\, ambiente\, diritti dell3 lavorator3\,\n   lotta tr
	ansfemminista\, diritti delle persone private della libertà nelle\n   carc
	eri e nei cpr\, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi\n   ar
	tistici e musicali\n\n * 📌 alle 19.00: flash mob per la Palestina promosso
	 da Comitato 25 aprile e\n   Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà intervento dei 
	Giovani Palestinesi. Partecipa\n   al flash mob\, porta il tuo corpo\, la 
	tua rabbia\, la bandiera delle Palestina\n   se ce l'hai e vestiti di nero
	\n\n * 📌 durante la durata del presidio sono previste queste attività: lab
	oratorio\n   di perline antifà\, laboratorio knit resistente (lavoro a mag
	lia)\, stencil\,\n   gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che l
	a piazza è chiusa al\n   traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente
	) 🧶🎨🖌️\n\n * 📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un\n   telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù\n   \n   
	\n   \n   \n   \n   COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA\n   \n   Non c’è pi
	ù tempo.\n   Sono passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fa
	scismo eppure\n   c’è ancora da resistere.\n   Oppure abbiamo smesso di fa
	rlo troppo presto e abbiamo accettato\, ci siamo\n   distratt3\, abbiamo d
	imenticato.\n   E ora non c’è più tempo.\n   Suona l’allarme della terra c
	he collassa\n   suona quello delle bombe\n   suona quello dei diritti soci
	ali che si sgretolano ogni giorno.\n   Davvero non c’è più tempo.\n   E’ p
	er questo che ti chiediamo di scendere in piazza.\n   Per attraversare e p
	residiare gli spazi di antifascismo e per non cedere\n   spazio al revisio
	nismo di gruppi neofascisti come Etruria 14.\n   Per onorare la Memoria di
	 chi ha dato la vita affinché fossimo liber3 dal\n   regime fascista.\n   
	Ogni giorno ci chiediamo se un domani migliore sia davvero possibile\, se\
	n   abbiamo davvero la forza di scriverlo\, se abbiamo la capacità di esse
	re\n   moltitudine di voci contro il racconto unico.\n   E ci diciamo che\
	, effettivamente\, non c’è più tempo e abbiamo almeno il\n   dovere e il p
	rivilegio di provarci.\n   La Liberazione o sarà per tutt3 o non sarà\, pe
	r questo motivo per noi\n   antifascismo è lotta contro il capitale e il c
	olonialismo\, è costruzione\n   della Pace e demilitarizzazione dei territ
	ori\, è cura dell’ambiente\,\n   autodeterminazione delle soggettività e d
	ei popoli\, cura dei diritti della\n   comunità queer\, di chi studia\, di
	 chi lavora\, è tutela dei beni comuni e\n   dello stato sociale\, è il di
	ritto di esprimere dissenso\, di manifestare\, di\n   scioperare.\n   Ma s
	opra ogni cosa non possiamo parlare di Liberazione senza pensare in ogni\n
	   luogo\, in ogni momento a quella che desideriamo per il popolo palestin
	ese.\n   La Memoria rischia pericolosamente di svuotarsi se non è strument
	o per\n   leggere ciò che accade oggi\, per imparare a dissentire\, a part
	eggiare\, a non\n   essere indifferent3.\n   Il tempo è quasi esaurito.\n 
	  A Gaza sono già morte più di cinquantamila persone.\n   Persone come noi
	\, come te.\n   Con degli affetti\, delle abitudini\, dei desideri.\n   Pe
	rsone inermi ammazzate dal colonialismo fascista\, dall’indifferenza\,\n  
	 dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome del capitale.\n   I
	l 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli scioperi del ‘44\,
	\n   ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato Prato.\n   M
	a qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi continua ad
	\n   esserci oppressione?\n   Come possiamo stare in piazza a parlare di R
	esistenza se intorno a noi le\n   persone continuano a patire fame\, tortu
	ra\, deportazione e morte?\n   \n   Abbiamo bisogno di te\, di noi.\n   Fa
	cciamoci corpo comune\, convergiamo contro il fascismo di questo governo\,
	\n   contro l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.\n   Disertia
	mo la guerra\, siamo corpo solidale con i popoli assediati\, siamo\n   ant
	ifascist3 e antisionist3.\n   Combattiamo il capitale\, l’economia della g
	uerra\, il sistema che ci vuole\n   sol3 per costruire un domani di Pace\,
	 solidarietà e mutualismo.\n   \n   Per questo ti aspettiamo in piazza del
	le Carceri domenica 7 settembre a\n   partire dalle ore 18 in poi.\n   Si 
	alterneranno interventi\, contributi artistici e musicali e ci sarà un\n  
	 flash mob in solidarietà al popolo palestinese alle ore 19.00 insieme all
	e\n   Donne in nero Prato.\n   E’ previsto anche uno spazio prole per l3 b
	ambin3.\n   \n   Non c’è Pace senza Liberazione: exist\, resist\, return\n
	   \n   \n   \n   \n   \n   \n\n
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	-per-l81esimo-anniversario-della-liberazione-di-prato-e-flash-mob-per-la-p
	alestina
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	nialismo,antifascismo,antimilitarismo,antirazzismo,lavoro,memoria,transfem
	minismo,workshop
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>DESCRIZIONE (segue comunicato)</p><ul><li><
	p>📌 dalle 18.00 alle 24: presidio antifà per celebrare l'81esimo anniversa
	rio della Liberazione di Prato dal nazi-fascismo 🚩Ci saranno interventi su
	 Memoria, Resistenza palestinese e curda, ambiente, diritti dell3 lavorato
	r3, lotta transfemminista, diritti delle persone private della libertà nel
	le carceri e nei cpr, lotta contro la militarizzazione oltre a contributi 
	artistici e musicali</p></li><li><p>📌 alle 19.00: flash mob per la Palesti
	na promosso da Comitato 25 aprile e Donne in Nero Prato 🍉 Seguirà interven
	to dei Giovani Palestinesi. Partecipa al flash mob, porta il tuo corpo, la
	 tua rabbia, la bandiera delle Palestina se ce l'hai e vestiti di nero </p
	></li><li><p>📌 durante la durata del presidio sono previste queste attivit
	à: laboratorio di perline antifà, laboratorio knit resistente (lavoro a ma
	glia), stencil, gessi e disegni per lo spazio prole (Ricordiamo che la pia
	zza è chiusa al traffico e l3 bambin3 possono giocare liberamente) 🧶🎨🖌️</p>
	</li><li><p>📌 Porta uno strumento se ti va di condividere un po' di musica
	🥁🪇🪕 e un telo/cuscino per stare comoda durante il presidio ù</p><p></p><p>
	</p><p>COMUNICATO DI CHIAMATA ALLA PIAZZA</p><p>Non c’è più tempo.<br>Sono
	 passati più di ottant’anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo eppure c’è
	 ancora da resistere.<br>Oppure abbiamo smesso di farlo troppo presto e ab
	biamo accettato, ci siamo distratt3, abbiamo dimenticato.<br>E ora non c’è
	 più tempo.<br>Suona l’allarme della terra che collassa<br>suona quello de
	lle bombe<br>suona quello dei diritti sociali che si sgretolano ogni giorn
	o.<br>Davvero non c’è più tempo.<br>E’ per questo che ti chiediamo di scen
	dere in piazza.<br>Per attraversare e presidiare gli spazi di antifascismo
	 e per non cedere spazio al revisionismo di gruppi neofascisti come Etruri
	a 14.<br>Per onorare la Memoria di chi ha dato la vita affinché fossimo li
	ber3 dal regime fascista.<br>Ogni giorno ci chiediamo se un domani miglior
	e sia davvero possibile, se abbiamo davvero la forza di scriverlo, se abbi
	amo la capacità di essere moltitudine di voci contro il racconto unico.<br
	>E ci diciamo che, effettivamente, non c’è più tempo e abbiamo almeno il d
	overe e il privilegio di provarci.<br>La Liberazione o sarà per tutt3 o no
	n sarà, per questo motivo per noi antifascismo è lotta contro il capitale 
	e il colonialismo, è costruzione della Pace e demilitarizzazione dei terri
	tori, è cura dell’ambiente, autodeterminazione delle soggettività e dei po
	poli, cura dei diritti della comunità queer, di chi studia, di chi lavora,
	 è tutela dei beni comuni e dello stato sociale, è il diritto di esprimere
	 dissenso, di manifestare, di scioperare.<br>Ma sopra ogni cosa non possia
	mo parlare di Liberazione senza pensare in ogni luogo, in ogni momento a q
	uella che desideriamo per il popolo palestinese.<br>La Memoria rischia per
	icolosamente di svuotarsi se non è strumento per leggere ciò che accade og
	gi, per imparare a dissentire, a parteggiare, a non essere indifferent3.<b
	r>Il tempo è quasi esaurito.<br>A Gaza sono già morte più di cinquantamila
	 persone.<br>Persone come noi, come te.<br>Con degli affetti, delle abitud
	ini, dei desideri.<br>Persone inermi ammazzate dal colonialismo fascista, 
	dall’indifferenza, dall’economia della guerra che schiaccia vite in nome d
	el capitale.<br>Il 7 settembre ricorderemo le persone deportate dopo gli s
	cioperi del ‘44, ricorderemo le gesta dell3 partigian3 che hanno liberato 
	Prato.<br>Ma qual è il senso di celebrare la Liberazione se intorno a noi 
	continua ad esserci oppressione?<br>Come possiamo stare in piazza a parlar
	e di Resistenza se intorno a noi le persone continuano a patire fame, tort
	ura, deportazione e morte?</p><p>Abbiamo bisogno di te, di noi.<br>Facciam
	oci corpo comune, convergiamo contro il fascismo di questo governo, contro
	 l’oppressione che attraversa l’Europa e il mondo.<br>Disertiamo la guerra
	, siamo corpo solidale con i popoli assediati, siamo antifascist3 e antisi
	onist3.<br>Combattiamo il capitale, l’economia della guerra, il sistema ch
	e ci vuole sol3 per costruire un domani di Pace, solidarietà e mutualismo.
	</p><p>Per questo ti aspettiamo in piazza delle Carceri domenica 7 settemb
	re a partire dalle ore 18 in poi.<br>Si alterneranno interventi, contribut
	i artistici e musicali e ci sarà un flash mob in solidarietà al popolo pal
	estinese alle ore 19.00 insieme alle Donne in nero Prato.<br>E’ previsto a
	nche uno spazio prole per l3 bambin3.</p><p>Non c’è Pace senza Liberazione
	: exist, resist, return</p><p></p><p></p><p></p></li></ul><p></p>
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SUMMARY:1 Maggio corteo a Empoli nobdl sicurezza
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DESCRIPTION:Comunicato stampa\n\n🚩 #Empoli #1Maggio corteo in piazza\n\nSpe
	zzone del Csa Intifada e Cobas.\n\nFermiamo la deriva fascista\n\nNo al dl
	 repressione\n\n31 maggio tutt3 a #Roma!\n\n🇵🇸 #FreePalestine Stop al genoc
	idio 🇵🇸\n\n\n\nIl #PrimoMaggio saremo al corteo empolese con uno spezzone c
	ontro il Decreto\nlegge Sicurezza del governo Meloni e per la fine del gen
	ocidio a #Gaza.\n\nAbbiamo contrastato da subito\, nei contenuti\, l'allor
	a Disegno Di Legge 1236 che\ndal 4 aprile introduce 14 nuovi reati e 9 agg
	ravanti\, adesso ne contestiamo\nanche il metodo intrapreso per trasformar
	lo in legge. Con modifiche che non ne\ncambiano la struttura repressiva or
	iginaria\, il Disegno di Legge\, è stato\nconvertito in Decreto Legge senz
	a le straordinarie urgenze e necessità richieste\ndalla Costituzione. Ciò 
	rappresenta un golpe burocratico che umilia il\nParlamento negando ogni re
	sidua possibilità di dibattito democratico ed a cui\nintendiamo opporci co
	n forza\, saremo ed invitiamo a partecipare alla\nmanifestazione nazionale
	 della Rete Nazionale No DDL Sicurezza - A Pieno Regime\ngià convocata per
	 il 31 maggioe a Roma. Ricordiamo che nel merito dell’ormai\nDecreto Legge
	 è evidente si voglia colpire il dissenso\, siamo di fronte ad una\nstrett
	a autoritaria senza precedenti contro chi protesta per i cambiamenti\nclim
	atici\, chi lotta per i diritti e la sicurezza nei luoghi di lavoro\, chi\
	ncontro le condizioni carcerarie e contro chi libera spazi dalla speculazi
	one\nrendendoli liberi per dare una casa a chi non l'ha. Eppure stiamo viv
	endo una\nfase storica dove protestare non è solo un diritto ma anche un d
	overe\, disastri\nambientali causati dal perseverare predatorio dell’ uomo
	 sulla natura\, guerre e\ngenocidi in atto\, riarmo a scapito di salute ed
	 istruzione\, stillicidio\nquotidiano di femminicidi e morti sul lavoro.\n
	\nDa gennaio 2025 è in vigore il DDL “Dispositivo in materia di lavoro” (C
	ollegato\nLavoro)\, spallata definitiva alle residue tutele da parte dell’
	 attuale governo.\nSono decenni che in questo paese stiamo assistendo ad u
	na progressiva\ndemolizione dei diritti\, delle tutele e del salario.\n\nD
	al pacchetto Treu alla legge Biagi\, dalla legge 183 del 2010 al Jobs Act\
	, nel\nnuovo decreto non si affrontano problemi come lavoro povero\, sicur
	ezza\, parità\ndi genere\, salari bassi (i più bassi del G20). Anzi\, sarà
	 più facile licenziare\ne applicare maggiore precarizzazione dove già l’ 8
	0% dei nuovi contratti sono a\ntermine.\n\nPer una inversione di tendenza 
	in questo senso invitiamo a votare 5 SI ai\nreferendum\n\ndell’8 e 9 giugn
	o!\n\n🇵🇸 Infine Stop al genocidio a #Gaza\, i piani deliranti del president
	e\namericano ed il ricatto attuato dal governo Israeliano che impedisce l’
	 entrata\ndi aiuti nella striscia rende chiaro il disegno originario\, il 
	genocidio del\npopolo palestinese a Gaza.\n\nIn sostegno alla popolazione 
	il CSA Intifada insieme a Gaza Calling organizza\nuna raccolta fondi con u
	na 12 ore in musica per sabato 10 maggio. 🇵🇸\n\n🚩 #1Maggio unisciti allo sp
	ezzone Cobas e CSA Intifada nel corteo empolese\,\nappuntamento ore 9\,30 
	Piazza Don Minzoni e chiusura in Piazza Farinata degli\nuberti Ore 13 pran
	zo sociale al CSA Intifada\, Via XXV Aprile\, 1 Ponte a Elsa con\nla consu
	eta baccellata.\n\n🚩No al Decreto Legge Sicurezza del governo #Meloni\, sa
	bato 31 maggio tutte/i a\n#Roma! @rete_noddlsicurezza\n\n🇵🇸 Stop immediato 
	al genocidio a Gaza\, sabato 10 maggio vieni alla 12 ore al\nCSA Intifada!
	\n\n8 e 9 giugno vota 5 SI ai Referendum!\n\nGoverno fascista per te non c
	'è domani ora e sempre PARTIGIANI!! ✊🚩🇵🇸\n\n\n\nCSA INTIFADA/COMUNITA’ IN R
	ESISTENZA EMPOLI
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LOCATION:Empoli - Piazza Don Minzoni Stazione
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	ntifascismo,corteo,dl sicurezza,lavoro
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Comunicato stampa</p><p>🚩 #Empoli #1Maggio 
	corteo in piazza</p><p>Spezzone del Csa Intifada e Cobas.</p><p>Fermiamo l
	a deriva fascista </p><p>No al dl repressione</p><p>31 maggio tutt3 a #Rom
	a!</p><p>🇵🇸 #FreePalestine Stop al genocidio 🇵🇸</p><p> </p><p>Il #PrimoMaggi
	o saremo al corteo empolese con uno spezzone contro il Decreto legge Sicur
	ezza del governo Meloni e per la fine del genocidio a #Gaza.</p><p>Abbiamo
	 contrastato da subito, nei contenuti, l'allora Disegno Di Legge 1236 che 
	dal 4 aprile introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti, adesso ne contestiam
	o anche il metodo intrapreso per trasformarlo in legge. Con modifiche che 
	non ne cambiano la struttura repressiva originaria, il Disegno di Legge, è
	 stato convertito in Decreto Legge senza le straordinarie urgenze e necess
	ità richieste dalla Costituzione. Ciò rappresenta un golpe burocratico che
	 umilia il Parlamento negando ogni residua possibilità di dibattito democr
	atico ed a cui intendiamo opporci con forza, saremo ed invitiamo a parteci
	pare alla manifestazione nazionale della Rete Nazionale No DDL Sicurezza -
	 A Pieno Regime già convocata per il 31 maggioe a Roma. Ricordiamo che nel
	 merito dell’ormai Decreto Legge è evidente si voglia colpire il dissenso,
	 siamo di fronte ad una stretta autoritaria senza precedenti contro chi pr
	otesta per i cambiamenti climatici, chi lotta per i diritti e la sicurezza
	 nei luoghi di lavoro, chi contro le condizioni carcerarie e contro chi li
	bera spazi dalla speculazione rendendoli liberi per dare una casa a chi no
	n l'ha. Eppure stiamo vivendo una fase storica dove protestare non è solo 
	un diritto ma anche un dovere, disastri ambientali causati dal perseverare
	 predatorio dell’ uomo sulla natura, guerre e genocidi in atto, riarmo a s
	capito di salute ed istruzione, stillicidio quotidiano di femminicidi e mo
	rti sul lavoro.</p><p>Da gennaio 2025 è in vigore il DDL “Dispositivo in m
	ateria di lavoro” (Collegato Lavoro), spallata definitiva alle residue tut
	ele da parte dell’ attuale governo. Sono decenni che in questo paese stiam
	o assistendo ad una progressiva demolizione dei diritti, delle tutele e de
	l salario. </p><p>Dal pacchetto Treu alla legge Biagi, dalla legge 183 del
	 2010 al Jobs Act, nel nuovo decreto non si affrontano problemi come lavor
	o povero, sicurezza, parità di genere, salari bassi (i più bassi del G20).
	 Anzi, sarà più facile licenziare e applicare maggiore precarizzazione dov
	e già l’ 80% dei nuovi contratti sono a termine.</p><p>Per una inversione 
	di tendenza in questo senso invitiamo a votare 5 SI ai referendum </p><p>d
	ell’8 e 9 giugno!</p><p>🇵🇸 Infine Stop al genocidio a #Gaza, i piani delira
	nti del presidente americano ed il ricatto attuato dal governo Israeliano 
	che impedisce l’ entrata di aiuti nella striscia rende chiaro il disegno o
	riginario, il genocidio del popolo palestinese a Gaza.</p><p> In sostegno 
	alla popolazione il CSA Intifada insieme a Gaza Calling organizza una racc
	olta fondi con una 12 ore in musica per sabato 10 maggio. 🇵🇸</p><p>🚩 #1Magg
	io unisciti allo spezzone Cobas e CSA Intifada nel corteo empolese, appunt
	amento ore 9,30 Piazza Don Minzoni e chiusura in Piazza Farinata degli ube
	rti Ore 13 pranzo sociale al CSA Intifada, Via XXV Aprile, 1 Ponte a Elsa 
	con la consueta baccellata.</p><p>🚩No al Decreto Legge Sicurezza del gover
	no #Meloni, sabato 31 maggio tutte/i a #Roma! @rete_noddlsicurezza</p><p>🇵🇸
	 Stop immediato al genocidio a Gaza, sabato 10 maggio vieni alla 12 ore al
	 CSA Intifada!</p><p>8 e 9 giugno vota 5 SI ai Referendum!</p><p>Governo f
	ascista per te non c'è domani ora e sempre PARTIGIANI!! ✊🚩🇵🇸</p><p> </p><p>
	CSA INTIFADA/COMUNITA’ IN RESISTENZA EMPOLI</p>
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SUMMARY:IL SINDACATO SIAMO NOI\, presentazione del nuovo numero (n.26) dell
	a rivista JACOBIN Italia
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DTEND:20250323T213000Z
DESCRIPTION:Com’è possibile che in un paese con alti tassi di sindacalizzaz
	ione i salari\nsiano al palo da trent’anni? \n\nCome si organizza l’attual
	e variegata composizione di classe dopo anni di\narretramenti e di offensi
	va ideologica sulla presunta comunanza di interessi tra\nimprenditori e la
	voratori? \n\nIl numero 26 di Jacobin Italia si interroga sul ruolo del si
	ndacato. Circolerà\ncon quattro diverse versioni della copertina\, tutte d
	isegnate da Marco Cazzato. \n\nUna moltiplicazione di immagini che rappres
	enta l’odierna scomposizione del\nlavoro\, il necessario protagonismo dei 
	singoli soggetti e la loro possibile\nricomposizione.\n\n\nDOMENICA 23 MAR
	ZO \n\ndalle ore 17.30\n\npresentazione dell'ultimo numero (n.26) della ri
	vista JACOBIN Italia\n[https://jacobinitalia.it/] \n\n\nIL SINDACATO SIAMO
	 NOI.\n\n con gli interventi di\n\nSimona Baldanzi - scrittrice Working Cl
	ass e componente del Consiglio\nredazionale di Jacobin Italia\;\n\nreferen
	ti del Collettivo di Fabbrica ex-GKN e di SUDD Cobas\;\n\nmodera Valentina
	 Baronti - giornalista.\n\n Circolo ARCI 'Fra Lavoratori di Porta a Prato'
	\n[https://www.arciportalprato.it/]\n\nvia delle Porte Nuove 33\, FIRENZE\
	n\nINGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti\n\nCopie della rivista dispon
	ibili all'acquisto sul posto.\n\nA seguire apericena popolare \n\n(si racc
	omanda prenotazione)\n\nEvento in avvicinamento della terza edizione del F
	estival di Letteratura Working\nClass [https://insorgiamo.org/festival-di-
	letteratura-working-class-2025/]\n\n gruppoletturajacobinpiana@gmail.com [
	gruppoletturajacobinpiana@gmail.com]\n\n...\n\n\nJACOBIN Italia [https://j
	acobinitalia.it/] è una  rivista trimestrale senza\npadroni\, nata sulla s
	cia dell'esperienza americana con una prospettiva\nsocialista e anticapita
	lista su politica\, economia e cultura\, uno stile radicale\ne plurale\, p
	ubblicata da un editore indipendente come Alegre.\n\nDalla Scuola Jacobina
	 di settembre scorso è nata l'idea di alcunə partecipanti\ndella Piana Tos
	cana fra Firenze e Prato di un gruppo di lettura Jacobino\, per\naffrontar
	e le avversità di un sistema speculativo e predatorio\, approfondendo\ncon
	oscenze e dialogo.\n\nIn uno stato di policrisi\, fra ecocidio e genocidio
	\, l'intento è di costruire\nuna comunità jacobina di pensiero critico e s
	cambio reciproco come contesto di\nrielaborazione inclusiva\; un modo di c
	ondividere riflessioni con discussioni\ncircolari fra partecipanti\, trova
	ndo nella rivista e nella sua produzione\nintellettuale un riferimento per
	 confronti e scambio di saperi in modo\norizzontale.
URL:https://lapunta.org/event/il-sindacato-siamo-noi-presentazione-del-nuov
	o-numero-n26-della-rivista-jacobin-italia
LOCATION:Circolo Arci fra i Lavoratori di Porta al Prato - Via delle Porte 
	Nuove\, 33\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Arci Firenze,Firenze,Jacobin,Prato,collettivo di fabbrica,gruppo
	 lettura,lavoro,sindacato
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Com’è possibile che in un paese con alti ta
	ssi di sindacalizzazione i salari siano al palo da trent’anni?&nbsp;</p><p
	>Come si organizza l’attuale variegata composizione di classe dopo anni di
	 arretramenti e di offensiva ideologica sulla presunta comunanza di intere
	ssi tra imprenditori e lavoratori?&nbsp;</p><p>Il numero 26 di Jacobin Ita
	lia si interroga sul ruolo del sindacato. Circolerà con quattro diverse ve
	rsioni della copertina, tutte disegnate da Marco Cazzato.&nbsp;</p><p>Una 
	moltiplicazione di immagini che rappresenta l’odierna scomposizione del la
	voro, il necessario protagonismo dei singoli soggetti e la loro possibile 
	ricomposizione.</p><h3><strong>DOMENICA 23 marzo&nbsp;</strong></h3><p><st
	rong>dalle ore 17.30</strong></p><p><strong>presentazione dell'ultimo nume
	ro (n.26) della rivista&nbsp;</strong><a target="_blank" href="https://jac
	obinitalia.it/"><strong>JACOBIN Italia</strong></a><strong>&nbsp;</strong>
	</p><h2><strong>IL SINDACATO SIAMO NOI.</strong></h2><p>&nbsp;con gli inte
	rventi di</p><p><strong>Simona Baldanzi</strong> - scrittrice Working Clas
	s e componente del Consiglio redazionale di Jacobin Italia;</p><p>referent
	i del <strong>Collettivo di Fabbrica ex-GKN</strong> e di <strong>SUDD Cob
	as</strong>;</p><p>modera <strong>Valentina Baronti </strong>- giornalista
	.</p><p>&nbsp;<a target="_blank" href="https://www.arciportalprato.it/">Ci
	rcolo ARCI 'Fra Lavoratori di Porta a Prato'</a></p><p>via delle Porte Nuo
	ve 33, FIRENZE</p><p>INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti</p><p>Copie
	 della rivista disponibili all'acquisto sul posto.</p><p>A seguire <strong
	>apericena popolare</strong>&nbsp;</p><p>(si raccomanda prenotazione)</p><
	p>Evento in avvicinamento della terza edizione del <a target="_blank" href
	="https://insorgiamo.org/festival-di-letteratura-working-class-2025/">Fest
	ival di Letteratura Working Class</a></p><p>&nbsp;<a target="_blank" href=
	"mailto:gruppoletturajacobinpiana@gmail.com">gruppoletturajacobinpiana@gma
	il.com</a></p><p><em>...<br></em></p><p><a target="_blank" href="https://j
	acobinitalia.it/">JACOBIN Italia</a>&nbsp;è una&nbsp; rivista trimestrale 
	senza padroni, nata sulla scia dell'esperienza americana con una prospetti
	va socialista e anticapitalista su politica, economia e cultura, uno stile
	 radicale e plurale, pubblicata da un editore indipendente come Alegre.</p
	><p>Dalla Scuola Jacobina di settembre scorso è nata l'idea di alcunə part
	ecipanti della Piana Toscana fra Firenze e Prato di un gruppo di lettura J
	acobino, per affrontare le avversità di un sistema speculativo e predatori
	o, approfondendo conoscenze e dialogo.</p><p>In uno stato di policrisi, fr
	a ecocidio e genocidio, l'intento è di costruire una comunità jacobina di 
	pensiero critico e scambio reciproco come contesto di rielaborazione inclu
	siva; un modo di condividere riflessioni con discussioni circolari fra par
	tecipanti, trovando nella rivista e nella sua produzione intellettuale un 
	riferimento per confronti e scambio di saperi in modo orizzontale.</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:4480@lapunta.org
SUMMARY:La Fabbrica dei Sogni _ reading musicale del romanzo sulla vertenza
	 del Collettivo di Fabbrica
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DTSTART:20250117T200000Z
DTEND:20250117T213000Z
DESCRIPTION:LA FABBRICA DEI SOGNI\n\n -romanzo di Valentina Baronti edito d
	a Alegre\n[https://edizionialegre.it/product/la-fabbrica-dei-sogni/]e ispi
	rato dalla\nvertenza del Collettivo di Fabbrica exGKN  - trova altri presi
	di nell'anno nuovo\ne \n\nVENERDÌ  gennaio \n\narriva \n\n\n ALLE ORE 21.0
	0 ALLA CASA DEL POPOLO DI VAIANO \n\n(via G. Braga 183)\n\ncon il reading 
	musicale di Altroteatro - Associazione culturale.\n\n \n\nLa presentazione
	 del libro a cura dell'autrice sarà introdotta dalla lettura di\nbrani del
	 libro\, accompagnati da canzoni operaie.\n\nINGRESSO LIBERO fino ad esaur
	imento posti.\n\n all'evento \n\nhttps://facebook.com/events/s/la-fabbrica
	-dei-sogni-reading-/1760497071400248/\n[https://facebook.com/events/s/la-f
	abbrica-dei-sogni-reading-/1760497071400248/]\n\n Il romanzo racconta la v
	icenda della GKN\, fabbrica dell’automotive\ndell’hinterland fiorentino\, 
	che il 9 luglio 2021 avvia la procedura di\nlicenziamento per tutti i 422 
	lavoratori dello stabilimento\, dalla prospettiva\ndella protagonista\, Ag
	ata e del suo percorso di crescita collettivo ma anche\npersonale\, attrav
	erso la storia working class della sua famiglia e il rapporto\ncon un oper
	aio\, Lorenzo\, grazie al quale riflette sugli aspetti più intimi del\nsuo
	 carattere.\n\n L’Associazione culturale Altroteatro è nata a Firenze nel 
	1999. Già dal nome si\nrichiama esplicitamente all’urgenza di “un altro mo
	ndo possibile” e opera come\nrealtà teatrale di base. All’attivo una lunga
	 serie di esibizioni\, anche\nnell’ambito del teatro-educazione\, svolta s
	empre in alterità rispetto alle\nfilodrammatiche e alle compagnie professi
	onistiche\, con piena autonomia\nartistica soprattutto con progetti di imp
	egno civile\, con particolare attenzione\nper tematiche sociali e di gener
	e\, legate alla condizione femminile nell’arte e\nnella letteratura contem
	poranea.\n\nVenerdì 17 gennaio\, ore 21.00 a Vaiano\, vi aspettiamo.\n\n#i
	nsorgiamo!
URL:https://lapunta.org/event/la-fabbrica-dei-sogni-_-reading-musicale-del-
	romanzo-sulla-vertenza-del-collettivo-di-fabbrica
LOCATION:Casa del Popolo di Vaiano (Valbisenzio\, PO) - via G. Braga 183 Va
	iano
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:collettivo di fabbrica,lavoro,musica popolare,reading
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<h1><strong><em>La Fabbrica dei Sogni</em></st
	rong></h1><p>&nbsp;-romanzo di Valentina Baronti edito da <a target="_blan
	k" href="https://edizionialegre.it/product/la-fabbrica-dei-sogni/">Alegre 
	</a>e ispirato dalla vertenza del Collettivo di Fabbrica exGKN&nbsp;&nbsp;
	- trova altri presidi nell'anno nuovo e&nbsp;</p><p><strong>VENERDÌ&nbsp;&
	nbsp;gennaio&nbsp;</strong></p><p>arriva&nbsp;</p><h3>&nbsp;alle ore 21.00
	 alla <strong>Casa del Popolo di Vaiano&nbsp;</strong></h3><p>(via G. Brag
	a 183)</p><p>con il reading musicale di Altroteatro - Associazione cultura
	le.</p><p>&nbsp;</p><p>La presentazione del libro a cura dell'autrice sarà
	 introdotta dalla lettura di brani del libro, accompagnati da canzoni oper
	aie.</p><p><strong>INGRESSO LIBERO</strong> fino ad esaurimento posti.</p>
	<p>&nbsp;all'evento&nbsp;</p><p><a target="_blank" href="https://facebook.
	com/events/s/la-fabbrica-dei-sogni-reading-/1760497071400248/">https://fac
	ebook.com/events/s/la-fabbrica-dei-sogni-reading-/1760497071400248/</a></p
	><p>&nbsp;Il romanzo racconta la vicenda della GKN, fabbrica dell’automoti
	ve dell’hinterland fiorentino, che il 9 luglio 2021 avvia la procedura di 
	licenziamento per tutti i 422 lavoratori dello stabilimento, dalla prospet
	tiva della protagonista, Agata e del suo percorso di crescita collettivo m
	a anche personale, attraverso la storia working class della sua famiglia e
	 il rapporto con un operaio, Lorenzo, grazie al quale riflette sugli aspet
	ti più intimi del suo carattere.</p><p>&nbsp;L’Associazione culturale Altr
	oteatro è nata a Firenze nel 1999. Già dal nome si richiama esplicitamente
	 all’urgenza di “un altro mondo possibile” e opera come realtà teatrale di
	 base. All’attivo una lunga serie di esibizioni, anche nell’ambito del tea
	tro-educazione, svolta sempre in alterità rispetto alle filodrammatiche e 
	alle compagnie professionistiche, con piena autonomia artistica soprattutt
	o con progetti di impegno civile, con particolare attenzione per tematiche
	 sociali e di genere, legate alla condizione femminile nell’arte e nella l
	etteratura contemporanea.</p><p>Venerdì 17 gennaio, <strong>ore 21.00</str
	ong> a Vaiano, vi aspettiamo.</p><p><strong>#insorgiamo!</strong></p>
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UID:3774@lapunta.org
SUMMARY:VIA SALVINI DA LIVORNO! MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
DTSTAMP:20260420T090209Z
DTSTART:20240502T170000Z
DESCRIPTION:MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA 02/05 P. GRANDE ORE 19.00: VIA SALV
	INI DA LIVORNO!\n\nGiovedì 2 Maggio il ministro delle infrastrutture Matte
	o Salvini sarà a Livorno\nper presentare un suo libro\, vergognosamente os
	pitato all'interno del cinema\nteatro “4 Mori”\, struttura gestita dalla C
	ompagnia Lavoratori Portuali\,\nrappresentando un insulto alla storia di q
	uesta città e a quella dei suoi\nlavoratori\, proprio all’indomani del Pri
	mo Maggio. Basti pensare alla riforma\ndei porti e alla privatizzazione ch
	e questo ministro e il suo governo stanno\nportando avanti per arricchire 
	gli armatori sulla pelle di chi lavora.\n\nLivorno è una città nata sui va
	lori di antirazzismo e antifascismo\, dove non è\ntollerato l’odio nei con
	fronti del diverso o del nuovo. Una città che è\ncresciuta grazie alle per
	sone migranti\, schernite e denigrate invece dai partiti\ndi destra come l
	a Lega\, Fratelli d’Italia\, ma anche da quei partiti che si\ndefiniscono 
	"di sinistra” pur non avendo mai fornito un aiuto reale e tangibile\nalle 
	persone sbarcate nei nostri porti.\n\nSalvini oltre ad essere stato fautor
	e di politiche razziste\, autoritarie e\ndiscriminatorie (ricordiamo il de
	creto Salvini\, o il caso della Sea Watch)\,\nporta avanti le stesse parol
	e d’ordine che sono state sfruttate durante il\nperiodo più buio della nos
	tra storia\, il regime fascista. Dio\, patria e\nfamiglia\, tre parole che
	 figure come Salvini\, Vannacci e Meloni hanno\ncontinuamente in bocca.\n\
	nSalvini e per estensione il suo partito\, rappresentano quell’Italia che 
	continua\na non garantire dei posti di lavoro sicuri e controllati\, che v
	ede tagliati i\nfondi ai centri d’aiuto per le persone soggette a violenza
	 domestica ma\nincentiva la presenza dei “Pro Vita” nei consultori. Quel p
	aese in cui aumentano\ni CPR e le violenze nei centri di detenzione (ricor
	diamo il recente caso del\nBeccaria)\, in cui si continua a tagliare fondi
	 per istruzione e sanità e a\nspendere sempre di più\, invece\, per le arm
	i e per i manganelli con cui vengono\nrepressi coloro che scelgono di mani
	festare il proprio dissenso.\n\nAllo stesso modo non possiamo permettere l
	a presenza del ministro che con\nl’iniziativa dell’Italia dei sì sostiene 
	attivamente le grandi opere a partire\ndalle trivelle fino ai rigassificat
	ori\, dal ponte sullo stretto al Tav. Opere\nche equivalgono a devastazion
	e di territori e a costi insostenibili pagati coi\nsoldi dei cittadini.\n\
	nNon possiamo tollerare che un soggetto come Salvini\, che ha le mani macc
	hiate\ndel sangue degli studenti morti in PCTO\, degli operai morti sul la
	voro\, delle\npersone a cui è stata spaccata la testa coi manganelli\, del
	le donne uccise da\nuomini\, figli sani del sistema patriarcale sostenuto 
	da Lega e partiti\nlimitrofi\, abbia la libertà di spargere parole d’odio 
	in un teatro della nostra\ncittà.\n\nPer questo giovedì 2 Maggio\, abbiamo
	 deciso di lanciare un corteo come Azione\nLivorno Antifascista\, a dimost
	razione che questa città è unita e non tollera la\npresenza di Salvini e d
	elle sue politiche fasciste\, razziste\, e discriminatorie\nsu ogni fronte
	.\n\nInvitiamo tutti coloro che condividono questa chiamata a scendere in 
	piazza e a\nfar circolare questo appello\, si chiede di non esporre nel co
	rso della\nmanifestazione simboli di partiti e/o liste elettorali.\n\nGIOV
	EDÌ 2\, ORE 19.00 RITROVO IN PIAZZA GRANDE: VIA SALVINI DA LIVORNO!
URL:https://lapunta.org/event/via-salvini-da-livorno-manifestazione-antifas
	cista
LOCATION:Piazza Grande\, Livorno - Piazza Grande\, Livorno
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Lega,Livorno,Porto,Salvini,Scuola,antifascismo,antirazzismo,cort
	e,lavoro,portuali
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA 02/05 P. GRANDE
	 ORE 19.00: VIA SALVINI DA LIVORNO!</p><p>Giovedì 2 Maggio il ministro del
	le infrastrutture Matteo Salvini sarà a Livorno per presentare un suo libr
	o, vergognosamente ospitato all'interno del cinema teatro “4 Mori”, strutt
	ura gestita dalla Compagnia Lavoratori Portuali, rappresentando un insulto
	 alla storia di questa città e a quella dei suoi lavoratori, proprio all’i
	ndomani del Primo Maggio. Basti pensare alla riforma dei porti e alla priv
	atizzazione che questo ministro e il suo governo stanno portando avanti pe
	r arricchire gli armatori sulla pelle di chi lavora.</p><p>Livorno è una c
	ittà nata sui valori di antirazzismo e antifascismo, dove non è tollerato 
	l’odio nei confronti del diverso o del nuovo. Una città che è cresciuta gr
	azie alle persone migranti, schernite e denigrate invece dai partiti di de
	stra come la Lega, Fratelli d’Italia, ma anche da quei partiti che si defi
	niscono "di sinistra” pur non avendo mai fornito un aiuto reale e tangibil
	e alle persone sbarcate nei nostri porti. </p><p>Salvini oltre ad essere s
	tato fautore di politiche razziste, autoritarie e discriminatorie (ricordi
	amo il decreto Salvini, o il caso della Sea Watch), porta avanti le stesse
	 parole d’ordine che sono state sfruttate durante il periodo più buio dell
	a nostra storia, il regime fascista. Dio, patria e famiglia, tre parole ch
	e figure come Salvini, Vannacci e Meloni hanno continuamente in bocca.</p>
	<p>Salvini e per estensione il suo partito, rappresentano quell’Italia che
	 continua a non garantire dei posti di lavoro sicuri e controllati, che ve
	de tagliati i fondi ai centri d’aiuto per le persone soggette a violenza d
	omestica ma incentiva la presenza dei “Pro Vita” nei consultori. Quel paes
	e in cui aumentano i CPR e le violenze nei centri di detenzione (ricordiam
	o il recente caso del Beccaria), in cui si continua a tagliare fondi per i
	struzione e sanità e a spendere sempre di più, invece, per le armi e per i
	 manganelli con cui vengono repressi coloro che scelgono di manifestare il
	 proprio dissenso.</p><p>Allo stesso modo non possiamo permettere la prese
	nza del ministro che con l’iniziativa dell’Italia dei sì sostiene attivame
	nte le grandi opere a partire dalle trivelle fino ai rigassificatori, dal 
	ponte sullo stretto al Tav. Opere che equivalgono a devastazione di territ
	ori e a costi insostenibili pagati coi soldi dei cittadini.</p><p>Non poss
	iamo tollerare che un soggetto come Salvini, che ha le mani macchiate del 
	sangue degli studenti morti in PCTO, degli operai morti sul lavoro, delle 
	persone a cui è stata spaccata la testa coi manganelli, delle donne uccise
	 da uomini, figli sani del sistema patriarcale sostenuto da Lega e partiti
	 limitrofi, abbia la libertà di spargere parole d’odio in un teatro della 
	nostra città.</p><p>Per questo giovedì 2 Maggio, abbiamo deciso di lanciar
	e un corteo come Azione Livorno Antifascista, a dimostrazione che questa c
	ittà è unita e non tollera la presenza di Salvini e delle sue politiche fa
	sciste, razziste, e discriminatorie su ogni fronte.</p><p>Invitiamo tutti 
	coloro che condividono questa chiamata a scendere in piazza e a far circol
	are questo appello, si chiede di non esporre nel corso della manifestazion
	e simboli di partiti e/o liste elettorali. </p><p>GIOVEDÌ 2, ORE 19.00 RIT
	ROVO IN PIAZZA GRANDE: VIA SALVINI DA LIVORNO!</p>
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UID:3596@lapunta.org
SUMMARY:Manifestazione: facciamoci un  parco!
DTSTAMP:20260420T090209Z
DTSTART:20240323T143000Z
DTEND:20240323T173000Z
DESCRIPTION:Partenza ore 15.30 dall’Esselunga di Via di Novoli\, 61 – Firen
	ze\n\nBasta morti sul lavoro\n\nSi parco pubblico\, no centro commerciale 
	in via Mariti!\n\nhttps://assemblea16febbraio.noblogs.org/\n[https://assem
	blea16febbraio.noblogs.org/]
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione
LOCATION:Esselunga di via di Novoli\, Firenze - Via di Novoli 61\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Rifredi,assemblea 16 febbraio,cantiere esselunga,consumo di suol
	o,corteo,esselunga,facciamoci un parco,lavoro,manifestazione,rifredi
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Partenza ore 15.30 dall’Esselunga di Via di
	 Novoli, 61 – Firenze</p><p>Basta morti sul lavoro</p><p>Si parco pubblico
	, no centro commerciale in via Mariti!</p><p><a target="_blank" href="http
	s://assemblea16febbraio.noblogs.org/">https://assemblea16febbraio.noblogs.
	org/</a></p>
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UID:3505@lapunta.org
SUMMARY:RIMANDATO - Manifestazione: Fermiamo la strage\, i morti sul lavoro
	 chiedono giustizia
DTSTAMP:20260420T090209Z
DTSTART:20240302T133000Z
DESCRIPTION:Più di mille morti ogni anno e centinaia di migliaia di gravi i
	nfortuni sui\nposti di lavoro che rimangono sempre impuniti. I lavoratori 
	vengono trattati\ncome schiavi\, sono carne da macello per un sistema che 
	sacrifica i diritti più\nelementari in nome della libertà d’impresa e del 
	cieco perseguimento del\nprofitto.\n\nSi risparmia sulle misure di prevenz
	ione\, sui sistemi di controllo\, sul\npersonale degli ispettorati\, sui d
	ispositivi di protezione\, sui materiali per\ngarantire il guadagno d’impr
	esa. Si favoriscono forme sempre più estreme di\nsubappalto\, non in nome 
	di una migliore organizzazione del lavoro ma solo per\nrisparmiare su sala
	ri e diritti ed aumentare la ricattabilità di chi lavora. Si\nutilizzano i
	 contratti che fanno risparmiare le aziende senza alcun nesso con\nuna mig
	liore organizzazione del lavoro ma semplicemente in base ad esigenze di\np
	rofitto e di controllo sui lavoratori. Si evita di dedicare una parte del\
	nsistema delle procure a questa tragedia nazionale per continuare a garant
	ire\nl’impunità dei padroni.\n\nDopo l’ennesima strage avvenuta al cantier
	e della Esselunga a Firenze il governo\nsi prepara a varare una serie di m
	isure pressoché inutili che lasceranno\ninalterata l’aggirabilità ed evane
	scenza delle norme\, facendo dormire sonni\ntranquilli ai padroni assassin
	i. Ma chi lavora non può accettare che la sua vita\nvalga meno di niente e
	 che la salute sia considerata un costo né può sopportare\nche quando un p
	adrone mette a repentaglio la sua vita lo faccia sapendo di non\nrischiare
	 nulla.\n\nIl lavoro merita rispetto\n\nBasta precarietà\, basta appalti\n
	\nVogliamo una legge che introduca il reato di omicidio sul lavoro
URL:https://lapunta.org/event/manifestazione-fermiamo-la-strage-i-morti-sul
	-lavoro-chiedono-giustizia
LOCATION:Piazza Dalmazia - Piazza Dalmazia
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,lavoro,manifestazione,precarietà
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Più di mille morti ogni anno e centinaia di
	 migliaia di gravi infortuni sui posti di lavoro che rimangono sempre impu
	niti. I lavoratori vengono trattati come schiavi, sono carne da macello pe
	r un sistema che sacrifica i diritti più elementari in nome della libertà 
	d’impresa e del cieco perseguimento del profitto.</p><p>Si risparmia sulle
	 misure di prevenzione, sui sistemi di controllo, sul personale degli ispe
	ttorati, sui dispositivi di protezione, sui materiali per garantire il gua
	dagno d’impresa. Si favoriscono forme sempre più estreme di subappalto, no
	n in nome di una migliore organizzazione del lavoro ma solo per risparmiar
	e su salari e diritti ed aumentare la ricattabilità di chi lavora. Si util
	izzano i contratti che fanno risparmiare le aziende senza alcun nesso con 
	una migliore organizzazione del lavoro ma semplicemente in base ad esigenz
	e di profitto e di controllo sui lavoratori. Si evita di dedicare una part
	e del sistema delle procure a questa tragedia nazionale per continuare a g
	arantire l’impunità dei padroni.</p><p>Dopo l’ennesima strage avvenuta al 
	cantiere della Esselunga a Firenze il governo si prepara a varare una seri
	e di misure pressoché inutili che lasceranno inalterata l’aggirabilità ed 
	evanescenza delle norme, facendo dormire sonni tranquilli ai padroni assas
	sini. Ma chi lavora non può accettare che la sua vita valga meno di niente
	 e che la salute sia considerata un costo né può sopportare che quando un 
	padrone mette a repentaglio la sua vita lo faccia sapendo di non rischiare
	 nulla.</p><p><strong>Il lavoro merita rispetto</strong></p><p><strong>Bas
	ta precarietà, basta appalti</strong></p><p><strong>Vogliamo una legge che
	 introduca il reato di omicidio sul lavoro</strong></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3484@lapunta.org
SUMMARY:Autoformazione su ccnl coop sociali e presentazione del manuale di 
	autodifesa
DTSTAMP:20260420T090209Z
DTSTART:20240229T173000Z
DESCRIPTION:La prima autoformazione organizzata da operatorxsocialiesauritx
	\nil 29 di Febbraio alla Casa del popolo San Niccolò\n\n18:30 Presentazion
	e del manuale di autodifesa per operatori operatrici sociali\nne parliamo 
	con Camere del Lavoro Autonomo e Precario di Roma (CLAP)\n\nA seguire cena
	 a sostegno dei nostri progetti futuri\n\nPartecipa\, supporta\, diffondi.
	\n\n
URL:https://lapunta.org/event/autoformazione-su-ccnl-coop-sociali-e-present
	azione-del-manuale-di-autodifesa
LOCATION:casa del popolo San Niccolò - via di San Niccolò 33R- Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,autodifesa,autoformazione,lavoro,sfruttamento
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>La prima autoformazione organizzata da oper
	atorxsocialiesauritx<br>il 29 di Febbraio alla Casa del popolo San Niccolò
	</p><p>18:30 Presentazione del manuale di autodifesa per operatori operatr
	ici sociali ne parliamo con Camere del Lavoro Autonomo e Precario di Roma 
	(CLAP)</p><p> A seguire cena a sostegno dei nostri progetti futuri</p><p>P
	artecipa, supporta, diffondi.</p><p></p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3455@lapunta.org
SUMMARY:I GIOVEDI' DOPOLAVORO AL CIRCOLINO ~ "Come e perchè scioperare per 
	la Palestina?" ~ Dibattito + Cena benefit
DTSTAMP:20260420T090209Z
DTSTART:20240222T180000Z
DTEND:20240222T213000Z
DESCRIPTION:𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨\nUno al mese\, flessibile co
	me i nostri contratti\n-\n𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio\nAlla vigilia della mobilit
	azione e lo sciopero generale in solidarietà con il\npopolo palestinese\, 
	WiF - Workers in Florence presenta una serata di confronto\,\ndi rilancio 
	e di sostegno allo sciopero!\n\n- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞
	𝙣𝙖?\nCi vediamo alle 19.00 e ne parliamo insieme a\nGiovani Palestinesi d'
	Italia & i Sanitari per Gaza\nDalle 20.30 cena benefit e birrette al Circo
	lino\n\n-\n\nWorkers In Florence torna alla Casa del Popolo di San Niccolo
	 per l'appuntamento\nmensile del "Giovedì al Circolino"\, momento libero d
	alle ansie e le grinfie dal\nlavoro\, di socialità e aggregazione a prezzi
	 popolari.\n\nUn giovedì a mese\, atipico\, flessibile e precario come i n
	ostri contratti\, ma\ncon alcuni punti fermi: ci troviamo all'unico circol
	ino nel centro di Firenze\,\nvogliamo sconfiggere solitudine e rassegnazio
	ne\, seminare legami e lotte nelle\nviscere della città-vetrina!\n\n-\n\nT
	ESTO COMPLETO - clicca qui!\n[https://www.facebook.com/permalink.php?story
	_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S19xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuP
	Mml&id=100090021005955]\n\nEVENTO FACEBOOK - clicca qui! [https://fb.me/e/
	1COcxu1tD]
URL:https://lapunta.org/event/i-giovedi-dopolavoro-al-circolino-~-come-e-pe
	rche-scioperare-per-la-palestina-~-dibattito-cena-benefit
LOCATION:casa del popolo San Niccolò - via di San Niccolò 33R- Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,Palestina,guerra,lavoro,sciopero,workersinflorence
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 <br>Uno 
	al mese, flessibile come i nostri contratti<br>-<br> 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio<
	br>Alla vigilia della mobilitazione e lo sciopero generale in solidarietà 
	con il popolo palestinese, WiF - Workers in Florence presenta una serata d
	i confronto, di rilancio e di sostegno allo sciopero!</p><p>- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝
	𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖?<br>Ci vediamo alle 19.00 e ne parliamo ins
	ieme a<br>Giovani Palestinesi d'Italia &amp; i Sanitari per Gaza <br>Dalle
	 20.30 cena benefit e birrette al Circolino</p><p>-</p><p>Workers In Flore
	nce torna alla Casa del Popolo di San Niccolo per l'appuntamento mensile d
	el "Giovedì al Circolino", momento libero dalle ansie e le grinfie dal lav
	oro, di socialità e aggregazione a prezzi popolari.</p><p>Un giovedì a mes
	e, atipico, flessibile e precario come i nostri contratti, ma con alcuni p
	unti fermi: ci troviamo all'unico circolino nel centro di Firenze, vogliam
	o sconfiggere solitudine e rassegnazione, seminare legami e lotte nelle vi
	scere della città-vetrina!</p><p>-</p><p>TESTO COMPLETO - <a href="https:/
	/www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S1
	9xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuPMml&amp;id=100090021005955" target="_
	blank">clicca qui!</a></p><p>EVENTO FACEBOOK - <a href="https://fb.me/e/1C
	Ocxu1tD" target="_blank">clicca qui!</a></p>
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SUMMARY:CORTEO PER LA LIBERTA SINDACALE E IL DIRITTO DI SCIOPERO-NO AL FOGL
	IO DI VIA
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DESCRIPTION:𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋\n𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍
	𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀\n𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒\nLavoriamo n
	ella piana tra Firenze\, Campi Bisenzio e Prato. Siamo operai tessili\ne d
	ell’abbigliamento\, pellettieri delle filiere del lusso\, driver\, facchin
	i\ndella logistica tessile e della GDO\, operai dell'industria alimentare\
	, riders\,\nlavoratori dei servizi e dell’industria culturale.\n\nIl fogli
	o di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio consegnato dalla\nQuest
	ura di Firenze a Luca Toscano\, coordinatore del nostro sindacato\, è un\n
	attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per lo stato di s
	alute\ndella democrazia nel nostro paese\, perché in gioco ci sono il diri
	tto di\nsciopero e la libertà di sindacato.\n\nL'attività sindacale che si
	 vuole criminalizzare è quella con cui stiamo\ncontrastando l'illegalità i
	mprenditoriale e lo sfruttamento in comparti\nimportanti del territorio\, 
	come quello del tessile\, della moda e della\nlogistica. L'esercizio del d
	iritto di sciopero e di associazione sindacale sono\nstati e continuano a 
	essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti\nin filiere ma
	late\, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo\nsfrutt
	amento di chi lavora.\n\nIl foglio di via a Luca Toscano è un provvediment
	o ingiusto\, che serve a\ndifendere altra ingiustizia. L'ingiustizia che p
	roduce un sistema di appalti e\nsubappalti dove i diritti scompaiono\, e d
	i cui anche i grandi brand della moda\nsi servono volentieri. Un sistema f
	atto di sfruttamento senza regole\, di\ncaporalato\, di lavoro nero\, dell
	a negazione dei diritti previsti dai contratti e\ndalle leggi.\n\nIl caso 
	del distretto tessile e moda\, che da Prato si estende fino a Campi\nBisen
	zio\, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal\
	nrivendicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore\, contro quell
	a\n“normalizzata” di dodici\, e una settimana lavorativa di cinque giorni\
	, contro i\nsette a cui molti di noi erano costretti.\n\nÈ proprio l’assen
	za di sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che\nnella Pia
	na tutto ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La\nsindac
	alizzazione del distretto negli ultimi anni\, al contrario\, è riuscita\na
	nche a Campi Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavorat
	ori\,\npartendo prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle p
	elletterie.\nChi ha interesse a fermare questo processo?\n\nIl fatto che q
	ueste battaglie e la voce di noi lavoratori\, secondo la Questura\,\nsiano
	 sintomo di “pericolosità sociale”\, è inquietante e inaccettabile. Un\nse
	mplice volantinaggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro\ncom
	merciale “I Gigli” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa d
	el\nFoglio di via. Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavora
	tori\nlicenziati dalla Iron&Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Fo
	glio di via\nè necessario per non arrendersi ad un modello di società in c
	ui chi produce con\nle proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e que
	lle borse non ha diritto\ndi raccontare in quali condizioni è stato costre
	tto a farlo. Un modello di\nsocietà che espone e santifica la merce\, ment
	re invisibilizza la vita e le\nstorie di chi la produce. Dove il “diritto 
	al consumo” polverizza tutti gli\naltri e la merce ha più diritti degli uo
	mini e le delle donne.\n\nIl foglio di via è un provvedimento che nasce in
	 tempi bui del nostro paese\,\ntempi in cui il fascismo negava sistematica
	mente ai lavoratori i diritti oggi\ngarantiti dalla Costituzione italiana 
	nata dalla Resistenza. Diritti che\ncrediamo fermamente debbano continuare
	 a essere i pilastri su cui fondare la una\nsocietà democratica: diritto d
	i associazione e di organizzazione sindacale\,\ndiritto di sciopero e di d
	issenso.\n\nÈ dall'esercizio di questi diritti\, dal basso\, che passa la 
	possibilità di un\nfuturo diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura d
	i fabbriche storiche del\nterritorio come GKN\, forti di storie lunghe di 
	conquiste\, i lavoratori hanno\nrisposto con una lotta che va avanti da pi
	ù di un anno e mezzo e capace di\ncoinvolgere migliaia di persone\, che da
	 tutto lo stivale hanno attraversato il\nterritorio di Campi grazie ad ass
	emblee\, confronti sulla reindustrializzazione e\nla fabbrica socialmente 
	integrata\, festival di letteratura e occasioni\nculturali. Nella miriade 
	di anonimi capannoni industriali e magazzini logistici\,\nluoghi dello sfr
	uttamento sfrenato di lavoratori invisibili e senza\ncittadinanza\, i lavo
	ratori hanno risposto organizzandosi in sindacato ed\nesercitando il dirit
	to di sciopero\, proprio lì in quelle fabbriche che tanti\navevano definit
	o “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica speranza per un futuro\ndiverso
	\, un futuro di lavoro degno\, di diritti\, di partecipazione democratica.
	\n\nIn un momento di inflazione\, di strapotere delle multinazionali e di\
	nsmantellamento progressivo delle tutele del lavoro\, abbiamo sempre più b
	isogno\ndi unirci per difenderci e per migliorare le nostre vite. È ora pi
	ù che mai che\nc'è bisogno di libertà di sindacato. In decine di aziende a
	bbiamo scioperato per\ndare un primo segnale contro questo provvedimento v
	ergognoso e richiederne il\nritiro. Crediamo che ora sia necessario mobili
	tarci insieme al territorio tutto.\n\nPer questo invitiamo lavoratori e la
	voratrici\, associazioni del territorio e\norganizzazioni sindacali e poli
	tiche ad aderire al nostro appello e a\npartecipare a una manifestazione c
	he sabato 13 maggio attraverserà le vie di\nFirenze\, per tornare davanti 
	ai negozi dei brand della moda e riaffermare il\nlibero esercizio dell’att
	ività sindacale\, che nessun provvedimento ci spingerà\nad arrestare\, né 
	a Campi Bisenzio né altrove.\n\n𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢\nRSA Tintoria TS\, RSA GM Indust
	ry\, RSA Tuntoria Sunshine\, RSA Tintoria Lino\, RSA\nTintoria Fada\, RSA 
	Digi Accessori\, RSA Pelletteria Z Production\, RSA Pelletteria\nFashion S
	tudio\, RSA Pelletteria Rcl\, RSA Pelletteria Arcobaleno\, RSA Autonanny\,
	\nRSA Stef Prato\, RSA Gls Campi Bisenzio\, RSA Lmd Campi Bisenzio\, RSA B
	rt Prato\,\nRSA Elt Express\, RSA Panificio Toscano\, RSA Edizioni Clichy\
	, RSA Just Eat\nFirenze\, RSA Brt Lavoria\n\nRSU Ceva Magazzino Piaggio\nL
	avoratori e delegati Sial Cobas Piaggio\nOperatori Sociali Autorganizzati 
	Perugia\nCircolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio\nAntonella Bundu
	 e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune -\nFirenze\
	nLista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli\nPotere al Popo
	lo Prato\nSi Campi a Sinistra\nCollettivo artistico ToccaUnoToccaTutti\nCo
	llettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze\nStudenti di Sinistra - Firenze\nP
	rato Antifascista\nCPA Firenze Sud\nRedazione Lavoro e Salute\nNextEmerson
	\n\nPer adesioni inviare una mail a ottopercinque@gmail.com\n[ottopercinqu
	e@gmail.com]
URL:https://lapunta.org/event/corteo-per-la-liberta-sindacale-e-il-diritto-
	di-sciopero-no-al-foglio-di-via
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	alismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈
	𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀 <br>𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 
	𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒<br>Lavoriamo nella piana tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Si
	amo operai tessili e dell’abbigliamento, pellettieri delle filiere del lus
	so, driver, facchini della logistica tessile e della GDO, operai dell'indu
	stria alimentare, riders, lavoratori dei servizi e dell’industria cultural
	e.</p><p>Il foglio di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio conseg
	nato dalla Questura di Firenze a Luca Toscano, coordinatore del nostro sin
	dacato, è un attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per 
	lo stato di salute della democrazia nel nostro paese, perché in gioco ci s
	ono il diritto di sciopero e la libertà di sindacato.</p><p>L'attività sin
	dacale che si vuole criminalizzare è quella con cui stiamo contrastando l'
	illegalità imprenditoriale e lo sfruttamento in comparti importanti del te
	rritorio, come quello del tessile, della moda e della logistica. L'eserciz
	io del diritto di sciopero e di associazione sindacale sono stati e contin
	uano a essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti in fili
	ere malate, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo sf
	ruttamento di chi lavora.</p><p>Il foglio di via a Luca Toscano è un provv
	edimento ingiusto, che serve a difendere altra ingiustizia. L'ingiustizia 
	che produce un sistema di appalti e subappalti dove i diritti scompaiono, 
	e di cui anche i grandi brand della moda si servono volentieri. Un sistema
	 fatto di sfruttamento senza regole, di caporalato, di lavoro nero, della 
	negazione dei diritti previsti dai contratti e dalle leggi.</p><p>Il caso 
	del distretto tessile e moda, che da Prato si estende fino a Campi Bisenzi
	o, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal riv
	endicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore, contro quella “no
	rmalizzata” di dodici, e una settimana lavorativa di cinque giorni, contro
	 i sette a cui molti di noi erano costretti.</p><p>È proprio l’assenza di 
	sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che nella Piana tutt
	o ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La sindacalizzazi
	one del distretto negli ultimi anni, al contrario, è riuscita anche a Camp
	i Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavoratori, parten
	do prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle pelletterie. C
	hi ha interesse a fermare questo processo?</p><p>Il fatto che queste batta
	glie e la voce di noi lavoratori, secondo la Questura, siano sintomo di “p
	ericolosità sociale”, è inquietante e inaccettabile. Un semplice volantina
	ggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro commerciale “I Gigli
	” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa del Foglio di via.
	 Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavoratori licenziati da
	lla Iron&amp;Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Foglio di via è n
	ecessario per non arrendersi ad un modello di società in cui chi produce c
	on le proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e quelle borse non ha 
	diritto di raccontare in quali condizioni è stato costretto a farlo. Un mo
	dello di società che espone e santifica la merce, mentre invisibilizza la 
	vita e le storie di chi la produce. Dove il “diritto al consumo” polverizz
	a tutti gli altri e la merce ha più diritti degli uomini e le delle donne.
	</p><p>Il foglio di via è un provvedimento che nasce in tempi bui del nost
	ro paese, tempi in cui il fascismo negava sistematicamente ai lavoratori i
	 diritti oggi garantiti dalla Costituzione italiana nata dalla Resistenza.
	 Diritti che crediamo fermamente debbano continuare a essere i pilastri su
	 cui fondare la una società democratica: diritto di associazione e di orga
	nizzazione sindacale, diritto di sciopero e di dissenso.</p><p>È dall'eser
	cizio di questi diritti, dal basso, che passa la possibilità di un futuro 
	diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura di fabbriche storiche del t
	erritorio come GKN, forti di storie lunghe di conquiste, i lavoratori hann
	o risposto con una lotta che va avanti da più di un anno e mezzo e capace 
	di coinvolgere migliaia di persone, che da tutto lo stivale hanno attraver
	sato il territorio di Campi grazie ad assemblee, confronti sulla reindustr
	ializzazione e la fabbrica socialmente integrata, festival di letteratura 
	e occasioni culturali. Nella miriade di anonimi capannoni industriali e ma
	gazzini logistici, luoghi dello sfruttamento sfrenato di lavoratori invisi
	bili e senza cittadinanza, i lavoratori hanno risposto organizzandosi in s
	indacato ed esercitando il diritto di sciopero, proprio lì in quelle fabbr
	iche che tanti avevano definito “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica s
	peranza per un futuro diverso, un futuro di lavoro degno, di diritti, di p
	artecipazione democratica.</p><p>In un momento di inflazione, di strapoter
	e delle multinazionali e di smantellamento progressivo delle tutele del la
	voro, abbiamo sempre più bisogno di unirci per difenderci e per migliorare
	 le nostre vite. È ora più che mai che c'è bisogno di libertà di sindacato
	. In decine di aziende abbiamo scioperato per dare un primo segnale contro
	 questo provvedimento vergognoso e richiederne il ritiro. Crediamo che ora
	 sia necessario mobilitarci insieme al territorio tutto.</p><p>Per questo 
	invitiamo lavoratori e lavoratrici, associazioni del territorio e organizz
	azioni sindacali e politiche ad aderire al nostro appello e a partecipare 
	a una manifestazione che sabato 13 maggio attraverserà le vie di Firenze, 
	per tornare davanti ai negozi dei brand della moda e riaffermare il libero
	 esercizio dell’attività sindacale, che nessun provvedimento ci spingerà a
	d arrestare, né a Campi Bisenzio né altrove.</p><p>𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢<br>RSA Tintor
	ia TS, RSA GM Industry, RSA Tuntoria Sunshine, RSA Tintoria Lino, RSA Tint
	oria Fada, RSA Digi Accessori, RSA Pelletteria Z Production, RSA Pelletter
	ia Fashion Studio, RSA Pelletteria Rcl, RSA Pelletteria Arcobaleno, RSA Au
	tonanny, RSA Stef Prato, RSA Gls Campi Bisenzio, RSA Lmd Campi Bisenzio, R
	SA Brt Prato, RSA Elt Express, RSA Panificio Toscano, RSA Edizioni Clichy,
	 RSA Just Eat Firenze, RSA Brt Lavoria</p><p>RSU Ceva Magazzino Piaggio<br
	>Lavoratori e delegati Sial Cobas Piaggio<br>Operatori Sociali Autorganizz
	ati Perugia<br>Circolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio<br>Antonel
	la Bundu e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune - F
	irenze <br>Lista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli<br>Po
	tere al Popolo Prato <br>Si Campi a Sinistra<br>Collettivo artistico Tocca
	UnoToccaTutti<br>Collettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze <br>Studenti di
	 Sinistra - Firenze <br>Prato Antifascista<br>CPA Firenze Sud<br>Redazione
	 Lavoro e Salute<br>NextEmerson</p><p>Per adesioni inviare una mail a <a h
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SUMMARY:Corteo del Primo Maggio 
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DTEND:20220501T100000Z
DESCRIPTION:Corteo da Piazza San Marco a Piazza dei Ciompi\n\n\nOggi più ch
	e mai è necessario celebrare la giornata del Primo Maggio\ne lottare contr
	o ogni sfruttamento\, violenza e diseguaglianza\, contro la\nstrage di mor
	ti sul lavoro\, contro nazionalismi\, imperialismi e guerre\;\ncontro il c
	arovita e i sacrifici imposti alla classe operaia.\nDedichiamo il Primo Ma
	ggio alla lotta per i diritti di lavoratrici e\nlavoratori\, per la dignit
	à e la sicurezza del lavoro\, per la \nredistribuzione\ndel lavoro e della
	 ricchezza\, per la tutela dell'ambiente\, per i diritti\nfondamentali al 
	reddito\, alla casa\, alla libertà di espressione\,\nalla salute\, alla is
	truzione e alla Pace.
URL:https://lapunta.org/event/corteo-del-primo-maggio
LOCATION:Piazza san Marco - Piazza san Marco
STATUS:CONFIRMED
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Corteo da Piazza San Marco a Piazza dei Cio
	mpi<br><br><br>Oggi più che mai è necessario celebrare la giornata del Pri
	mo Maggio<br>e lottare contro ogni sfruttamento, violenza e diseguaglianza
	, contro la<br>strage di morti sul lavoro, contro nazionalismi, imperialis
	mi e guerre;<br>contro il carovita e i sacrifici imposti alla classe opera
	ia.<br>Dedichiamo il Primo Maggio alla lotta per i diritti di lavoratrici 
	e<br>lavoratori, per la dignità e la sicurezza del lavoro, per la&nbsp;<br
	>redistribuzione<br>del lavoro e della ricchezza, per la tutela dell'ambie
	nte, per i diritti<br>fondamentali al reddito, alla casa, alla libertà di 
	espressione,<br>alla salute, alla istruzione e alla Pace.</p>
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