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SUMMARY:Apericena e proiezione di "To Kill a War Machine"
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DESCRIPTION:Venerdì 12 dicembre\, ore 18:00\n\nApericena e proiezione del d
	ocumentario: TO KILL A WAR MACHINE\n\nGARAGE ANARCHICO\, Chiassetto S. Uba
	ldesca 44\, Zona San Martino / Pisa\n\nIl proseguimento del genocidio del 
	popolo palestinese dimostra che\nl’indignazione non basta a cambiare le co
	se. Davanti a questa evidenza donne e\nuomini decidono di passare alle vie
	 di fatto\, per provare a fermare la macchina\nbellica attaccando padroni 
	israeliani su suolo britannico\, opponendo così il\nproprio spirito di sol
	idarietà alle leggi dello stato.\n\nDocumentario su Palestine Action\, gru
	ppo britannico nato per smantellare\nl’industria bellica che arma Israele.
	 Ha preso di mira\, attraverso l’azione\ndiretta\, l’israeliana Elbit Syst
	ems\, azienda produttrice di droni da guerra e\nl’italiana Leonardo\, avan
	guardia nostrana in questo settore. L’ha fatto con\nblocchi\, occupazioni 
	e sabotaggi\, portando alla chiusura di alcuni stabilimenti\ndi produzione
	\, colpendo l’indotto a essa legata e portando al disinvestimento da\npart
	e di alcune banche.\n\nL’efficacia materiale delle loro azioni ha portato 
	il governo britannico ad\napplicare contro di loro le leggi antiterrorismo
	. Attualmente sono 33 i\nprigionieri di Palestine Action rinchiusi nelle c
	arceri britanniche in attesa di\nun processo\, senza la possibilità di usc
	ire su cauzione\, con censura della\nposta. Dal 2 novembre alcuni di essi 
	hanno iniziato uno sciopero della fame per\nottenere la fine di queste con
	dizioni detentive oltre alla chiusura di Elbit\nSystems.\n\nSolidarietà co
	n loro e con tutti i prigionieri che a livello internazionale\nhanno aderi
	to e stanno aderendo allo sciopero. Terrorista è lo stato.
URL:https://lapunta.org/event/apericena-e-proiezione-di-to-kill-a-war-machi
	ne
LOCATION:Garage Anarchico - Chiassetto S. Ubaldesca 44\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Garage anarchico,Palestina,Palestine Action,Pisa,c
	arcere,sciopero
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Venerdì 12 dicembre, ore 18:00 </p><p>Aperi
	cena e proiezione del documentario: TO KILL A WAR MACHINE</p><p>GARAGE ANA
	RCHICO, Chiassetto S. Ubaldesca 44, Zona San Martino / Pisa</p><p>Il prose
	guimento del genocidio del popolo palestinese dimostra che l’indignazione 
	non basta a cambiare le cose. Davanti a questa evidenza donne e uomini dec
	idono di passare alle vie di fatto, per provare a fermare la macchina bell
	ica attaccando padroni israeliani su suolo britannico, opponendo così il p
	roprio spirito di solidarietà alle leggi dello stato. </p><p>Documentario 
	su Palestine Action, gruppo britannico nato per smantellare l’industria be
	llica che arma Israele. Ha preso di mira, attraverso l’azione diretta, l’i
	sraeliana Elbit Systems, azienda produttrice di droni da guerra e l’italia
	na Leonardo, avanguardia nostrana in questo settore.  L’ha fatto con blocc
	hi, occupazioni e sabotaggi, portando alla chiusura di alcuni stabilimenti
	 di produzione, colpendo l’indotto a essa legata e portando al disinvestim
	ento da parte di alcune banche. </p><p>L’efficacia materiale delle loro az
	ioni ha portato il governo britannico ad applicare contro di loro le leggi
	 antiterrorismo. Attualmente sono 33 i prigionieri di Palestine Action rin
	chiusi nelle carceri britanniche in attesa di un processo, senza la possib
	ilità di uscire su cauzione, con censura della posta. Dal 2 novembre alcun
	i di essi hanno iniziato uno sciopero della fame per ottenere la fine di q
	ueste condizioni detentive oltre alla chiusura di Elbit Systems.</p><p>Sol
	idarietà con loro e con tutti i prigionieri che a livello internazionale h
	anno aderito e stanno aderendo allo sciopero. Terrorista è lo stato.</p>
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UID:5520@lapunta.org
SUMMARY:Contro l'imperialismo\, vittoria ci sarà!
DTSTAMP:20260414T152238Z
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DTEND:20251111T193000Z
DESCRIPTION:📍 Martedì 11 novembre\, ore 18:00 Chiostro di Brunelleschi - Ba
	checa di Voce\ndelle Lotte\n\nCosa si intende quando si parla di imperiali
	smo? Perché è fondamentale\ncomprenderlo per combattere efficacemente il c
	olonialismo in Palestina e il\nriarmo militare qui da noi?\n\nIn un moment
	o storico segnato da conflitti e militarizzazione crescente\, è\nessenzial
	e dotarsi degli strumenti teorici per analizzare le dinamiche globali.\n\n
	Ne discutiamo insieme a partire dalle idee di Vladimir Lenin\n\nTrovi tutt
	o il materiale di approfondimento dell'iniziativa al link collegato a\nque
	sto evento. Scrivici se vuoi saperne di più:\nhttps://www.lavocedellelotte
	.it/contatti/\n[https://www.lavocedellelotte.it/contatti/]\n\nTi aspettiam
	o!
URL:https://lapunta.org/event/contro-limperialismo-vittoria-ci-sara
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Palestina,anticapitalismo,antiimperialismo,autofor
	mazione,dibattito,imperialismo,lavocedellelotte,lottadiclasse,marxismo,pal
	estinalibera,sciopero,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>📍 Martedì 11 novembre, ore 18:00 Chiostro d
	i Brunelleschi - Bacheca di Voce delle Lotte</p><p>Cosa si intende quando 
	si parla di imperialismo? Perché è fondamentale comprenderlo per combatter
	e efficacemente il colonialismo in Palestina e il riarmo militare qui da n
	oi?</p><p>In un momento storico segnato da conflitti e militarizzazione cr
	escente, è essenziale dotarsi degli strumenti teorici per analizzare le di
	namiche globali.</p><p>Ne discutiamo insieme a partire dalle idee di Vladi
	mir Lenin</p><p>Trovi tutto il materiale di approfondimento dell'iniziativ
	a al link collegato a questo evento. Scrivici se vuoi saperne di più: <a t
	arget="_blank" href="https://www.lavocedellelotte.it/contatti/">https://ww
	w.lavocedellelotte.it/contatti/</a></p><p>Ti aspettiamo!</p>
END:VEVENT
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UID:5446@lapunta.org
SUMMARY:Ri-Blocchiamo TUTTO! Per la Palestina\, con la Palestina
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DTEND:20251028T190000Z
DESCRIPTION:Martedì 28 Ottobre\, dalle 17.30\, nel chiostro della Bibliotec
	a di Discipline\nUmanistiche dell’Università di Firenze inauguriamo Armi d
	ella Critica\, un\npercorso collettivo di dibattito e auto-formazione per 
	fare nostre le parole di\nAntonio Gramsci “istruitevi\, agitatevi\, organi
	zzatevi” e per dotarci degli\nstrumenti critici per analizzare e trasforma
	re il presente.\nStrumenti che un’università sempre più sotto-finanziata e
	 dipendente da grandi\ngruppi economico-militari è sempre meno in grado di
	 fornirci\, se mai lo è stata.\n\n⭕Nel primo incontro\, in dialogo con le 
	idee di Rosa Luxemburg\, ci chiederemo\nquali sono le prospettive per ‘ri-
	bloccare tutto’ dopo i grandi scioperi delle\nscorse settimane per la Pale
	stina.\n\nTrovi i testi a partire dai quali prenderà le mosse la discussio
	ne\, e più info\,\nal link collegato a quest'evento\, o sul sito lavocedel
	lelotte.it\n[http://lavocedellelotte.it]
URL:https://lapunta.org/event/ri-blocchiamo-tutto-per-la-palestina-con-la-p
	alestina
LOCATION:chiostro di Brunelleschi - Piazza Brunelleschi 1
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Palestina,anticapitalismo,antifascismo,antiimperia
	lismo,autoformazione,crisi climatica,dibattito,lavocedellelotte,lottadicla
	sse,marxismo,sciopero,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Martedì 28 Ottobre, dalle 17.30, nel chiost
	ro della Biblioteca di Discipline Umanistiche dell’Università di Firenze i
	nauguriamo Armi della Critica, un percorso collettivo di dibattito e auto-
	formazione per fare nostre le parole di Antonio Gramsci “istruitevi, agita
	tevi, organizzatevi” e per dotarci degli strumenti critici per analizzare 
	e trasformare il presente.<br>Strumenti che un’università sempre più sotto
	-finanziata e dipendente da grandi gruppi economico-militari è sempre meno
	 in grado di fornirci, se mai lo è stata.<br><br>⭕Nel primo incontro, in d
	ialogo con le idee di Rosa Luxemburg, ci chiederemo quali sono le prospett
	ive per ‘ri-bloccare tutto’ dopo i grandi scioperi delle scorse settimane 
	per la Palestina.<br><br>Trovi i testi a partire dai quali prenderà le mos
	se la discussione, e più info, al link collegato a quest'evento, o sul sit
	o <a target="_blank" href="http://lavocedellelotte.it">lavocedellelotte.it
	</a></p>
END:VEVENT
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UID:5410@lapunta.org
SUMMARY:Decolonizziamo l'Università - con Mjriam Abu Samra - Dibattito e ce
	na
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DTSTART:20251012T180000Z
DTEND:20251012T210000Z
DESCRIPTION:Negli ultimi tempi\, la gravità dei crimini del regime sionista
	 ha portato\nsettori sempre più larghi a denunciare il genocidio invocando
	 il rispetto del\ndiritto internazionale. Ma è sufficiente\, oppure è nece
	ssario ripensare le\nstesse categorie con cui affrontiamo la solidarietà c
	on la lotta per la\nPalestina? Dibattere di questo tema è particolarmente 
	centrale nella lotta per\nil boicottaggio accademico di Israele.\n\nNe par
	liamo al plesso di Via Laura occupata con Mjriam Abu Samra\, ricercatrice\
	nitalo-palestinese e co-autrice del libro "Ritorno a Gaza".\n\nRendiamo l'
	università occupata un presidio di auto-formazione ed elaborazione\npoliti
	ca per rafforzare la mobilitazione contro il genocidio e l'apartheid\nsion
	ista\, sostenuto dalle politiche di tagli e riarmo del governo Meloni.\n\n
	Anche live sul canale youtube de La Voce delle Lotte!
URL:https://lapunta.org/event/decolonizziamo-luniversita-con-mjriam-abu-sam
	ra-dibattito-e-cena
LOCATION:Scuola di Studi Umanistici e della Formazione - Università degli S
	tudi di Firenze - Via Laura\, 48\, 50121 Firenze FI
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:FreePalestine,Gaza,Palestina,anticapitalismo,anticolonialismo,an
	tiimperialismo,dirittointernazionale,freegaza,occupazione,palestinalibera,
	sciopero,stopgenocidio
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Negli ultimi tempi, la gravità dei crimini 
	del regime sionista ha portato settori sempre più larghi a denunciare il g
	enocidio invocando il rispetto del diritto internazionale. Ma è sufficient
	e, oppure è necessario ripensare le stesse categorie con cui affrontiamo l
	a solidarietà con la lotta per la Palestina? Dibattere di questo tema è pa
	rticolarmente centrale nella lotta per il boicottaggio accademico di Israe
	le.</p><p>Ne parliamo al plesso di Via Laura occupata con Mjriam Abu Samra
	, ricercatrice italo-palestinese e co-autrice del libro "Ritorno a Gaza".<
	/p><p>Rendiamo l'università occupata un presidio di auto-formazione ed ela
	borazione politica per rafforzare la mobilitazione contro il genocidio e l
	'apartheid sionista, sostenuto dalle politiche di tagli e riarmo del gover
	no Meloni.</p><p>Anche live sul canale youtube de La Voce delle Lotte!</p>
END:VEVENT
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UID:4411@lapunta.org
SUMMARY:Sciopero per la Palestina - Manifestazione
DTSTAMP:20260414T152238Z
DTSTART:20241213T093000Z
DESCRIPTION:SCIOPERIAMO PERCHÉ VOGLIAMO:\n\nIl cessate il fuoco permanente\
	, la fine dell'occupazione illegale e del regime\ndi apartheid in Palestin
	a e Il diritto al ritorno delle profughe e dei profughi\npalestinesi sanci
	to dal diritto internazionale sia rispettato\n\nLa sospensione delle colla
	borazioni con tutti gli atenei\, istituti di ricerca e\naziende israeliane
	 poiché sostengono ideologicamente e materialmente\nl'occupazione e il reg
	ime di apartheid\n\nL'interruzione di ogni collaborazione dell'università\
	, della ricerca e della\nscuola con tutta la filiera bellica e l'adozione 
	di codici etici che includono\nformule per la tutela dei diritti umani e i
	l rispetto del diritto internazionale\ne L'impegno del Governo e delle uni
	versità italiane a finanziare progetti per la\nricostruzione\, in collabor
	azione con le istituzioni e le organizzazioni civili\npalestinesi\n\nUn pi
	ano strutturale di investimenti pubblici per l'università e la ricerca e\n
	condizioni contrattuali fuori dalla logica della precarietà. La Rete Ricer
	ca e\nUniversità per la Palestina RUP è una rete nazionale di docenti\, ri
	cercatrici e\nricercatori\, dottorandi e dottorande\, lavoratrici e lavora
	tori\, studenti e\nstudentesse delle Università\, dei centri e istituti di
	 ricerca italiani.\n\nIl 13 Dicembre RUP si unisce a USB e proclama uno sc
	iopero produttivo\, politico\ne sociale. In continuità con la campagna int
	ernazionale contro lo scolasticidio\,\nla giornata internazionale di solid
	arietà con il popolo palestinese\, lo sciopero\ngenerale del 29 novembre e
	 la manifestazione nazionale del 30 novembre\,\nrilanciamo una giornata di
	 sciopero per affermare che il nostro lavoro e le\nnostre istituzioni devo
	no cessare ogni forma di collaborazione con ogni\nistituzione e azienda ch
	e supporta e porta avanti il genocidio del popolo\npalestinese. Scioperare
	 per noi significa riconoscere il legame strutturale tra\nl'attuale tenden
	za del Governo alla guerra e all'economia di guerra\, i tagli\nall'univers
	ità e alla ricerca e la decimazione di tutele contrattuali che\ncontrastan
	o l'abbattimento violento del costo del nostro lavoro.\n\nInsieme con chi 
	lavora nell'amministrazione\, nelle biblioteche o nei servizi\nesternalizz
	ati\, svolgendo un lavoro essenziale per garantire l'accesso alle aule\ne 
	vivendo sulla propria pelle le condizioni di lavoro della catena di appalt
	i e\nsubappalti\, chiediamo tanto la fine del sostegno del governo al geno
	cidio del\npopolo palestinese quanto la fine di ogni riforma universitaria
	 a costo zero.\n\nLA NOSTRA LIBERTÀ È UNA LOTTA CONDIVISA CHE PORTIAMO AVA
	NTI INSIEME CONTRO OGNI\nFORMA DI OPPRESSIONE LA NOSTRA LIBERAZIONE PASSA 
	ANCHE DALLA LIBERAZIONE DELLA\nPALESTINA\n\nIte @rup_ricercauniversitapale
	stina Rete Ricerca e Università per la Palestina -\nRUP\n\n
URL:https://lapunta.org/event/sciopero-per-la-palestina-manifestazione
LOCATION:Piazza santa maria novella  - Piazza santa maria novella 
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,FreePalestine,Palestina,Ricercatori,manifestazione,sciop
	ero,studenti,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>SCIOPERIAMO PERCHÉ VOGLIAMO: </p><p>Il cess
	ate il fuoco permanente, la fine dell'occupazione illegale e del regime di
	 apartheid in Palestina e Il diritto al ritorno delle profughe e dei profu
	ghi palestinesi sancito dal diritto internazionale sia rispettato </p><p>L
	a sospensione delle collaborazioni con tutti gli atenei, istituti di ricer
	ca e aziende israeliane poiché sostengono ideologicamente e materialmente 
	l'occupazione e il regime di apartheid</p><p>L'interruzione di ogni collab
	orazione dell'università, della ricerca e della scuola con tutta la filier
	a bellica e l'adozione di codici etici che includono formule per la tutela
	 dei diritti umani e il rispetto del diritto internazionale e L'impegno de
	l Governo e delle università italiane a finanziare progetti per la ricostr
	uzione, in collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni civili pa
	lestinesi </p><p>Un piano strutturale di investimenti pubblici per l'unive
	rsità e la ricerca e condizioni contrattuali fuori dalla logica della prec
	arietà. La Rete Ricerca e Università per la Palestina RUP è una rete nazio
	nale di docenti, ricercatrici e ricercatori, dottorandi e dottorande, lavo
	ratrici e lavoratori, studenti e studentesse delle Università, dei centri 
	e istituti di ricerca italiani. </p><p>Il 13 Dicembre RUP si unisce a USB 
	e proclama uno sciopero produttivo, politico e sociale. In continuità con 
	la campagna internazionale contro lo scolasticidio, la giornata internazio
	nale di solidarietà con il popolo palestinese, lo sciopero generale del 29
	 novembre e la manifestazione nazionale del 30 novembre, rilanciamo una gi
	ornata di sciopero per affermare che il nostro lavoro e le nostre istituzi
	oni devono cessare ogni forma di collaborazione con ogni istituzione e azi
	enda che supporta e porta avanti il genocidio del popolo palestinese. Scio
	perare per noi significa riconoscere il legame strutturale tra l'attuale t
	endenza del Governo alla guerra e all'economia di guerra, i tagli all'univ
	ersità e alla ricerca e la decimazione di tutele contrattuali che contrast
	ano l'abbattimento violento del costo del nostro lavoro. </p><p>Insieme co
	n chi lavora nell'amministrazione, nelle biblioteche o nei servizi esterna
	lizzati, svolgendo un lavoro essenziale per garantire l'accesso alle aule 
	e vivendo sulla propria pelle le condizioni di lavoro della catena di appa
	lti e subappalti, chiediamo tanto la fine del sostegno del governo al geno
	cidio del popolo palestinese quanto la fine di ogni riforma universitaria 
	a costo zero. </p><p>LA NOSTRA LIBERTÀ È UNA LOTTA CONDIVISA CHE PORTIAMO 
	AVANTI INSIEME CONTRO OGNI FORMA DI OPPRESSIONE LA NOSTRA LIBERAZIONE PASS
	A ANCHE DALLA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA </p><p>Ite @rup_ricercauniversit
	apalestina Rete Ricerca e Università per la Palestina - RUP </p><p></p>
END:VEVENT
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UID:4352@lapunta.org
SUMMARY:Assemblea precaria universitaria Firenze. Verso lo sciopero del 29 
	Novembre
DTSTAMP:20260414T152239Z
DTSTART:20241126T170000Z
DTEND:20241126T183000Z
DESCRIPTION:Come molti atenei italiani\, dove si sono costituite delle asse
	mblee precarie\ndella ricerca in risposta agli interventi del governo nei 
	confronti\ndell'università\, proponiamo un'assemblea aperta a tutte le per
	sone che hanno un\nlavoro precario in università: martedì 26 novembre alle
	 18.00\, nell'atrio\ndell'edificio D5 del polo di scienze sociali di Novol
	i.\n\nLa riforma del pre-ruolo moltiplica le forme contrattuali per il per
	sonale non\nstrutturato introducendo quattro nuove figure\, tutte a tempo 
	determinato\, per la\nmaggior parte retribuite attraverso borse senza alcu
	na delle tutele associate al\nlavoro subordinato. In questo modo\, la rifo
	rma renderebbe l'iter per la\nstabilizzazione ancora più lungo e frammenta
	to\, arrivando potenzialmente fino a\n17 anni di precariato.\n\nSi è poi d
	eciso un taglio dei finanziamenti di oltre mezzo miliardo di euro\,\nquand
	o l'università italiana è già sottofinanziata e sotto organico e la spesa\
	npubblica per l'istruzione terziaria (0\,3% del PIL) è già nettamente infe
	riore\nalla media europea (0\,6% in Spagna\, 0\,7% in Francia\, 0\,9% in G
	ermania).\n\nCosì\, ai finanziamenti statali si sostituiscono spesso quell
	i di donors che\ncondizionano i programmi di ricerca orientandoli verso i 
	propri interessi di\nmercato: in questo modo l'università pubblica si rivo
	lge sempre più spesso al\nsettore privato per coprire borse di dottorato e
	 di ricerca.\n\nLa riforma Bernini del pre-ruolo si inserisce dunque in un
	 simile contesto\, dove\nchi fa ricerca si ritrova a dover fare l'imprendi
	tor di se stess\, cercandosi di\nvolta in volta fondi e contratti che non 
	garantiscono mai la stabilizzazione.\nRiteniamo inaccettabile assistere al
	 racconto dell'università come luogo\nd'eccellenza quando\, invece\, le co
	ndizioni della ricerca sono messe\nsistematicamente in discussione.
URL:https://lapunta.org/event/assemblea-precaria-universitaria-firenze-vers
	o-lo-sciopero-del-29-novembre
LOCATION:Polo di Scienze Sociali\, D5 - via delle pandette 35\, Firenze 501
	27
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Firenze,precariato,precarietà,ricerca,sciopero,università
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Come molti atenei italiani, dove si sono co
	stituite delle assemblee precarie della ricerca in risposta agli intervent
	i del governo nei confronti dell'università, proponiamo un'assemblea apert
	a a tutte le persone che hanno un lavoro precario in università: martedì 2
	6 novembre alle 18.00, nell'atrio dell'edificio D5 del polo di scienze soc
	iali di Novoli.</p><p>La riforma del pre-ruolo moltiplica le forme contrat
	tuali per il personale non strutturato introducendo quattro nuove figure, 
	tutte a tempo determinato, per la maggior parte retribuite attraverso bors
	e senza alcuna delle tutele associate al lavoro subordinato. In questo mod
	o, la riforma renderebbe l'iter per la stabilizzazione ancora più lungo e 
	frammentato, arrivando potenzialmente fino a 17 anni di precariato.</p><p>
	Si è poi deciso un taglio dei finanziamenti di oltre mezzo miliardo di eur
	o, quando l'università italiana è già sottofinanziata e sotto organico e l
	a spesa pubblica per l'istruzione terziaria (0,3% del PIL) è già nettament
	e inferiore alla media europea (0,6% in Spagna, 0,7% in Francia, 0,9% in G
	ermania).</p><p>Così, ai finanziamenti statali si sostituiscono spesso que
	lli di donors che condizionano i programmi di ricerca orientandoli verso i
	 propri interessi di mercato: in questo modo l'università pubblica si rivo
	lge sempre più spesso al settore privato per coprire borse di dottorato e 
	di ricerca.</p><p>La riforma Bernini del pre-ruolo si inserisce dunque in 
	un simile contesto, dove chi fa ricerca si ritrova a dover fare l'imprendi
	tor<em> di se stess</em>, cercandosi di volta in volta fondi e contratti c
	he non garantiscono mai la stabilizzazione. Riteniamo inaccettabile assist
	ere al racconto dell'università come luogo d'eccellenza quando, invece, le
	 condizioni della ricerca sono messe sistematicamente in discussione.</p>
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
UID:3507@lapunta.org
SUMMARY:8 marzo: Sciopero transfemminista - Corteo cittadino
DTSTAMP:20260414T152239Z
DTSTART:20240308T143000Z
DESCRIPTION:Dopo un anno che ci ha mostrato la brutalità del patriarcato\, 
	con 120\nfemminicidi nel 2023\, tra cui quello di Giulia Cecchettin\, a cu
	i la città di\nPisa ha risposto con una marea infuocata che si è riversata
	 nelle strade\;\n\nDopo un 25 novembre che ha visto mezzo milione di perso
	ne in piazza a Roma\ncontro la violenza di genere e maschile sulla donne\;
	\n\nDopo le risposte inadeguate ed esitanti di questo governo\, che da una
	 parte ha\nrisposto alla violenza con decreti altrettanto violenti\, come 
	quello Caivano\, e\nalla luce di politiche nazionali sessiste e classiste\
	,\n\nNon una di Meno torna in piazza in una giornata di sciopero generale.
	\n\nA Pisa appuntamento ore 15:30 in piazza Guerrazzi!\n\nQuesto 8 marzo s
	arà inoltre caratterizzato da un forte sostegno al popolo\npalestinese: no
	n possiamo non prendere parola di fronte al genocidio in atto\,\nnon possi
	amo essere complici silenziose dell'occupazione sionista dei territori\npa
	lestinesi.\n\nInfo sulla giornata in aggiornamento!
URL:https://lapunta.org/event/8-marzo-sciopero-transfemminista-scioperiamo-
	contro-la-violenza-patriarcale
LOCATION:Piazza Guerrazzi - Piazza Guerrazzi\, Pisa
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:8 marzo,FreePalestine,Non Una Di Meno,Palestina,Pisa,sciopero,tr
	ansfemminismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Dopo un anno che ci ha mostrato la brutalit
	à del patriarcato, con 120 femminicidi nel 2023, tra cui quello di Giulia 
	Cecchettin, a cui la città di Pisa ha risposto con una marea infuocata che
	 si è riversata nelle strade;</p><p>Dopo un 25 novembre che ha visto mezzo
	 milione di persone in piazza a Roma contro la violenza di genere e maschi
	le sulla donne;</p><p>Dopo le risposte inadeguate ed esitanti di questo go
	verno, che da una parte ha risposto alla violenza con decreti altrettanto 
	violenti, come quello Caivano, e alla luce di politiche nazionali sessiste
	 e classiste,</p><p>Non una di Meno torna in piazza in una giornata di sci
	opero generale.</p><p>A Pisa appuntamento ore 15:30 in piazza Guerrazzi!</
	p><p>Questo 8 marzo sarà inoltre caratterizzato da un forte sostegno al po
	polo palestinese: non possiamo non prendere parola di fronte al genocidio 
	in atto, non possiamo essere complici silenziose dell'occupazione sionista
	 dei territori palestinesi.</p><p>Info sulla giornata in aggiornamento!</p
	>
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SUMMARY:I GIOVEDI' DOPOLAVORO AL CIRCOLINO ~ "Come e perchè scioperare per 
	la Palestina?" ~ Dibattito + Cena benefit
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DESCRIPTION:𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨\nUno al mese\, flessibile co
	me i nostri contratti\n-\n𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio\nAlla vigilia della mobilit
	azione e lo sciopero generale in solidarietà con il\npopolo palestinese\, 
	WiF - Workers in Florence presenta una serata di confronto\,\ndi rilancio 
	e di sostegno allo sciopero!\n\n- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞
	𝙣𝙖?\nCi vediamo alle 19.00 e ne parliamo insieme a\nGiovani Palestinesi d'
	Italia & i Sanitari per Gaza\nDalle 20.30 cena benefit e birrette al Circo
	lino\n\n-\n\nWorkers In Florence torna alla Casa del Popolo di San Niccolo
	 per l'appuntamento\nmensile del "Giovedì al Circolino"\, momento libero d
	alle ansie e le grinfie dal\nlavoro\, di socialità e aggregazione a prezzi
	 popolari.\n\nUn giovedì a mese\, atipico\, flessibile e precario come i n
	ostri contratti\, ma\ncon alcuni punti fermi: ci troviamo all'unico circol
	ino nel centro di Firenze\,\nvogliamo sconfiggere solitudine e rassegnazio
	ne\, seminare legami e lotte nelle\nviscere della città-vetrina!\n\n-\n\nT
	ESTO COMPLETO - clicca qui!\n[https://www.facebook.com/permalink.php?story
	_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S19xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuP
	Mml&id=100090021005955]\n\nEVENTO FACEBOOK - clicca qui! [https://fb.me/e/
	1COcxu1tD]
URL:https://lapunta.org/event/i-giovedi-dopolavoro-al-circolino-~-come-e-pe
	rche-scioperare-per-la-palestina-~-dibattito-cena-benefit
LOCATION:casa del popolo San Niccolò - via di San Niccolò 33R- Firenze
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CATEGORIES:Firenze,Palestina,guerra,lavoro,sciopero,workersinflorence
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐢 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝐃𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢𝐧𝐨 <br>Uno 
	al mese, flessibile come i nostri contratti<br>-<br> 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 22 Febbraio<
	br>Alla vigilia della mobilitazione e lo sciopero generale in solidarietà 
	con il popolo palestinese, WiF - Workers in Florence presenta una serata d
	i confronto, di rilancio e di sostegno allo sciopero!</p><p>- 𝘾𝙤𝙢𝙚 𝙚 𝙥𝙚𝙧𝙘𝙝
	𝙚́ 𝙨𝙘𝙞𝙤𝙥𝙚𝙧𝙖𝙧𝙚 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙋𝙖𝙡𝙚𝙨𝙩𝙞𝙣𝙖?<br>Ci vediamo alle 19.00 e ne parliamo ins
	ieme a<br>Giovani Palestinesi d'Italia &amp; i Sanitari per Gaza <br>Dalle
	 20.30 cena benefit e birrette al Circolino</p><p>-</p><p>Workers In Flore
	nce torna alla Casa del Popolo di San Niccolo per l'appuntamento mensile d
	el "Giovedì al Circolino", momento libero dalle ansie e le grinfie dal lav
	oro, di socialità e aggregazione a prezzi popolari.</p><p>Un giovedì a mes
	e, atipico, flessibile e precario come i nostri contratti, ma con alcuni p
	unti fermi: ci troviamo all'unico circolino nel centro di Firenze, vogliam
	o sconfiggere solitudine e rassegnazione, seminare legami e lotte nelle vi
	scere della città-vetrina!</p><p>-</p><p>TESTO COMPLETO - <a href="https:/
	/www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=pfbid0WF1fLH96BDcCXaWQupYKDc4S1
	9xsNJZQxb4NwVwPkCGNKxgLHe2ekj7HzGPsuPMml&amp;id=100090021005955" target="_
	blank">clicca qui!</a></p><p>EVENTO FACEBOOK - <a href="https://fb.me/e/1C
	Ocxu1tD" target="_blank">clicca qui!</a></p>
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SUMMARY:CORTEO PER LA LIBERTA SINDACALE E IL DIRITTO DI SCIOPERO-NO AL FOGL
	IO DI VIA
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DTEND:20230513T163000Z
DESCRIPTION:𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋\n𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍
	𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀\n𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒\nLavoriamo n
	ella piana tra Firenze\, Campi Bisenzio e Prato. Siamo operai tessili\ne d
	ell’abbigliamento\, pellettieri delle filiere del lusso\, driver\, facchin
	i\ndella logistica tessile e della GDO\, operai dell'industria alimentare\
	, riders\,\nlavoratori dei servizi e dell’industria culturale.\n\nIl fogli
	o di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio consegnato dalla\nQuest
	ura di Firenze a Luca Toscano\, coordinatore del nostro sindacato\, è un\n
	attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per lo stato di s
	alute\ndella democrazia nel nostro paese\, perché in gioco ci sono il diri
	tto di\nsciopero e la libertà di sindacato.\n\nL'attività sindacale che si
	 vuole criminalizzare è quella con cui stiamo\ncontrastando l'illegalità i
	mprenditoriale e lo sfruttamento in comparti\nimportanti del territorio\, 
	come quello del tessile\, della moda e della\nlogistica. L'esercizio del d
	iritto di sciopero e di associazione sindacale sono\nstati e continuano a 
	essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti\nin filiere ma
	late\, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo\nsfrutt
	amento di chi lavora.\n\nIl foglio di via a Luca Toscano è un provvediment
	o ingiusto\, che serve a\ndifendere altra ingiustizia. L'ingiustizia che p
	roduce un sistema di appalti e\nsubappalti dove i diritti scompaiono\, e d
	i cui anche i grandi brand della moda\nsi servono volentieri. Un sistema f
	atto di sfruttamento senza regole\, di\ncaporalato\, di lavoro nero\, dell
	a negazione dei diritti previsti dai contratti e\ndalle leggi.\n\nIl caso 
	del distretto tessile e moda\, che da Prato si estende fino a Campi\nBisen
	zio\, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal\
	nrivendicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore\, contro quell
	a\n“normalizzata” di dodici\, e una settimana lavorativa di cinque giorni\
	, contro i\nsette a cui molti di noi erano costretti.\n\nÈ proprio l’assen
	za di sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che\nnella Pia
	na tutto ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La\nsindac
	alizzazione del distretto negli ultimi anni\, al contrario\, è riuscita\na
	nche a Campi Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavorat
	ori\,\npartendo prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle p
	elletterie.\nChi ha interesse a fermare questo processo?\n\nIl fatto che q
	ueste battaglie e la voce di noi lavoratori\, secondo la Questura\,\nsiano
	 sintomo di “pericolosità sociale”\, è inquietante e inaccettabile. Un\nse
	mplice volantinaggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro\ncom
	merciale “I Gigli” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa d
	el\nFoglio di via. Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavora
	tori\nlicenziati dalla Iron&Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Fo
	glio di via\nè necessario per non arrendersi ad un modello di società in c
	ui chi produce con\nle proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e que
	lle borse non ha diritto\ndi raccontare in quali condizioni è stato costre
	tto a farlo. Un modello di\nsocietà che espone e santifica la merce\, ment
	re invisibilizza la vita e le\nstorie di chi la produce. Dove il “diritto 
	al consumo” polverizza tutti gli\naltri e la merce ha più diritti degli uo
	mini e le delle donne.\n\nIl foglio di via è un provvedimento che nasce in
	 tempi bui del nostro paese\,\ntempi in cui il fascismo negava sistematica
	mente ai lavoratori i diritti oggi\ngarantiti dalla Costituzione italiana 
	nata dalla Resistenza. Diritti che\ncrediamo fermamente debbano continuare
	 a essere i pilastri su cui fondare la una\nsocietà democratica: diritto d
	i associazione e di organizzazione sindacale\,\ndiritto di sciopero e di d
	issenso.\n\nÈ dall'esercizio di questi diritti\, dal basso\, che passa la 
	possibilità di un\nfuturo diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura d
	i fabbriche storiche del\nterritorio come GKN\, forti di storie lunghe di 
	conquiste\, i lavoratori hanno\nrisposto con una lotta che va avanti da pi
	ù di un anno e mezzo e capace di\ncoinvolgere migliaia di persone\, che da
	 tutto lo stivale hanno attraversato il\nterritorio di Campi grazie ad ass
	emblee\, confronti sulla reindustrializzazione e\nla fabbrica socialmente 
	integrata\, festival di letteratura e occasioni\nculturali. Nella miriade 
	di anonimi capannoni industriali e magazzini logistici\,\nluoghi dello sfr
	uttamento sfrenato di lavoratori invisibili e senza\ncittadinanza\, i lavo
	ratori hanno risposto organizzandosi in sindacato ed\nesercitando il dirit
	to di sciopero\, proprio lì in quelle fabbriche che tanti\navevano definit
	o “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica speranza per un futuro\ndiverso
	\, un futuro di lavoro degno\, di diritti\, di partecipazione democratica.
	\n\nIn un momento di inflazione\, di strapotere delle multinazionali e di\
	nsmantellamento progressivo delle tutele del lavoro\, abbiamo sempre più b
	isogno\ndi unirci per difenderci e per migliorare le nostre vite. È ora pi
	ù che mai che\nc'è bisogno di libertà di sindacato. In decine di aziende a
	bbiamo scioperato per\ndare un primo segnale contro questo provvedimento v
	ergognoso e richiederne il\nritiro. Crediamo che ora sia necessario mobili
	tarci insieme al territorio tutto.\n\nPer questo invitiamo lavoratori e la
	voratrici\, associazioni del territorio e\norganizzazioni sindacali e poli
	tiche ad aderire al nostro appello e a\npartecipare a una manifestazione c
	he sabato 13 maggio attraverserà le vie di\nFirenze\, per tornare davanti 
	ai negozi dei brand della moda e riaffermare il\nlibero esercizio dell’att
	ività sindacale\, che nessun provvedimento ci spingerà\nad arrestare\, né 
	a Campi Bisenzio né altrove.\n\n𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢\nRSA Tintoria TS\, RSA GM Indust
	ry\, RSA Tuntoria Sunshine\, RSA Tintoria Lino\, RSA\nTintoria Fada\, RSA 
	Digi Accessori\, RSA Pelletteria Z Production\, RSA Pelletteria\nFashion S
	tudio\, RSA Pelletteria Rcl\, RSA Pelletteria Arcobaleno\, RSA Autonanny\,
	\nRSA Stef Prato\, RSA Gls Campi Bisenzio\, RSA Lmd Campi Bisenzio\, RSA B
	rt Prato\,\nRSA Elt Express\, RSA Panificio Toscano\, RSA Edizioni Clichy\
	, RSA Just Eat\nFirenze\, RSA Brt Lavoria\n\nRSU Ceva Magazzino Piaggio\nL
	avoratori e delegati Sial Cobas Piaggio\nOperatori Sociali Autorganizzati 
	Perugia\nCircolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio\nAntonella Bundu
	 e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune -\nFirenze\
	nLista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli\nPotere al Popo
	lo Prato\nSi Campi a Sinistra\nCollettivo artistico ToccaUnoToccaTutti\nCo
	llettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze\nStudenti di Sinistra - Firenze\nP
	rato Antifascista\nCPA Firenze Sud\nRedazione Lavoro e Salute\nNextEmerson
	\n\nPer adesioni inviare una mail a ottopercinque@gmail.com\n[ottopercinqu
	e@gmail.com]
URL:https://lapunta.org/event/corteo-per-la-liberta-sindacale-e-il-diritto-
	di-sciopero-no-al-foglio-di-via
LOCATION:Stazione SMN - Piazza di Santa Maria Novella\, Firenze
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CATEGORIES:corteo,lavoro,manifestazione,resistenza,sciopero,si-cobas,sindac
	alismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈
	𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀 <br>𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 
	𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒<br>Lavoriamo nella piana tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Si
	amo operai tessili e dell’abbigliamento, pellettieri delle filiere del lus
	so, driver, facchini della logistica tessile e della GDO, operai dell'indu
	stria alimentare, riders, lavoratori dei servizi e dell’industria cultural
	e.</p><p>Il foglio di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio conseg
	nato dalla Questura di Firenze a Luca Toscano, coordinatore del nostro sin
	dacato, è un attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per 
	lo stato di salute della democrazia nel nostro paese, perché in gioco ci s
	ono il diritto di sciopero e la libertà di sindacato.</p><p>L'attività sin
	dacale che si vuole criminalizzare è quella con cui stiamo contrastando l'
	illegalità imprenditoriale e lo sfruttamento in comparti importanti del te
	rritorio, come quello del tessile, della moda e della logistica. L'eserciz
	io del diritto di sciopero e di associazione sindacale sono stati e contin
	uano a essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti in fili
	ere malate, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo sf
	ruttamento di chi lavora.</p><p>Il foglio di via a Luca Toscano è un provv
	edimento ingiusto, che serve a difendere altra ingiustizia. L'ingiustizia 
	che produce un sistema di appalti e subappalti dove i diritti scompaiono, 
	e di cui anche i grandi brand della moda si servono volentieri. Un sistema
	 fatto di sfruttamento senza regole, di caporalato, di lavoro nero, della 
	negazione dei diritti previsti dai contratti e dalle leggi.</p><p>Il caso 
	del distretto tessile e moda, che da Prato si estende fino a Campi Bisenzi
	o, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal riv
	endicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore, contro quella “no
	rmalizzata” di dodici, e una settimana lavorativa di cinque giorni, contro
	 i sette a cui molti di noi erano costretti.</p><p>È proprio l’assenza di 
	sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che nella Piana tutt
	o ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La sindacalizzazi
	one del distretto negli ultimi anni, al contrario, è riuscita anche a Camp
	i Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavoratori, parten
	do prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle pelletterie. C
	hi ha interesse a fermare questo processo?</p><p>Il fatto che queste batta
	glie e la voce di noi lavoratori, secondo la Questura, siano sintomo di “p
	ericolosità sociale”, è inquietante e inaccettabile. Un semplice volantina
	ggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro commerciale “I Gigli
	” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa del Foglio di via.
	 Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavoratori licenziati da
	lla Iron&amp;Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Foglio di via è n
	ecessario per non arrendersi ad un modello di società in cui chi produce c
	on le proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e quelle borse non ha 
	diritto di raccontare in quali condizioni è stato costretto a farlo. Un mo
	dello di società che espone e santifica la merce, mentre invisibilizza la 
	vita e le storie di chi la produce. Dove il “diritto al consumo” polverizz
	a tutti gli altri e la merce ha più diritti degli uomini e le delle donne.
	</p><p>Il foglio di via è un provvedimento che nasce in tempi bui del nost
	ro paese, tempi in cui il fascismo negava sistematicamente ai lavoratori i
	 diritti oggi garantiti dalla Costituzione italiana nata dalla Resistenza.
	 Diritti che crediamo fermamente debbano continuare a essere i pilastri su
	 cui fondare la una società democratica: diritto di associazione e di orga
	nizzazione sindacale, diritto di sciopero e di dissenso.</p><p>È dall'eser
	cizio di questi diritti, dal basso, che passa la possibilità di un futuro 
	diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura di fabbriche storiche del t
	erritorio come GKN, forti di storie lunghe di conquiste, i lavoratori hann
	o risposto con una lotta che va avanti da più di un anno e mezzo e capace 
	di coinvolgere migliaia di persone, che da tutto lo stivale hanno attraver
	sato il territorio di Campi grazie ad assemblee, confronti sulla reindustr
	ializzazione e la fabbrica socialmente integrata, festival di letteratura 
	e occasioni culturali. Nella miriade di anonimi capannoni industriali e ma
	gazzini logistici, luoghi dello sfruttamento sfrenato di lavoratori invisi
	bili e senza cittadinanza, i lavoratori hanno risposto organizzandosi in s
	indacato ed esercitando il diritto di sciopero, proprio lì in quelle fabbr
	iche che tanti avevano definito “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica s
	peranza per un futuro diverso, un futuro di lavoro degno, di diritti, di p
	artecipazione democratica.</p><p>In un momento di inflazione, di strapoter
	e delle multinazionali e di smantellamento progressivo delle tutele del la
	voro, abbiamo sempre più bisogno di unirci per difenderci e per migliorare
	 le nostre vite. È ora più che mai che c'è bisogno di libertà di sindacato
	. In decine di aziende abbiamo scioperato per dare un primo segnale contro
	 questo provvedimento vergognoso e richiederne il ritiro. Crediamo che ora
	 sia necessario mobilitarci insieme al territorio tutto.</p><p>Per questo 
	invitiamo lavoratori e lavoratrici, associazioni del territorio e organizz
	azioni sindacali e politiche ad aderire al nostro appello e a partecipare 
	a una manifestazione che sabato 13 maggio attraverserà le vie di Firenze, 
	per tornare davanti ai negozi dei brand della moda e riaffermare il libero
	 esercizio dell’attività sindacale, che nessun provvedimento ci spingerà a
	d arrestare, né a Campi Bisenzio né altrove.</p><p>𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢<br>RSA Tintor
	ia TS, RSA GM Industry, RSA Tuntoria Sunshine, RSA Tintoria Lino, RSA Tint
	oria Fada, RSA Digi Accessori, RSA Pelletteria Z Production, RSA Pelletter
	ia Fashion Studio, RSA Pelletteria Rcl, RSA Pelletteria Arcobaleno, RSA Au
	tonanny, RSA Stef Prato, RSA Gls Campi Bisenzio, RSA Lmd Campi Bisenzio, R
	SA Brt Prato, RSA Elt Express, RSA Panificio Toscano, RSA Edizioni Clichy,
	 RSA Just Eat Firenze, RSA Brt Lavoria</p><p>RSU Ceva Magazzino Piaggio<br
	>Lavoratori e delegati Sial Cobas Piaggio<br>Operatori Sociali Autorganizz
	ati Perugia<br>Circolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio<br>Antonel
	la Bundu e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune - F
	irenze <br>Lista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli<br>Po
	tere al Popolo Prato <br>Si Campi a Sinistra<br>Collettivo artistico Tocca
	UnoToccaTutti<br>Collettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze <br>Studenti di
	 Sinistra - Firenze <br>Prato Antifascista<br>CPA Firenze Sud<br>Redazione
	 Lavoro e Salute<br>NextEmerson</p><p>Per adesioni inviare una mail a <a h
	ref="mailto:ottopercinque@gmail.com">ottopercinque@gmail.com</a></p>
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