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SUMMARY:Proiezione "Union" (2024) e dibattito
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DESCRIPTION:Mercoledì scorso 8 ottobre l'occupazione del plesso di via Capp
	oni a Firenze ha\nospitato Chris Smalls\, in occasione di un'assemblea org
	anizzata dal Collettivo\ndi Fabbrica GKN volta a ricollegare le lotte sind
	acali in occidente con le\nspedizioni navali delle flottille dirette a Gaz
	a.\n\nSmalls\, infatti\, collega in persona questi due mondi apparentement
	e distanti.\nCo-fondatore e presidente (fino al 2024) dell'Amazon Labor Un
	ion\, era imbarcato\nsulla Handala\, salpata per rompere il blocco navale 
	illegale imposto da Israele\nsu Gaza\, quando è stata intercettata dalle I
	DF a luglio di quest'anno.\n\nLa creazione del primo sindacato che organiz
	zava lavoratori Amazon negli USA\,\nufficialmente riconosciuto dalla Natio
	nal Labor Relation Board (NLRB)\, è stato\nun passaggio fondamentale nel p
	ercorso del sindacalista americano\, e ha posto le\nbasi per lo sviluppo d
	el movimento operaio nella multinazionale notoriamente più\nrefrattaria al
	l'organizzazione collettiva.\n\nNel 2024 esce "Union"\, un documentario ch
	e racconta questo percorso di\nauto-organizzazione\, all'interno del magaz
	zino Amazon JFK8 di Staten Island\, New\nYork\, diretto da Brett Story e S
	tephen Maing\, con la collaborazione di Smalls.\n\nLo proietteremo martedì
	 sera dalle 21:30\, in un'aula del plesso occupato di Via\nCapponi\, in li
	ngua originale con sottotitoli in italiano.\n\nPer approfondire la storia 
	dell'ALU\, il giornale militante LeftVoice\, parte\ndella rete internazion
	ale di cui fa parte anche La Voce delle Lotte\, ha seguito\nnegli anni gli
	 sviluppi della vicenda.
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-union-2024-e-dibattito
LOCATION:Dipartimento S.A.G.A.S. UniFi - Via G. Capponi\, 9\, 50121\, Firen
	ze
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CATEGORIES:Autorganzizzazione,FreePalestine,Lavoratori,Lavoro precario,Pale
	stina,anticapitalismo,antiimperialismo,autoformazione,documentario,interna
	zionalismo,lavocedellelotte,proiezione,sindacalismo,sindacato
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Mercoledì scorso 8 ottobre l'occupazione de
	l plesso di via Capponi a Firenze ha ospitato Chris Smalls, in occasione d
	i un'assemblea organizzata dal Collettivo di Fabbrica GKN volta a ricolleg
	are le lotte sindacali in occidente con le spedizioni navali delle flottil
	le dirette a Gaza.<br><br>Smalls, infatti, collega in persona questi due m
	ondi apparentemente distanti. Co-fondatore e presidente (fino al 2024) del
	l'Amazon Labor Union, era imbarcato sulla Handala, salpata per rompere il 
	blocco navale illegale imposto da Israele su Gaza, quando è stata intercet
	tata dalle IDF a luglio di quest'anno.<br><br>La creazione del primo sinda
	cato che organizzava lavoratori Amazon negli USA, ufficialmente riconosciu
	to dalla National Labor Relation Board (NLRB), è stato un passaggio fondam
	entale nel percorso del sindacalista americano, e ha posto le basi per lo 
	sviluppo del movimento operaio nella multinazionale notoriamente più refra
	ttaria all'organizzazione collettiva.<br><br>Nel 2024 esce "Union", un doc
	umentario che racconta questo percorso di auto-organizzazione, all'interno
	 del magazzino Amazon JFK8 di Staten Island, New York, diretto da Brett St
	ory e Stephen Maing, con la collaborazione di Smalls.<br><br>Lo proiettere
	mo martedì sera dalle 21:30, in un'aula del plesso occupato di Via Capponi
	, in lingua originale con sottotitoli in italiano. <br><br>Per approfondir
	e la storia dell'ALU, il giornale militante LeftVoice, parte della rete in
	ternazionale di cui fa parte anche La Voce delle Lotte, ha seguito negli a
	nni gli sviluppi della vicenda.</p>
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SUMMARY:CORTEO PER LA LIBERTA SINDACALE E IL DIRITTO DI SCIOPERO-NO AL FOGL
	IO DI VIA
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DESCRIPTION:𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋\n𝐃𝐈𝐑𝐈𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍
	𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀\n𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒\nLavoriamo n
	ella piana tra Firenze\, Campi Bisenzio e Prato. Siamo operai tessili\ne d
	ell’abbigliamento\, pellettieri delle filiere del lusso\, driver\, facchin
	i\ndella logistica tessile e della GDO\, operai dell'industria alimentare\
	, riders\,\nlavoratori dei servizi e dell’industria culturale.\n\nIl fogli
	o di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio consegnato dalla\nQuest
	ura di Firenze a Luca Toscano\, coordinatore del nostro sindacato\, è un\n
	attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per lo stato di s
	alute\ndella democrazia nel nostro paese\, perché in gioco ci sono il diri
	tto di\nsciopero e la libertà di sindacato.\n\nL'attività sindacale che si
	 vuole criminalizzare è quella con cui stiamo\ncontrastando l'illegalità i
	mprenditoriale e lo sfruttamento in comparti\nimportanti del territorio\, 
	come quello del tessile\, della moda e della\nlogistica. L'esercizio del d
	iritto di sciopero e di associazione sindacale sono\nstati e continuano a 
	essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti\nin filiere ma
	late\, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo\nsfrutt
	amento di chi lavora.\n\nIl foglio di via a Luca Toscano è un provvediment
	o ingiusto\, che serve a\ndifendere altra ingiustizia. L'ingiustizia che p
	roduce un sistema di appalti e\nsubappalti dove i diritti scompaiono\, e d
	i cui anche i grandi brand della moda\nsi servono volentieri. Un sistema f
	atto di sfruttamento senza regole\, di\ncaporalato\, di lavoro nero\, dell
	a negazione dei diritti previsti dai contratti e\ndalle leggi.\n\nIl caso 
	del distretto tessile e moda\, che da Prato si estende fino a Campi\nBisen
	zio\, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal\
	nrivendicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore\, contro quell
	a\n“normalizzata” di dodici\, e una settimana lavorativa di cinque giorni\
	, contro i\nsette a cui molti di noi erano costretti.\n\nÈ proprio l’assen
	za di sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che\nnella Pia
	na tutto ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La\nsindac
	alizzazione del distretto negli ultimi anni\, al contrario\, è riuscita\na
	nche a Campi Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavorat
	ori\,\npartendo prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle p
	elletterie.\nChi ha interesse a fermare questo processo?\n\nIl fatto che q
	ueste battaglie e la voce di noi lavoratori\, secondo la Questura\,\nsiano
	 sintomo di “pericolosità sociale”\, è inquietante e inaccettabile. Un\nse
	mplice volantinaggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro\ncom
	merciale “I Gigli” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa d
	el\nFoglio di via. Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavora
	tori\nlicenziati dalla Iron&Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Fo
	glio di via\nè necessario per non arrendersi ad un modello di società in c
	ui chi produce con\nle proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e que
	lle borse non ha diritto\ndi raccontare in quali condizioni è stato costre
	tto a farlo. Un modello di\nsocietà che espone e santifica la merce\, ment
	re invisibilizza la vita e le\nstorie di chi la produce. Dove il “diritto 
	al consumo” polverizza tutti gli\naltri e la merce ha più diritti degli uo
	mini e le delle donne.\n\nIl foglio di via è un provvedimento che nasce in
	 tempi bui del nostro paese\,\ntempi in cui il fascismo negava sistematica
	mente ai lavoratori i diritti oggi\ngarantiti dalla Costituzione italiana 
	nata dalla Resistenza. Diritti che\ncrediamo fermamente debbano continuare
	 a essere i pilastri su cui fondare la una\nsocietà democratica: diritto d
	i associazione e di organizzazione sindacale\,\ndiritto di sciopero e di d
	issenso.\n\nÈ dall'esercizio di questi diritti\, dal basso\, che passa la 
	possibilità di un\nfuturo diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura d
	i fabbriche storiche del\nterritorio come GKN\, forti di storie lunghe di 
	conquiste\, i lavoratori hanno\nrisposto con una lotta che va avanti da pi
	ù di un anno e mezzo e capace di\ncoinvolgere migliaia di persone\, che da
	 tutto lo stivale hanno attraversato il\nterritorio di Campi grazie ad ass
	emblee\, confronti sulla reindustrializzazione e\nla fabbrica socialmente 
	integrata\, festival di letteratura e occasioni\nculturali. Nella miriade 
	di anonimi capannoni industriali e magazzini logistici\,\nluoghi dello sfr
	uttamento sfrenato di lavoratori invisibili e senza\ncittadinanza\, i lavo
	ratori hanno risposto organizzandosi in sindacato ed\nesercitando il dirit
	to di sciopero\, proprio lì in quelle fabbriche che tanti\navevano definit
	o “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica speranza per un futuro\ndiverso
	\, un futuro di lavoro degno\, di diritti\, di partecipazione democratica.
	\n\nIn un momento di inflazione\, di strapotere delle multinazionali e di\
	nsmantellamento progressivo delle tutele del lavoro\, abbiamo sempre più b
	isogno\ndi unirci per difenderci e per migliorare le nostre vite. È ora pi
	ù che mai che\nc'è bisogno di libertà di sindacato. In decine di aziende a
	bbiamo scioperato per\ndare un primo segnale contro questo provvedimento v
	ergognoso e richiederne il\nritiro. Crediamo che ora sia necessario mobili
	tarci insieme al territorio tutto.\n\nPer questo invitiamo lavoratori e la
	voratrici\, associazioni del territorio e\norganizzazioni sindacali e poli
	tiche ad aderire al nostro appello e a\npartecipare a una manifestazione c
	he sabato 13 maggio attraverserà le vie di\nFirenze\, per tornare davanti 
	ai negozi dei brand della moda e riaffermare il\nlibero esercizio dell’att
	ività sindacale\, che nessun provvedimento ci spingerà\nad arrestare\, né 
	a Campi Bisenzio né altrove.\n\n𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢\nRSA Tintoria TS\, RSA GM Indust
	ry\, RSA Tuntoria Sunshine\, RSA Tintoria Lino\, RSA\nTintoria Fada\, RSA 
	Digi Accessori\, RSA Pelletteria Z Production\, RSA Pelletteria\nFashion S
	tudio\, RSA Pelletteria Rcl\, RSA Pelletteria Arcobaleno\, RSA Autonanny\,
	\nRSA Stef Prato\, RSA Gls Campi Bisenzio\, RSA Lmd Campi Bisenzio\, RSA B
	rt Prato\,\nRSA Elt Express\, RSA Panificio Toscano\, RSA Edizioni Clichy\
	, RSA Just Eat\nFirenze\, RSA Brt Lavoria\n\nRSU Ceva Magazzino Piaggio\nL
	avoratori e delegati Sial Cobas Piaggio\nOperatori Sociali Autorganizzati 
	Perugia\nCircolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio\nAntonella Bundu
	 e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune -\nFirenze\
	nLista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli\nPotere al Popo
	lo Prato\nSi Campi a Sinistra\nCollettivo artistico ToccaUnoToccaTutti\nCo
	llettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze\nStudenti di Sinistra - Firenze\nP
	rato Antifascista\nCPA Firenze Sud\nRedazione Lavoro e Salute\nNextEmerson
	\n\nPer adesioni inviare una mail a ottopercinque@gmail.com\n[ottopercinqu
	e@gmail.com]
URL:https://lapunta.org/event/corteo-per-la-liberta-sindacale-e-il-diritto-
	di-sciopero-no-al-foglio-di-via
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	alismo
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>𝐀𝐏𝐏𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐋𝐈𝐁𝐄𝐑𝐓𝐀̀ 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐀𝐋𝐄 𝐄 𝐈𝐋 𝐃𝐈𝐑𝐈
	𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐂𝐈𝐎𝐏𝐄𝐑𝐎 - 𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐅𝐎𝐆𝐋𝐈𝐎 𝐃𝐈 𝐕𝐈𝐀 <br>𝑀𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑠𝑎𝑏𝑎𝑡𝑜 13 𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜 
	𝑎 𝐹𝑖𝑟𝑒𝑛𝑧𝑒<br>Lavoriamo nella piana tra Firenze, Campi Bisenzio e Prato. Si
	amo operai tessili e dell’abbigliamento, pellettieri delle filiere del lus
	so, driver, facchini della logistica tessile e della GDO, operai dell'indu
	stria alimentare, riders, lavoratori dei servizi e dell’industria cultural
	e.</p><p>Il foglio di via obbligatorio dal Comune di Campi Bisenzio conseg
	nato dalla Questura di Firenze a Luca Toscano, coordinatore del nostro sin
	dacato, è un attacco a tutti noi. E non solo. È un fatto preoccupante per 
	lo stato di salute della democrazia nel nostro paese, perché in gioco ci s
	ono il diritto di sciopero e la libertà di sindacato.</p><p>L'attività sin
	dacale che si vuole criminalizzare è quella con cui stiamo contrastando l'
	illegalità imprenditoriale e lo sfruttamento in comparti importanti del te
	rritorio, come quello del tessile, della moda e della logistica. L'eserciz
	io del diritto di sciopero e di associazione sindacale sono stati e contin
	uano a essere gli strumenti più efficaci per riaffermare i diritti in fili
	ere malate, dove il massimo profitto si raggiunge attraverso il massimo sf
	ruttamento di chi lavora.</p><p>Il foglio di via a Luca Toscano è un provv
	edimento ingiusto, che serve a difendere altra ingiustizia. L'ingiustizia 
	che produce un sistema di appalti e subappalti dove i diritti scompaiono, 
	e di cui anche i grandi brand della moda si servono volentieri. Un sistema
	 fatto di sfruttamento senza regole, di caporalato, di lavoro nero, della 
	negazione dei diritti previsti dai contratti e dalle leggi.</p><p>Il caso 
	del distretto tessile e moda, che da Prato si estende fino a Campi Bisenzi
	o, è eclatante. In questi anni le nostre lotte sono dovute partire dal riv
	endicare e ottenere una giornata lavorativa di otto ore, contro quella “no
	rmalizzata” di dodici, e una settimana lavorativa di cinque giorni, contro
	 i sette a cui molti di noi erano costretti.</p><p>È proprio l’assenza di 
	sindacalizzazione in queste fabbriche che ha permesso che nella Piana tutt
	o ciò diventasse così incredibilmente normale e diffuso. La sindacalizzazi
	one del distretto negli ultimi anni, al contrario, è riuscita anche a Camp
	i Bisenzio a riportare diritti e dignità a centinaia di lavoratori, parten
	do prima dai magazzini della logistica e arrivando poi alle pelletterie. C
	hi ha interesse a fermare questo processo?</p><p>Il fatto che queste batta
	glie e la voce di noi lavoratori, secondo la Questura, siano sintomo di “p
	ericolosità sociale”, è inquietante e inaccettabile. Un semplice volantina
	ggio davanti alle vetrine del negozio LiuJo al centro commerciale “I Gigli
	” è stato scelto dalla Questura come motivazione stessa del Foglio di via.
	 Era il 30 ottobre e fuori alle vetrine c'erano i lavoratori licenziati da
	lla Iron&amp;Logistics (filiera LiuJo). Opporsi a questo Foglio di via è n
	ecessario per non arrendersi ad un modello di società in cui chi produce c
	on le proprie mani e il proprio sudore quei vestiti e quelle borse non ha 
	diritto di raccontare in quali condizioni è stato costretto a farlo. Un mo
	dello di società che espone e santifica la merce, mentre invisibilizza la 
	vita e le storie di chi la produce. Dove il “diritto al consumo” polverizz
	a tutti gli altri e la merce ha più diritti degli uomini e le delle donne.
	</p><p>Il foglio di via è un provvedimento che nasce in tempi bui del nost
	ro paese, tempi in cui il fascismo negava sistematicamente ai lavoratori i
	 diritti oggi garantiti dalla Costituzione italiana nata dalla Resistenza.
	 Diritti che crediamo fermamente debbano continuare a essere i pilastri su
	 cui fondare la una società democratica: diritto di associazione e di orga
	nizzazione sindacale, diritto di sciopero e di dissenso.</p><p>È dall'eser
	cizio di questi diritti, dal basso, che passa la possibilità di un futuro 
	diverso per la Piana fiorentina. Alla chiusura di fabbriche storiche del t
	erritorio come GKN, forti di storie lunghe di conquiste, i lavoratori hann
	o risposto con una lotta che va avanti da più di un anno e mezzo e capace 
	di coinvolgere migliaia di persone, che da tutto lo stivale hanno attraver
	sato il territorio di Campi grazie ad assemblee, confronti sulla reindustr
	ializzazione e la fabbrica socialmente integrata, festival di letteratura 
	e occasioni culturali. Nella miriade di anonimi capannoni industriali e ma
	gazzini logistici, luoghi dello sfruttamento sfrenato di lavoratori invisi
	bili e senza cittadinanza, i lavoratori hanno risposto organizzandosi in s
	indacato ed esercitando il diritto di sciopero, proprio lì in quelle fabbr
	iche che tanti avevano definito “non sindacalizzabili”. Questa è l’unica s
	peranza per un futuro diverso, un futuro di lavoro degno, di diritti, di p
	artecipazione democratica.</p><p>In un momento di inflazione, di strapoter
	e delle multinazionali e di smantellamento progressivo delle tutele del la
	voro, abbiamo sempre più bisogno di unirci per difenderci e per migliorare
	 le nostre vite. È ora più che mai che c'è bisogno di libertà di sindacato
	. In decine di aziende abbiamo scioperato per dare un primo segnale contro
	 questo provvedimento vergognoso e richiederne il ritiro. Crediamo che ora
	 sia necessario mobilitarci insieme al territorio tutto.</p><p>Per questo 
	invitiamo lavoratori e lavoratrici, associazioni del territorio e organizz
	azioni sindacali e politiche ad aderire al nostro appello e a partecipare 
	a una manifestazione che sabato 13 maggio attraverserà le vie di Firenze, 
	per tornare davanti ai negozi dei brand della moda e riaffermare il libero
	 esercizio dell’attività sindacale, che nessun provvedimento ci spingerà a
	d arrestare, né a Campi Bisenzio né altrove.</p><p>𝐅𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐚𝐫𝐢<br>RSA Tintor
	ia TS, RSA GM Industry, RSA Tuntoria Sunshine, RSA Tintoria Lino, RSA Tint
	oria Fada, RSA Digi Accessori, RSA Pelletteria Z Production, RSA Pelletter
	ia Fashion Studio, RSA Pelletteria Rcl, RSA Pelletteria Arcobaleno, RSA Au
	tonanny, RSA Stef Prato, RSA Gls Campi Bisenzio, RSA Lmd Campi Bisenzio, R
	SA Brt Prato, RSA Elt Express, RSA Panificio Toscano, RSA Edizioni Clichy,
	 RSA Just Eat Firenze, RSA Brt Lavoria</p><p>RSU Ceva Magazzino Piaggio<br
	>Lavoratori e delegati Sial Cobas Piaggio<br>Operatori Sociali Autorganizz
	ati Perugia<br>Circolo di Rifondazione Comunista Campi Bisenzio<br>Antonel
	la Bundu e Dmitrij Palagi - Gruppo consiliare Sinistra Progetto Comune - F
	irenze <br>Lista civica Per una cittadinanza attiva - Bagno a Ripoli<br>Po
	tere al Popolo Prato <br>Si Campi a Sinistra<br>Collettivo artistico Tocca
	UnoToccaTutti<br>Collettivo K1 Machiavelli Capponi Firenze <br>Studenti di
	 Sinistra - Firenze <br>Prato Antifascista<br>CPA Firenze Sud<br>Redazione
	 Lavoro e Salute<br>NextEmerson</p><p>Per adesioni inviare una mail a <a h
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SUMMARY:proiezione di "Boxcar Bertha"
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DTEND:20221016T213000Z
DESCRIPTION:proiezione di\n\n\nBOXCAR BERTHA\n\nRegia di Martin Scorsese - 
	USA\, 1972\, durata 97 minuti\n\nArkansans\, fine anni '20. Bertha Thompso
	n e i suoi due complici fanno la guerra\nai magnati delle ferrovie rapinan
	do le grandi compagnie in un contesto generale\ndi repressione padronale\,
	 sindacalismo eroico\, bari\, prostitute e hobos.\n\nDalle 19.00 apericena
	\n\nDalle 21.00 proiezione\n\nAllo Spazio Quilombo (entrata secondo cancel
	lo)
URL:https://lapunta.org/event/proiezione-di-boxcar-bertha
LOCATION:Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Bertha Thompson,cinema,libri ribelli,proiezione,sindacalismo
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	egia di Martin Scorsese - USA, 1972, durata 97 minuti</p><p>Arkansans, fin
	e anni '20. Bertha Thompson e i suoi due complici fanno la guerra ai magna
	ti delle ferrovie rapinando le grandi compagnie in un contesto generale di
	 repressione padronale, sindacalismo eroico, bari, prostitute e hobos.</p>
	<p>Dalle 19.00 apericena</p><p>Dalle 21.00 proiezione</p><p>Allo Spazio Qu
	ilombo (entrata secondo cancello)</p>
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