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SUMMARY:🚩 Empoli corteo No ICE Stop repressione No dl sicurezza
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DESCRIPTION:🚩 Condividiamo dagli studenti e dalle studentesse empolesi Part
	ecipiamo.\nTutt3 in piazza a #Empoli. 8 30 via Bonistallo.\nFermiamo la de
	riva autoritaria del governo meloni\nStop alla repressione  #NOdlsicurezza
	!\n\nLeggi l'appello\n\nIl 14 febbraio 2026\, la città di #Empoli vedrà sc
	endere in piazza gli studenti\nuniti in una protesta che nasce dall’indign
	azione\, ma che punta a costruire\nconsapevolezza.\nDenunciamo la partecip
	azione dell'organo di polizia statunitense ICE\n(Immigration and Customs E
	nforcement) ai Giochi Olimpici: consideriamo\ninaccettabile che un ente no
	to per la gestione repressiva delle frontiere e\ndelle politiche migratori
	e venga legittimato all'interno di una cornice che\ndovrebbe celebrare l'u
	nione tra i popoli. L'ICE non rappresenta lo sport\, ma un\nmodello di con
	trollo e segregazione che rifiutiamo\, sia negli Stati Uniti sia\nnei rifl
	essi che tali politiche hanno sul territorio italiano oggi. La presenza\nd
	ell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un sistema che usa la paura come\n
	strumento per fabbricare consenso\, un meccanismo che non si limita al suo
	lo\namericano e che segna l'inizio di un periodo di repressione e censura 
	per\nl’Italia.\n\nNoi non possiamo accettarlo. Esprimiamo profonda preoccu
	pazione per la deriva\nautoritaria del governo e per l'inasprimento delle 
	misure contenute nel Decreto\nSicurezza. Scendendo in piazza ribadiamo il 
	nostro supporto a chi resiste\,\nportando l'attenzione sugli sgomberi dei 
	centri sociali e sulla gestione\nviolenta del dissenso\, con uno sguardo a
	i recenti fatti di Torino.\nDettagli del Corteo\n\nRITROVO: Ore 08:30 in V
	ia Bonistallo (davanti all’Istituto "Il Pontormo").\nARRIVO: Ore 10:30 in 
	Piazza della Vittoria.\nInvitiamo tutti gli studenti\, i docenti e i citta
	dini che condividono queste\npreoccupazioni a unirsi a noi.\nLA PAURA NON 
	CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.\ninstagram.com/p/DUkk8D-DGki/… [h
	ttp://instagram.com/p/DUkk8D-DGki/…]
URL:https://lapunta.org/event/empoli-corteo-no-ice-stop-repressione-no-dl-s
	icurezza
LOCATION:Empoli Via Bonistallo - Via Bonistallo
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CATEGORIES:Csa Intifada,Empoli,No dl sicurezza,No ice,corteo,dl sicurezza,s
	tudenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>🚩 Condividiamo dagli studenti e dalle stude
	ntesse empolesi Partecipiamo.<br>Tutt3 in piazza a #Empoli. 8 30 via Bonis
	tallo.<br>Fermiamo la deriva autoritaria del governo meloni<br>Stop alla r
	epressione&nbsp; #NOdlsicurezza!</p><p>Leggi l'appello</p><p>Il 14 febbrai
	o 2026, la città di #Empoli vedrà scendere in piazza gli studenti uniti in
	 una protesta che nasce dall’indignazione, ma che punta a costruire consap
	evolezza.<br>Denunciamo la partecipazione dell'organo di polizia statunite
	nse ICE (Immigration and Customs Enforcement) ai Giochi Olimpici: consider
	iamo inaccettabile che un ente noto per la gestione repressiva delle front
	iere e delle politiche migratorie venga legittimato all'interno di una cor
	nice che dovrebbe celebrare l'unione tra i popoli. L'ICE non rappresenta l
	o sport, ma un modello di controllo e segregazione che rifiutiamo, sia neg
	li Stati Uniti sia nei riflessi che tali politiche hanno sul territorio it
	aliano oggi. La presenza dell'ICE è solo la punta dell'iceberg di un siste
	ma che usa la paura come strumento per fabbricare consenso, un meccanismo 
	che non si limita al suolo americano e che segna l'inizio di un periodo di
	 repressione e censura per l’Italia.</p><p>Noi non possiamo accettarlo. Es
	primiamo profonda preoccupazione per la deriva autoritaria del governo e p
	er l'inasprimento delle misure contenute nel Decreto Sicurezza. Scendendo 
	in piazza ribadiamo il nostro supporto a chi resiste, portando l'attenzion
	e sugli sgomberi dei centri sociali e sulla gestione violenta del dissenso
	, con uno sguardo ai recenti fatti di Torino.<br>Dettagli del Corteo</p><p
	>RITROVO: Ore 08:30 in Via Bonistallo (davanti all’Istituto "Il Pontormo")
	.<br>ARRIVO: Ore 10:30 in Piazza della Vittoria. <br>Invitiamo tutti gli s
	tudenti, i docenti e i cittadini che condividono queste preoccupazioni a u
	nirsi a noi.<br>LA PAURA NON CI FERMA. LA NOSTRA VOCE NON SI CENSURA.<br><
	a target="_blank" href="http://instagram.com/p/DUkk8D-DGki/…">instagram.co
	m/p/DUkk8D-DGki/…</a></p>
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SUMMARY:Contro l'imperialismo\, vittoria ci sarà!
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DESCRIPTION:📍 Martedì 11 novembre\, ore 18:00 Chiostro di Brunelleschi - Ba
	checa di Voce\ndelle Lotte\n\nCosa si intende quando si parla di imperiali
	smo? Perché è fondamentale\ncomprenderlo per combattere efficacemente il c
	olonialismo in Palestina e il\nriarmo militare qui da noi?\n\nIn un moment
	o storico segnato da conflitti e militarizzazione crescente\, è\nessenzial
	e dotarsi degli strumenti teorici per analizzare le dinamiche globali.\n\n
	Ne discutiamo insieme a partire dalle idee di Vladimir Lenin\n\nTrovi tutt
	o il materiale di approfondimento dell'iniziativa al link collegato a\nque
	sto evento. Scrivici se vuoi saperne di più:\nhttps://www.lavocedellelotte
	.it/contatti/\n[https://www.lavocedellelotte.it/contatti/]\n\nTi aspettiam
	o!
URL:https://lapunta.org/event/contro-limperialismo-vittoria-ci-sara
LOCATION:Biblioteca Umanistica - Università degli Studi di Firenze - Piazza
	 Filippo Brunelleschi\, 4\, Firenze
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CATEGORIES:FreePalestine,Palestina,anticapitalismo,antiimperialismo,autofor
	mazione,dibattito,imperialismo,lavocedellelotte,lottadiclasse,marxismo,pal
	estinalibera,sciopero,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>📍 Martedì 11 novembre, ore 18:00 Chiostro d
	i Brunelleschi - Bacheca di Voce delle Lotte</p><p>Cosa si intende quando 
	si parla di imperialismo? Perché è fondamentale comprenderlo per combatter
	e efficacemente il colonialismo in Palestina e il riarmo militare qui da n
	oi?</p><p>In un momento storico segnato da conflitti e militarizzazione cr
	escente, è essenziale dotarsi degli strumenti teorici per analizzare le di
	namiche globali.</p><p>Ne discutiamo insieme a partire dalle idee di Vladi
	mir Lenin</p><p>Trovi tutto il materiale di approfondimento dell'iniziativ
	a al link collegato a questo evento. Scrivici se vuoi saperne di più: <a t
	arget="_blank" href="https://www.lavocedellelotte.it/contatti/">https://ww
	w.lavocedellelotte.it/contatti/</a></p><p>Ti aspettiamo!</p>
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SUMMARY:Ri-Blocchiamo TUTTO! Per la Palestina\, con la Palestina
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DESCRIPTION:Martedì 28 Ottobre\, dalle 17.30\, nel chiostro della Bibliotec
	a di Discipline\nUmanistiche dell’Università di Firenze inauguriamo Armi d
	ella Critica\, un\npercorso collettivo di dibattito e auto-formazione per 
	fare nostre le parole di\nAntonio Gramsci “istruitevi\, agitatevi\, organi
	zzatevi” e per dotarci degli\nstrumenti critici per analizzare e trasforma
	re il presente.\nStrumenti che un’università sempre più sotto-finanziata e
	 dipendente da grandi\ngruppi economico-militari è sempre meno in grado di
	 fornirci\, se mai lo è stata.\n\n⭕Nel primo incontro\, in dialogo con le 
	idee di Rosa Luxemburg\, ci chiederemo\nquali sono le prospettive per ‘ri-
	bloccare tutto’ dopo i grandi scioperi delle\nscorse settimane per la Pale
	stina.\n\nTrovi i testi a partire dai quali prenderà le mosse la discussio
	ne\, e più info\,\nal link collegato a quest'evento\, o sul sito lavocedel
	lelotte.it\n[http://lavocedellelotte.it]
URL:https://lapunta.org/event/ri-blocchiamo-tutto-per-la-palestina-con-la-p
	alestina
LOCATION:chiostro di Brunelleschi - Piazza Brunelleschi 1
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CATEGORIES:FreePalestine,Palestina,anticapitalismo,antifascismo,antiimperia
	lismo,autoformazione,crisi climatica,dibattito,lavocedellelotte,lottadicla
	sse,marxismo,sciopero,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Martedì 28 Ottobre, dalle 17.30, nel chiost
	ro della Biblioteca di Discipline Umanistiche dell’Università di Firenze i
	nauguriamo Armi della Critica, un percorso collettivo di dibattito e auto-
	formazione per fare nostre le parole di Antonio Gramsci “istruitevi, agita
	tevi, organizzatevi” e per dotarci degli strumenti critici per analizzare 
	e trasformare il presente.<br>Strumenti che un’università sempre più sotto
	-finanziata e dipendente da grandi gruppi economico-militari è sempre meno
	 in grado di fornirci, se mai lo è stata.<br><br>⭕Nel primo incontro, in d
	ialogo con le idee di Rosa Luxemburg, ci chiederemo quali sono le prospett
	ive per ‘ri-bloccare tutto’ dopo i grandi scioperi delle scorse settimane 
	per la Palestina.<br><br>Trovi i testi a partire dai quali prenderà le mos
	se la discussione, e più info, al link collegato a quest'evento, o sul sit
	o <a target="_blank" href="http://lavocedellelotte.it">lavocedellelotte.it
	</a></p>
END:VEVENT
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SUMMARY:AULA STUDIO
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DTSTART:20250729T120000Z
DTEND:20250729T200000Z
DESCRIPTION:📍 MARTEDÌ 29 LUGLIO: ci vediamo di nuovo con l'appuntamento fis
	so del Martedì\nestivo nell'aula studio esterna\n\n\n\n•Dalle 14 in poi si
	amo sotto il loggiato!\n\n\n\n•Alle 19 dibattito sul potere e la delega\, 
	e come questi si confrontano e si\nsfidano mettendo in pratica dei princip
	i libertari.\n\n\n\nVi aspettiamo polverosə.
URL:https://lapunta.org/event/aula-studio
LOCATION:La Polveriera Spazio Comune - Via S. Reparata 12r\, Firenze
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Diritto allo studio universitario,LaPolverieraSpazioComune,aulas
	tudio,diritti,lapolveresiste,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>📍 MARTEDÌ 29 LUGLIO: ci vediamo di nuovo co
	n l'appuntamento fisso del Martedì estivo nell'aula studio esterna</p><p><
	/p><p>•Dalle 14 in poi siamo sotto il loggiato! </p><p></p><p>•Alle 19 dib
	attito sul potere e la delega, e come questi si confrontano e si sfidano m
	ettendo in pratica dei principi libertari.</p><p></p><p>Vi aspettiamo polv
	erosə.</p>
END:VEVENT
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UID:5150@lapunta.org
SUMMARY:AULA STUDIO POLVERIERA
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DTSTART:20250722T120000Z
DTEND:20250722T200000Z
DESCRIPTION:📍Pure OGGI 22 Luglio! Ci ritroviamo in aula studio esterno sul 
	loggiato da dopo\npranzo\, come tutti i Martedì fino a fine agosto.\n\n+Co
	comero!\n\n\n\nOra cena dibattito:\n\nValenza politica della psicologia di
	 lavoro e l'errore umano illustrata tramite\nun laboratorio di montaggio q
	uaderni.\n\n\n\nVi aspettiamo polverosə!
URL:https://lapunta.org/event/aula-studio-polveriera
LOCATION:La Polveriera Spazio Comune - Via S. Reparata 12r\, Firenze
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CATEGORIES:Diritto allo studio universitario,aulastudio,autocostruzione,aut
	ogestione,lapolveresiste,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>📍Pure OGGI 22 Luglio! Ci ritroviamo in aula
	 studio esterno sul loggiato da dopo pranzo, come tutti i Martedì fino a f
	ine agosto. </p><p>+Cocomero!</p><p></p><p>Ora cena dibattito: </p><p>Vale
	nza politica della psicologia di lavoro e l'errore umano illustrata tramit
	e un laboratorio di montaggio quaderni. </p><p></p><p>Vi aspettiamo polver
	osə!</p>
END:VEVENT
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UID:4972@lapunta.org
SUMMARY:PRESIDIO POLVEROSO RUMOSO
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DTSTART:20250604T070000Z
DTEND:20250604T140000Z
DESCRIPTION:Dalle 9:00 del 4 giugno saremo in presidio sotto la sede del DS
	U Toscana\, per\nrichiedere la rimozione del cancello insieme a @studentid
	isinistra e\n@cravosfirenze\n\n•Abbiamo scritto a Del Medico a partire dal
	 19 maggio\, prima richiedendo la\nrimozione del cancello\, qualche giorno
	 dopo\, senza aver ricevuto risposta\,\nabbiamo invece avanzato la propost
	a di una collaborazione nella gestione delle\nchiavi condivisa con la mens
	a universitaria.\n\nNon abbiamo ricevuto risposta a nessuna di queste mail
	.\n\n•Abbiamo richiesto attraverso la rappresentanza al consiglio del DSU 
	un incontro\ncon Del Medico per la mattina del 4 giugno alle 9:30.\n\n-In 
	questi 11 anni come autogestione studentesca abbiamo dimostrato di gestire
	\nil plesso in modo molto più efficiente di quanto il DSU abbia mai saputo
	 fare.\nPuliamo il chiostro\, ripariamo le scale\, aiutiamo chi ha bisogno
	\, sappiamo chi\nchiamare quando il cancello si chiude e le persone restan
	o sequestrate o quando\nla guardia giurata è molesta o aggressiva ingiusti
	ficatamente.\n\nAbbiamo fatto rete con il sostegno alimentare\, facendo cu
	ltura dal basso\, arte\nlibera\, danza libera\, iniziative e assemblee stu
	dentesche\, pasti accessibili\, un\norto a disposizione di studentə\, quar
	tiere e lavoratorə della mensa e altro\nancora.\n\nNel frattempo invece il
	 DSU affitta gli spazi studenteschi alla fondazione\,\ntiene il cancello c
	he ha costruito illegalmente chiuso anche quando il personale\nc'è\, non r
	ispetta nessuna norma di sicurezza e privatizza uno spazio che è\npatrimon
	io UNESCO\, pubblico\, studentesco e verde.\n\nEsigiamo il rispetto delle 
	norme di sicurezza e che venga garantito il diritto\nallo studio e il diri
	tto alla città e crediamo nell'autogestione studentesca!\n\n-PORTA ROBA PE
	R FARE CASINO!!!\n\n-A PRANZO porta quello che vuoi/puoi e il resto si por
	ta noi!
URL:https://lapunta.org/event/presidio-polveroso-rumoso
LOCATION:DSU Toscana - Viale Gramsci 36
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Diritto allo studio universitario,LaPolverieraSpazioComune,acces
	sibilità,diritti,studenti,studenti di sinistra
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Dalle 9:00 del 4 giugno saremo in presidio 
	sotto la sede del DSU Toscana, per richiedere la rimozione del cancello in
	sieme a @studentidisinistra e @cravosfirenze</p><p>•Abbiamo scritto a Del 
	Medico a partire dal 19 maggio, prima richiedendo la rimozione del cancell
	o, qualche giorno dopo, senza aver ricevuto risposta, abbiamo invece avanz
	ato la proposta di una collaborazione nella gestione delle chiavi condivis
	a con la mensa universitaria.</p><p>Non abbiamo ricevuto risposta a nessun
	a di queste mail.</p><p>•Abbiamo richiesto attraverso la rappresentanza al
	 consiglio del DSU un incontro con Del Medico per  la mattina del 4 giugno
	 alle 9:30.</p><p>-In questi 11 anni come autogestione studentesca abbiamo
	 dimostrato di gestire il plesso in modo molto più efficiente di quanto il
	 DSU abbia mai saputo fare. Puliamo il chiostro, ripariamo le scale, aiuti
	amo chi ha bisogno, sappiamo chi chiamare quando il cancello si chiude e l
	e persone restano sequestrate o quando la guardia giurata è molesta o aggr
	essiva ingiustificatamente.</p><p>Abbiamo fatto rete con il sostegno alime
	ntare, facendo cultura dal basso, arte libera, danza libera, iniziative e 
	assemblee studentesche, pasti accessibili, un orto a disposizione di stude
	ntə, quartiere e lavoratorə della mensa e altro ancora.</p><p>Nel frattemp
	o invece il DSU affitta gli spazi studenteschi alla fondazione, tiene il c
	ancello che ha costruito illegalmente chiuso anche quando il personale c'è
	, non rispetta nessuna norma di sicurezza e privatizza uno spazio che è pa
	trimonio UNESCO, pubblico, studentesco e verde.</p><p>Esigiamo il rispetto
	 delle norme di sicurezza e che venga garantito il diritto allo studio e i
	l diritto alla città e crediamo nell'autogestione studentesca!</p><p>-PORT
	A ROBA PER FARE CASINO!!!</p><p>-A PRANZO porta quello che vuoi/puoi e il 
	resto si porta noi!</p>
END:VEVENT
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UID:4545@lapunta.org
SUMMARY:PRESIDIO al Nuovo Studentato di Lusso in viale Belfiore
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DTSTART:20250201T090000Z
DTEND:20250201T120000Z
DESCRIPTION:📣Dalle ore 10.00 PRESIDIO di protesta contro l'apertura del nuo
	vo studentato di\nlusso (TSH) in viale Belfiore 🔴 PER UNA CITTÀ A MISURA D
	I LAVORATORE E STUDENTE\n🔴 In un’Italia sempre più deindustrializzata\, me
	ssa sotto pressione\ndall’inflazione galoppante e dalle costanti incertezz
	e politiche ed economiche\,\nun settore che continua a crescere è sicurame
	nte quello turistico. Questo sta\ntornando ai livelli pre-pandemia\, in pa
	rticolare grazie alla svendita della\ncittà ai grandi gruppi imprenditoria
	li del turismo\, che hanno reso Firenze\nun'attrazione\, sia usa e getta c
	on le flotte di pullman che arrivano ogni\ngiorno\, sia al servizio di un 
	gruppo di turisti privilegiati e benestanti. A\nFirenze\, le strutture ric
	ettive – tra cui alberghi\, affittacamere\, ristoranti\,\nmusei e altri se
	rvizi turistici – stanno proliferando a ritmo vertiginoso\,\nnonostante l'
	Amministrazione comunale abbia dichiarato più volte di voler\nmettere un f
	reno. Purtroppo\, questo boom sta facendo lievitare i prezzi delle\ncase\,
	 oltre che il costo della vita\, in modo insostenibile\, senza che vengano
	\nprese in considerazione le necessità dei residenti\, costretti in moltis
	simi casi\na lasciare la città. I lavoratori e le lavoratrici\, pur avendo
	 una fonte di\nreddito\, riescono sempre meno ad arrivare alla fine del me
	se\, mentre studenti e\nstudentesse sono sempre più esclusi dal diritto al
	lo studio\, in via di\nsmantellamento\, che propone soltanto pochi spiccio
	li\, se raggiungi i criteri di\nmerito\, e sempre meno servizi (case dello
	 studente\, mense…). Un esempio lampante\nsono gli Student Hotel\, struttu
	re pensate per attrarre turisti e studenti\nbenestanti. Il 1° febbraio apr
	irà il secondo The Social Hub (ex-Student Hotel\,\nin viale Belfiore)\, do
	po quello già attivo in viale Lavagnini. Così facendo\,\nquesta catena ola
	ndese si conferma come uno dei principali gruppi di gestione\nturistica a 
	Firenze. I prezzi per una stanza standard partono da 1.256\,29 euro\nal me
	se\, mentre un abbonamento per la piscina panoramica e la palestra può\nar
	rivare a costare quasi 100 euro al mese. Tariffe che risultano inaccessibi
	li\nper la maggior parte di coloro che vivono\, lavorano e/o studiano in q
	uesta\ncittà. Ma per i numerosi turisti queste spese possono non rappresen
	tare un\nostacolo insormontabile\, come anche per gli studenti delle tante
	 università\nprivate\, che costano decine di migliaia di euro l’anno. Ques
	ti turisti\nincontreranno anche qualche residente che si reca al lavoro o 
	a lezione. Sono\ngli stessi che lavorano nei ristoranti\, cambiano le lenz
	uola nelle camere\nd’albergo\, controllano i biglietti nei musei o prepara
	no un caffè nei bar.\nEppure\, a questi lavoratori arriva solo una minima 
	parte dei profitti generati\ndal turismo\, che invece finiscono nelle mani
	 di pochi\, siano essi fiorentini o\nstranieri. Lavoratori che vedranno pe
	ggiorare ulteriormente le loro condizioni\ndi vita a causa dell'ultima leg
	ge di bilancio del governo "patriottico"\, che\ninvece protegge le imprese
	 con continui sgravi fiscali e massicci finanziamenti\,\nin una spirale gi
	à vista di socializzazione delle perdite e privatizzazione dei\nguadagni. 
	Un progressivo peggioramento delle nostre condizioni di vita che è\ndirett
	amente legato all'intensificarsi della guerra\, in cui il nostro Stato è\n
	pienamente coinvolto. La stessa legge\, infatti\, prevede un’ulteriore rid
	uzione\nprogressiva della spesa sociale\, mentre\, al contrario\, prevede 
	un progressivo\nincremento per le spese militari per un valore di 35 milia
	rdi tra il 2025 e il\n2039. Affitti introvabili e inaccessibili\, bollette
	 sempre più salate e la\ntotale mancanza di sostegno da parte delle istitu
	zioni fanno sì che chi lavora\nfatichi ad arrivare a fine mese. Molti non 
	possono permettersi nemmeno una\npiccola distrazione\, figuriamoci spender
	e per un abbonamento alla piscina sul\ntetto del Social Hub. Il problema s
	i estende anche alla cultura\, che a Firenze\nsta diventando sempre più co
	stosa e inaccessibile. La limitazione dell'accesso a\nspazi pubblici a cla
	ssi abbienti contribuiscono a escludere la maggioranza della\ncittadinanza
	 dall'accesso alla cultura. Per esempio\, la cancellazione della\nbassa st
	agione negli Uffizi penalizza i fiorentini\, mentre il Corridoio\nVasarian
	o\, recentemente riaperto\, ha tariffe esorbitanti (43 euro più 4 di\nprev
	endita)\, equivalenti a una giornata di lavoro per un normale dipendente.\
	nEssere lavoratori e studenti a Firenze oggi è una sfida: vivere in una ci
	ttà che\nsi trova a dover gestire le contraddizioni tra turismo e vivibili
	tà\, sicurezza e\ndegrado\, socialità e profitto\, in un contesto di lavor
	o precario e con un\nsistema educativo in crisi. È per questo che rivendic
	hiamo un modello di città\nradicalmente diverso\, che soddisfi i bisogni d
	i chi la abita\, e dove lavora o\nstudia. Continueremo a lottare per trasp
	orti\, istruzione e sanità gratuiti e di\nqualità\, per case accessibili e
	 per un lavoro dignitoso per tutti e tutte. Come\nlavoratori\, lavoratrici
	\, studenti e studentesse\, crediamo che sia giunto il\nmomento di alzare 
	la voce e riconoscere chi è il vero nemico contro cui dobbiamo\nlottare: i
	 grandi gruppi finanziari che speculano sulla nostra città\, coloro che\nc
	i sfruttano con contratti indegni e paghe da fame\, e un'amministrazione –
	 dal\ncomune alla regione\, fino al governo – che svende il nostro patrimo
	nio pubblico\nper favorire i profitti privati\, che taglia i servizi essen
	ziali e\, allo stesso\ntempo\, aumenta smisuratamente le spese militari. P
	er queste ragioni\, siamo in\npiazza durante l’inaugurazione del The Socia
	l Hub di viale Belfiore per\ndifendere i nostri diritti\, costruire una ci
	ttà più giusta e contrastare le\npolitiche che favoriscono gli interessi p
	rivati a discapito della collettività.\nSarà un momento per organizzare le
	 nostre azioni\, unire le forze e dare voce a\nchi è stanco di essere sfru
	ttato.\nhttps://www.facebook.com/events/1576405373752913/\n[https://www.fa
	cebook.com/events/1576405373752913/]
URL:https://lapunta.org/event/presidio-al-nuovo-studentato-di-lusso-in-vial
	e-belfiore
LOCATION:The Social Hub Florence Belfiore - Viale Belfiore\, 55\, 50144 Fir
	enze FI\, Italia
STATUS:CONFIRMED
CATEGORIES:Diritto allo studio universitario,Firenze,Lavoratori,Lavoro prec
	ario,Student hotel,studenti
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:📣Dalle ore 10.00 PRESIDIO di protesta contro l
	'apertura del nuovo studentato di lusso (TSH) in viale Belfiore<br><br>🔴 P
	ER UNA CITTÀ A MISURA DI LAVORATORE E STUDENTE 🔴<br><br>In un’Italia sempr
	e più deindustrializzata, messa sotto pressione dall’inflazione galoppante
	 e dalle costanti incertezze politiche ed economiche, un settore che conti
	nua a crescere è sicuramente quello turistico. Questo sta tornando ai live
	lli pre-pandemia, in particolare grazie alla svendita della città ai grand
	i gruppi imprenditoriali del turismo, che hanno reso Firenze un'attrazione
	, sia usa e getta con le flotte di pullman che arrivano ogni giorno, sia a
	l servizio di un gruppo di turisti privilegiati e benestanti.<br><br>A Fir
	enze, le strutture ricettive – tra cui alberghi, affittacamere, ristoranti
	, musei e altri servizi turistici – stanno proliferando a ritmo vertiginos
	o, nonostante l'Amministrazione comunale abbia dichiarato più volte di vol
	er mettere un freno. Purtroppo, questo boom sta facendo lievitare i prezzi
	 delle case, oltre che il costo della vita, in modo insostenibile, senza c
	he vengano prese in considerazione le necessità dei residenti, costretti i
	n moltissimi casi a lasciare la città. <br>I lavoratori e le lavoratrici, 
	pur avendo una fonte di reddito, riescono sempre meno ad arrivare alla fin
	e del mese, mentre studenti e studentesse sono sempre più esclusi dal diri
	tto allo studio, in via di smantellamento, che propone soltanto pochi spic
	cioli, se raggiungi i criteri di merito, e sempre meno servizi (case dello
	 studente, mense…). Un esempio lampante sono gli Student Hotel, strutture 
	pensate per attrarre turisti e studenti benestanti. Il 1° febbraio aprirà 
	il secondo The Social Hub (ex-Student Hotel, in viale Belfiore), dopo quel
	lo già attivo in viale Lavagnini. Così facendo, questa catena olandese si 
	conferma come uno dei principali gruppi di gestione turistica a Firenze.<b
	r><br>I prezzi per una stanza standard partono da 1.256,29 euro al mese, m
	entre un abbonamento per la piscina panoramica e la palestra può arrivare 
	a costare quasi 100 euro al mese. Tariffe che risultano inaccessibili per 
	la maggior parte di coloro che vivono, lavorano e/o studiano in questa cit
	tà. Ma per i numerosi turisti queste spese possono non rappresentare un os
	tacolo insormontabile, come anche per gli studenti delle tante università 
	private, che costano decine di migliaia di euro l’anno.<br>Questi turisti 
	incontreranno anche qualche residente che si reca al lavoro o a lezione. S
	ono gli stessi che lavorano nei ristoranti, cambiano le lenzuola nelle cam
	ere d’albergo, controllano i biglietti nei musei o preparano un caffè nei 
	bar. <br>Eppure, a questi lavoratori arriva solo una minima parte dei prof
	itti generati dal turismo, che invece finiscono nelle mani di pochi, siano
	 essi fiorentini o stranieri. <br><br>Lavoratori che vedranno peggiorare u
	lteriormente le loro condizioni di vita a causa dell'ultima legge di bilan
	cio del governo "patriottico", che invece protegge le imprese con continui
	 sgravi fiscali e massicci finanziamenti, in una spirale già vista di soci
	alizzazione delle perdite e privatizzazione dei guadagni. Un progressivo p
	eggioramento delle nostre condizioni di vita che è direttamente legato all
	'intensificarsi della guerra, in cui il nostro Stato è pienamente coinvolt
	o. La stessa legge, infatti, prevede un’ulteriore riduzione progressiva de
	lla spesa sociale, mentre, al contrario, prevede un progressivo incremento
	 per le spese militari per un valore di 35 miliardi tra il 2025 e il 2039.
	 <br>Affitti introvabili e inaccessibili, bollette sempre più salate e la 
	totale mancanza di sostegno da parte delle istituzioni fanno sì che chi la
	vora fatichi ad arrivare a fine mese. Molti non possono permettersi nemmen
	o una piccola distrazione, figuriamoci spendere per un abbonamento alla pi
	scina sul tetto del Social Hub. <br>Il problema si estende anche alla cult
	ura, che a Firenze sta diventando sempre più costosa e inaccessibile. La l
	imitazione dell'accesso a spazi pubblici a classi abbienti contribuiscono 
	a escludere la maggioranza della cittadinanza dall'accesso alla cultura. P
	er esempio, la cancellazione della bassa stagione negli Uffizi penalizza i
	 fiorentini, mentre il Corridoio Vasariano, recentemente riaperto, ha tari
	ffe esorbitanti (43 euro più 4 di prevendita), equivalenti a una giornata 
	di lavoro per un normale dipendente.<br><br>Essere lavoratori e studenti a
	 Firenze oggi è una sfida: vivere in una città che si trova a dover gestir
	e le contraddizioni tra turismo e vivibilità, sicurezza e degrado, sociali
	tà e profitto, in un contesto di lavoro precario e con un sistema educativ
	o in crisi. È per questo che rivendichiamo un modello di città radicalment
	e diverso, che soddisfi i bisogni di chi la abita, e dove lavora o studia.
	 Continueremo a lottare per trasporti, istruzione e sanità gratuiti e di q
	ualità, per case accessibili e per un lavoro dignitoso per tutti e tutte.<
	br>Come lavoratori, lavoratrici, studenti e studentesse, crediamo che sia 
	giunto il momento di alzare la voce e riconoscere chi è il vero nemico con
	tro cui dobbiamo lottare: i grandi gruppi finanziari che speculano sulla n
	ostra città, coloro che ci sfruttano con contratti indegni e paghe da fame
	, e un'amministrazione – dal comune alla regione, fino al governo – che sv
	ende il nostro patrimonio pubblico per favorire i profitti privati, che ta
	glia i servizi essenziali e, allo stesso tempo, aumenta smisuratamente le 
	spese militari. <br><br>Per queste ragioni, siamo in piazza durante l’inau
	gurazione del The Social Hub di viale Belfiore per difendere i nostri diri
	tti, costruire una città più giusta e contrastare le politiche che favoris
	cono gli interessi privati a discapito della collettività. Sarà un momento
	 per organizzare le nostre azioni, unire le forze e dare voce a chi è stan
	co di essere sfruttato.<br><br><br><a target="_blank" href="https://www.fa
	cebook.com/events/1576405373752913/">https://www.facebook.com/events/15764
	05373752913/</a>
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SUMMARY:Giornata di Protesta al fianco della Palestina - Movimento SAF
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SUMMARY:Sciopero per la Palestina - Manifestazione
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DESCRIPTION:SCIOPERIAMO PERCHÉ VOGLIAMO:\n\nIl cessate il fuoco permanente\
	, la fine dell'occupazione illegale e del regime\ndi apartheid in Palestin
	a e Il diritto al ritorno delle profughe e dei profughi\npalestinesi sanci
	to dal diritto internazionale sia rispettato\n\nLa sospensione delle colla
	borazioni con tutti gli atenei\, istituti di ricerca e\naziende israeliane
	 poiché sostengono ideologicamente e materialmente\nl'occupazione e il reg
	ime di apartheid\n\nL'interruzione di ogni collaborazione dell'università\
	, della ricerca e della\nscuola con tutta la filiera bellica e l'adozione 
	di codici etici che includono\nformule per la tutela dei diritti umani e i
	l rispetto del diritto internazionale\ne L'impegno del Governo e delle uni
	versità italiane a finanziare progetti per la\nricostruzione\, in collabor
	azione con le istituzioni e le organizzazioni civili\npalestinesi\n\nUn pi
	ano strutturale di investimenti pubblici per l'università e la ricerca e\n
	condizioni contrattuali fuori dalla logica della precarietà. La Rete Ricer
	ca e\nUniversità per la Palestina RUP è una rete nazionale di docenti\, ri
	cercatrici e\nricercatori\, dottorandi e dottorande\, lavoratrici e lavora
	tori\, studenti e\nstudentesse delle Università\, dei centri e istituti di
	 ricerca italiani.\n\nIl 13 Dicembre RUP si unisce a USB e proclama uno sc
	iopero produttivo\, politico\ne sociale. In continuità con la campagna int
	ernazionale contro lo scolasticidio\,\nla giornata internazionale di solid
	arietà con il popolo palestinese\, lo sciopero\ngenerale del 29 novembre e
	 la manifestazione nazionale del 30 novembre\,\nrilanciamo una giornata di
	 sciopero per affermare che il nostro lavoro e le\nnostre istituzioni devo
	no cessare ogni forma di collaborazione con ogni\nistituzione e azienda ch
	e supporta e porta avanti il genocidio del popolo\npalestinese. Scioperare
	 per noi significa riconoscere il legame strutturale tra\nl'attuale tenden
	za del Governo alla guerra e all'economia di guerra\, i tagli\nall'univers
	ità e alla ricerca e la decimazione di tutele contrattuali che\ncontrastan
	o l'abbattimento violento del costo del nostro lavoro.\n\nInsieme con chi 
	lavora nell'amministrazione\, nelle biblioteche o nei servizi\nesternalizz
	ati\, svolgendo un lavoro essenziale per garantire l'accesso alle aule\ne 
	vivendo sulla propria pelle le condizioni di lavoro della catena di appalt
	i e\nsubappalti\, chiediamo tanto la fine del sostegno del governo al geno
	cidio del\npopolo palestinese quanto la fine di ogni riforma universitaria
	 a costo zero.\n\nLA NOSTRA LIBERTÀ È UNA LOTTA CONDIVISA CHE PORTIAMO AVA
	NTI INSIEME CONTRO OGNI\nFORMA DI OPPRESSIONE LA NOSTRA LIBERAZIONE PASSA 
	ANCHE DALLA LIBERAZIONE DELLA\nPALESTINA\n\nIte @rup_ricercauniversitapale
	stina Rete Ricerca e Università per la Palestina -\nRUP\n\n
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	ate il fuoco permanente, la fine dell'occupazione illegale e del regime di
	 apartheid in Palestina e Il diritto al ritorno delle profughe e dei profu
	ghi palestinesi sancito dal diritto internazionale sia rispettato </p><p>L
	a sospensione delle collaborazioni con tutti gli atenei, istituti di ricer
	ca e aziende israeliane poiché sostengono ideologicamente e materialmente 
	l'occupazione e il regime di apartheid</p><p>L'interruzione di ogni collab
	orazione dell'università, della ricerca e della scuola con tutta la filier
	a bellica e l'adozione di codici etici che includono formule per la tutela
	 dei diritti umani e il rispetto del diritto internazionale e L'impegno de
	l Governo e delle università italiane a finanziare progetti per la ricostr
	uzione, in collaborazione con le istituzioni e le organizzazioni civili pa
	lestinesi </p><p>Un piano strutturale di investimenti pubblici per l'unive
	rsità e la ricerca e condizioni contrattuali fuori dalla logica della prec
	arietà. La Rete Ricerca e Università per la Palestina RUP è una rete nazio
	nale di docenti, ricercatrici e ricercatori, dottorandi e dottorande, lavo
	ratrici e lavoratori, studenti e studentesse delle Università, dei centri 
	e istituti di ricerca italiani. </p><p>Il 13 Dicembre RUP si unisce a USB 
	e proclama uno sciopero produttivo, politico e sociale. In continuità con 
	la campagna internazionale contro lo scolasticidio, la giornata internazio
	nale di solidarietà con il popolo palestinese, lo sciopero generale del 29
	 novembre e la manifestazione nazionale del 30 novembre, rilanciamo una gi
	ornata di sciopero per affermare che il nostro lavoro e le nostre istituzi
	oni devono cessare ogni forma di collaborazione con ogni istituzione e azi
	enda che supporta e porta avanti il genocidio del popolo palestinese. Scio
	perare per noi significa riconoscere il legame strutturale tra l'attuale t
	endenza del Governo alla guerra e all'economia di guerra, i tagli all'univ
	ersità e alla ricerca e la decimazione di tutele contrattuali che contrast
	ano l'abbattimento violento del costo del nostro lavoro. </p><p>Insieme co
	n chi lavora nell'amministrazione, nelle biblioteche o nei servizi esterna
	lizzati, svolgendo un lavoro essenziale per garantire l'accesso alle aule 
	e vivendo sulla propria pelle le condizioni di lavoro della catena di appa
	lti e subappalti, chiediamo tanto la fine del sostegno del governo al geno
	cidio del popolo palestinese quanto la fine di ogni riforma universitaria 
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	AVANTI INSIEME CONTRO OGNI FORMA DI OPPRESSIONE LA NOSTRA LIBERAZIONE PASS
	A ANCHE DALLA LIBERAZIONE DELLA PALESTINA </p><p>Ite @rup_ricercauniversit
	apalestina Rete Ricerca e Università per la Palestina - RUP </p><p></p>
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