Il giorno X è arrivato - Rise Up For Rojava
Sat, 12 October (17:00-19:00)
Piazza del Carmine - Piazza del Carmine
SABATO 12 OTTOBRE 
ORE 17
FIRENZE   PIAZZA DEL CARMINE

MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE CONTRO L'AGGRESSIONE TURCA ALLA SIRIA DEL NORD EST

Aerei da guerra turchi sorvolano i cieli del Rojava seminando morte e panico fra le popolazioni libere della Mesopotamia.
Carri armati e mezzi corazzati ricolmi di jihadisti reclutati in ogni dove oltrepassano la grande muraglia costruita sul confine per attaccare le cittadine autonome della confederazione.
Le superpotenze globali sembrano aver deciso che è l'ora di finirla con questa storia dell'uguaglianza, dell'ecologia e della democrazia, basta con l'autonomia e tutto il resto, alle popolazioni siriane è stato destinato un altro futuro, fatto di dittatori sanguinari, estremisti religiosi e esistenze amare.
Questo ha deciso per l'umanità sua maestà Trump e le sue mani si macchiano già del sangue dei primi caduti. 
I paesi civili e democratici dell'occidente si dicono "preoccupati" davanti a tale macelleria, fingendo di non sentire quelle richieste di aiuto che da anni ed anni sono rivolte loro.
I padroni del mondo dai loro castelli twittano sui social e immediatamente oltre gli oceani intere popolazioni sono sfollate, case crollano, persone vengono ridotte a brandelli.
Pare che questo sistema in crisi sia destinato a trascinarsi a fondo tutte e tutti, in un moto inarrestabile.

Eppure, oltre ogni ragionevolezza, oltre ogni equazione, donne e uomini si organizzano, strada per strada, casa per casa, preparano l'unica risposta che un popolo libero può dare: resistenza.
Resistenza contro il patriarcato, contro l'oppressione, contro la distruzione dei territori e delle culture, contro il dispotismo e il nazionalismo, contro il fascismo.
Resistenza come tutto è iniziato, per le strade polverose di Kobane anni fa, quando poche migliaia di combattenti curdi dimostrarono che la belva nera di Daesh poteva sanguinare, poteva trovare la sconfitta davanti a donne e uomini liberi e pronti a morire per quella libertà. 
Da quell'inverno in migliaia si sono uniti, tutti i popoli fra il Tigri e l'Eufrate hanno alzato la testa e scelto il proprio destino. Davanti a questo muro di donne e uomini l'ondata di follia omicida si è infranta, l'invincibile Stato Islamico si è fatto sempre più piccolo, ritirato di villaggio in villaggio fino a trasformarsi in lunga fila di sconfitti sotto i fuochi del Newroz.
In migliaia hanno sacrificato le proprie vite per liberare tutte noi dal terrore che correva dalle pianure siriane alle strade d'Europa. Migliaia hanno lottato per costruire una società in cui l'uguaglianza di genere fosse pilastro, l'autogestione fosse metodo, l'ecologia di ambienti e culture fosse il fine.

Oggi quel terrore riemerge, ha il volto dello stato fascista e dei suoi dittatori. Sulle città liberate esplodono le bombe della Turchia, i combattenti dell'isis vengono liberati mentre in Europa già la mano nazista torna a colpire.
I compagni preparano la resistenza contro uno dei più potenti eserciti della terra, già in queste ore si combatte fra le case per ricacciare il nemico oltre il confine.
E' questo il momento di essere tempesta, di mobilitarci in ogni luogo, di imporre un intervento, perché altri non debbano morire combattendo per la libertà.
Tutti e tutte sono chiamati a agire con i propri metodi e nei propri luoghi.
Dal Rojava e dalle reti di solidarietà sono state lanciate diverse mobilitazioni.

A Firenze abbiamo subito portato la nostra solidarietà ai popoli della confederazione e denunciato la nostra contrarietà agli interessi sporchi che mantengono nel silenzio le istituzioni.
Non staremo a guardare e non scorderemo i nostri martiri. Non certo a Firenze, non certo noi, che abbiamo dovuto piangere il ritorno di Orso, Lorenzo Orsetti caduto nell'ultima battaglia contro Isis il 18 marzo di quest'anno.
Per questo sabato 12 ottobre, in adesione alla "giornata mondiale di mobilitazione e azione contro l’occupazione turca e la pulizia etnica dei curdi nella Siria del Nord Est" è chiamato un concentramento in piazza del Carmine alle ore 17, per portare un'altra volta la nostra voce per le strade. Fino alla vittoria.

Resistenze

#RiseUp4Rojava