"la porta del mare" presentazione libro
Sat, 19 October (18:30-23:30)
circolo "il campino" Firenze Rifredi - Via Caccini -Rifredi Firenze -
FIRENZE SABATO 19 OTTOBRE
c/o Circolo Araci Le Panche – il Campino in via Caccini 13/b (zona Careggi) alle ore 19
l’assemblea Autoconvocata delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale
Presenta:
“La PORTA DEL MARE. Socioanalisi narrativa dei dispositivi di gestione neocoloniale dei migranti.”
A cura di Giulia Spada e Nicola Valentino Edizioni Sensibili alle Foglie
Laboratorio Torri di Babele
Saranno presenti gli autori
Per info: noleggeiori@gmail.com

Questo libro presenta i risultati di un cantiere di socioanalisi narrativa sulle esperienze lavorative all’interno di alcune delle nuove istituzioni per richiedenti asilo e protezione umanitaria, svoltosi tra la primavera e l’autunno dell’anno 2017 a Milano. Alla ricerca hanno partecipato operatori e operatrici che lavorano all’interno di queste strutture di “accoglienza” e che aderiscono al collettivo autogestito Laboratorio Torri di Babele. Dalla ricerca emerge che il circuito istituzionale, che inizia con la porta del mare, è caratterizzato dalla presenza di istituzioni totali a impronta coloniale che lavorano all’assoggettamento delle persone “ospitate”. Un’orma che è anche retaggio del passato coloniale europeo e italiano. Il cantiere narra diversi momenti conflittuali fra l’immaginario di accoglienza promosso da questo gruppo di operatori e operatrici, che si basa sul rispetto dell’autonomia e dell’autodeterminazione dei migranti, e le visioni istituzionali sintetizzabili nel motto: “Bisogna insegnar loro come si vive in Italia”. Auspichiamo che la ricerca favorisca una riflessione sul rifiuto da parte degli operatori di subire passivamente il ruolo e le mansioni entro cui vengono incasellati, ma anche che fornisca strumenti utili socialmente per orientarsi e contrastare la situazione attuale, improntata a un razzismo istituzionale, attraverso un immaginario che concepisca il muoversi e il sostare degli esseri umani sulla Terra come un processo libero e autodeterminato.