PRESIDIO ALLA CASERMA PREDIERI - 4 APRILE 2026
NO AL COMANDO NATO, NE' A FIRENZE NE' ALTROVE
Da quasi 3 anni il comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove
denuncia la pericolosità di installare il Comando NATO più grande del Sud
Europa nel cuore della nostra città. Ci era stato risposto
dall'Amministrazione comunale che si sarebbe trattato di una semplice
istituzione amministrativa, addirittura fonte di benefici economici e
"culturali". I fatti hanno smentito questa narrazione: ciò che abbiamo
visto è la militarizzazione crescente di un quartiere, con le sue
conseguenze concrete e immediate sulla vita di chi ci abita.
Da quando è stato aperto, il Comando di Firenze non è mai stato una
struttura di rappresentanza o di uffici burocratici: ha diretto e
coordinato grandi esercitazioni NATO su scala europea, gestendo movimenti
di truppe, logistica militare e pianificazione operativa che attraversano
il continente. E' un luogo dove la guerra si prepara, si pianifica e si
conduce - con tutto ciò che questo comporta per una città che non ha mai
scelto di diventare un nodo militare dell'Alleanza Atlantica. Avere questo
centro nel cuore di Firenze significa essere direttamente dentro la
macchina bellica NATO, non ai suoi margini.
Quanto ai rischi geopolitici: lo hanno detto i nostri generali, lo ripetono
gli esperti militari, lo sanno tutti: un Comando NATO è un obiettivo
militare. Averlo a quattro chilometri in linea d'aria da Piazzale
Michelangelo non è certo un dettaglio (ricordiamo anche che il comitato ha
raccolto migliaia di firme e inviato un esposto all' Unesco proprio in
merito alla vicinanza del Comando al centro storico).
Il governo cittadino ha scelto la strada della servitù e dell'opacità . Come
già ogni giorno fanno tante altre realtà che in tutta Italia si battono
contro la militarizzazione dei territori, noi diciamo NO. NO al Comando
NATO a Firenze. NO alle servitù militari. NO all'economia di guerra.
Il 4 aprile non è una data casuale: è l'anniversario della fondazione
della NATO. Settantasette anni fa nasceva l'alleanza che oggi spinge
l'Europa al riarmo, che sostiene guerre di aggressione, che vuole fare
delle nostre città basi operative di una logica bellica che non ci
appartiene e che non vogliamo.
Per questo il 4 aprile saremo davanti alla Caserma Predieri.
Invitiamo la cittadinanza, le associazioni, i partiti, i sindacati, le realtà
studentesche, i comitati di quartiere, i singoli e le singole a esserci. Il
presidio è aperto a tutte le realtà che si battono contro la guerra e i
suoi effetti sulla vita delle persone. Costruiamolo insieme: il
coordinamento tra le realtà cittadine e territoriali è la nostra forza - e
ogni contributo, di presenza, di voce, di diffusione, conta.
*La guerra non è inevitabile. La militarizzazione della nostra città non è
accettabile.
Firenze non è una caserma!
Contro la guerra
Contro le servitù militari
Fuori dalla Nato!