Il 25 aprile 1945 ci liberavamo dal fascismo. Eppure come sappiamo il fascismo non ci ha mai lasciatǝ. Italianità, securitarismo e criminalizzazione è il mantra di questo governo fascista (che peraltro prosegue sul tracciato dei precedenti). Mentre il mondo capitalista sprofonda nella crisi perpetua e nelle guerre genocidarie e coloniali, la povertà, la disoccupazione e il lavoro precario avanzano a spese dellǝ giovani, dellǝ migranti, delle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.
E la risposta alla giusta rabbia di chi si vede emarginatǝ e spogliatǝ di tutto è un’ulteriore criminalizzazione. Fin da giovanissimǝ ci insegnano ad avere paura delle autorità, a tenere a freno le domande, a imparare nozioni a memoria, a subire senza reagire. Il nostro futuro ci viene rubato dalle industrie belliche, dalla scomparsa dei diritti umani e dalla desertificazione sociale e ambientale e noi dovremmo restare sedutǝ compostǝ dietro i banchi?
Negli ultimi anni la repressione delle persone giovani è aumentata sempre di più, anche grazie alla narrazione tossica dei media su “maranza” e “baby gang”. Con il decreto Caivano del 2023 sono aumentate le pene per molti piccoli reati, con il risultato di rinchiudere più giovani e giovanissimǝ dietro le sbarre. Non dimentichiamo, inoltre, il coraggioso protagonismo dellǝ minori stranierǝ non accompagnatǝ nelle mobilitazioni per la Palestina dei mesi scorsi. Ora pagano un prezzo più salato di altrǝ perché è più facile reprimere chi già è ai margini della società.
Ogni struttura detentiva lascia ferite indelebili, ma il carcere minorile è particolarmente crudele perché tarpa le ali a chi sta per spiccare il volo alla scoperta della vita. Simboleggia l’accanimento dello stato contro chi subisce un sistema malato architettato da altri e non riesce a trovarvi il proprio posto.
Libertà significa abolire ogni gabbia e ogni confine.
Per questo il 25 aprile 2026 vogliamo portare un po’ di rumore e solidarietà sotto il carcere minorile in Via Orti Oricellari 18, una struttura fatiscente e spesso sovraffollata.
Ci troviamo alle 14:00 in piazza Santo Spirito e partiamo in corteo verso il minorile, poi torneremo in Santo Spirito per convergere con il corteo antifascista.
Per tutte le realtà e persone interessate a organizzare insieme il corteo e a discutere di repressione dellǝ minori, appuntamento lunedì 20 aprile alle ore 19:00 all’occupazione di via del Leone 60/62