VenerdĂŹ 9 febbraio - Mobilitazione nazionale di boicottaggio contro Teva e lo stato sionista d'Israele
Appuntamento a Pisa, ore 17:30, davanti alla Farmacia Petri (Corso Italia 1)
đľđ¸đľđ¸đľđ¸ Boicotta Israele! Boicotta Teva! Continua la campagna di boicottaggio
Come indicato dai lavori della seconda Assemblea nazionale âRompere la complicitĂ tra Italia e Israeleâ, questo fine settimana riparte la campagna di boicottaggio dello Stato sionista dâIsraele.
Dopo le mobilitazioni nazionali organizzate contro la catena di supermercati Carrefour, dallâassemblea è emerso il nuovo obiettivo su cui concentrare gli sforzi: Teva.
La âTeva Pharmaceutical Industriesâ è una multinazionale con base in Israele operante nel settore dellâindustria farmaceutica.
Teva è il piĂš grande produttore di farmaci generici del mondo e, per la produzione, trae profitto direttamente dai territori palestinesi occupati da Israele. Inoltre, dato il controllo che lo Stato sionista opera sui commerci in Palestina, Teva sfrutta direttamente il mercato palestinese, vincolato alle scelte dellâoccupante.
In Italia, Teva ricopre una posizione di quasi monopolio su alcuni farmaci generici di grande consumo, utilizzati per lâapparato gastrointestinale, per il sistema respiratorio e cardiovascolare, antinfiammatori ecc.
La campagna BDS indica in Teva un obiettivo su cui fare pressione internazionale affinchĂŠ le aziende e i consumatori smettano di sostenere il regime di apartheid israeliano imposto al popolo palestinese.
27.000 palestinesi assassinati dal 7 ottobre a oggi; milioni di sfollati cacciati dalle proprie case e dai propri territori in 75 anni di occupazione; centinaia di giornalisti e funzionari delle organizzazioni internazionali uccisi negli ultimi mesi; un genocidio in corso a Gaza in âdiretta tvâ con la complicitĂ di tutti gli Stati occidentali, Italia in primis, e dei maggiori media di comunicazione. Eccole le conseguenze della complicitĂ dello Stato italiano e dellâOccidente collettivo con lâapartheid israeliano.
Per rompere questa complicità , boicottare le relazioni economiche e commerciali tra Italia e Israele è uno degli strumenti per far sÏ che la società nel suo complesso si metta in movimento per obbligare il governo a fare quello che non vuole fare: smettere di sostenere Israele e supportare la Resistenza palestinese.
Il 9 Febbraio rispondiamo alla chiamata nazionale e ci mobiliteremo davanti alla Farmacia Petri di Corso Italia 1 per boicottare i prodotti Teva, sostenere la Resistenza palestinese, rompere la complicitĂ tra Italia e Israele e dare unâoccasione alla giustizia sociale e alla pace di imporsi.