Assemblea Transfemminista Antipunitivista presenta due giornate su antirepressione per costruire alleanze ribelli
Una due giorni sulle ultime evoluzioni dell’impianto repressivo in italia e su quali pratiche possiamo coltivare collettivamenre per non farci immobilizzare e per continuare a resistere.
Se il susseguirsi di decreti sicurezza ha ampliato il raggio di chi puo’ essere criminalizzato, la logica rimane sempre la stessa: usare le norme per trasformare l’altrə in una minaccia, e in questo modo bersaglio legittimo dell’oppressione, dello sfruttamento e dell’annientamento. Offuscando e contorcendo le narrazioni, la vittima oggi è lo Stato che si racconta come minacciato da resistenze passive nei cpr, è lo sbirro che viene graffiato dallə manifestante, è la donna bianca vittimizzata (quando fa comodo alla narrazione razzista) per poter rinchiudere chi cerca di oltrepassare le frontiere.
Ribaltare queste narrazioni che ci vogliono dividere in vittime o criminali, a seconda di quanti privilegi abbiamo e di quanto rinunciamo alla nostra voce, significa trovare in primo luogo le strategie per rompere i muri, materiali e non, che ci impediscono di riconoscerci nella complessità e di creare alleanze.
Ci vediamo il 15 e il 16 maggio tra Polveriera e Piazza Tasso per costruire insieme pratiche abolizioniste!