🔴 𝕀𝕟𝕚𝕫𝕚𝕒𝕥𝕚𝕧𝕒 𝕒 𝕤𝕠𝕤𝕥𝕖𝕘𝕟𝕠 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕒 𝕔𝕒𝕞𝕡𝕒𝕘𝕟𝕒 𝕚𝕟𝕥𝕖𝕣𝕟𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕒𝕝𝕖 𝔽𝕣𝕖𝕖 𝔸𝕝𝕝 𝔸𝕟𝕥𝕚𝕗𝕒𝕤 🔴
📍 𝟏𝟐 𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟖 - 𝐀𝐮𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐠𝐧𝐚, 𝐃𝐢𝐩. 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 - 𝐯𝐢𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐚𝐟𝐢𝐧𝐢 𝟑, 𝐏𝐢𝐬𝐚
👉Pʀᴏɪᴇᴢɪᴏɴᴇ "Tʜᴇ Tʀɪᴀʟ", ᴅᴏᴄᴜᴍᴇɴᴛᴀʀɪᴏ sᴜʟ ᴘʀᴏᴄᴇssᴏ ᴀ Mᴀᴊᴀ T (ʀᴇɢɪᴀ Mᴀʀᴛᴀ Mᴀssᴀ, Oᴘᴇɴᴅᴅʙ)
👉Iɴᴛᴇʀᴠᴇɴᴛᴏ ᴅᴇʟ Cᴏᴍɪᴛᴀᴛᴏ Aɴᴛɪʀᴇᴘʀᴇssɪᴏɴᴇ Mɪʟᴀɴᴏ, ᴀᴛᴛɪᴠᴏ ɴᴇʟʟᴀ ᴄᴀᴍᴘᴀɢɴᴀ FʀᴇᴇAʟʟAɴᴛɪғᴀs Iᴛᴀʟʏ
👉Dɪʙᴀᴛᴛɪᴛᴏ
🔥A sᴇɢᴜɪʀᴇ ᴀᴘᴇʀɪᴛɪᴠᴏ ᴇ ᴍᴜsɪᴄᴀ
L'ɪɴᴄᴀssᴏ ᴅᴇʟʟᴀ sᴇʀᴀᴛᴀ sᴀʀᴀ̀ ᴅᴇᴠᴏʟᴜᴛᴏ ᴀʟʟᴀ ᴄᴀssᴀ ᴅɪ ʀᴇsɪsᴛᴇɴᴢᴀ ᴀ sᴏsᴛᴇɢɴᴏ ᴅᴇx ᴘʀᴏᴄᴇssᴀᴛx
Siamo in un momento storico che vede l’inasprirsi della repressione su ogni fronte, repressione che oggi sta colpendo in particolare lx antifascistx. A dimostrarcelo è il processo di Budapest: un processo politico che coinvolge 17 imputatx, tuttx accusatx di aver contestato le celebrazioni neonaziste a Budapest durante le giornate dell’onore dal 9 all’11 febbraio 2023. Lx imputatx sono statx fin da subito sottopostx a lunghi periodi di carcerazione preventiva e alcunx di loro, come Maja T., sono statx estradatx in Ungheria, dove rischiano fino a 24 anni di carcere perché accusate di aver commesso reati nell’ambito dell’associazione “la banda del martello”. Il 4 febbraio si è concluso il primo grado di giudizio che ha condannato Maja a 8 anni, Gabri a 7 anni e Anna a 2 anni.
La durezza della repressione, però, non è dovuta solo al fatto che l’Ungheria non è uno Stato di diritto. Anche in Italia e nel resto dell'UE infatti si impone l'autoritarismo. Le polizie di tutta Europa hanno collaborato con quella ungherese e fra loro, avvalendosi dello strumento del mandato di arresto europeo e inventandosi l’esistenza di associazioni antifasciste (come appunto la banda del martello) per poter criminalizzare con più efficacia lx antifascistx.
Di fronte ad una repressione sempre più violenta e capillare dei movimenti antifascisti sono nate numerose iniziative in solidarietà allx imputatx in tutta Europa, coordinate nella 𝒄𝒂𝒎𝒑𝒂𝒈𝒏𝒂 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒏𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 𝑭𝒓𝒆𝒆 𝑨𝒍𝒍 𝑨𝒏𝒕𝒊𝒇𝒂𝒔. In una fase storica in cui le “democrazie” neoliberali europee stanno rivelando il loro lato più violento e appoggiando più o meno esplicitamente le organizzazioni neonaziste, riteniamo fondamentale sostenere la libertà di lottare in ogni forma contro il fascismo e sostenere questa campagna, contribuendo alle spese che stanno affrontando le persone coinvolte nei fatti di Budapest.
Con questa iniziativa vorremmo anche cogliere l’occasione per riattivare un confronto tra realtà e con la città tutta riguardo alle sfide e al compito dell’antifascismo oggi.