APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DEL 16 Maggio
In un momento così delicato per il futuro della Piana e della nostra regione, crediamo sia necessario fare un passo in avanti, tutti insieme.
•Per bloccare il progetto (insensato e insostenibile) del nuovo aeroporto di Firenze.
•Per salvare il territorio della Piana Firenze-Prato-Pistoia e le aree rurali e verdi distrutte dal nuovo aeroporto, per una loro profonda riconnessione.
•Per rigenerare nel suo insieme l’ecosistema metropolitano con il Parco Agroecologico e le nuove economie a basso consumo energetico a esso connesse.
Il nuovo aeroporto, purtroppo, rischia di diventare realtà: più grande, con un numero spropositato di voli e con impatti ambientali sempre più inaccettabili. Né può essere la soluzione la cristallizzazione dell’attuale scalo, che già oggi presenta criticità urbanistiche, di sicurezza e di invivibilità per i sorvolati assolutamente intollerabili.
Bisogna, infatti, ricordare che tali criticità sono state causate proprio dalla totale inadempienza (per 20 anni!) nelle azioni di verifica e controllo delle stesse Amministrazioni che oggi promuovono il nuovo scalo.
Nonostante il “sì con prescrizioni” della Commissione VIA Nazionale, assistiamo a un’accelerazione forzata da parte di Toscana Aeroporti, Regione Toscana e Ministero. Eppure la partita è tutt’altro che chiusa: restano aperti i ricorsi dei Comuni, dei Comitati e delle Associazioni.
Non solo: mancano ancora passaggi fondamentali, a partire dal livello europeo, sulla tutela dei Siti Natura 2000 e sull’attuazione effettiva della Nature Restoration Law.
Siamo ormai certi delle criticità insormontabili di questo Masterplan: dalla deviazione del Fosso Reale allo stravolgimento delle acque basse, dall'aumento delle emissioni atmosferiche all'impatto acustico sul Polo Scientifico di Sesto e sulle aree industriali sorvolate, la mancata costruzione della linea 2.2 Aeroporto/Sesto confliggente con la nuova pista e dunque reale ostacolo alla navigazione aerea.
Molti stanno cercando di minimizzare queste criticità oggettive. Noi crediamo invece che ci siano ancora spazi di agibilità politica.
La nostra lotta e le nostre proposte hanno – ora più che mai - pieno diritto di cittadinanza. Lo ripetiamo ancora una volta: non accettiamo compensazioni, specialmente quando queste portano a ulteriori devastazioni ambientali, come per il nuovo tracciato del Ponte di Signa, la cui variante – inserita come 'compensazione' per l’aeroporto – finirà per distruggere il Parco Fluviale e i Renai. La natura non può essere spostata alla stregua di un insignificante soprammobile!
Vogliamo la drastica riduzione dei voli attuali, il ritiro del Masterplan 2035 e la promozione di treni funzionali verso l’aeroporto internazionale di Pisa, vera porta d'accesso della Toscana.
Ci opponiamo alla trasformazione dei nostri poli logistici in avamposti bellici: non vogliamo che il potenziamento di Firenze serva poi a liberare spazi per voli militari a Pisa, sottraendo infrastrutture preziose alla loro naturale funzione civile e sociale.
È tornato il momento di scendere in piazza.
Costruiamo insieme la mobilitazione.
Facciamo quindi appello a tutti gli abitanti della Piana, alle Associazioni, ai Comitati, ai Comuni e a tutte le realtà impegnate contro le rendite immobiliari e finanziarie, l’overtourism, la privatizzazione della gestione di acqua, rifiuti e gas, contro lo spreco di energia.
Nella Piana, l’esponenziale consumo di suolo ha “divorato” e già compromesso il sistema idrogeologico e gli stessi equilibri storici della Toscana centrale, peraltro contravvenendo anche alla direttiva Direttiva UE 2025-2360, che compenetra l’obbligo di riduzione dell’edificato con la salvaguardia e il rafforzamento della Biodiversità – già prevista dalla “Nature Restoration Law”.
Il nuovo aeroporto va nella direzione sbagliata: ignora le norme vigenti più lungimiranti e aumenta il rischio idraulico in un territorio già duramente colpito dalle alluvioni del 2 novembre 2023 e del 14 marzo 2025. Non solo: incomprensibilmente sottrae habitat naturali e già funzionali alla Rete Natura 2000, pensando di ricrearli altrove, solo perché gli attuali habitat sono di ostacolo alla sicurezza aerea per la nuova pista. La manifestazione del 16 maggio non è un punto di arrivo, bensì una tappa fondamentale della lotta degli abitanti contro questa grande opera inutile.
Ma soprattutto un momenti cruciale per informare, coinvolgere e costruire consapevolezza intorno a un sogno che nutriamo: far vivere tra i cittadini la realtà del Parco Agroecologico della Piana!
Rivendichiamo il diritto delle comunità a un uso plurale e condiviso dei propri spazi di vita - agricoli, naturali e urbani - e a essere sempre parte attiva nei processi decisionali.
La difesa della Piana Metropolitana di Firenze Prato Pistoia non è e non è mai stata una vertenza locale, riguarda invece tutte le cittadine e tutti i cittadini toscani perché è qui, nel territorio più inquinato e antropizzato della nostra regione, che possiamo dimostrare alle Istituzioni che un altro progresso è non solo possibile ma necessario.
È quindi arrivato il momento di costruire una risposta collettiva all’altezza della sfida. DIFENDERE LA PIANA — E DIRE “NO AEROPORTO, BASTA AEROPORTI IN CITTÀ!” — non è mera ideologia: è semplicemente dovere e responsabilità civile.
PROMOTORI:
Cantiere sociale Camilo Cienfuegos - Campi Bisenzio Comitato No Aeroporto di Prato - Comitato No Tunnel TAV - Comitato sorvolati BROZZI QUARACCHI LE PIAGGE - CUB Firenze - FLC CGIL Università di Firenze - Grasp - Alterpiana Fi-Po-Pt - Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore- APS Italia Nostra - Legambiente - Medicina Democratica Firenze - Orto Collettivo Natura È - Presidio No Inceneritori No Aeroporto - VAS Vita Ambiente Salute ODV
Realtà che hanno aderito all'Appello per il 16 maggio:
Associazione Alleanza beni comuni ODV, Pistoia
Associazione per i Diritti dei Cittadini (ADiC Toscana Aps)
Associazione Tutela Fauna Toscana
Associazione Vivere in Valdisieve
Atto Primo Salute Ambiente Cultura
Biodistretto del Montalbano
Circolo Arci ex Macelli Quinto basso
Coalizione ambientale interregionale TESS / Transizione energetica senza speculazione
Collettivo di Fabbrica ex Gkn
Comitato acqua bene comune Pistoia e Valdinievole
Comitato No Inceneritori Piana Fiorentina Comunità delle Piagge
Confederazione Cobas di Firenze e Pistoia
CSA Next Emerson
Federazione Cobas Firenze
Forum toscano dei Movimenti per l'Acqua
Friday For Future Firenze
Fuori binario
Laboratorio perUnaltracittà
Movimento TAT (Tutela Ambiente Territorio) Montefoscoli
No Comando NATO ne' a Firenze ne' altrove
No Valdera Avvelenata
Presidio Libera Sesto Fiorentino
Rete Toscana Tutela Beni Comuni
Rifiuti Zero Italia
Salviamo Firenze
Trasparenza per Empoli
Valdera, Pi
Gruppi politici:
Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista
P. Carc Federazione Toscana
Partito Comunista Italiano - Federazione Ofelia Giugni - Prato
Partito Comunista Italiano - Federazione Elio Chianesi - Firenze
Potere al Popolo, Bagno a Ripoli FI Sud
Sinistra Progetto Comune (Firenze)