A due anni dalla strage nel cantiere Esselunga, torniamo in via Mariti per ricordare chi ha perso la vita sul lavoro e per ribadire che non si è trattato di una fatalità.
Non è stata una tragica coincidenza.
La responsabilità è del sistema che pone il profitto davanti alla sicurezza, la produttività davanti alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il risparmio sui costi del lavoro davanti alla vita delle lavoratrici e dei lavoratori.
Saremo in presidio per fare memoria e continuare a lottare.
Saremo in presidio per chiedere verità e giustizia.
Saremo in presidio per dire basta alle morti sul lavoro.
Via Mariti è il simbolo di una città e di un Paese in cui nei cantieri, nei magazzini, nelle fabbriche si continua a morire mentre si parla di crescita e sviluppo. Uno sviluppo marchiato dall'economia di guerra che colpisce lavoratrici, lavoratori, studenti e l'intera cittadinanza.
Invitiamo cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, realtà sociali e sindacali a partecipare.
Lunedì 16 febbraio ore 18:00 via Mariti, Firenze.
Per aderire, lascia un commento.
Prime adesioni:
USB Firenze
Confederazione Cobas Firenze
CUB Firenze