Priorità alla Scuola davanti a Regione Toscana

PRIORITÀ ALLA SCUOLA DAVANTI ALLE REGIONI: “AI PRESIDENTI DI REGIONE CHIEDIAMO GARANZIE PER LA RIAPERTURA A SETTEMBRE SENZA RIDUZIONI DI ORARIO, SENZA TURNI, SENZA DAD”Il Comitato “Priorità alla Scuola” chiede di spiegare pubblicamente i motivi per cui le Regioni hanno accettato senza riserve e con minime modifiche le linee guida approntate dal Ministero dell’Istruzione per la riapertura della scuola a settembre che rendono impossibile, come molti enti locali, Regioni e dirigenti scolastici hanno osservato, garantire un rientro a scuola a settembre senza riduzione di orario, senza turni e senza DAD, in tutti gli ordini e gradi; perché hanno accettato un finanziamento straordinario (1 miliardo di euro) di gran lunga inferiore rispetto a quanto le Regioni stesse e le componenti scolastiche avevano indicato come necessario per la riapertura a settembre di tutte le scuole di ogni ordine e grado.Inoltre, si chiede di conoscere i motivi per cui – a oggi – le Regioni non hanno ancora prodotto le linee guida per la fascia 0/6, lasciando nella totale incertezza migliaia di genitori, che invece hanno il diritto di sapere sin d’ora come organizzare la loro vita e quella dei loro figli più piccoli a settembre.Tra le altre cose, i comitati “Priorità alla Scuola” chiedono alle Regioni di insistere con il Governo affinché le procedure elettorali in calendario per il 20-21 settembre 2020 non vengano svolte presso le strutture scolastiche.I comitati pretendono che le Regioni si adoperino per creare le condizioni affinché si dia una cooperazione virtuosa tra USR, enti locali, dirigenti scolastici e Regioni affinché a nuovi spazi corrispondano personale docente e ATA adeguato per garantire una riapertura in sicurezza, presenza e continuità senza riduzione di orario in tutte le scuole di ogni ordine e grado.Infine, Priorità alla Scuola chiede di poter partecipare tramite i propri rappresentanti locali ai Tavoli regionali che avranno il compito “di monitorare le azioni poste in essere dalle Conferenze dei servizi a livello territoriale e dai diversi attori coinvolti nell’organizzazione delle attività scolastiche”.