Giovedì 25 giugno, alle ore 21.00, Tanucci Piazza Aperta ospita il terzo appuntamento nell'ambito del ciclo di incontri sul tema della sicurezza: una discussione sulle politiche securitarie e sulla migrazione con ricercatrici, operatrici sociali e attiviste specializzate in migrazione, accoglienza, spazi di vita urbani e di cura.
Con la recente apertura della sede fiorentina di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, la Piazza si propone di essere un luogo di dialogo sul tema della migrazione e su come la mobilità umana, forzata e non, interagisce con gli spazi che abitiamo e attraversiamo.
La cosiddetta ‘crisi migratoria’, iniziata nel 2015 e mai del tutto risolta, è stata creata e aggravata da politiche razziste e securitarie applicate in un contesto neoliberista e imperialista, in cui la percezione della mobilità umana varia notevolmente in base all’estrazione socio-economica, al background etnico e culturale e alla posizione politica di chi si sposta.
Giovedì ci incontreremo per discutere di mobilità umana e di politiche securitarie. A partire dalla presentazione del volume Luoghi di Confine: Violenze e Resistenze del Territorio Italiano (DeriveApprodi, 2026), rifletteremo su chi beneficia e su chi perde quando i governi criminalizzano la migrazione e su come il trattamento della migrazione come questione di sicurezza abbia favorito le élite politiche e finanziarie a discapito delle comunità interessate, dei cittadini e degli stranieri.
Vogliamo trasformare la nostra piazza in uno spazio informativo sulle cause più profonde e sulle possibili soluzioni alle crisi attuali, contrastando la disinformazione diffusa dai neofascisti di Futuro Nazionale.